Per i dipendenti l’abbonamento al bus
diventerà detraibile
diventerà detraibile
Circa mille dipendenti e oltre 13.300 studenti che vanno per metà in macchina e per metà in bus. Sono i numeri che danno la dimensione e la natura degli spostamenti generati dall’Università degli studi di Brescia. Numeri che impongono di far la propria parte per la mobilità sostenibile. La Statale la fa almeno dal 2004, da quando ha nominato Mobility manager il professor Giulio Maternini. E ieri, nell’ambito delle manifestazioni organizzate dalla Loggia per la Settimana europea della mobilità, ha messo sul tavolo le sue azioni «virtuose».
SE IL MOBILITY MANAGER ha il compito di ottimizzare gli spostamenti casa-lavoro di dipendenti e studenti, di renderli più economici, sostenibili e rapidi, Maternini ha dato subito il via a un «Piano» degli spostamenti e a un’indagine sulle modalità preferite dagli studenti. Ne è emerso, appunto, un pendolarismo studentesco che utilizza per metà dei casi l’autobus e per il resto l’auto, con una quota trascurabile di studenti che va in facoltà a piedi o in bicicletta. Per i dipendenti, invece, l’auto resta il mezzo più gettonato, specialmente per raggiungere le sedi a nord, fuori da centro storico. Ma dai dati risulta pure la possibilità di intervenire per favorire modalità di spostamento più sostenibili , migliorando il servizio offerto sia agli studenti che ai dipendenti. Perciò, con Brescia Trasporti si è attivata una campagna informativa con poster e pieghevoli personalizzati per le varie sedi universitarie. In pratica, in ogni sede è comparsa una mappa con le fermate dei bus, gli orari e le varie destinazioni. Sono state pure distribuite ai dipendenti 140 tessere per la circolazione gratuita per un mese sulle linee dei bus cittadini.
ORA È IN FASE DI STUDIO, tra l’altro, il «ticket trasporto» per i dipendenti. Consiste in un abbonamento ai bus che permette di rendere l’importo deducibile dalle tasse. In sostanza, l’Università mette in busta paga il costo dell’abbonamento, che poi va detratto dall’imponibile. Ma allo studio sono pure l’aumento dei parcheggi per bici presso le varie facoltà, attività per favorire il «car pooling» rivolte soprattutto agli studenti che arrivano in auto da fuori città, la distribuzione di biciclette in comodato agli studenti fuori sede. Sono azioni che costeranno qualcosa, ma permetteranno di risparmiare quantomeno in termini di salute, di miglioramento delle condizioni ambientali, e magari anche di tempo.
SE IL MOBILITY MANAGER ha il compito di ottimizzare gli spostamenti casa-lavoro di dipendenti e studenti, di renderli più economici, sostenibili e rapidi, Maternini ha dato subito il via a un «Piano» degli spostamenti e a un’indagine sulle modalità preferite dagli studenti. Ne è emerso, appunto, un pendolarismo studentesco che utilizza per metà dei casi l’autobus e per il resto l’auto, con una quota trascurabile di studenti che va in facoltà a piedi o in bicicletta. Per i dipendenti, invece, l’auto resta il mezzo più gettonato, specialmente per raggiungere le sedi a nord, fuori da centro storico. Ma dai dati risulta pure la possibilità di intervenire per favorire modalità di spostamento più sostenibili , migliorando il servizio offerto sia agli studenti che ai dipendenti. Perciò, con Brescia Trasporti si è attivata una campagna informativa con poster e pieghevoli personalizzati per le varie sedi universitarie. In pratica, in ogni sede è comparsa una mappa con le fermate dei bus, gli orari e le varie destinazioni. Sono state pure distribuite ai dipendenti 140 tessere per la circolazione gratuita per un mese sulle linee dei bus cittadini.
ORA È IN FASE DI STUDIO, tra l’altro, il «ticket trasporto» per i dipendenti. Consiste in un abbonamento ai bus che permette di rendere l’importo deducibile dalle tasse. In sostanza, l’Università mette in busta paga il costo dell’abbonamento, che poi va detratto dall’imponibile. Ma allo studio sono pure l’aumento dei parcheggi per bici presso le varie facoltà, attività per favorire il «car pooling» rivolte soprattutto agli studenti che arrivano in auto da fuori città, la distribuzione di biciclette in comodato agli studenti fuori sede. Sono azioni che costeranno qualcosa, ma permetteranno di risparmiare quantomeno in termini di salute, di miglioramento delle condizioni ambientali, e magari anche di tempo.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















