 | PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rignano |  |
Giusto trasferire da un luogo ad altro "personale" sotto accusa per "presunti abusi"?
| Non dovrebbero operare fino alla conclusione del processo |
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| No, fino a prova contraria sono innocenti |
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melusina
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
Venerdì, 27 Giugno : 2008
Concluse indagini neuropsicologiche
Caso Rignano,
altri due bimbi idonei a testimoniare
Nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte violenze sessuali subite da 21 bambini della scuola materna 'Olga Rovere'
Roma, 27 giu. - (Adnkronos) - Con il deposito delle ultime 4 perizie di natura neopsichiatrica e psicologica, che hanno dichiarato la capacita' di due bambini ad essere ascoltati come testimoni nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte violenze sessuali subite da 21 bambini della scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio si sono concluse le indagini tecniche. A svolgerle sono state la neuropsichiatra Angela Gigante e le psicologiche Marilena Mazzolini e Antonella Di Silverio.
Le 4 perizie depositate oggi al giudice dell'indagine preliminare di Tivoli Elvira Tamburelli hanno dimostrato che soltanto due dei 4 ultimi bambini sottoposti agli accertamenti sono idonei ad essere interrogati mentre per altri due e' emersa l'incapacita' a ricordare i fatti di cui sarebbero stati "vittime". Mentre martedi' prossimo il gip interroghera' due bambini gia' dichiarati idonei a deporre diverso tempo fa, il 10 luglio alla presenza delle parti saranno esaminate le perizie depositate oggi e il 22 successivo i bambini che oggi sono stati dichiarati idonei saranno interrogati dal gip. Ad oggi 11 dei 21 bambini i cui genitori hanno denunciato le presunte violenze sono giu' stati interrogati dal magistrato e il 22 luglio le audizioni saranno completate.
L'indagine, come e' noto, coinvolge 4 maestre della scuola 'Olga Rovere', Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Assunta Pisani, il marito della Del Meglio Gianfranco Scancarello, la bidella Cristina Lunerti e l'addetto ad una pompa di benzina di origine cingalese Kelum De Silva. Le accuse sono per tutti questi indagati l'associazione per delinquere e la violenza sessuale.
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
Mercoledì, 23 Luglio : 2008
Il Giornale ha scritto: CONCLUSO A RIGNANO L'INCIDENTE PROBATORIO -
Con l’audizione di due bambine si è concluso l’incidente probatorio disposto nell’inchiesta sui presunti abusi che sarebbero stati compiuti ai danni di minori della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Le due piccole sentite ieri, di cinque e sei anni, avrebbero in sostanza confermato le accuse, parlando di alcune maestre e riferendo di giochi cattivi. «L’incidente probatorio - hanno detto gli avvocati Franco Merlino e Antonio Cardamone, legali di parte civile - ha confermato che molti bambini sono state vittime degli abusi».
Apcom ha scritto: RIGNANO/ PERQUISITO CASOLARE,
INVESTIGATORI: ALTRO LUOGO ABUSI
Bimbe confermano accuse, concluso incidente probatorio
Roma, 22 lug.- Continuano le indagini sui presunti abusi e violenze sessuali che sarebbero avvenuti a Rignano Flaminio. Nei giorni scorsi, secondo quanto si è appreso, i carabinieri su delega della Procura di Tivoli hanno eseguito la perquisizione di un casolare, poco distante dal centro di Rignano ed avrebbero anche sequestrato alcuni oggetti presenti nell'edificio, tra l'altro un pallone e dei piatti.
Nel frattempo, proprio oggi, si può dire - con le parole dei difensori - che il racconto dei "giochi brutti" sia finito. Con l'ultima audizione di due bimbe si è chiusa la lunga fase di incidente probatorio, iniziata nel luglio dello scorso anno, nell'ambito degli accertamenti di quanto sarebbe stato subito da 21 bimbi di Rignano, nel corso del 2005-2006.
Con l'atto definito oggi davanti al gip di Tivoli Elvira Tamburelli, ora gli accertamenti procedono secondo i tempi che saranno scanditi dagli inquirenti. Sino a poche settimane fa molti ipotizzavano che il pm Marco Mansi concludesse le indagini e depositasse gli atti entro settembre. Alla luce della serie di riscontri e approfondimenti che sono stati disposti dopo le audizioni dei bimbi, ormai si ritiene che i tempi si allunghino.
