In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
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Stanislao
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 Pedofilia: Per non dimenticare, non sottovalutare
FILE in CONTINUO Aggiornamento
per NON dimenticare il passato,
non sfuggire il presente,
pensando magari al futuro!
Ultimo aggiornamento 07/04/2007(leggi anche gli altri articoli)
Queste sono "solo due" delle tante vittime !!!. E i milioni "uccisi" nell'anima ?
Quante anime innocenti dovranno ancora seguire ?
.. e se fosse tuo figlio o tua figlia ?
Citazione: Definirlo scandalo è dir poco, indecenza andrebbe già meglio.
Indegni, è l'appellativo giusto.
Brescia Oggi, Sabato 7 Aprile 2007
LA SENTENZA -
I giudici respingono le richieste dell’accusa che aveva invocato 124 anni per 6 maestre, un bidello e un sacerdote
I giudici: «Il fatto non sussiste». In aula applausi dei parenti degli accusati, urla dei genitori
di Massimo Tedeschi Assolti.
Tutti assolti «perchè il fatto non sussiste». Si è chiuso così il processo-pedofilia che, per oltre due anni, ha visto alla sbarra sei maestre e un bidello di una scuola materna comunale del centro storico, e il curato della vicina parrocchia pure accusato di coinvolgimento in un giro pedo-pornografico. L’accusa, rappresentata dai pm Roberta Licci e Paolo Guidi, aveva chiesto pene pesanti: 124 anni in totale, suddivisi fra gli otto imputati. Il tribunale ha però bocciato il castello accusatorio, che esce sostanzialmente demolito dalla sentenza.[...]
Link correlati:
- - «Possono tornare a insegnare»
- Pedofilia, tutti assolti gli imputati
-BUONA PASQUA a TUTTO IL MONDO
- ... e poi ci si chiede perché aumenta la criminalità.
Citazione: Brescia Oggi, martedì 27 marzo 2007
Per i presunti abusi nella materna chieste condanne di 125 anni per otto imputati
Da ieri il collegio giudicante è in camera di consiglio
Da ieri i giudici della seconda sezione penale (presidente Francesco Maddalo, nel collegio Minervini e Tringali) sono in camera di consiglio per decidere sulla richiesta di condanna per gli otto imputati a processo da due anni per presunti casi di pedofilia nei confronti di ventitrè bambini di una scuola materna comunale del centro storico.
Per gli otto imputati i pm Roberta Licci e Paolo Guidi all’inizio di febbraio hanno chiesto 20 anni per una maestra, 17 anni e 5 mesi per un’altra collega, 16 per altre tre colleghe del corpo docente, 15 e mezzo per la sesta docente e, infine, 14 anni e mezzo per il bidello e 9 anni e mezzo per il sacerdote. L’accusa, in sostanza, ha chiesto condanne per complessivi 125 anni di detenzione. Le difese hanno sostenuto che sui 23 bambini della materna comunale del centro storico non c’è stato alcun abuso: nessuna violenza nè dentro la scuola, nè all’esterno. Per le difese non sono stati riscontrati i contesti in cui gli abusi si sarebbero verificati.
Il processo è iniziato il 13 dicembre del 2004. Davanti ai giudici [...]
26 febbraio 2007 ha scritto: Resta in carcere il barista bresciano
(red.) Resta in carcere il noto barista di un locale del centro città accusato di violenza sessuale ai danni di una minorenne (in concorso con altre due adolescenti) e di cessione di sostanza stupefacente. L'uomo, 60enne, è in carcere da sette mesi. Il gip Luciano Ambrosoli ha negato all'imputato gli arresti domiciliari, richiesti dal legale Roberto Scappaticci, al termine di un lungo incidente probatorio. Nel corso del dibattimento sono state confrontate le deposizioni dell'imprenditore, che nega di aver abusato della 16enne e di non essere mai stato nella cascina diroccata di Brescia Due (dove, la scorsa estate, avvenne l'episodio denunciato), con le due ragazzine presunte complici, che hanno confermato la vicenda sostenendo, però, che tutti i protagonisti erano consenzienti. La presunta vittima, invece, continua a ribadire di essere stata obbligata ad assumere cocaina ed essere stata, poi, violentata. Sono state, inoltre, commissionate due perizie: la prima psicologica per appurare la capacità di autodeterminazione della vittima, la seconda di tipo andrologica per verificare lo stato di salute dell'indagato.
Citazione:
La requisitoria dei pm Roberta Licci e Paolo Guidi è durata sei udienze.
