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Domenica, 22 Giugno : 2008 Brescia Oggi
SANITA’.
Presentato nella sede dell’Asl il programma preventivo per far fronte alle possibili emergenze estive dovute alle ondate di alte temperature
di Lisa Cesco
La bella stagione sembra partita al rallentatore, temperature in timida ripresa e prime giornate di sole: l’Asl di Brescia, comunque, ha già predisposto il Piano Caldo 2008, per far fronte a eventuali emergenze estive.
Dopo l’ondata di calore del 2003 il Piano viene di anno in anno perfezionato e coinvolge a cascata i Distretti socio sanitari, i Comuni, gli ospedali, le farmacie, i medici di base, le Rsa, fino all’anello di prossimità più stretto rappresentato dalle associazioni di volontariato.
«Il fulcro del lavoro è l’Anagrafe della fragilità, perchè i più colpiti dal gran caldo sono gli anziani, in particolare quelli con più di 75 anni che vivono soli, con malattie croniche e senza una rete familiare di sostegno: ci aspettiamo una crescita dei casi a rischio», dice il direttore generale di Asl Brescia, Carmelo Scarcella.
L’OBIETTIVO per il 2008 è riuscire a implementare la banca dati dell’anagrafe, che finora contiene i dati di 123 Comuni sui 164 di competenza Asl: in base a questi dati parziali, ottenuti incrociando informazioni sanitarie (cronicità, ricoveri ospedalieri) con elementi socio-ambientali (basso reddito, condizioni abitative inadatte), sono risultati 3456 gli anziani in una situazione di rischio da medio a molto alto.
Dallo scorso 3 giugno e fino al 15 settembre rimarrà attivo il numero verde 800995988, tutti i giorni sulle 24 ore, per raccogliere segnalazioni e dare informazioni (in convenzione con Auser).«Con gli ospedali, che metteranno a disposizione dei posti letto per le emergenze caldo, stiamo realizando anche un «Protocollo per le ammissioni e dimissioni protette» per valutare la fragilità dell’anziano e predisporre un percorso bidirezionale territorio-ospedale e viceversa», dice il direttore sanitario Asl, Francesco Vassallo.
IL PIANO CALDO si avvarrà di due bollettini metereologici quotidiani, quello del Dipartimento di Protezione Civile per il solo Comune di Brescia e quello dell’ Arpa per il resto del territorio (consultabili sul sito www.aslbrescia.it).
Per informare i cittadini su come proteggersi nei mesi estivi verranno distribuiti in Distretti, Comuni, farmacie e associazioni 70 mila opuscoli, fra cui quello dedicato ad «Anziani e caldo».
In caso di emergenza l’Asl farà da regia del Piano, allertando ospedali e strutture come le Rsa (69 su 86 sono climatizzate) per far fronte a un evenuale aumento di ricoveri per gli anziani fragili. La gestione operativa degli interventi spetterà ai Comuni, chiamati ad individuare le persone da trasferire nelle strutture di accoglienza temporanea e attivare le associazioni di volontariato.
Dopo l’ondata di calore del 2003 il Piano viene di anno in anno perfezionato e coinvolge a cascata i Distretti socio sanitari, i Comuni, gli ospedali, le farmacie, i medici di base, le Rsa, fino all’anello di prossimità più stretto rappresentato dalle associazioni di volontariato.
«Il fulcro del lavoro è l’Anagrafe della fragilità, perchè i più colpiti dal gran caldo sono gli anziani, in particolare quelli con più di 75 anni che vivono soli, con malattie croniche e senza una rete familiare di sostegno: ci aspettiamo una crescita dei casi a rischio», dice il direttore generale di Asl Brescia, Carmelo Scarcella.
L’OBIETTIVO per il 2008 è riuscire a implementare la banca dati dell’anagrafe, che finora contiene i dati di 123 Comuni sui 164 di competenza Asl: in base a questi dati parziali, ottenuti incrociando informazioni sanitarie (cronicità, ricoveri ospedalieri) con elementi socio-ambientali (basso reddito, condizioni abitative inadatte), sono risultati 3456 gli anziani in una situazione di rischio da medio a molto alto.
Dallo scorso 3 giugno e fino al 15 settembre rimarrà attivo il numero verde 800995988, tutti i giorni sulle 24 ore, per raccogliere segnalazioni e dare informazioni (in convenzione con Auser).«Con gli ospedali, che metteranno a disposizione dei posti letto per le emergenze caldo, stiamo realizando anche un «Protocollo per le ammissioni e dimissioni protette» per valutare la fragilità dell’anziano e predisporre un percorso bidirezionale territorio-ospedale e viceversa», dice il direttore sanitario Asl, Francesco Vassallo.
IL PIANO CALDO si avvarrà di due bollettini metereologici quotidiani, quello del Dipartimento di Protezione Civile per il solo Comune di Brescia e quello dell’ Arpa per il resto del territorio (consultabili sul sito www.aslbrescia.it).
Per informare i cittadini su come proteggersi nei mesi estivi verranno distribuiti in Distretti, Comuni, farmacie e associazioni 70 mila opuscoli, fra cui quello dedicato ad «Anziani e caldo».
In caso di emergenza l’Asl farà da regia del Piano, allertando ospedali e strutture come le Rsa (69 su 86 sono climatizzate) per far fronte a un evenuale aumento di ricoveri per gli anziani fragili. La gestione operativa degli interventi spetterà ai Comuni, chiamati ad individuare le persone da trasferire nelle strutture di accoglienza temporanea e attivare le associazioni di volontariato.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