La perquisizione del casolare sarebbe dovuta alla possibile identificazione dell'edificio con la 'terza casa' che era stata descritta da alcuni piccoli, nei loro racconti. Oltre alle abitazioni delle maestre Marisa Pucci e Patrizia Del Meglio. Il gip Tamburelli ha poi rigettato la richiesta dei pm per una ricognizione personale da parte di tutti i minori con gli indagati.
Indagate sono sette persone: quattro maestre (Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Assunta Pisani e Silvana Magalotti) ed una bidella (Cristina Lunerti) che prestavano servizio nella scuola primaria 'Olga Rovere', il marito di una delle insegnanti (l'autore tv Gianfranco Scancarello) e un immigrato dello Sri Lanka (Kelum W. De Silva) che lavorava ad un distributore dei benzina.
L'avvocato Giosuè Bruno Naso, difensore della Pucci, rispetto alla perquisizione del casolare, ha spiegato: "Non ho elementi per valutare la rilevanza di questo accertamento in relazione all'ipotesi accusatoria. Ma pensare che a due anni dai fatti e con tutto il clamore mediatico che ha suscitato la vicenda e le indagini, si possa trovare qualche oggetto usato per compiere quegli orribili fatti, mi sembra un incommensurabile ingenuità".
Gli avvocati Franco Merlino e Antonio Cardamone, hanno spiegato: "Le difese delle parti offese sono soddisfatte dall'esito dell'intero incidente probatorio condotto con estrema professionalità dal collegio peritale, anche se purtroppo ha confermato molti bambini sono stati vittime di abusi". In merito ai nuovi accertamenti della Procura, i legali hanno spiegato di "continuare ad aver fiducia nell'operato degli investigatori". [/font]
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
Venerdì, 25 Luglio : 2008 Messaggero.it[
Rignano, gli inquirenti nel casolare abbandonato
con dieci bambini della materna Olga Rovere
ROMA (25 luglio) - Una decina di bambini, ex alunni della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio, vittime dei presunti abusi sessuali, sono stati portati per una «ricognizione protetta» nel casolare abbandonato dove gli inquirenti sospettano si siano consumate le presunte violenze.
L’iniziativa investigativa è del pm della procura di Tivoli, Marco Mansi. I bimbi, assistiti da una psicologa, sono stati accompagnati nel casorale, che potrebbe essere la famosa “terza casa” dopo quelle individuate nelle abitazioni delle maestre Patrizia Del Meglio e di Marisa Pucci, due
dei sette indagati, dove sarebbero avvenuti i presunti incontri con i minorenni.
Nel casolare i carabinieri avrebbero sequestrato alcuni oggetti, tra cui dei piatti e un pallone. Oltre alle maestre sono indagate due loro colleghe, Silvana Magalotti e Assunta Pisani, l’autore tv Gianfranco Scancarello, la bidella Cristina Lunerti e il benzinaio cingalese Khelum Da Silva.
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
"Non vi abbandono"
di Roberta Lerici
Dopo nove anni, con un volantino distribuito in chiesa, don Henry da il suo addio ai parrocchiani di Rignano. Negli ultimi due anni sono state tante le polemiche che lo hanno investito. Dopo l'asplosione del caso Olga Rovere, il suo atteggiamento era stato criticato da quella parte di rignanesi colpiti dalla tragedia e da chi chiedeva una parola di conforto per i bambini. Quella parola non è mai arrivata. Don Henry è stato il parroco della fiaccolata per le maestre sotto le finestre di Rebibbia, delle prediche dal pulpito in cui si scagliava contro le "malelingue" che avrebbero diffuso voci false in paese. In ultimo don Henry è stato quello che ha negato la possibilità ad alcuni bambini di ricevere prima comunione in un altro paese. I genitori si rivolsero allora al vescovo di Civita Castellana che diede immediatamente il consenso che tanto importante era per i loro figli. Le comunioni sono state celebrate a Sant'Oreste nello scorso mese di giugno. In una commovente cerimonia, il parroco ha tuonato contro coloro che "si credono i padroni dei bambini" ed ha avuto parole di conforto per le madri che a lui si erano rivolte. Se Dio è di tutti, dovrebbe esserlo anche la chiesa, ma forse qualcuno non la pensa così. Su qualche sito internet oggi si mette in dubbio che quello di don Henry sia un allontanamento volontario per motivi di studio. Io non entro nel merito e vi lascio alla lettura del suo messaggio di addio ai fedeli, insieme ai link degli articoli principali che lo hanno visto, in un certo senso, fra i protagonisti del caso di pedofilia alla scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Un caso di cui si attendono le conclusioni della Procura, dopo la fine dell'incidente probatorio su 22 bambini terminato nello scorso mese di luglio.
