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In viaggio verso: OLIMPIADI di PECHINO 2008 agg.to continuo
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Messaggio Pechino 2008, bandiere vietate "No anche a striscioni e 
 

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Lunedì, 14 Luglio : 2008

Pechino 2008, bandiere vietate
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"No anche a striscioni e opuscoli"


Il comitato organizzatore delle Olimpiadi di Pechino ha diffuso le regole di ingresso alle strutture che ospiteranno le gare dei Giochi: severamente vietati striscioni e bandiere. "Neanche uno striscione con scritto 'Go China' sarà accettato", specifica l'agenzia di stampa Nuova Cina. Vietati anche libri e opuscoli di contenuto "commerciale, religioso, politico, militare, relativo ai diritti umani, all'ambiente o alla difesa degli animali".

Le regole, che gli organizzatori di Pechino hanno detto essere "quasi uguali a quelle per le Olimpiadi di Atene e Sidney", vietano striscioni e bandiere più grandi di due metri per uno, anche se le autorità cinesi hanno detto che preferirebbero non venissero esposti del tutto, anche i più piccoli.

"Vi suggeriamo di non portare striscioni di alcun tipo ai Giochi perché dobbiamo creare un ambiente di fair play per gli atleti provenienti dagli altri Paesi", ha detto la vicedirettrice della divisione per i servizi agli spettatori del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Pechino. "Il tipo di striscioni con la scritta 'Forza Cina' sarebbe scorretto nei confronti degli atleti stranieri".

Le regole vietano soprattutto le bandiere di paesi che non partecipano alle Olimpiadi o alle Paraolimpiadi, tra cui la bandiera di Taiwan e del Tibet. Inoltre sarà bandita in Cina ogni tipo di manifestazione politica, religiosa e di propaganda razziale in qualsiasi luogo di gara e nelle altre aree".

Sarà vietato, inoltre, scattare foto utilizzando il flash, mentre telecamere e registratori saranno completamente banditi dai siti di gara ad esclusione delle sole tv accreditate. Fuori dagli stadi dovranno restare anche bottigliette e lattine, strumenti musicali e accendini. Via libera agli ombrelli per ripararsi dal sole.

Gli organizzatori hannostilato in tutto 26 tra norme e divieti riassunti nello slogan "Buoni costumi per Giochi di successo" e pubblicati su un relativo manuale già rinominato "libretto rosso".

Sarà ovviamente proibito inveire contro gli arbitri, gli atleti e altro personale, non sarà tollerato nessun tipo di scommessa, sit-in o dimostrazione. Vietato anche ubriacarsi, denudarsi o svolgere qualunque attività che ostacoli i Giochi o sia considerato illegale dalla legge cinese.

Un dirigente del Bocog, il comitato organizzatore, ha dichiarato che le regole "sono completamente in linea con la carta olimpica e che sono state pensate per garantire l'ordine e la sicurezza dentro gli stadi".

  





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Messaggio Fiamme in terra d’Oriente 
 

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Lunedì, 14 Luglio : 2008

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Rassegna a cura di:
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Castellammare di Stabia (NA)  


Fiamme in terra d’Oriente

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Conosciamo meglio i sedici atleti in maglia cremisi, che vestiranno i colori dell’Italia alle prossime Olimpiadi di Pechino

Cristiano Morabito

Roma, 2 settembre 1960. Sulla pista d’atletica in terra battuta dello stadio Olimpico di Roma, uno studente di chimica poco più che ventenne ferma il cronometro della gara dei duecento metri piani su 20 secondi e 50 centesimi, ed eguaglia, per la seconda volta nella stessa giornata, il record del mondo della specialità. Erano le Olimpiadi di Roma 1960 e quello studente, un po’ miope, timido e con uno stile di corsa molto particolare ed un po’ scomposto, era Livio Berruti, atleta del Gruppo sportivo Fiamme Oro che, grazie a lui, vinse la prima di 62 medaglie d’oro olimpiche (53 estive e 9 invernali) della sua storia.
Sono passati quasi cinquant’anni da allora e molto è cambiato: i professionisti si sono affacciati ai Giochi, quella pista un tempo in terra battuta è fatta oggi di materiali sintetici, alcune prestazioni sono state offuscate dal doping, ma lo spirito delle Olimpiadi è sempre quello racchiuso nel motto “Citius, altius, fortius” (Più veloce, più alto, più forte).
Quest’anno – dall’8 agosto alle 20,08 – la fiamma accesa al sacro fuoco di Olimpia, dopo un travagliato percorso verso la meta, arderà per diciassette giorni nel braciere del National stadium di Pechino e la bandiera con i cinque cerchi (che simboleggiano i colori di tutte le bandiere del mondo e non i cinque continenti come molti ancora credono) sventolerà in tutti i siti olimpici per l’intera durata dei XXIX Giochi in terra d’Oriente, a più di 16mila chilometri da noi. Sì, è questa la distanza che ci dividerà dai nostri atleti e che ci costringerà (volentieri), a causa del fuso orario (sei ore), ad alzatacce mattutine o a lunghe maratone notturne per tifare per la spedizione azzurra, che vede la partecipazione, nelle varie discipline, di 16 atleti del Gruppo sportivo delle Fiamme Oro. Vediamo chi sono.

