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Venerdì, 13 Giugno : 2008 Brescia Oggi
I PROGETTI. I lavori sono previsti quest’estate: spostata la Lam, dove oggi passano i bus ci sarà una corsia di accesso ai parcheggi, spostati sotto gli ippocastani
di Massimo Tedeschi
Niente ferie quest’estate per l’assessore al Traffico Nicola Orto. Centro storico e due strade cruciali come via XX Settembre e via Cremona saranno trasformate in cantieri per tener fede agli impegni enunciati dal centrodestra in campagna elettorale.
Forse non è un caso che una partita come quella del Traffico sia stata affidata al meno ideologico dei nuovi assessori comunali. Un giovane che, per indole e credo politico, è portato ad attualizzare l’imperativo boniano: «Contemperare». Contemperare le esigenze degli automobilisti, dei bus, dei residenti, dei commercianti. Un assessore che non progetta di sovvertire il lavoro del predecessore ma di «venire incontro ai bisogni dei cittadini».
Assessore, il sindaco le ha affidato il compito più improbo: allargare le strade a partire da via XX Settembre. Ce la farà?
Appena insediato ho riunito i progettisti e stilato un’agenda fitta per affrontare le criticità emerse in un decennio e discusse in campagna elettorale, fra cui via XX settembre. Lo sforzo è stato trovare, con Brescia mobilità e con i Lavori pubblici, una soluzione condivisa che ora sono pronto a presentare alle Circoscrizioni.
Che soluzione avete trovato?
Con tre corsie, di cui due impegnate a intermittenza da auto che entrano e escono dalle soste, in via XX Settembre lo scorrimento è limitato a una corsia-una corsia e mezza. Noi prevediamo di mantenere sull’ex marciapiedi la corsia dedicata alle Lam, ma anche di creare una corsia di scorrimento a mano sinistra rispetto al filare di piante. Le auto che cercano parcheggio dovranno imboccare questa corsia e troveranno parcheggi a lisca di pesce. Le Lam avranno ancora una corsia dedicata, spostata però rispetto a quella attuale. Così sacrificheremo pochissimi posti auto, ma libereremo una corsia in più allo scorrimento, spostando sosta e corsia di accesso ai parcheggi a sinistra del filare di ippocastani.
Costi alti e tempi lunghi?
No. I costi saranno ridotti, non si tratterà di un intervento strutturale pesante. I lavori possono essere effettuati in estate.
L’altra promessa riguarda il ritorno al doppio senso di marcia in via Cremona. Conferma?
Abbiamo forti sollecitazioni dal quartiere a tornare alla situazione originaria. Svolgeremo altre assemblee informative: certo l’intenzione è tornare, in via sperimentale, al doppio senso di marcia. Se dovessimo fare un intervento strutturale si riaprirebbe un cantiere lungo almeno 8 mesi. Invece approfitterremo dei lavori estivi di riasfaltatura per mettere in sicurezza alcuni punti, accentuando la separazione fra zona pedonale e corsia di scorrimento del traffico, dopo di che riapriremo la via al doppio senso di percorrenza. Porremo mano anche ad alcuni sensi unici che creano problemi a chi si muove nel quartiere.
Via Crocifissa di Rosa cambia?
No, però anche lì dovremo intervenire per mettere l’asfalto al posto del pavimento di pietra che continua a dare problemi di assestamento, tenuta, rumorosità.
L’altra bestia nera del centrodestra era la corsia riservata alle Lam in via Vittorio Emanuele II. La toglierete?
Via Vittorio Emanuele è un altro punto assolutamente critico. Vorremmo trovare una formula che non penalizzi a priori il trasporto pubblico. I tecnici sono al lavoro ma il progetto richiede ulteriori riflessioni.
L’altro grande impegno preso in campagna elettorale riguarda le Zone a traffico limitato. La rivoluzione è vicina?
La situazione attualmente è penalizzante per diversi soggetti, è necessario intervenire. Da settimane abbiamo svolto un lavoro quasi quotidiano con Sintesi, Brescia mobilità, i nostri tecnici. Non ci muoviamo da soli. Stiamo cercando sulle misure sulle ZTL un consenso ampio.
Tanto vi accuseranno di prendere ordini dai commercianti.
Il desiderio dei commercianti sarebbe di avere la ZTL aperta dalle 9 alle 19.30...
Voi invece confermate l’apertura 16-8?
Questa è l’ipotesi da cui siamo partiti. Sottoporrò alla giunta anche altre soluzioni. Dev’essere chiaro, comunque, che il nostro obiettivo è rivalutare il centro storico tenendo conto delle esigenze dei cittadini.