Da lunedì la parola passa alle difese: «Non c’è stato alcun abuso»
Pedofilia, chieste dure condanne
Sei maestre, un bidello e un prete gli imputati per i presunti episodi nella scuola materna
Hanno parlato per sei intere giornate. I pm Roberta Licci e Paolo Guidi, al termine di sei intere udienze, in cui hanno ricostruito la tesi accusatoria, hanno chiesto la condanna per tutti gli otto imputati a processo da due anni per presunti casi di pedofilia nei confronti di ventitrè bambini di una scuola materna comunale del centro storico di Brescia. Sei giorni di ricostruzione al termine dei quali sono state formulate le richieste di condanna. Richieste pesantissime: 20 anni per una maestra, 17 anni e 5 mesi per un’altra collega, 16 per altre tre colleghe del corpo docente, 15 e mezzo per la sesta docente e, infine, 14 anni e mezzo per un bidello e 9 anni e mezzo per un sacerdote. Centoventicinque anni di carcere divisi per gli otto imputati, il bidello, il sacerdote e le sei maestre, praticamente tutte le insegnanti della scuola. Le richieste formulate dai pm sono arrivate al termine di un processo molto lungo, iniziato il 13 dicembre del 2004, quando [...]
Citazione: Una buona notizia ed un primo passo importante
Gentiloni firma decreto contro pedofilia online
di Redazione
02/01/2007
In accordo con gli Internet provider che dovrano oscurare i sisti entro sei ore dalla scoperta
Il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha firmato un decreto per contrastare il fenomeno della pedopornografia in rete. Il decreto, realizzato di concerto con il dicastero per le Riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, entrera' in vigore tra 60 giorni. In questo arco di tempo i fornitori di connettivita', i cosiddetti internet provider, dovranno dotarsi di sistemi in grado di oscurare entro 6 ore dalla comunicazione ricevuta, i siti che diffondano, distribuiscano o facciano commercio di immagini pedopornografiche. Il decreto di Gentiloni e' stato definito dopo un'istruttoria durata alcuni mesi cui, oltre ai due ministeri interessati, hanno partecipato attivamente anche la Polizia postale e delle comunicazioni e le stesse associazioni degli Internet Provider, ai quali spettera' l'onere di intervenire direttamente, oscurando i siti incriminati dopo aver ricevuto, secondo modalita' concordate, apposita comunicazione. Nel decreto del ministero delle Comunicazioni e' disposto, in particolare, che gli internet provider si dotino dei sistemi per oscurare i siti incriminati, secondo i requisiti stabiliti nel provvedimento stesso, entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale al livello minimo di "nome del dominio" ed entro 120 giorni dalla stessa data a livello di "indirizzo ip "
Leggi gli articoli su alcuni casi:
"da 1 a 11" ed inoltre guarda il Video.
01) I due precedenti -
02) I recenti casi di pedofilia in BS -
03) Sentenza 1° Grado a BS -
04) Brescia: «Abusi all’asilo, ci sono complici» -
05) Conoscerli per combatterli
06) Va fermata la giornata dell’orgoglio pedofilo -
07) Violenza a una sedicenne Arrestato un barista del centro - 28/7
08) Colpevole incuria ed a pagare sono sempre gli innocenti - 13/8
09) La situazione bresciana al 13/8/06
10) Fermato il partito filo pedofilo olandese NVD (27/10)
11) Stupro, perizia per il barista (18/11)
12)FRANCESCO, Un ragazzino solo
13)FRANCESCO: L'articolo sul Corriere della Sera
14)Bologna, stuprata dal branco a 12 anni e
15)A Ricordo di altri stupri ed efferatezze
16)Il barista resta in carcere
17)Stuprata da quando aveva 8 anni.
Segnalate in modo anonimo i siti di pornografia infantile che incontrate navigando a:
www.stop-it.org
Non pensare anche tu: Tanto capita solo agli altri!
E' falso e comunque indegno di persone civili.
Ricordalo ed agisci SEMPRE, non solo se ti tocca!
Allora potrà essere tardi e potresti ritrovarti solo!
AGGIORNAMENTI Continui:
Ed intanto la Corte Belga ha ammesso la possibile partecipazione della lista dei pedofili alle prossime elezioni per cui, se dovessero raccogliere le 60.000 firme necessarie, andranno anche alle elezioni e magari sedieranno nel parlamento dei "paesi bassi".
Bassi anche di intelletto verrebbe da dire pensando, magari, che tutti concordino; ed invece no.
E' una questione ed una dimostrazione di democrazia, ti rispondono!.
E' una questione di diritti costituzionali!.
Ed i diritti delle "anime" perdute e spinte all'inferno ? quelli in costituzione non sono previsti ?, non sono tutelati ?.