Pugilato
Alla Workers’ indoor arena di Pechino, sono quattro i nostri atleti (è la rappresentativa più corposa assieme a quella dei tiratori) che incroceranno i guantoni per conquistare il podio: su tutti, i campioni del mondo di Chicago 2007 Roberto Cammarelle (cat. +91 kg), già terzo ad Atene 2004, e Clemente Russo (nella cat. 91 kg), entrambi promossi al grado superiore per meriti sportivi. Con loro ci sono anche Vincenzo Picardi, forte del bronzo ai Mondiali, nella categoria 51 kg, e il ventitreenne Domenico Valentino, campione italiano dal 2003 al 2007, che affronta il ring nella categoria dei 60 kg.

Tiro
Nel double trap, le speranze della pattuglia cremisi sono tutte riposte in due nomi: Francesco D’Aniello e Daniele Di Spigno. Il primo, forte di due primi posti (a squadre e individuale) alla rassegna iridata di Larnaca (Cipro) 2007 e del quarto titolo italiano consecutivo, il secondo, campione mondiale a squadre, è titolare del record mondiale con 194 piattelli abbattuti su 200. Erminio Frasca, invece, primo nella Coppa del mondo a Belgrado 2007 e secondo a squadre ai Mondiali in terra cipriota, difenderà i nostri colori nella specialità trap/fossa olimpica. I tre atleti sono stati promossi per meriti sportivi durante la celebrazione del 156° Anniversario della Polizia di Stato. Da ultima, l’unica donna del gruppo dei tiratori: Elsa Caputo, campionessa italiana nel tiro a segno con la carabina.

Judo, pesi e lotta
Alla sua terza partecipazione alle Olimpiadi, e dopo una medaglia d’oro a Sydney 2000, Giuseppe (Pino) Maddaloni, il judoka napoletano, ci riprova e a Pechino 2008 salirà sul tatami per combattere nella sua categoria, quella degli 81 kg. Nei pesi (cat. 69 kg) gareggeranno il campione italiano 2007 Giorgio De Luca e il pordenonese Moreno Boer (+105 kg), mentre nella lotta greco-romana (cat. 84 kg) il bolognese Andrea Minguzzi farà valere i suoi otto titoli italiani consecutivi dal 2000 al 2007.

Canottaggio
Nelle acque dello Shunyi Olympic Rowing-Canoeing Park, lo splendido impianto nuovo di zecca che ospita anche le gare di fondo del nuoto, scenderanno due atleti dei nostri gruppi sportivi: Lorenzo Carboncini, alla terza Olimpiade (dopo l’argento a Sydney 2000 e ai Mondiali di Monaco 2007) nella specialità del quattro senza, e Salvatore Amitrano; terza partecipazione anche per quest’ultimo atleta originario di Castellammare di Stabia (stessa città dei fratelli Abbagnale) che, forte del titolo europeo conquistato a Poznan (Polonia) nel 2007, gareggerà nella specialità del quattro senza-pesi leggeri.

Nuoto
Il ventunenne ferrarese Mirco Di Tora, campione e recordman italiano nei 50 metri dorso, scenderà nella vasca del Beijing acquatics centre (un gioiello dell’architettura moderna anche conosciuto con il nome di Water cube – Cubo d’acqua) il giorno di Ferragosto, per le prime batterie della staffetta 4x100 mista.