Orari a parte, che strategia state mettendo a punto?
Vogliamo avere la massima chiarezza nella segnaletica per l’accesso ai portali: l’automobilista deve sempre sapere se è acceso o spento, in modo che non si creino problemi interpretativi. Poi dev’esserci una nuova segnaletica orizzontale: introdurremo le strisce gialle per indicare le aree di sosta per i residenti. Questo comporterà anche uno sforzo nel controllo da parte di ausiliari del traffico e polizia municipale a tutela dei posti dei residenti. Stiamo anche cercando di ricavare alcuni posti nuovi e ci sarà un grosso lavoro di comunicazione di tutte queste novità. Se non ci sono atteggiamenti preconcetti o faziosi, credo si potrà trovare un grosso consenso attorno alla sperimentazione. Non abbiamo la presunzione di dire che andrà tutto bene, ma pensiamo sia decisivo far sì che la città sia vissuta.
Altre misure sul centro?
Pensiamo di allargare le zone pedonalizzate, vogliamo separare quanto più possibile le zone residenziali, che esigono quiete e spazi di sosta per i residenti, dalle zone commerciali che devono avere vie d’accesso e di sosta. Non è vero però che riapriremo piazza Loggia o corso Zanardelli al traffico.
E piazza Paolo VI?
Quella potrebbe diventare, di giorno, uno spazio riservato alla sosta brevissima, per lasciare persone in centro o passare a prenderle dopo gli acquisti. Diverso il discorso dell’apertura serale: quella consentirebbe a tanti di tornare in centro. Noi comunque vogliamo evitare le barricate fra commercianti e residenti. La sperimentazione deve tener conto delle esigenze di tutti. Se il puzzle sarà completo, quest’estate la sperimentazione potrebbe partire. A rallentarci in questo momento è la predisposizione dei pannelli di segnalazione.
Il suo assessorato non è nemico di Brescia mobilità?
No. Abbiamo rapporti costanti, collaborativi, cordiali
Forse, con la benzina a un euro e mezzo al litro, il traffico cittadino risulterà naturalmente decongestionato, e tutti penseremo che l’assessore Orto ha trovato la bacchetta magica...
L’importante, proprio perchè il quadro è questo, è non pensare a penalizzare chi va in auto, perchè non si fa altro che creare scontento. L’importante è arrivare a un piano integrato del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, concordato fra Comune, Provincia e Regione, in modo che il cittadino possa scegliere. E scoprire, magari, che il bus può fare risparmiare tempo, carburante e costi del parcheggio.
Forse non è un caso che una partita come quella del Traffico sia stata affidata al meno ideologico dei nuovi assessori comunali. Un giovane che, per indole e credo politico, è portato ad attualizzare l’imperativo boniano: «Contemperare». Contemperare le esigenze degli automobilisti, dei bus, dei residenti, dei commercianti. Un assessore che non progetta di sovvertire il lavoro del predecessore ma di «venire incontro ai bisogni dei cittadini».
Assessore, il sindaco le ha affidato il compito più improbo: allargare le strade a partire da via XX Settembre. Ce la farà?
Appena insediato ho riunito i progettisti e stilato un’agenda fitta per affrontare le criticità emerse in un decennio e discusse in campagna elettorale, fra cui via XX settembre. Lo sforzo è stato trovare, con Brescia mobilità e con i Lavori pubblici, una soluzione condivisa che ora sono pronto a presentare alle Circoscrizioni.
Che soluzione avete trovato?
Con tre corsie, di cui due impegnate a intermittenza da auto che entrano e escono dalle soste, in via XX Settembre lo scorrimento è limitato a una corsia-una corsia e mezza. Noi prevediamo di mantenere sull’ex marciapiedi la corsia dedicata alle Lam, ma anche di creare una corsia di scorrimento a mano sinistra rispetto al filare di piante. Le auto che cercano parcheggio dovranno imboccare questa corsia e troveranno parcheggi a lisca di pesce. Le Lam avranno ancora una corsia dedicata, spostata però rispetto a quella attuale. Così sacrificheremo pochissimi posti auto, ma libereremo una corsia in più allo scorrimento, spostando sosta e corsia di accesso ai parcheggi a sinistra del filare di ippocastani.
Costi alti e tempi lunghi?
No. I costi saranno ridotti, non si tratterà di un intervento strutturale pesante. I lavori possono essere effettuati in estate.
L’altra promessa riguarda il ritorno al doppio senso di marcia in via Cremona. Conferma?