Ecco il testo del volantino:
"Sono trascorsi i 9 anni del mio incarico di parroco a Rignano; riguardando dietro quanti incontri tra noi e con il Signore, in paese e fuori, abbiamo vissuto, con un frutto che rimarrà per sempre. I miei coetanei che si sono sposati hanno ora i figli grandi e li devono lasciare andare per la loro strada, facendoli camminare con le loro gambe: è questo che sta succedendo ora a me. Vorrei tenervi ancora sotto la mia (abbondante) ala protettrice, ma invece penso che sia arrivato il tempo di far vedere quello che vi ho insegnato, portando ora avanti voi quello che vi ho mostrato è bello e buono.
Ho corso tanto di giorno e di notte, sento ora il bisogno di fermarmi un po’ per riprendere gli studi universitari ma soprattutto per approfondire quei rapporti che ho liquidato troppo in fretta per mancanza di tempo. Per sostituire me verranno due sacerdoti e tre futuri sacerdoti:
sarà una ricchezza per Rignano, specie per i bambini e i giovani.
Non vi abbandono, vi accompagnerò col mio affetto e chi vorrà potrà facilmente contattarmi. Ho sempre agito per il bene della comunità di Rignano. Chiedo scusa se ci si aspettava da me qualcosa d’altro; grazie a chi ha voluto collaborare con me e con la parrocchia ma soprattutto grazie a Dio che ci a dato di condividere un tratto di strada.
Sempre vostro don Henry"
COMMENTO LASCIATO SULLO STESSO SITO ALL'ARTICOLO:
"Chiedo scusa se ci si aspettava da me qualcosa d’altro"
Questa frase l'avrebbe dovuta pronunciare parecchio tempo fa, quando aveva ancora una possibilità di farsi "perdonare".Adesso è troppo tardi.
"Vorrei tenervi ancora sotto la mia (abbondante) ala protettrice"
Forse non è poi così "abbondante" visto che non c'è spazio per tutti.
"Ho sempre agito per il bene della comunità di Rignano"
Se la comunità di Rignano oggi è così irrimediabilmente divisa in due è proprio conseguenza delle sue azioni.
"portando ora avanti voi quello che vi ho mostrato è bello e buono"
Speriamo che i suoi "seguaci" non lo prendano sul serio, nell'odio, nel rancore, nella rabbia, nella cattiveria non ci vedo niente di bello o di buono!
"Ho corso tanto di giorno e di notte"
Già, col motorino su e giù per le vie di Rignano ad impicciarsi degli affari degli altri!
"...per approfondire quei rapporti che ho liquidato troppo in fretta per mancanza di tempo"
Le colazioni e gli aperitivi seduto al bar con "gli amici" occupano un sacco di tempo. Per non parlare poi della preparazione delle sfilate di carnevale!
"Per sostituire me verranno due sacerdoti e tre futuri sacerdoti"
Perchè hanno fatto uno scambio "a peso"?
"sarà una ricchezza per Rignano, specie per i bambini e i giovani"
Su questo non ci sono dubbi!
Dory
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
Volantino: NON VI ABBANDONO
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
Sabato, 27 Settembre : 2008
RIGNANO FLAMINIO: INSEDIAMENTO DEL NUOVO PARROCO
RIGNANO FLAMINIO: DOMENICA 28/9 CERIMONIA DI INSEDIAMENTO DEL NUOVO PARROCO ALLA PRESENZA DEL VESCOVO MONSIGNOR ROMANO ROSSI
Rignano Flaminio 26 settebre 2008
Domenica 28 settembre, avrà luogo nella chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio Martiri, la cerimonia di insediamento del nuovo parroco di Rignano Flaminio, don Pasquale La Rocca. Officerà la cerimonia il vesovo di Civita Castellana, monsignor Romano Rossi. Don Pasquale La Rocca, sostituisce il parroco don Henry Rocchi che si rese protagonista di alcune iniziative a sostegno degli indagati per pedofilia nel caso giudiziario dell'asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Il giorno della scarcerazione degli indagati, fu don Henry a suonare le campane a festa, così come fu lui a guidare la fiaccolata sotto le finestre del carcere di Rebibbia dove erano rinchiusi i sei indagati. Nel mese di marzo di quest'anno, un'altra discutibile iniziativa fu quella di non concedere il nulla osta ad alcune bambine che desideravano fare la prima comunione in un'altra parrocchia. In quell'occasione, fu proprio il Vescovo Romano Rossi ad intervenire e le bambine scelsero Sant'Oreste per la loro Prima Comunione. L'auspicio di molti cittadini di Rignano è che, con l'arrivo del nuovo parroco, la Chiesa torni ad essere di tutti.