Scherma
Cinque medaglie olimpiche (4 ori e un argento), undici campionati mondiali, cinque europei e nove primi posti nella Coppa del mondo (con 60 vittorie – prima tra gli azzurri di tutti i tempi che, negli sport olimpici, hanno ottenuto più vittorie in Coppa del mondo). Il palmarès di Valentina Vezzali è sicuramente il più ricco di tutti gli atleti cremisi che partecipano a Pechino 2008. Sposata e mamma del piccolo Pietro, l’atleta nata a Jesi nel 1974 non si ferma e, forte del titolo mondiale conquistato a San Pietroburgo nel 2007 (che le è valso anche una promozione per merito sportivo), lunedì 11 agosto alle 10,00 locali (le quattro del mattino in Italia) alla Fencing hall di Pechino, salirà in pedana per incrociare con le agguerrite avversarie la lama del suo fioretto, iniziando il cammino nelle eliminatorie di specialità.

  





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Messaggio Pechino 2008, la mappa di Amnesty raccoglie luoghi e violazi 
 

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Venerdì, 18 Luglio : 2008

Raccolte migliaia di firme per la campagna 'Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina'

Pechino 2008, la mappa di Amnesty
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raccoglie luoghi e violazioni


La guida della città è stata consegnata dall'Organizzazione a tutti gli atleti Italiani in partenza per le Olimpiadi. Contiene informazioni sui siti turistici ma anche sulle violazioni dei diritti umani messe in atto dal governo cinese. (Fotogallery)

Roma, 17 lug. - (Adnkronos/Ign) -Una mappa e una guida di Pechino che siano al tempo stesso uno strumento per conoscere e muoversi nella città e nelle sue tradizioni, ma anche per raccontare le continue violazione dei diritti umani che il governo cinese mette in atto quotidianamente. A realizzarla è stata Amnesty International che, con la collaborazione del Coni e la Commissione nazionale Atleti, ne ha consegnato una copia a tutti gli atleti italiani che parteciperanno alle Olimpiadi.

''Vogliamo che gli atleti in partenza per Pechino siano 'viaggiatori consapevoli' e conoscano il paese in cui si stanno recando per prendere parte alle Olimpiadi sotto ogni punto di vista' - ha affermato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty - Vogliamo che gli atleti sappiano che la Cina presenta ancora oggi gravi problemi nel campo dei diritti umani e che la promessa di migliorare la situazione dei diritti umani in cambio dell'assegnazione dei Giochi olimpici di quest'anno, fatta nel 2001 dal Comitato promotore di Pechino 2008 di fronte al Comitato olimpico internazionale, è rimasta largamente disattesa''.

Ecco allora che oltre ad indicare i siti storicamente e culturalmente interessanti, la mappa di Amnesty (1, 2, 3) evidenzia anche i luoghi noti per i diritti umani. Si và così dalle sede centrale del Quotidiano del Popolo e della Televisione centrale cinese, che rappresenta la censura che le autorità cinesi impongono alla libertà di stampa, alla sede della Corte suprema, simbolo di un sistema giudiziario controllato dalla politica. Passando per la nota piazza Tiananmen, teatro nel giugno del 1989 della violenta repressione della manifestazione degli studenti cinesi.

Ma a colpire più di tutto è il grafico di uno stadio olimpico. Raffigurato nel retro della mappa, snocciola le cifre sui condannati a morte nel Paese: ufficialmente 1010 condanne eseguite nel 2006, ma secondo dati non ufficiali sarebbero tra 7.500 e le 8000. Accanto i nomi e le foto di cinque giovani cinesi condannati per aver chiesto di organizzare una manifestazione o per aver inviato una e-mail negli Stati Uniti citando una direttiva delle autorità di Pechino che ordinava ai mezzi di comunicazione di dare poca rilevanza alll'anniversario della Tienanmen.

E l'impegno di Amnesty non si ferma qui. Da novembre 2007, la sezione italiana dell'organizzazione internazionale per i diritti umani è impegnata nella campagna 'Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina'. Pena di morte, libertà di espressione, difesa dei diritti umani e riforma del codice penale cinese, i quattro punti fondamentali di questa iniziativa che ha percorso tutto lo Stivale e che ha portato alla raccolta decine di migliaia di firme. ''Vorremo consegnare il materiale raccolto all'ambasciatore cinese a Roma - ha spiegato Pobbiati - ma ci sono giunte sempre risposte vaghe e finora non abbiamo potuto conseganre nulla''.