Che schifo.
Invece di pubblicare un "libro" mondiale nel quale inserire, in bella mostra ed evidenza, FOTO ed indirizzi di tutti i pedofili riconosciuti come tali al fine di TUTELARE chi può venire a contatto con questi mostri senza esserne avvisato, questi parlano e disquisiscono sui loro diritti costituzionali, sui loro diritti alla privacy..... sui loro.
E quelli degli altri ?, quelli di anime indifese ed innocenti non esistono ? non vanno tutelati ?.
Personalmente, se e quando appena appena mi sarà dato di entrare in possesso di qualche foto, dati ed indirizzo di queste "bestie" non mi farò scrupolo alcuno di pubblicarlo su questo forum oltre che sui Blogs di ViviCentro:
AGGIORNAMENTO DEL 28/7:
Violenza a una sedicenne Arrestato un barista del centro
L’accusa è pesantissima: «violenza sessuale di gruppo nei confronti di una sedicenne».
In carcere sono finiti L. L. un sessantaduenne barista gestore di un noto locale "IN" di via Gramsci nel centro di Brescia, e due minorenni sue complici.
Secondo l’accusa la vittima (sedicenne) sarebbe stata violentata a metà Giugno in un casolare abbandonata di Brescia 2 e, prima della violenza, costretta a sniffare coca.
per l'articolo completo clicca a lato: Ultimo aggiornamento: 28/7
AGGIORNAMENTO di Domenica 13/8/2006:
Ancora violenza in una scuola ed ancora il pedofilo era ben noto eppure i "nostri" non si sono per niente chiesti se fosse il caso di rimettere un "lupo a guardia del gregge".
Ancora presidi ed addetti in affanno a smentire anche l'evidenza. Ancora un politico a difendere il tutto: "Mi è stato detto (dal "padrone" del lupo) dai dirigenti scolastici che non è vero, quindi per me il caso NON esiste." Badate bene, NON "sarebbe grave, mi informerò, corro subito a verificare.......... NO, semplicemente ".......... quindi NON ESISTE". Si vergogni, gran mascalzone ...... ed è dir poco.
Ed è così, con questa mentalità burina che lo hanno messo e basta, tanto .......... chi se ne frega.
Lo stipendio arriva lo stesso, la carriera è assicurata ed i miei figli, se ne ho ......... li mando altrove e magari li accompagno anche con un bel SUV fin davanti alla scuola "sà, con i tempi che corrono........."
Leggere l'articolo:
ed alla prossima, purtroppo.
Lo dico con rabbia, enorme rabbia perché se di una cosa sono certo e che ci sarà ancora una prossima volta e poi ancora, e poi ancora, 10, 10, 1000, 10.000 prossime volte finché queste bestie NON saranno isolate come i lebbrosi di un tempo e non si comincia a sbattere in galera anche i quanti, a qualsiasi titolo, consentono che questi lupi siano messi e lasciati liberi nel gregge.
AMEBE dell'umanità gli uni e gli altri.
A riprova di quanto su, se mai ve ne fosse bisogno, eccovi la situazione ad oggi (solo per il Bresciano):
Riepilogo a Domenica 13 Agosto 2006
- LE INCHIESTE APERTE
Minori nel mirino: dalla città a Leno si moltiplicano i casi
L’opinione pubblica internazionale è stata scossa da poco dal caso delle due bimbe di 7 e 10 anni rapite e uccise in Belgio. Un incubo che ha fatto riaffiorare il terrore di qualche anno prima, quello scatenato da Marc Dutroux, il mostro di Marcinelle, condannato all’ergastolo per l’assassinio di 4 bambine. Ma questi sono casi limite. Ma la pedofilia è un orrore oscuro che si allarga nella nostra società. E se quelli citati sono gli episodi più agghiaccianti e tremendi, fatti «minori» ma comunque allarmanti riempiono la cronaca con sempre maggiore frequenza. Le molestie e gli abusi ma anche la rete dei siti pedopornografici che costringono le forze di polizia a un lavoro finissimo di monitoraggio del web. Ma un lavoro quasi da Penelope, perchè per quanti siti e frequentatori di questi siti vengano individuati, ne nascono il doppio. I dati forniti dal Ministero dell’interno sulla lotta alla pedofilia on-line, per esempio, parlano di 60 mila siti monitorati, 500 persone denunciate lo scorso anno in Italia.
Questo è un po’ il quadro. Dentro al quale Brescia ha un suo posto, una sua eco forte, legata in particolare al caso ultrafamoso degli abusi in un asilo dell’Oltremella, .....................
e.b.
per l'articolo completo:
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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