Abbiamo forti sollecitazioni dal quartiere a tornare alla situazione originaria. Svolgeremo altre assemblee informative: certo l’intenzione è tornare, in via sperimentale, al doppio senso di marcia. Se dovessimo fare un intervento strutturale si riaprirebbe un cantiere lungo almeno 8 mesi. Invece approfitterremo dei lavori estivi di riasfaltatura per mettere in sicurezza alcuni punti, accentuando la separazione fra zona pedonale e corsia di scorrimento del traffico, dopo di che riapriremo la via al doppio senso di percorrenza. Porremo mano anche ad alcuni sensi unici che creano problemi a chi si muove nel quartiere.
Via Crocifissa di Rosa cambia?
No, però anche lì dovremo intervenire per mettere l’asfalto al posto del pavimento di pietra che continua a dare problemi di assestamento, tenuta, rumorosità.
L’altra bestia nera del centrodestra era la corsia riservata alle Lam in via Vittorio Emanuele II. La toglierete?
Via Vittorio Emanuele è un altro punto assolutamente critico. Vorremmo trovare una formula che non penalizzi a priori il trasporto pubblico. I tecnici sono al lavoro ma il progetto richiede ulteriori riflessioni.
L’altro grande impegno preso in campagna elettorale riguarda le Zone a traffico limitato. La rivoluzione è vicina?
La situazione attualmente è penalizzante per diversi soggetti, è necessario intervenire. Da settimane abbiamo svolto un lavoro quasi quotidiano con Sintesi, Brescia mobilità, i nostri tecnici. Non ci muoviamo da soli. Stiamo cercando sulle misure sulle ZTL un consenso ampio.
Tanto vi accuseranno di prendere ordini dai commercianti.
Il desiderio dei commercianti sarebbe di avere la ZTL aperta dalle 9 alle 19.30...
Voi invece confermate l’apertura 16-8?
Questa è l’ipotesi da cui siamo partiti. Sottoporrò alla giunta anche altre soluzioni. Dev’essere chiaro, comunque, che il nostro obiettivo è rivalutare il centro storico tenendo conto delle esigenze dei cittadini.
Orari a parte, che strategia state mettendo a punto?
Vogliamo avere la massima chiarezza nella segnaletica per l’accesso ai portali: l’automobilista deve sempre sapere se è acceso o spento, in modo che non si creino problemi interpretativi. Poi dev’esserci una nuova segnaletica orizzontale: introdurremo le strisce gialle per indicare le aree di sosta per i residenti. Questo comporterà anche uno sforzo nel controllo da parte di ausiliari del traffico e polizia municipale a tutela dei posti dei residenti. Stiamo anche cercando di ricavare alcuni posti nuovi e ci sarà un grosso lavoro di comunicazione di tutte queste novità. Se non ci sono atteggiamenti preconcetti o faziosi, credo si potrà trovare un grosso consenso attorno alla sperimentazione. Non abbiamo la presunzione di dire che andrà tutto bene, ma pensiamo sia decisivo far sì che la città sia vissuta.
Altre misure sul centro?
Pensiamo di allargare le zone pedonalizzate, vogliamo separare quanto più possibile le zone residenziali, che esigono quiete e spazi di sosta per i residenti, dalle zone commerciali che devono avere vie d’accesso e di sosta. Non è vero però che riapriremo piazza Loggia o corso Zanardelli al traffico.
E piazza Paolo VI?
Quella potrebbe diventare, di giorno, uno spazio riservato alla sosta brevissima, per lasciare persone in centro o passare a prenderle dopo gli acquisti. Diverso il discorso dell’apertura serale: quella consentirebbe a tanti di tornare in centro. Noi comunque vogliamo evitare le barricate fra commercianti e residenti. La sperimentazione deve tener conto delle esigenze di tutti. Se il puzzle sarà completo, quest’estate la sperimentazione potrebbe partire. A rallentarci in questo momento è la predisposizione dei pannelli di segnalazione.
Il suo assessorato non è nemico di Brescia mobilità?
No. Abbiamo rapporti costanti, collaborativi, cordiali
Forse, con la benzina a un euro e mezzo al litro, il traffico cittadino risulterà naturalmente decongestionato, e tutti penseremo che l’assessore Orto ha trovato la bacchetta magica...
L’importante, proprio perchè il quadro è questo, è non pensare a penalizzare chi va in auto, perchè non si fa altro che creare scontento. L’importante è arrivare a un piano integrato del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, concordato fra Comune, Provincia e Regione, in modo che il cittadino possa scegliere. E scoprire, magari, che il bus può fare risparmiare tempo, carburante e costi del parcheggio.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