''Abbiamo raccolto in quattro mesi circa 70 mila adesioni - ha affermato Aldo Forbice, giornalista e conduttore di 'Zapping' e promotore della campagna per il rispetto dei diritti umani in Cina - e abbiamo incontrato qualche resistenza durante questa campagna, forse perché ogni settore del nostro Paese ha qualche interesse con la Cina e non vuole rischiare ed avere difficoltà, per esempio con i visti d'ingresso''.

  





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Messaggio Pechino 2008: ecco l'armata azzurra ai Giochi 
 

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Mercoledì, 23 Luglio : 2008

Pechino 2008:
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ecco l'armata azzurra ai Giochi
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ROMA - Sono 347 (215 uomini e 132 donne) gli atleti che rappresenteranno l'Italia alle Olimpiadi di Pechino.
La rappresentativa di 347 azzurri a Pechino 2008 è stata varata stamattina dalla Giunta del Coni. Di questi, 13 sono riserve. Gli sport più rappresentati sono l'atletica con 49 atleti (27 uomini e 22 donne) e il nuoto con 33 (21 uomini e 12 donne).
Questa la lista dei 347 atleti italiani che prenderanno parte alle gare delle Olimpiadi di Pechino 2008. Ne fanno parte 12 riserve che, in quattro sport (calcio, canottaggio, ciclismo e scherma) viaggiano al seguito delle squadre, e un'atleta, Nadia Cortassa del triathlon, ancora in attesa dell'idoneita' agonistica (temporaneamente sospesa):

ATLETICA (49):
- Uomini (27): Ottavio Andriani (maratona), Stefano Baldini (maratona), Andrea Bettinelli (alto), Ivano Brugnetti (marcia), Diego Cafagna (marcia), Filippo Campioli (alto), Fabio Cerutti (100 e 4X100), Maurizio Checcucci (4X100), Simone Collio (100 e 4X100), Marco De Luca (marcia), Emanuele Di Gregorio (4X100), Massimiliano Donati (4X100), Fabrizio Donato (triplo), Giuseppe Gibilisco (asta), Andrew Howe (lungo), Hannes Kirchler (disco), Claudio Licciardello (400), Marco Lingua (martello), Jean Jacques Nkouloukidi (marcia), Christian Obrist (1500), Ruggero Pertile (maratona), Jacques Riparelli (4X100), Giorgio Rubino (marcia), Alex Schwazer (marcia), Alessandro Talotti (alto), Matteo Villani (3000 siepi);
- Donne (22): Audrey Alloh (4X100), Giulia Arcioni (4X100), Zahra Bani (giavellotto), Vincenza Cali' (200 e 4X100), Micol Cattaneo (100 hs.), Clarissa Claretti (martello), Elisa Cusma Piccione (800), Antonietta Di Martino (alto), Bruna Genovese (maratona), Martina Giovanetti (4X100), Libania Grenot (400), Manuela Grillo (4X100), Anna Incerti (maratona), Assunta Legnante (peso), Magdelin Martinez (triplo), Anita Pistone (100 e 4X100), Elisa Rigaudo (marcia), Elena Romagnolo (3000 siepi), Chiara Rosa (peso), Silvia Salis (martello), Vincenza Sicari (maratona), Silvia Weissteiner (5000);

BADMINTON (1):
- Donne (1): Agnese Allegrini;

CALCIO (18) + 4 riserve:
- Uomini (18) + 4 riserve: Ignazio Abate, Robert Acquafresca, Salvatore Bocchetti, Luca Cigarini, Andrea Coda, Andrea Consigli, Domenico Criscito, Paolo De Ceglie, Lorenzo De Silvestri, Daniele Dessena, Sebastian Giovinco, Claudio Marchisio, Riccardo Montolivo, Marco Motta, Antonio Nocerino, Tommaso Rocchi, Giuseppe Rossi, Emiliano Viviano; Riserve: Antonio Candreva, Andrea Ranocchia, Andrea Russotto, Salvatore Sirigu;

CANOA KAYAK (16):
- Uomini (10): Franco Benedini (velocita'), Andrea Facchin (velocita'), Luca Piemonte (velocita'), Alberto Ricchetti (velocita'), Antonio Rossi (velocita'), Antonio Massimiliano Scaduto (velocita'), Michele Zerial (velocita'), Andrea Benetti (slalom), Erik Masoero (velocita'), Daniele Molmenti (velocita');
- Donne (6): Stefania Cicali (velocita'), Alessandra Galiotto (velocita'), Alice Fagioli (velocita'), Josefa Idem (velocita'), Fabiana Sgroi (velocita'), Maria Cristina Giai Pron (slalom);

