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Venerdì, 6 Giugno : 2008 Brescia Oggi
IL CASO. Dipendenti e clienti faticano ad adeguarsi al pagamento del parcheggio.
[*] Massoletti: «Nei supermercati in centro a Milano è già così da parecchio tempo»
COLLEGATA:
FRECCIA ROSSA: Il futuro del socializzare è veramente in queste nuove "agorà"?
Nei sabato di apertura l’occupazione media delle aree di sosta ha oscillato da 738 a 950 posti auto. Nell’unica domenica di apertura è stata di 540 posti. Nei giorni feriali viaggia attorno ai 450. Pochi? Tanti?
Di sicuro il fatto che il parcheggio del nuovo centro commerciale Freccia Rossa sia a pagamento viene vissuto da tanti potenziali clienti come un handicap. «Pagare per andare a spendere? Non se ne parla. Meglio andare nei centri commerciali della provincia» commentano in molti. E non fa nulla se, per raggiungere i maxi-centri della provincia, con la benzina a un euro e mezzo al litro si finisca per spendere assai di più. L’idea di pagare per parcheggiare al centro commerciale a molti non va giù. Per non parlare dei dipendenti che finiscono per spendere 13-14 euro al giorno. Un salasso per commesse che guadagnano mille euro al mese o giù di lì.
PREVEDERE il pagamento della sosta è stato un errore? Franco Pisa, responsabile del progetto, getta acqua sul fuoco. «Essendo un parcheggio in centro alla città non ci sono alternative. Se la sosta fosse gratuita, parcheggerebbero lì quelli che prendono il treno e passano la giornata a Milano. Ma il parcheggio è a servizio di tutto il centro cittadino, e non solo del Freccia Rossa».
Il parcheggio, lo ricordiamo, è in comproprietà fra Comune e Freccia Rossa, che hanno stipulato una convenzione un anno fa. I 2.500 posti-auto sono divisi fra i 1.500 a servizio del Freccia Rossa e i 1.000 del Comune, che ne destinerà 300 (ospitati dal silos di prossima apertura) agli abbonamenti. La gestione sarà però unitaria, affidata a Sintesi. Proprio alla società del gruppo Brescia mobilità (che assumerà la piena titolarità della struttura solo a fine mese) segnalano una prima risposta ai disagi dei dipendenti. «A giorni - dicono - entrerà in funzione il silos da 300 posti. Tanti erano gli abbonamenti in essere all’ex parcheggio dell’Atb. Tutti i posti saranno riservati ad abbonamenti a condizioni identiche rispetto al parcheggio della stazione Fs: per sette giorni su sette, e per 12 ore al giorno, 50 euro al mese e 550 all’anno».
La domanda dei dipendenti dovrebbe essere, almeno parzialmente, soddisfatta. E per i clienti? «Comune e Freccia Rossa - ricorda Franco Pisa - stanno osservando come vanno le cose. Correttivi sono naturalmente possibili. Per ora solo due esercizi, la palestra e il cinema, si sono sobbarcati l’onere di garantire la gratuità della sosta in parcheggio per tre ore ai propri clienti».
Gli sconti-parcheggio, insomma, finiranno per pesare sulle casse dei negozi del Freccia Rossa? «Non se n’è parlato - puntualizza Carlo Massoletti, un operatore bresciano presente al Freccia Rossa - . La gestione del centro ha annunciato che farà una proposta, e tutto s’è fermato lì. Il tema più urgente è quello di chi lavora, ma pare avviato a soluzione. Anche a noi arriva il malumore di qualche cliente, abituato ai centri commerciali della periferia. A parte che la tariffa della sosta, almeno per le prime tre ore, è contenuta, è comprensibile la sorpresa fra chi è abituato alla sosta gratuita. Però in tutti i supermercati collocati nei centri città, a cominciare da Milano, ormai la sosta è a pagamento». Abitudini da modificare, insomma, ma anche «distonie da superare». «Dalle 18 in poi - sottolinea Massoletti - per una serie di meccanismi tariffari è più conveniente parcheggiare in piazza Vittoria che al Freccia Rossa. Nell’unica domenica di apertura qui si pagava, in centro città no. Ci sono insomma distorsioni su cui bisognerà intervenire».
M.TE.
Di sicuro il fatto che il parcheggio del nuovo centro commerciale Freccia Rossa sia a pagamento viene vissuto da tanti potenziali clienti come un handicap. «Pagare per andare a spendere? Non se ne parla. Meglio andare nei centri commerciali della provincia» commentano in molti. E non fa nulla se, per raggiungere i maxi-centri della provincia, con la benzina a un euro e mezzo al litro si finisca per spendere assai di più. L’idea di pagare per parcheggiare al centro commerciale a molti non va giù. Per non parlare dei dipendenti che finiscono per spendere 13-14 euro al giorno. Un salasso per commesse che guadagnano mille euro al mese o giù di lì.
PREVEDERE il pagamento della sosta è stato un errore? Franco Pisa, responsabile del progetto, getta acqua sul fuoco. «Essendo un parcheggio in centro alla città non ci sono alternative. Se la sosta fosse gratuita, parcheggerebbero lì quelli che prendono il treno e passano la giornata a Milano. Ma il parcheggio è a servizio di tutto il centro cittadino, e non solo del Freccia Rossa».