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
 = News con documentazione video
Giovedì, 02 Ottobre : 2008 Il Messaggero - 29/9/2008 di FABIO MARRICCHI
Ieri sera la messa con il Vescovo.
Rignano, Don Enry va a Calcata:
al suo posto quattro preti.
Don Enry se ne va, lo sostituirà un prete “di esperienza”. L’avvicendamento alla guida della parrocchia di Rignano Flaminio è stato ufficializzato ieri sera nel corso della messa delle 18 con il vescovo della Diocesi di Civita Castellana Romano Rossi. Alla fine un applauso per don Pasquale La Rocca, il nuovo parroco, ed uno per don Enry, che se ne va a Calcata, dove si occuperà di animazione la domenica. Nello sfondo di questo avvicendamento la vicenda dell’inchiesta sulla pedofilia che coinvolge maestre e bidelle della materna di Rignano e una ventina di bambini come presunte vittime.
Il vescovo nell’omelia ha accennato alla questione, sottolineando: «Don Henry ha passato mesi difficili, ma le sue azioni sono state sempre frutto dell’amore». Qualcosa però non deve aver funzionato. Oltre alla presa di posizione netta in favore degli indagati, con la fiaccolata a Rebibbia per chiedere la liberazione degli arrestati, il prete ha negato la scorsa primavera il nullaosta ad alcune famiglie che avevano deciso di battezzare i figli in un’altra parrocchia. Il vescovo ha voluto sottolineare che la decisione della sostituzione di don Enry è avvenuta dopo un «ragionamento» con lo stesso ex parroco, lo ha ringraziato più volte per il lavoro fatto, ma ha anche specificato che questa soluzione è la migliore per tutti e che ci vuole «sapienza di cuore» per la comunità rignanese. Il vescovo ha anche invitato al dialogo: «Dovete tornare a parlarvi. E ricordatevi che il vescovo è qui per ascoltarvi, non esitate ad interpellarmi».
Oltre a don Pasquale La Rocca arriveranno a Rignano due seminaristi e un diacono. Quattro preti per ricostruire una comunità divisa.
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
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Giovedì, 02 Ottobre : 2008
Citazione: Il vescovo nell’omelia ha accennato alla questione, sottolineando: «Don Henry ha passato mesi difficili, ma le sue azioni sono state sempre frutto dell’amore».
Ci vuole un bel tasso di ipocrisia a dire che un prete che si scaglia contro delle possibili vittime di abusi si è comportato con amore.
Amore per chi? Non certo per i bambini.
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
2008-10-09 20:16
Pedofilia: Rignano, imminente conclusione inchiesta
Probabile rinvio a giudizio degli indagati
(ANSA) - VITERBO, 9 OTT - Imminente la conclusione dell'inchiesta sulla vicenda dei presunti casi di pedofilia nella scuola materna Olga Rovere a Rignano Flaminio. A un anno esatto dalla deposizione delle motivazioni con cui la Cassazione aveva aveva revocato l'arresto di 3 maestre, una bidella, il marito di una delle insegnanti e un immigrato cingalese. Il pm si accinge a chiudere l'inchiesta con il deposito degli atti, tappa che prelude a una presumibile richiesta di rinvio a giudizio degli indagati.