CANOTTAGGIO (19) + 4 riserve:
- Uomini (16) + 4 riserve: Luca Agamennoni, Catello Amarante, Salvatore Amitrano, Alberto Carboncini, Giuseppe De Vita, Rossano Galtarossa, Raffaello Loenardo, Elia Luini, Bruno Mascarenhas, Marcello Miani, Carlo Mornati, Niccolo' Mornati, Simone Raineri, Alessio Sartori, Simone Venier, Jiri Vlcek; Riserve: Lorenzo Bertini, Dario Dentale, Luca Ghezzi, Daniele Gilardoni;
- Donne (3): Gabriella Bascelli, Elisabetta Sancassani, Laura Schiavone;

CICLISMO (16) + 1 riserva:

- Uomini (11) + 1 riserva: Paolo Bettini (strada), Marzio Bruseghin (strada), Damiano Cunego (strada), Franco Pellizotti (strada), Davide Rebellin (strada), Marco Aurelio Fontana (cross country), Yader Zoli (cross country), Roberto Chiappa (pista), Angelo Ciccone (pista), Fabio Masotti (pista), Manuel De Vecchi (BMX); Riserva: Vincenzo Nibali (strada);
- Donne (5): Marta Bastianelli (strada), Noemi Cantele (strada), Tatiana Guderzo (strada), Eva Lechner (cross country), Vera Carrara (pista);

GINNASTICA (19):
- Uomini (7): Matteo Angioletti (artistica), Alberto Busnari (artistica), Igor Cassina (artistica), Andrea Coppolino (artistica), Matteo Morandi (artistica), Enrico Pozzo (artistica), Flavio Cannone (trampolino);
- Donne (12): Francesca Benolli (artistica), Monica Bergamelli (artistica), Sara Bradaschia (artistica), Vanessa Ferrari (artistica), Carlotta Giovannini (artistica), Lia Parolari (artistica), Elisa Blanchi (ritmica), Fabrizia D'Ottavio (ritmica), Marinella Falca (ritmica), Daniela Masseroni (ritmica), Elisa Santoni (ritmica), Anzhelika Savrayuk (ritmica);

JUDO LOTTA KARATE (10):
- Uomini (6): Paolo Bianchessi (judo), Giovanni Nicola Casale (judo), Giuseppe Maddaloni (judo), Roberto Meloni (judo), Andrea Minguzzi (lotta greco-romana), Daigoro Timoncini (lotta greco-romana);
- Donne (4): Lucia Morico (judo), Giulia Quintavalle (judo), Ylenia Scapin (judo), Michela Torrenti (judo);

NUOTO (33):
- Uomini (21): Mattia Aversa, Marco Belotti, Niccolo' Beni, Alessio Boggiatto, Paolo Bossini, Emiliano Brembilla, Alessandro Calvi, Nicola Cassio, Federico Colbertaldo, Mirco Di Tora, Loris Facci, Christian Galenda, Damiano Lestingi, Filippo Magnini, Luca Marin, Mattia Nalesso, Matteo Pelliciari, Samuel Pizzetti, Massimiliano Rosolino, Michele Santucci, Alessandro Terrin;
- Donne (12): Romina Armellini, Ilaria Bianchi, Alice Carpanese, Paola Cavallino, Cristina Chiuso, Erika Ferraioli, Alessia Filippi, Roberta Panara, Federica Pellegrini, Maria Laura Simonetto, Renata Spagnolo, Flavia Zoccari;

NUOTO SINCRONIZZATO (2)
 - Donne (2): Beatrice Adelizzi, Giulia Lapi;

TUFFI (8) :

- Uomini (3): Francesco Dell'Uomo, Nicola Marconi, Tommaso Marconi;
- Donne (5): Noemi Batki, Tania Cagnotto, Francesca Dallape', Maria Elisabetta Marconi, Valentina Marocchi;

NUOTO DI FONDO (2):
- Uomini (1): Valerio Cleri;
- Donne (1): Martina Grimaldi;

PALLANUOTO (26):
- Uomini (13): Alberto Angelini, Fabio Bencivenga, Leonardo Binchi, Fabrizio Buonocore, Alessandro Calcaterra, Luigi Di Costanzo, Maurizio Felugo, Valentino Gallo, Andrea Mangiante, Federico Mistrangelo, Leonardo Sottani, Stefano Tempesti, Fabio Violetti;
- Donne (13): Silvia Bosurgi, Chiara Brancati, Elisa Casanova, Tania Di Mario, Teresa Frassinetti, Elena Gigli, Martina Miceli, Maddalena Musumeci, Francesca Pavan, Cinzia Ragusa, Federica Rocco, Erzsebet Valkai, Manuela Zanchi;