Il parcheggio, lo ricordiamo, è in comproprietà fra Comune e Freccia Rossa, che hanno stipulato una convenzione un anno fa. I 2.500 posti-auto sono divisi fra i 1.500 a servizio del Freccia Rossa e i 1.000 del Comune, che ne destinerà 300 (ospitati dal silos di prossima apertura) agli abbonamenti. La gestione sarà però unitaria, affidata a Sintesi. Proprio alla società del gruppo Brescia mobilità (che assumerà la piena titolarità della struttura solo a fine mese) segnalano una prima risposta ai disagi dei dipendenti. «A giorni - dicono - entrerà in funzione il silos da 300 posti. Tanti erano gli abbonamenti in essere all’ex parcheggio dell’Atb. Tutti i posti saranno riservati ad abbonamenti a condizioni identiche rispetto al parcheggio della stazione Fs: per sette giorni su sette, e per 12 ore al giorno, 50 euro al mese e 550 all’anno».
La domanda dei dipendenti dovrebbe essere, almeno parzialmente, soddisfatta. E per i clienti? «Comune e Freccia Rossa - ricorda Franco Pisa - stanno osservando come vanno le cose. Correttivi sono naturalmente possibili. Per ora solo due esercizi, la palestra e il cinema, si sono sobbarcati l’onere di garantire la gratuità della sosta in parcheggio per tre ore ai propri clienti».
Gli sconti-parcheggio, insomma, finiranno per pesare sulle casse dei negozi del Freccia Rossa? «Non se n’è parlato - puntualizza Carlo Massoletti, un operatore bresciano presente al Freccia Rossa - . La gestione del centro ha annunciato che farà una proposta, e tutto s’è fermato lì. Il tema più urgente è quello di chi lavora, ma pare avviato a soluzione. Anche a noi arriva il malumore di qualche cliente, abituato ai centri commerciali della periferia. A parte che la tariffa della sosta, almeno per le prime tre ore, è contenuta, è comprensibile la sorpresa fra chi è abituato alla sosta gratuita. Però in tutti i supermercati collocati nei centri città, a cominciare da Milano, ormai la sosta è a pagamento». Abitudini da modificare, insomma, ma anche «distonie da superare». «Dalle 18 in poi - sottolinea Massoletti - per una serie di meccanismi tariffari è più conveniente parcheggiare in piazza Vittoria che al Freccia Rossa. Nell’unica domenica di apertura qui si pagava, in centro città no. Ci sono insomma distorsioni su cui bisognerà intervenire».
Citazione:[*] NOTA e pensiero personale (da tecnico):
Il Sig. Massoletti, del tutto "disinteressatamente", evidenzia ORA che è logico che i parcheggi al Freccia Rossa fossero a pagamento visto che, a Milano - ad esempio - dice - è già così da tempo.
Ed allora, verrebbe da chiedere: com'è che è andato avanti per tutto il tempo della costruzione del centro a "frantumarci" con le loro lamentele circa il fatto, tra l'altro, che nel nostro Centro Storico i parcheggi sono pochi e, per di più SI PAGANO, mentre invece ... al Freccia Rossa, ce ne sarebbero stati tanti e gratis? - (per inciso: che sarebbero stati a pagamento era cosa già nota da prima! ma il tenerne conto non era strumentale, allora, al loro piagnisteo con annessa "questua" in Loggia)
STANTE poi così il tutto: Perché, ancora, per il Centro Storico NON solo pretendono, ora come sempre, i posti ma .... anche a GRATIS ? - (ovviamente, a quanto sembra, l'amministrazione subito si adegua reinserendo le strisce bianche!
Bah, misteri dei "figli di un dio maggiore" alias: i nostri "carissimi" commercianti del centro.
CIÒ premesso ed evidenziato, veniamo ora a quello che SEMBRA essere un problema (che, ovviamente, fa gongolare i "nostri").
Dico sembra perché a me appare essere la classica bolla di sapone che, oltretutto, potrebbe scoppiare proprio in faccia ai "nostri".
Di certo, come appare anche nell'articolo, l'hanno già pensato. Magari, quindi, stanno solo attrezzandosi. Il pungolare così potrà solo, credo, accelerare i tempi:
UN PASSO INDIETRO (nel tempo): Il pagamento del parcheggio fu previsto e concordato (con l'ex amministrazione; in senso allargato) al fine di evitare che, un parcheggio costruito per il Centro Commerciale (e con i loro soldi) fosse "sfruttato da "altri" come comodo "parcheggio gratuito".
Il prevedere che fosse a pagamento, a quanto pare, sembrò allora una buona soluzione. Ora sembra di no.
Orbene, la soluzione - come del resto ipotizzato nell'articolo sopra - potrebbe essere molto più semplice di quanto appare e, magari, divenire anche incentivo:
1) Prevedere uno sconto, alle casse, di - diciamo - un 1% sulla spesa fatta presentando il tagliando del parcheggio (qui si potrà poi analizzare e vedere se "annullare" lo stesso alla prima spesa o meno. Comunque, credo, si troverà un sistema per "vidimarlo / annullarlo" onde evitare abusi o un "passa scontrino parcheggio".
2) Prevedere - e qui la vera "promozione" - uno sconto dell' 1,5% (sempre per esempio) a chi invece si presenti alle casse con il biglietto di un pullman.
COME si vede: Semplice, facile da attuarsi ... perfino incentivante per il centro ed "educante" per le persone (all'uso dei mezzi pubblici).
Ultima modifica di Redazione il 16 Nov 2008 17:15, modificato 4 volte in totale
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).


















