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In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".

Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.

Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.

Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:

"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"

Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:

“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller)
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Pedofilia: "I nostri bambini hanno gli incubi, l’orco l
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Messaggio Pedofilia: "I nostri bambini hanno gli incubi, l’orco l 
 



Venerdì, 9 Maggio : 2008  

Lo sfogo delle madri degli alunni: il preside non ci ha ascoltate. Ma lui si difende

Pedofilia: "I nostri bambini hanno gli incubi,
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l’orco li ha rovinati"


QUARTO OGGIARO (MILANO) 09/05/2008 - «Mio figlio non riesce più a dormire. Ha gli incubi ogni notte, piange, si dispera. Ci ha raccontato tutto quello che gli faceva il maestro e all’inizio abbiamo persino pensato che non fosse vero, che fosse una sua suggestione. Ora, però, siamo sicuri: quel maestro è un orco. E io ho paura che mio figlio non tornerà più come prima». Il giorno dopo la bufera, i genitori dei piccoli alunni della scuola elementare onnicomprensiva Val Lagarina (nella foto), a Quarto Oggiaro, dove decine di alunni sarebbero stati molestati in aula da un maestro, ora passano all’attacco.

«DRAMMA ANNUNCIATO»
«Non doveva succedere una cosa del genere - dicono le mamme degli alunni - noi l’avevamo fatto presente da tempo che quel maestro si comportava in maniera strana, ambigua, eppure il preside non ci ha ascoltate». Il dirigente dell’Istituto onnicomprensivo, indagato a sua volta nell’ambito dell’inchiesta (nel tondo) per omessa denuncia, però, ieri si è difeso ancora una volta dalle accuse: «E’ vero: quel maestro aveva un comportamento a volte un po’ eccentrico, ma non avevamo mai sospettato nulla che potesse aver a che fare con molestie sessuali». «Inoltre - dice ancora il preside - non appena le mamme mi hanno spiegato le loro preoccupazioni ho provveduto a sospendere il maestro». «Quei bambini stanno soffrendo le pene dell’inferno - dice invece l’avvocato Laura De Rui, legale della famiglia di uno dei bambini coinvolti nell’inchiesta - sono disorientati ma hanno capito quello che è successo ». «Si tratta di ragazzini che sono abbastanza grandi da sapere leggere e scrivere - dice ancora il legale - vedere che la stampa si sta occupando del loro caso potrebbe turbarli ancora di più».

«VICENDA AMARA»

La vicenda è esplosa dopo la segnalazione dei genitori di alcuni allievi della scuola elementare onnicomprensiva Val Lagarina. I bambini, infatti, avrebbero raccontato in famiglia che il maestro elementare A.S., 42 anni, era solito toccarli nelle parti intime, ridicolizzandoli tirando loro l’elastico delle mutandine. In più occasioni, l’uomo avrebbe anche chiesto ai bambini, in maniera provocatoria, se volevano «pastiglie di Viagra». In un’occasione avrebbe anche palpeggiato una bimba disabile e ipovedente. Scritto da: Arianna Giunti -

  





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