PALLAVOLO (24):
- Uomini (12): Emanuele Birarelli, Vigor Bovolenta, Alberto Cisolla, Mirko Corsano, Alessandro Fei, Mauro Gavotto, Matteo Martino, Luigi Mastrangelo, Marco Meoni, Alessandro Paparoni, Valerio Vermiglio, Hristo Zlatanov;
- Donne (12): Taismary Aguero, Jenny Barazza, Paola Cardullo, Nadia Centoni, Paola Croce, Francesca Ferretti, Simona Gioli, Martina Guiggi, Eleonora Lo Bianco, Serena Ortolani, Francesca Piccinini, Manuela Secolo;

BEACH VOLLEY (2)
- Uomini (2): Eugenio Amore, Riccardo Lione;

PENTATHLON MODERNO (4):
- Uomini (2): Nicola Benedetti, Andrea Valentini;
- Donne (2): Sara Bertoli, Claudia Corsini;

PESISTICA (4):
- Uomini (3): Moreno Boer, Giorgio De Luca, Vito Dellino
- Donne (1): Jenny Pagliaro;

PUGILATO (6):
- Uomini (6): Roberto Cammarelle, Alessio Di Savino, Jahyn Vittorio Parrinello, Vincenzo Picardi, Clemente Russo, Domenico Valentino;

SCHERMA (13) + 3 riserve:
- Uomini (8) + 2 riserve: Andrea Baldini (fioretto), Diego Confalonieri (spada), Aldo Montano (sciabola), Andrea Occhiuzzi (sciabola), Alfredo Rota (spada), Salvatore Sanzo (fioretto), Matteo Tagliariol (spada), Luigi Tarantino (sciabola); Riserve: Stefano Carozzo, Giampiero Pastore;
- Donne (5) + 1 riserva: Ilaria Bianco (sciabola), Margherita Granbassi (fioretto), Gioia Marzocca (sciabola), Giovanna Trillini (fioretto), Valentina Vezzali (fioretto); Riserva: Ilaria Salvatori;

SPORT EQUESTRI (6):
- Uomini (5): Pier Luigi Sangiorgi (dressage), Stefano Brecciaroli (completo), Juan Carlos Garcia (completo), Fabio Magni (completo), Roberto Rotatori (completo);
- Donne (1): Vittoria Panizzon (completo);

TAEKWONDO (3):
- Uomini (2): Leonardo Basile, Mauro Sarmiento;
- Donne (1): Veronica Calabrese;

TENNIS (8):
- Uomini (3): Simone Bolelli, Andreas Seppi, Potito Starace;
- Donne (5): Sara Errani, Flavia Pennetta, Mara Santangelo, Francesca Schiavone, Roberta Vinci;

TENNISTAVOLO (3):
- Uomini (1): Mihai Bobocica;
- Donne (2): Nikoleta Stefanova, Wen Ling Tan Monfardini;

TIRO A SEGNO (7):

- Uomini (5): Mauro Badaracchi (pistola), Francesco Bruno (pistola), Niccolo' Campriani (carabina), Marco De Nicolo (carabina), Vigilio Fait (pistola);
- Donne (2): Maura Genovesi (pistola), Valentina Turisini (carabina);

TIRO A VOLO (8):
- Uomini (6): Andrea Benelli (skeet), Francesco D'Aniello (double trap), Daniele Di Spigno (double trap), Ennio Falco (skeet), Erminio Frasca (fossa), Giovanni Pellielo (fossa);
- Donne (2): Chiara Cainero (skeet), Deborah Gelisio (fossa);

TIRO CON L'ARCO (6):
 - Uomini (3): Ilario Di Buo', Marco Galiazzo, Mauro Nespoli;
- Donne (3): Pia Carmen Lionetti, Elena Tonetta, Natalia Valeeva;

TRIATHLON (4)
:
- Uomini (2): Emilio D'Aquino, Daniel Fontana;
- Donne (2): Charlotte Bonin, Nadia Cortassa*

VELA (18):
- Uomini (11): Edoardo Bianchi, Fabian Heidegger, Francesco Marcolini, Diego Negri, Giorgio Poggi, Diego Romero, Gianfranco Sibello, Piero Sibello, Andrea Trani, Luigi Viale, Gabrio Zandona';
- Donne (7): Chiara Calligaris, Giulia Conti, Giovanna Micol, Larissa Nevierov, Giulia Pignolo, Francesca Scognamillo, Alessandra Sensini.

