Scegli: Cronaca - Politica - Economia - Ambiente - Salute - VideoNews
- Sport
Spigolature - Le "altre"news - Accadde Oggi - Seduti sul muretto - News dal Vaticano
Pianeta "giustizia" - Entertainment
- Cuoco anch'io - Spettacoli, Arte, Cultura
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
(documentazione video)
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
- I nostri FORUM - ARCHIVIO "Indici"
_____________________________________________________________________________________________
Spigolature - Le "altre"news - Accadde Oggi - Seduti sul muretto - News dal Vaticano
Pianeta "giustizia" - Entertainment
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
- I nostri FORUM - ARCHIVIO "Indici"
_____________________________________________________________________________________________
Venerdì, 15 Febbraio : 2008
RIVALUTARE Brescia. Una sinergia vincente
Palazzo Loggia è rinato. Rinaldi: «Avanti così»
di Lisa Cesco, Brescia Oggi
In attesa dell’inaugurazione (oggi alle 15) - il porticato restaurato di palazzo Loggia è stato ieri al centro di un convegno di studio in Vanvitelliano.
«Il cantiere della Loggia è stato uno dei campi di pratiche virtuose, e a dimostrarlo è il bellissimo recupero del porticato, prima angolo scuro, oggi tornato alla vita, a dimostrazione del fatto che per Brescia in questi anni la cultura ha rappresentato un fattore di crescita», ha sottolineato Luca Rinaldi, soprintendente per i Beni architettonici di Brescia, Cremona e Mantova. Che ha poi aggiunto: «Non sempre gli investimenti regionali o statali vanno in direzioni precise; anzi, molto spesso accade che si segua la logica degli investimenti “a pioggia”. Importante, invece, è riuscire a creare un sempre più stretto rapporto fra le istituzioni, e pensare, ora che il mandato amministrativo giunge al termine, alla continuità. Per Brescia ci sono ancora molti aspetti da affrontare, come il recupero delle aree dismesse, dell’ex caserma Gnutti e della caserma Randaccio. C’è poi la grande partita della revisione degli strumenti urbanistici, con il nuovo Piano di governo del territorio che è in itinere e potrà contenere anche buone pratiche di gestione del centro storico e di controllo attento delle trasformazioni. C’è, infine, da proseguire l’intervento sulla Loggia, lavorando al restauro dei lati restanti e al consolidamento di fondazioni e copertura. Il mio auspicio e la mia richiesta per l’amministrazione che verrà è di proseguire con convinzione su questo percorso».
Il lavoro di pulizia e ricomposizione cromatica del porticato ha permesso di svelare elementi di raffinatezza in gran parte nascosti dalle incrostazioni e dallo sporco sedimentato nel tempo. «Ora - ha spiegato Marco Fasser, direttore e coordinatore della Soprintendenza - è più facile riconoscere le differenti epoche di realizzazione, dal primo Rinascimento al Manierismo. Sarebbe bello, per il futuro, intraprendere un lavoro certosino per riuscire a datare le diverse fasi di manutenzione storica».
PALAZZO LOGGIA restituito agli antichi splendori è solo l’ultimo tassello dell’ampio programma di interventi conservativi sui monumenti simbolo della città del progetto «Rivalutare Brescia», di cui il sindaco Paolo Corsini ha tracciato un bilancio finale.
«La collaborazione fra pubblico e privato è non solo auspicabile, ma necessaria: con questo progetto siamo riusciti a valorizzare una cinquantina di monumenti cittadini con restauri conservativi, grazie alla sensibilità delle imprese del territorio», ha detto il sindaco, nel ricordare gli inizi, non facilissimi, dell’iniziativa curata dalla società Mark Com. «La proposta di sponsorizzare interventi di restauro era nuova, ed era comprensibile l’iniziale diffidenza, che però si è capovolta in breve tempo, facendo diventare un gesto civile come il sostegno alla monumentalità una voce importante delle scelte di immagine e comunicazione delle aziende».
Grazie a questo nuovo mecenatismo è stato possibile restaurare e restituire alla città monumenti importanti come le statue di Arnaldo, Tito Speri, Zanardelli e Garibaldi, passando per il misterioso mostasù delle Cossere, il portale del duomo vecchio e l’arengario di piazza Vittoria, fino ad arrivare a palazzo Loggia.
«Il cantiere della Loggia è stato uno dei campi di pratiche virtuose, e a dimostrarlo è il bellissimo recupero del porticato, prima angolo scuro, oggi tornato alla vita, a dimostrazione del fatto che per Brescia in questi anni la cultura ha rappresentato un fattore di crescita», ha sottolineato Luca Rinaldi, soprintendente per i Beni architettonici di Brescia, Cremona e Mantova. Che ha poi aggiunto: «Non sempre gli investimenti regionali o statali vanno in direzioni precise; anzi, molto spesso accade che si segua la logica degli investimenti “a pioggia”. Importante, invece, è riuscire a creare un sempre più stretto rapporto fra le istituzioni, e pensare, ora che il mandato amministrativo giunge al termine, alla continuità. Per Brescia ci sono ancora molti aspetti da affrontare, come il recupero delle aree dismesse, dell’ex caserma Gnutti e della caserma Randaccio. C’è poi la grande partita della revisione degli strumenti urbanistici, con il nuovo Piano di governo del territorio che è in itinere e potrà contenere anche buone pratiche di gestione del centro storico e di controllo attento delle trasformazioni. C’è, infine, da proseguire l’intervento sulla Loggia, lavorando al restauro dei lati restanti e al consolidamento di fondazioni e copertura. Il mio auspicio e la mia richiesta per l’amministrazione che verrà è di proseguire con convinzione su questo percorso».
Il lavoro di pulizia e ricomposizione cromatica del porticato ha permesso di svelare elementi di raffinatezza in gran parte nascosti dalle incrostazioni e dallo sporco sedimentato nel tempo. «Ora - ha spiegato Marco Fasser, direttore e coordinatore della Soprintendenza - è più facile riconoscere le differenti epoche di realizzazione, dal primo Rinascimento al Manierismo. Sarebbe bello, per il futuro, intraprendere un lavoro certosino per riuscire a datare le diverse fasi di manutenzione storica».
PALAZZO LOGGIA restituito agli antichi splendori è solo l’ultimo tassello dell’ampio programma di interventi conservativi sui monumenti simbolo della città del progetto «Rivalutare Brescia», di cui il sindaco Paolo Corsini ha tracciato un bilancio finale.
«La collaborazione fra pubblico e privato è non solo auspicabile, ma necessaria: con questo progetto siamo riusciti a valorizzare una cinquantina di monumenti cittadini con restauri conservativi, grazie alla sensibilità delle imprese del territorio», ha detto il sindaco, nel ricordare gli inizi, non facilissimi, dell’iniziativa curata dalla società Mark Com. «La proposta di sponsorizzare interventi di restauro era nuova, ed era comprensibile l’iniziale diffidenza, che però si è capovolta in breve tempo, facendo diventare un gesto civile come il sostegno alla monumentalità una voce importante delle scelte di immagine e comunicazione delle aziende».
Grazie a questo nuovo mecenatismo è stato possibile restaurare e restituire alla città monumenti importanti come le statue di Arnaldo, Tito Speri, Zanardelli e Garibaldi, passando per il misterioso mostasù delle Cossere, il portale del duomo vecchio e l’arengario di piazza Vittoria, fino ad arrivare a palazzo Loggia.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















