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Sabato, 5 Luglio : 2008 La Stampa
PARLA IL LEADER DEL PARTITO DEMOCRATICO
Veltroni: "Di Pietro non è un nemico"
Berlusconi: "L'opposizione è indietro"
Veltroni è stato fischiato a più riprese dai socialisti
+ Scontro fra Berlusconi e Veltroni
+ Veltroni raccoglie firme contro il governo
+ Berlusconi: "Contro di me solo fango" [*]
[*] ... in effetti sarebbe esercizio inutile dato che è come buttare acqua nell'oceano! Ma, se non la getti, l'oceano direbbe che c'è siccità ed allora .....
Fischi per il leader del Pd al congresso dei socialisti.
Lo stop sulla "blocca processi": «Ora mi aspetto il ritiro dell'emendamento sulla sicurezza»
ROMA - Il ritiro dell’emendamento "blocca processi" aiuterebbe a rasserenare il clima politico. Lo ha sottolineato il segretario del Pd, Walter Veltroni, al termine del suo intervento al congresso del Partito socialista in corso a Montecatini, aggiungendo tuttavia che il Pd resta e resterà ostile al lodo-Alfano.
"Bene la nostra opposizione"
«L’opposizione -ha premesso Veltroni rivendicando i risultati dell’attività parlamentare- ha ottenuto il ritiro del decreto legge su Retequattro e ha costretto il governo a non presentare il dl sulle intercettazioni. Mi aspetto ora il ritiro dell’emendamento "blocca processi" che, se invece fosse presentato, avrebbe effetti devastanti su tanti procedimenti che riguardano la sicurezza dei cittadini».
Se il governo e la maggioranza fossero disponibili ad un ripensamento riguardo alla presentazione di un dl, «è chiaro che contribuirebbe a creare un clima diverso. Dopo aver evitato il dl sulle intercettazioni, sarebbe opportuno un analogo senso di responsabilità togliendo qualcosa che non c’entra nulla con la sicurezza dei cittadini». E poi: «Non so se questo Governo reggerà 5 anni - ha detto - dopo poche settimane ci sono già segni in questo senso».
"Crescerà la differenza sociale"
«Rischiamo di andare incontro a un autunno durissimo - ha detto - per molte famiglie fronteggiare questo aumento dei prezzi, in un Paese che sta arrivando alla crescita zero, può determinare un ulteriore allargamento di quella differenza sociale che nel nostro Paese sta diventando insopportabile». Veltroni ha anche sottolineato il ruolo della politica dei tassi praticata dalla Banca Centrale Europea: «L’intervento della Bce sui tassi può indebolire la condizione di 500mila famiglie».
Dopo essere stato interrotto da alcuni fischi provenienti dalla platea, mentre parlava dello stato attuale dell’opposizione, Veltroni si è rivolto direttamente ai delegati: «Mi costringete a dire che Di Pietro non può essere il nemico assoluto, quando si è governato insieme a lui, e ci si è seduti in Consiglio dei Ministri per molto tempo, se no la gente non ci crede più». Applausi per il segretario Pd, invece, quando ha ribadito il suo no alla manifestazione dell’8 luglio.
Berlusconi da Tokyo: "Opposizione? Lasciamoli su linea giustizialista"
L’opposizione «è ormai su una linea giustizialista e la lasciamo lì». Lo ha ribadito il premier Silvio Berlusconi questa sera da Tokyo. «Sono tornati indietro di molti anni», ha aggiunto il Premier. «Sono tornati a dieci anni fa?», gli hanno chiesto i giornalisti. «No, ancora più indietro», ha replicato Berlusconi.
ARCORE (MILANO) - "Veltroni ha ragione, c'é troppo bordello. Come si fa a fare le cose?". Lo ha detto il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, commentando una dichiarazione di Walter Veltroni secondo il quale il governo non durerà. Giunto alla festa della Lega di Arcore, organizzata a 200 metri dalla villa di Berlusconi, alla domanda su cosa potrebbe far cadere il governo, Bossi ha replicato: "Non lo so. Veltroni fa il suo gioco, vuole spaventare Berlusconi".