  





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Messaggio L'Iraq è fuori dai Giochi di Pechino 
 

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Giovedì, 24 Luglio : 2008

LA SPIEGAZIONE IN UNA NOTA DIFFUSA DAI MEDIA LOCALI

L'Iraq è fuori dai Giochi di Pechino

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Sawara Mohammad, stella dell'atletica irachena

    
Il Cio esclude la rappresentativa: «Troppe interferenze dal governo»

L’Iraq non prenderà parte ai prossimi Giochi Olimpici. Secondo l’agenzia locale «Aswat al Iraq», il Cio ha deciso di escludere la rappresentativa irachena da Pechino2008 a causa delle continue interferenze del governo locale sugli affari del Comitato olimpico nazionale (Noc). «Nonostante gli sforzi congiunti del Cio e del Consiglio Olimpico asiatico per trovare una soluzione positiva - ha scritto il responsabile per le relazioni con i vari comitati, Pere Mirò, in una lettera destinata al ministro dello sport, Yasim Mohamed Yafar - ci dispiace informarvi che la decisione adottata dalla giunta esecutiva del Cio lo scorso 4 giugno è stata confermata ufficialmente».

Il riferimento è alla sospensione del Comitato olimpico iracheno decisa dopo che il governo locale ha sciolto la giunta del Noc, creando una commissione provvisoria presieduta dal ministro dello sport, «una chiara rottura» dell’autonomia dello stesso Noc. Niente Giochi di Pechino, dunque, per l’Iraq. «Gli inviti agli atleti iracheni - prosegue Mirò - sono stati ritirati e offerti ad altri comitati olimpici nazionali».

Ma la vicenda non è del tutto chiusa. «C’è ancora una piccola speranza», dice Emmanuelle Moreau, portavoce del Cio, all’agenzia Dpa. «Speriamo ancora di vedere l’Iraq ai Giochi, perchè le iscrizioni alle gare d’atletica si chiudono più tardi rispetto alle altre discipline», spiega. Tra i 7 atleti iracheni attualmente out, ci sono anche 2 velocisti. Le gare di atletica leggera sono in programma nella seconda settimana delle Olimpiadi. Per i velocisti, «la soluzione potrebbe arrivare. È una speranza minima, ma esiste. Ci piacerebbe veder sventolare la bandiera irachena». Nessuna chance per chi aspirava a competere nella canoa, nel sollevamento pesi, nel judo e nel tiro con l’arco.

  





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Messaggio PECHINO 2008: BASTIANELLI POSITIVA AL DOPING 
 

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Lunedì, 28 Luglio : 2008

PECHINO 2008:
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BASTIANELLI POSITIVA AL DOPING


Villaggio olimpico apre nello smog Image
Scolari: 'Voglio vincere tutto' Image


ROMA - Ha portato il ciclismo italiano sul tetto del mondo Marta Bastianelli, 21 anni da Velletri (ma da sempre vive a Lariano) quando a Stoccarda ha vinto il campionato mondiale su strada e le Olimpiadi dovevano essere il momento della sua conferma nell'elite del ciclismo. Invece, come una mazzata per il ciclismo italiano, e non solo, arriva la notizia della positività che la esclude dai Giochi.

 "Ha tradito il Coni, la federazione e il mondo del ciclismo", tuona non a caso il presidente del Coni Petrucci, la cui Italia olimpica deve parare il colpo del primo caso choc di doping. A far cadere la campionessa del mondo in carica, una sostanza utilizzata in prodotti per le diete, la flenfluramina, un anoressizzante che però è sostanza dopante e quindi vietata.

La conseguenza? Immediata esclusione dalla squadra olimpica. Bastianelli era tra i convocati della squadra olimpica del ct Franco Ballerini e le Olimpiadi erano l'obiettivo primario della stagione insieme con i mondiali di Varese in programma in autunno. Il controllo che ha rivelato la sua positività è avvenuto da parte dell'Uci (l'Unione internazionale ciclismo) il 5 luglio scorso, ai campionati europei under 23. Alla diffusione della notizia, immediata arriva l'esclusione da parte del Coni con un duro commento da parte del presidente Gianni Petrucci: "Se l'analisi verrà confermata saremo inflessibili - ha aggiunto il presidente del Coni - Dovremo inoltre valutare anche gli eventuali danni di immagine allo sport italiano, visto che lei aveva già firmato il contratto cui sono obbligati tutti gli atleti azzurri che andranno a Pechino".