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
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Lunedì, 27 Ottobre : 2008
CASI DELLA VITA: DUE DEGLI AVVOCATI DEL CASO RIGNANO AVVERSARI IN UN ALTRO PROCESSO
Ipnotizzava e violentava anoressiche,ex primario condannato anche in appello
Di Wildgreta
Sono davvero strani i casi della vita. Ritroviamo l’avvocato Cardamone e il professor Coppi in un altro caso di abusi sessuali, questa volta con protagoniste una decina di ragazze dai 20 ai 30 anni (due sole quelle che si sono costituite parte civile). L’avvocato Coppi difende l’ex primario accusato di abusi sulle pazienti prevalentemente anoressiche o psichicamente fragili, mentre l’avvocato Cardamone, le vittime. Nel caso di pedofilia di Rignano Flaminio, l’avvocato Coppi difende l’autore Rai Gianfranco Scancarello e sue moglie Patrizia Del Meglio (maestra dell’asilo Olga Rovere), mentre l’avvocato Cardamone, difende alcune delle famiglie dei bambini di Rignano Flaminio che hanno nei mesi scorsi affrontato l’incidente probatorio ribadendo la loro verità sugli abusi subiti,(si attende il deposito degli atti da parte del PM) . Sappiamo benissimo che ogni caso fa storia a sè e che è facile per gli avvocati incontrarsi in diversi processi. La cosa che mi ha colpito in questo caso, però, è la linea difensiva adottata per l’ex primario condannato anche in appello:“i racconti dei denuncianti sarebbero frutto di un delirio erotico o di uno stato di allucinazione indotto dall’ipnosi.” E ancora, “il medico sarebbe stato vittima di un gruppo di pazienti, in contatto tra loro, che avrebbero travisato la realtà.” Più o meno quello che si dice dei bambini di Rignano:”Sarebbero stati suggestionati i genitori che a loro volta avrebbero suggestionato i bambini, i quali poi avrebbero raccontato fatti irreali frutto della sindrome da isteria collettiva”. Il problema è che questo ex primario, esperto nella tecnica dell’ipnosi, è stato accusato di essersi congiunto carnalmente con alcune pazienti approfittando della loro inferiorità psichica. In appello la condanna per violenza sessuale continuata è stata ridotta da 8 a 5 anni e mezzo, non sappiamo per quali ragioni.Quello che resta da chiarire è come mai nei casi di abuso sessuale, per gli imputati siano sempre gli altri ad aver frainteso e, se ad accusare sono più persone, queste debbano essersi contagiate a vicenda. La sindroma da “isteria collettiva”, o da”contagio emotivo” , può certamente scatenarsi in presenza di epidemie come l’aviaria (nessuno mangiava più il pollo) o di malattie dei bovini come la mucca pazza (nessuno mangiava più carne rossa), ma non è stato ancora dimostrato che ascoltando il racconto di un abuso sessuale da un’amica, frotte di persone si precipitino dai carabinieri a raccontare di averlo subìto anche loro.Io non credo che ciò sia possibile, perchè la violazione dell’intimità di una persona è qualcosa che non si può fraintendere, nè immaginare: si è subita o non la si è subita. Si mente, o si dice la verità. Non si può “fraintendere” una terapia con un abuso, nè una recita scolastica con una serie di abusi sessuali collettivi.
Ecco un articolo del 1999, quando venne alla luce il caso e un articolo di oggi, con il resoconto del processo di appello.
Antonio Sodaro, primario-chirurgo, denunciato da alcune pazienti
Mago dell’ ipnosi alla sbarra: molestie
La difesa: La pressione su certe parti del corpo e’ terapeutica
Antonio Sodaro, primario-chirurgo, denunciato da alcune pazienti
E’ stato primario di chirurgia alll’ ospedale San Pietro, sulla Cassia, fino a pochi mesi fa, quando ha raggiunto l’ eta’ della pensione. Ma per Antonio Aldo Sodaro, noto specialista, esperto nella tecnica dell’ ipnosi, il momento del riposo ancora non e’ arrivato. Tutt’ altro: il medico e’ imputato davanti alla seconda sezione del Tribunale per violenza sessuale, in particolare per aver molestato alcune sue pazienti dopo averle ipnotizzate, e quindi in questi giorni non pensa ad altro che a difendersi. La vicenda risale ai primi anni Novanta ma soltanto adesso, dopo una lunga inchiesta, e’ arrivata davanti ai giudici. Gli accertamenti della procura erano partiti dalla denuncia di una sola paziente, ma ben presto l’ indagine si era allargata: la donna che per prima