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Domenica, 6 Aprile : 2008 Il Resto del Carlino
VIABILITA’, LE NUOVE REGOLE
Per le 3mila famiglie residenti: finita l’epoca del gratis. Tanto costa la terza auto: 62 la seconda, gratuita la prima. Ma in parecchi troveranno la 'scappatoia' del garage
Pesaro,- Per le famiglie che abitano in centro storico, sta finendo un’epoca. Quella di parcheggiare gratis nella ZTL. Ora il Comune ha deciso di farsi più furbo. Un nucleo familiare con due auto a disposizione, potrà continuare a far sostare la prima vettura senza pagare nulla, ma il permesso per la seconda gli costerà 62 euro l’anno. Se poi c’è un figlio con una terza macchina, l’ulteriore permesso costerà 200 euro l’anno. Prima era tutto gratis. Come sempre, fatta la legge, c’è la scappatoia.
Se qualcuno firmerà un’autocertificazione dichiarando di aver trovare un garage o un ricovero notturno per un’auto, vuol dire che anche la seconda vettura non paga niente, mentre per la terza si versa 62 euro l’anno, che equivalgono a 16 centesimi al giorno. Siccome nessuno controllerà, quasi sicuramente salteranno fuori un sacco di garage da stradine strette come scatolette di alici. In questi giorni, a tutti i circa 3000 possessori di permessi per la ZTL di Pesaro, sono arrivate le lettere a casa da parte del Comune per avvertirli di presentarsi in Comune a pagare la relativa tariffa per la seconda o terza macchina.
"Stiamo assistendo a strani fenomeni — spiegano alla polizia municipale — qualcuno si è affrettato a venirci a riconsegnare i suoi permessi dicendo che non guida più l’auto da qualche anno scusandosi per non averlo fatto prima, altri ci hanno detto che improvvisamente hanno il vecchio garage di nuovo fruibile e quindi utilizzabile per la propria vettura, oppure hanno dichiarato di aver comprato un’auto più stretta che finalmente può entrare in un locale chiuso. Ecco, stiamo assistendo ad una serie di ravvedimenti encomiabili".
I 3000 permessi rilasciati riguardano sia i residenti che i domiciliati ma possono aumentare di numero ogni volta che qualcuno denuncia di aver smarrito il pass. I vigili ne rilasciano un duplicato e questo fenomeno è abbastanza diffuso. Ci sono ovviamente anche i permessi giornalieri e quelli in abbonamento annuale. Quest’ultimi costano 600 euro e possono valere per tre vetture ma è inteso che li possono utilizzare per entrare nella ZTL una vettura alla volta. C’è da aggiungere che il telecontrollo alle entrate e uscite della ZTL permetterà di appurare con millimetrica certezza chi poteva transitare e chi invece non aveva nessun titolo per farlo.
Nella delibera della giunta regionale, la n. 72 del 18 marzo scorso, si far riferimento anche alle vetture e furgoni che sono particolarmente vecchi come Euro 1 o Euro 0. Per questi, l’accesso sarà tassativamente vietato. Il dito è puntato sui mezzi dei fornitori dei negozi che entrano in centro fino alle 10 di mattina per la consegna delle merci. Fatta eccezione per i fruttivendoli di piazzetta delle Erbe, che potranno continuare ad arrivare col vecchio Ape Piaggio euro 0 e per i panificatori, per tutti gli altri non ci sarà più la possibilità di ottenere un permesso.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale, è quello di "incentivare l’uso della bicicletta, migliorare la qualità ambientale affrontando i problemi connessi con l’inquinamento acustico ed atmosferico derivante dal traffico, e instituire i permessi a pagamento è senza dubbio una misura efficace alla luce delle esperienze di altre città italiane ove è applicata".
Ma c’è un rischio che la delibera non riporta: le strade d’uscita individuate dal piano, come via Ginevra, oppure via Sara Levi Nathan, o addirittura il doppio senso di marcia in via delle Galligarie o via Tebaldi. Non sono strade per fare circolare le auto ma tutt’al più per carretti trainati da cavalli. Che sia uno stimolo per tornare all’antico?
Se qualcuno firmerà un’autocertificazione dichiarando di aver trovare un garage o un ricovero notturno per un’auto, vuol dire che anche la seconda vettura non paga niente, mentre per la terza si versa 62 euro l’anno, che equivalgono a 16 centesimi al giorno. Siccome nessuno controllerà, quasi sicuramente salteranno fuori un sacco di garage da stradine strette come scatolette di alici. In questi giorni, a tutti i circa 3000 possessori di permessi per la ZTL di Pesaro, sono arrivate le lettere a casa da parte del Comune per avvertirli di presentarsi in Comune a pagare la relativa tariffa per la seconda o terza macchina.
"Stiamo assistendo a strani fenomeni — spiegano alla polizia municipale — qualcuno si è affrettato a venirci a riconsegnare i suoi permessi dicendo che non guida più l’auto da qualche anno scusandosi per non averlo fatto prima, altri ci hanno detto che improvvisamente hanno il vecchio garage di nuovo fruibile e quindi utilizzabile per la propria vettura, oppure hanno dichiarato di aver comprato un’auto più stretta che finalmente può entrare in un locale chiuso. Ecco, stiamo assistendo ad una serie di ravvedimenti encomiabili".
I 3000 permessi rilasciati riguardano sia i residenti che i domiciliati ma possono aumentare di numero ogni volta che qualcuno denuncia di aver smarrito il pass. I vigili ne rilasciano un duplicato e questo fenomeno è abbastanza diffuso. Ci sono ovviamente anche i permessi giornalieri e quelli in abbonamento annuale. Quest’ultimi costano 600 euro e possono valere per tre vetture ma è inteso che li possono utilizzare per entrare nella ZTL una vettura alla volta. C’è da aggiungere che il telecontrollo alle entrate e uscite della ZTL permetterà di appurare con millimetrica certezza chi poteva transitare e chi invece non aveva nessun titolo per farlo.
Nella delibera della giunta regionale, la n. 72 del 18 marzo scorso, si far riferimento anche alle vetture e furgoni che sono particolarmente vecchi come Euro 1 o Euro 0. Per questi, l’accesso sarà tassativamente vietato. Il dito è puntato sui mezzi dei fornitori dei negozi che entrano in centro fino alle 10 di mattina per la consegna delle merci. Fatta eccezione per i fruttivendoli di piazzetta delle Erbe, che potranno continuare ad arrivare col vecchio Ape Piaggio euro 0 e per i panificatori, per tutti gli altri non ci sarà più la possibilità di ottenere un permesso.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale, è quello di "incentivare l’uso della bicicletta, migliorare la qualità ambientale affrontando i problemi connessi con l’inquinamento acustico ed atmosferico derivante dal traffico, e instituire i permessi a pagamento è senza dubbio una misura efficace alla luce delle esperienze di altre città italiane ove è applicata".
Ma c’è un rischio che la delibera non riporta: le strade d’uscita individuate dal piano, come via Ginevra, oppure via Sara Levi Nathan, o addirittura il doppio senso di marcia in via delle Galligarie o via Tebaldi. Non sono strade per fare circolare le auto ma tutt’al più per carretti trainati da cavalli. Che sia uno stimolo per tornare all’antico?
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