Tutti i 347 atleti inclusi dal comitato olimpico nella lista di gara per i Giochi hanno infatti sottoscritto un documento nel quale si impegnano a lealtà ed onestà e a non assumere sostanze dopanti. "E' stata un'ingenuità" è invece il commento all'unisono del presidente della Federciclismo Renato Di Rocco e del ct Franco Ballerini. "Ha commesso un'ingenuità incredibile - aggiunge il presidente della Fci - è risultata positiva alla flenfluramina: un componente dei prodotti per le diete, lei è fissata sul peso. Mangia solo insalata...".

Pechino è più che mai lontana per la Bastianelli. "Ora - spiega Di Rocco - chiederemo immediatamente le controanalisi. Ma il problema non é solo quello delle Olimpiadi, per le quali lei, che è campionessa del mondo, ovviamente era convocata. Il problema è la sua immagine e quella del ciclismo...". Un'immagine che appare sempre più in declino. La notizia della positività della Bastianelli è un' altra tegola per il ciclismo italiano, già provato dopo la recente positività di Riccardo Riccò al Tour de France ma è una tegola per l'intero movimento ciclistico internazionale chiamato a interrogarsi sul perché del ricorso a sostanze vietate.

La lotta al doping appare più che mai una lotta contro un gigante dalle mille insidie. Marta Bastianelli ha cominciato a correre che aveva 10 anni, nel 1997. Da subito si capisce che con la bici la piccola ragazza dei castelli romani ci sa fare.

 Ed i primi risultati, di prestigio cominciano ad arrivare: nel 2004 è subito campionessa Juniores e ai Mondiali di Verona nel 2004 vince la medaglia d'argento. Poi nella categoria donne allieve vince il titolo di campionessa italiana su strada e il bronzo a cronometro. Il 29 settembre 2007 si laurea campionessa del mondo a Stoccarda, vincendo per distacco dopo una fuga di una ventina di chilometri. Una vittoria salutata come un impresa quella di Stoccarda, arrivata dieci anni dopo il successo di Alessandra Cappellotto, fino a quel momento l'unica italiana a vincere un titolo mondiale. Poi, la positività dello scorso 5 luglio a Verbania, per un Europeo Under 23 nel quale era arrivata terza.

LACRIME DELLA BASTIANELLI, LA MADRE: SOLO FARMACO PER PESO
Marta Bastianelli è scoppiata in lacrime, nella sua casa di Lariano, alle porte di Roma,  quando ha saputo della positività Uci e dell'addio ai Giochi e non ha retto, e si è sentita male. "Mia figlia ha preso solo un farmaco per perder peso - racconta la madre Mirella - il Benfluorex, d'accordo con il medico: aveva controllato che non fosse dopante, era a base di ananas".

Marta Bastianelli, che è svenuta al momento della notizia, è in casa con tutti i suoi familiari più stretti, compreso il cognato Alessandro Proni, dal 2007 professionista con la QuickStep di Paolo Bettini. "Mi sono rivolta al mio farmacista di fiducia - è stata la prima spiegazione della campionessa del mondo in carica - per farmi preparare una mistura di erbe utile al drenaggio. Come sempre ho voluto leggere l'elenco dei prodotti utilizzati e tra questi c'era il benfluorex, che non figura tra le sostanze proibite. Dalle analisi di laboratorio risulterebbe, invece, che quel prodotto contiene anche il principio attivo che è all'origine della mia positività. Ma io come potevo saperlo?". "Era d'accordo col suo dottore - aggiunge al telefono la madre Mirella - Marta è attentissima".

Dall'ambiente familiare filtra anche l'indicazione che la riduzione di peso sarebbe stata sollecitata dallo staff tecnico che lavora con la Bastianelli, dopo un aumento di qualche chilo e dopo che ai Mondiali di Stoccarda i suoi 49 chili erano stati sottolineati come eccesso di magrezza. "Figurarsi - dicono i familiari della ciclista romana - Marta era così attenta che per una recente seduta dal dentista aveva rifiutato l'anestesia, per paura potesse comportare qualcosa in termini di doping".

  





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