aveva messo nei guai il professore aveva rivelato agli inquirenti i nomi di altre presunte vittime e alcune fra loro avevano finito per confermare le accuse. Cosi’ il segreto a lungo celato era venuto alla luce e ora a puntare il dito contro Sodaro sono una decina di ex pazienti, per lo piu’ giovani, fra i venti e i trent’ anni. Ieri il Tribunale ha ascoltato quattro testimoni, due ragazze e due mamme, anche loro chiamate in causa per confermare i racconti delle figlie. Altri testi hanno atteso invano di deporre: dovranno tornare il 30 novembre, data decisa dal Tribunale per il rinvio. Dal gruppo delle ex pazienti e dei familiari, comunque, nessun commento: “Vogliono soltanto dimenticare”, hanno spiegato i legali. Gli episodi che hanno portato Sodaro sul banco degli imputati sarebbero avvenuti, secondo l’ accusa, sia nel suo studio privato che a San Pietro, ospedale che lo psicanalista ha diretto dal 1985. Il professionista, assistito da Vincenzo Crupi e da Franco Coppi, lo stesso avvocato che ha difeso Giulio Andreotti a Perugia e a Palermo, ipnotizzava le pazienti durante le sedute e, sempre secondo il pm, avrebbe approfittato del loro stato di incoscienza. Le ragazze si trovavano tutte in una situazione psicologica di debolezza: la maggior parte soffriva di anoressia o di depressione, una si era appena separata dal marito. Sodaro, che potra’ dare ai giudici la sua versione soltanto alla fine del processo, durante le indagini ha sempre respinto le accuse e spiegato che la sua terapia ipnotica prevedeva pressioni su alcuni parti del corpo per stimolare le funzioni nervose. Quella dello specialista dunque era una forma di cura, nulla a che fare con le molestie sessuali. Opposta la versione delle ragazze, tra le quali una l’ ha denunciato pur ammettendo che si era innamorata di lui.
Di Gianvito Lavinia Pagina 48(27 ottobre 1999) - Corriere della Sera
Re dell´ipnosi violentava le anoressiche
L´ex primario di Villa San Pietro condannato a 5 anni e mezzo
di Marino Bisso
Curava con l´ipnosi le pazienti anoressiche, le addormentava sul lettino dell´ospedale e poi abusava di loro. È stato condannato anche in appello l´ex primario di chirurgia dell´ospedale Villa San Pietro nonché docente universitario di tecnica chirurgica e grande studioso dell´ipnosi, da lui utilizzata per interventi in sala operatoria senza ricorrere all´anestesia. Il professore Aldo Antonino Sodaro, 75 anni, specializzato nella cura dell´anoressia, è stato condannato a cinque anni e mezzo. I giudici della terza sezione penale della corte d´appello, pur riducendo la pesante condanna rimediata in primo grado nel 2003 (8 anni di reclusione) hanno creduto alla tesi dell´accusa.Le violenze denunciate risalirebbero agli inizi del Novanta quando Sodaro, in servizio presso l´ospedale romano sulla Cassia, si sarebbe «congiunto carnalmente» con due pazienti e avrebbe indotto altre cinque a commettere atti di libidine su se stesse o su di lui approfittando «della loro malattia di mente» o «dell´incapacità di resistergli a causa delle loro condizioni di inferiori psichica, da lui stesso aggravate mediante suggestione ipnotica» o, comunque «adottando una condotta insidiosa e fraudolenta (simulazione di atti terapeutici) o improvvisa, tale da non rendere possibile un´adeguata difesa».Fu proprio la denuncia presentata da una ex paziente, poi seguita da altre donne, a determinare le indagini del pm Marcello Cascini anche se soltanto due, attraverso gli avvocati Antonio Cardamone e Marcello Di Sante, hanno trovato la forza per costituirsi parte civile. Le accusatrici di Sodaro, che avevano all´epoca tra i venti e i trenta anni, si trovavano tutte in una situazione psicologica di estrema debolezza. La maggior parte soffriva di grossi problemi di anoressia, qualcuna era alle prese con crisi di ansia e ripetuti stati di panico. Per la difesa, rappresentata dagli avvocati Franco Coppi e Vincenzo Crupi, il racconto delle parti offese, da inquadrare come espressione di una patologia di gruppo, era frutto di un delirio erotico o di uno stato di allucinazione indotto dall´ipnosi.Il professor Sodaro, la cui terapia prevedeva pressioni su alcune parti del corpo (tra l´ombelico e il pube) per stimolare le funzioni nervose, ha sempre respinto le accuse sos | |