Tre libri per leggere Karachi
'L'impero del bene'
di Tehmina Durrani
(Mondatori - pp.478)
Durrani e’ la donna pachistana piu' conosciuta insieme a Benazir Buttho, nota anche per aver pubblicato due libri sulla sua storia di donna segregata dal marito nell'Islam piu' retrivo. ''Edhi con la sua vita - scrive Durrani - propone un percorso che plachera' gli animi e modifichera' la posizione dei musulmani nei confronti dei fratelli e delle sorelle dei paesi occidentali: e' questo il modo piu' efficace per risvegliare il popolo musulmano e scoprire l'altra faccia, quella piu' gentile dell'Islam rimasta in letargo mentre i combattenti della fede sono cresciuti a ritmo sostenuto''.
‘Meta’ di due rupie’
di Lorenza Raponi e Michele Zanzucchi
(San Paolo – pp 180)
Il libro è la narrazione di un viaggio in Pakistan, nel quartiere generale di Edhi, da parte di due giornalisti italiani. Edhi è un pakistano ormai avanti nell’età che ama definirsi un social worker e null’altro, un umile lavoratore sociale. Così recita la motivazione di uno dei più prestigiosi Premi internazionali: “Per il suo altruistico lavoro, durato tutta la vita, a favore dei più poveri e della pace; per essere sempre andato alla ricerca di chi ha bisogno e di cui nessuno si cura (Premio Balzan 2000)”. Con una professionalità degna di un’industria europea, pulizia, ordine, rigore, puntualità, la sua fondazione (www.edhifoundation.com) svolge una attività di primo soccorso, aiuto all’handicap, ospedali, dispensari, counseling familiare, aiuto agli orfani e ai più poveri. Nulla di improvvisato e di approssimativo. La carità, dice Edhi, esige la più alta professionalità.
'L'uomo che parlava con i corvi'
di Beniamino Natale
(Memori – pp 260)
Dalla crescita della Cina e dell’India come nuove potenze economiche e culturali, alla comparsa sulla scena del terrorismo di Al Qaeda fino al dramma della guerra in Afghanistan, alcuni degli avvenimenti destinati a determinare il nostro futuro si sono prodotti nel continente asiatico. L’uomo che parlava coi corvi è la storia di quegli avvenimenti raccontata attraverso gli incontri con dieci persone che sono state al centro della vita politica e culturale dell’Asia e del mondo. Da Tiziano Terzani ad Arundhati Roy, da Maria Grazia Cutuli alla “regina dei banditi” Phoolan Devi, dai poeti tibetani ai terroristi cingalesi. A Karachi l’autore ha dedicato una parte importante del lavoro.
di Tehmina Durrani
(Mondatori - pp.478)
Durrani e’ la donna pachistana piu' conosciuta insieme a Benazir Buttho, nota anche per aver pubblicato due libri sulla sua storia di donna segregata dal marito nell'Islam piu' retrivo. ''Edhi con la sua vita - scrive Durrani - propone un percorso che plachera' gli animi e modifichera' la posizione dei musulmani nei confronti dei fratelli e delle sorelle dei paesi occidentali: e' questo il modo piu' efficace per risvegliare il popolo musulmano e scoprire l'altra faccia, quella piu' gentile dell'Islam rimasta in letargo mentre i combattenti della fede sono cresciuti a ritmo sostenuto''.
‘Meta’ di due rupie’
di Lorenza Raponi e Michele Zanzucchi
(San Paolo – pp 180)
Il libro è la narrazione di un viaggio in Pakistan, nel quartiere generale di Edhi, da parte di due giornalisti italiani. Edhi è un pakistano ormai avanti nell’età che ama definirsi un social worker e null’altro, un umile lavoratore sociale. Così recita la motivazione di uno dei più prestigiosi Premi internazionali: “Per il suo altruistico lavoro, durato tutta la vita, a favore dei più poveri e della pace; per essere sempre andato alla ricerca di chi ha bisogno e di cui nessuno si cura (Premio Balzan 2000)”. Con una professionalità degna di un’industria europea, pulizia, ordine, rigore, puntualità, la sua fondazione (www.edhifoundation.com) svolge una attività di primo soccorso, aiuto all’handicap, ospedali, dispensari, counseling familiare, aiuto agli orfani e ai più poveri. Nulla di improvvisato e di approssimativo. La carità, dice Edhi, esige la più alta professionalità.
'L'uomo che parlava con i corvi'
di Beniamino Natale
(Memori – pp 260)
Dalla crescita della Cina e dell’India come nuove potenze economiche e culturali, alla comparsa sulla scena del terrorismo di Al Qaeda fino al dramma della guerra in Afghanistan, alcuni degli avvenimenti destinati a determinare il nostro futuro si sono prodotti nel continente asiatico. L’uomo che parlava coi corvi è la storia di quegli avvenimenti raccontata attraverso gli incontri con dieci persone che sono state al centro della vita politica e culturale dell’Asia e del mondo. Da Tiziano Terzani ad Arundhati Roy, da Maria Grazia Cutuli alla “regina dei banditi” Phoolan Devi, dai poeti tibetani ai terroristi cingalesi. A Karachi l’autore ha dedicato una parte importante del lavoro.
APPROFONDIMENTI
- I BAMBINI DI POLVERE
- La storia di Shahzad
- Una megalopoli senza cartoline
- La Edhi Foundation, scheda
Collegate:
- Tra i bambini al bazar di Saddar -
- In panne nel deserto dei polli -
- Nella redazione di Doohm tv -
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












