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PENSIONI: A GENNAIO FINESTRA DI ANZIANITA', POI VIA A 58 ANN
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Messaggio PENSIONI: A GENNAIO FINESTRA DI ANZIANITA', POI VIA A 58 ANN 
 
Domenica, 23 Dicembre 2007 - 15:29

PENSIONI: A GENNAIO FINESTRA DI ANZIANITA',
POI VIA A 58 ANNI


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ROMA - Ultime possibilità di uscita verso la pensione di anzianità per chi ha 57 anni: dal primo gennaio infatti si apre la penultima finestra per l'uscita dal lavoro prima dell'avvio delle nuove regole per il pensionamento anticipato. Potranno andare in pensione all'inizio dell'anno prossimo i lavoratori dipendenti con 57 anni di età e 35 di contributi che hanno maturato i requisiti entro il 30 settembre mentre chi li matura entro la fine del 2007 potrà uscire dal lavoro ad aprile 2008.

Dal 2008 - secondo il provvedimento sul welfare appena approvato - i lavoratori dipendenti potranno andare in pensione di anzianità, sempre a fronte di 35 anni di contributi, con almeno 58 anni (59 gli autonomi) mentre i requisiti saliranno ancora dal primo luglio 2009. Resta in vigore solo fino a fine anno il bonus in busta paga per il rinvio della pensione di anzianità, uno strumento che, secondo i dati del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, non ha prodotto i risparmi attesi.

Da martedì primo gennaio potranno ancora ritirarsi dal lavoro - secondo quanto prevede la legge Dini del 1995, modificata nel 1997 - i dipendenti pubblici e privati che hanno almeno 57 anni di età e 35 di contributi o, in alternativa, a qualsiasi età purché si abbiano almeno 39 anni di contributi (40 anni a partire dal 2008) purché abbiano raggiunto i requisiti almeno tre mesi prima dell'apertura della finestra, cioé entro il 30 settembre 2007. Per i lavoratori autonomi è possibile andare in pensione di anzianità dal primo gennaio 2008 se si hanno almeno 58 anni di età e 35 di contributi ma purché si siano ottenuti i requisiti entro il luglio 2007. Per chi raggiunge i 57 anni di età (58 per gli autonomi) e i 35 di contributi entro la fine del 2007 c'é ancora una possibilità di uscita (ad aprile per i dipendenti e a luglio per gli autonomi).

 Dal 2008 le finestre saranno ridotte dalle quattro attuali (gennaio, aprile, luglio e ottobre) a due (gennaio e luglio). Resteranno in vigore le quattro finestre solo per i pensionamenti di anzianità con 40 anni di contributi e saranno introdotte quattro finestre anche per quelli di vecchiaia (65 anni per gli uomini, 60 per donne). Se poi per chiedere la pensione di anzianità un dipendente deve avere ottenuto i requisiti (58 anni di età e 35 di contributi nel 2008 per poi crescere a 59 con quota 95 il primo luglio 2009) almeno tre mesi prima dell'apertura di una finestra il requisito nel 2008 diventerà di sei mesi. Quindi se ora per chi è nato subito dopo le date delle finestre il ritardo può arrivare a un massimo di sei mesi dal 2008 per la pensione di anzianità un lavoratore dipendente potrà attendere, dopo aver compito l'età, fino a quasi un anno.

E per gli autonomi, che ora aspettano almeno sei mesi (che possono salire fino a nove per i nati a ridosso delle finestre), l'attesa potrà salire fino a un anno e sei mesi. Per gli autonomi infatti si richiede dal 2008 che i requisiti anagrafici e contributivi siano raggiunti un anno prima della finestra di uscita. Le nuove regole prevedono in sostituzione dello scalone (passaggio secco da 57 a 60 anni dell'età minima per la pensione di anzianità) un aumento graduale dell'età di pensionamento. Dal primo gennaio 2008 i dipendenti potranno andare in pensione, a fronte di 35 anni di contributi, con 58 anni di età (59 gli autonomi). L'età minima passerà a 59 anni dal primo luglio 2009 (60 per gli autonomi) ma solo con quota 95 (somma tra età anagrafica e contributiva, 96 per gli autonomi). Dal primo gennaio 2011 l'età minima sarà 60 per i dipendenti e 61 per gli autonomi (con rispettivamente quota 96 e 97).

Dal 1 gennaio 2013 l'età minima per la pensione sarà di 61 anni (62 per gli autonomi) con quota 97 (98 per gli autonomi. Per fare un esempio un lavoratore dipendente che compisse 59 anni a agosto del 2009 dovrà aspettare per andare in pensione la finestra di luglio 2010 (perché gli anni dovranno essere compiuti almeno sei mesi prima dell'apertura della finestra) avendo maturato almeno 36 anni di contributi (perché sarà entrata in vigore quota 95).

  





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