In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
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 Pedofilia; Genova, arrestato un bidello: abusi su 10 ragazzi
 = News con documentazione video
Giovedì, 09 Ottobre : 2008
Pedofilia; Genova, arrestato un bidello:
abusi su 10 ragazzine
Roma, 9 ott. (Apcom) - Abusi sessuali su ragazzine minorenni, almeno 10 le violenze accertate dai carabinieri: un uomo di 47 anni, bidello, è stato arrestato a Genova con l'accusa di violenza sessuale continuata. Di origine siciliana, si faceva chiamare 'zio', adescava liceali nel cortile della scuola, e le minacciava spacciandosi per mafioso.
Ieri pomeriggio i carabinieri della stazione di Genova-Portoria hanno eseguito nei confronti dell'uomo, A.C., un'ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del tribunale di Genova per l'accusa di violenza sessuale continuata nei confronti di tre ragazze minorennni, tra i 16 e i 17 anni. Ma dopo questa prima informativa alla procura della Repubblica, che ha fatto scattare il provvedimento restrittivo, i carabinieri hanno acquisito altri elementi, "accertando l'esistenza di altre sette vittime" sempre minorenni, di quello che gli stessi militari definiscono "un maniaco". E gli investigatori temono che la lista delle vittime non sia finita qui: nella casa dell'uomo sono stati infatti ritrovati numerosi video pedopornografici e una rubrica con un centinaio di numeri di cellulare di altrettante ragazzine.
L'uomo lavora come bidello in un asilo del centro storico di Genova, ma sceglieva le sue vittime in un liceo del centro città. L'indagine è iniziata a fine settembre, i carabinieri durante i normali controlli vicino alle scuole, hanno saputo da alcuni insegnanti di "un noto liceo Liceo del centro città", che un individuo era solito intrattenersi con le allieve all'ingresso dell'istituto, entrando a volte dentro il cortile, con la scusa di essere lo zio di una di loro. 'Zio' era anche il nomignolo con cui si faceva chiamare dalle ragazze.
Ma alcune giovani alla sua vista si spaventavano e sono nati i sospetti. A scuola dopo poco è trapelata la verità: l'uomo, abusava, con carezze, baci e palpeggiamenti intimi, delle minorenni, costringendole a subire gli abusi dietro la minaccia 'sono mafioso, vi posso fare del male'. L'uomo infatti si faceva vedere con 'loschi individui', approfittava della sua origine siciliana e inflessione avvertendo le vittime di essere mafioso e in grado di "attentare alla loro stessa incolumità, se si fossero ribellate alla sua volontà", spiegano i carabinieri. L'uomo, approfittava soprattutto delle ragazze con situazioni familiari difficili e quindi ancora più vulnerabili, perchè spesso prive di sostegno morale.
I carabinieri hanno poi allargato le indagini sia nelle scuole, che nei luoghi di ritrovo dei giovani - come via San Vincenzo, via XX Settembre e Piazza De Ferrari - frequentati dal 'maniaco', dove i militari lo hanno individuato, seguito e filmato in azione. I carabinieri hanno anche perquisito la sua casa - l'uomo abita a Genova Nervi - dove hanno sequestrato materiale pedopornografico: foto e video osceni di ragazze minorenni. I militari hanno anche ritrovato una rubrica telefonica di carta, con i numeri di cellulare di circa un centinaio di ragazze. Per questo si temono molte più vittime del maniaco e i carabinieri invitano le ragazze a non aver paura e denunciare.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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