NON SIAMO IMBECILLI DA FAR CADERE IL GOVERNO
"Non siamo imbecilli. Solo se Berlusconi votasse contro il federalismo ci chiederemmo cosa siamo lì a fare". Lo ha detto Umberto Bossi replicando alla domanda se, come sostiene l'opposizione, è la Lega "la spina nel fianco" del governo in grado di farlo cadere. "Berlusconi però - ha concluso Bossi - non è scemo".
"Bene la nostra opposizione"
«L’opposizione -ha premesso Veltroni rivendicando i risultati dell’attività parlamentare- ha ottenuto il ritiro del decreto legge su Retequattro e ha costretto il governo a non presentare il dl sulle intercettazioni. Mi aspetto ora il ritiro dell’emendamento "blocca processi" che, se invece fosse presentato, avrebbe effetti devastanti su tanti procedimenti che riguardano la sicurezza dei cittadini».
Se il governo e la maggioranza fossero disponibili ad un ripensamento riguardo alla presentazione di un dl, «è chiaro che contribuirebbe a creare un clima diverso. Dopo aver evitato il dl sulle intercettazioni, sarebbe opportuno un analogo senso di responsabilità togliendo qualcosa che non c’entra nulla con la sicurezza dei cittadini». E poi: «Non so se questo Governo reggerà 5 anni - ha detto - dopo poche settimane ci sono già segni in questo senso».
"Crescerà la differenza sociale"
«Rischiamo di andare incontro a un autunno durissimo - ha detto - per molte famiglie fronteggiare questo aumento dei prezzi, in un Paese che sta arrivando alla crescita zero, può determinare un ulteriore allargamento di quella differenza sociale che nel nostro Paese sta diventando insopportabile». Veltroni ha anche sottolineato il ruolo della politica dei tassi praticata dalla Banca Centrale Europea: «L’intervento della Bce sui tassi può indebolire la condizione di 500mila famiglie».
Dopo essere stato interrotto da alcuni fischi provenienti dalla platea, mentre parlava dello stato attuale dell’opposizione, Veltroni si è rivolto direttamente ai delegati: «Mi costringete a dire che Di Pietro non può essere il nemico assoluto, quando si è governato insieme a lui, e ci si è seduti in Consiglio dei Ministri per molto tempo, se no la gente non ci crede più». Applausi per il segretario Pd, invece, quando ha ribadito il suo no alla manifestazione dell’8 luglio.
Berlusconi da Tokyo: "Opposizione? Lasciamoli su linea giustizialista"
L’opposizione «è ormai su una linea giustizialista e la lasciamo lì». Lo ha ribadito il premier Silvio Berlusconi questa sera da Tokyo. «Sono tornati indietro di molti anni», ha aggiunto il Premier. «Sono tornati a dieci anni fa?», gli hanno chiesto i giornalisti. «No, ancora più indietro», ha replicato Berlusconi.
Bossi: troppo bordello, ha ragione Veltroni
ARCORE (MILANO) - "Veltroni ha ragione, c'é troppo bordello. Come si fa a fare le cose?". Lo ha detto il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, commentando una dichiarazione di Walter Veltroni secondo il quale il governo non durerà. Giunto alla festa della Lega di Arcore, organizzata a 200 metri dalla villa di Berlusconi, alla domanda su cosa potrebbe far cadere il governo, Bossi ha replicato: "Non lo so. Veltroni fa il suo gioco, vuole spaventare Berlusconi".
NON SIAMO IMBECILLI DA FAR CADERE IL GOVERNO
"Non siamo imbecilli. Solo se Berlusconi votasse contro il federalismo ci chiederemmo cosa siamo lì a fare". Lo ha detto Umberto Bossi replicando alla domanda se, come sostiene l'opposizione, è la Lega "la spina nel fianco" del governo in grado di farlo cadere. "Berlusconi però - ha concluso Bossi - non è scemo".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















