 | Incartamento su caso di: don Gelmini Pierino. |  |
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wildgreta
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 Re: C’è stato un altro don Pierino prima di don Pierino.
Don Gelmini partecipa alla Tavola Rotonda "Fede e politica". Non potevano certo trovare un titolo migliore. Penso che dopo aver scartato i titoli: " Fede e pedofilia" , Fede e abusi sui minori" , "Fede e moralità", "Fede e Meluzzi" " Fede ed Emilio", si siano accordati per un titolo che avrebbe raccolto il maggior numero di ospiti.
Italia. Cristiano Riformisti e Don Gelmini: ripristinare Fini-Giovanardi
La tavola rotonda si chiama 'Fede e Politica' e va in scena al primo meeting nazionale dei Cristiano riformisti che ospita, seduti in prima fila, il leader di An Gianfranco Fini, il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, il coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi. In platea tanti esponenti di Alleanza nazionale perchè il movimento, "pur non volendo diventare un partito ma funzionando come un gruppo di pressione", è molto vicino ad An. E le tesi sono quelle care alla destra, a cominciare dalla lotta 'senza se e senza ma' alla droga tant'è vero che in più di uno invoca dal palco il ripristino della legge Fini-Giovanardi -legge che in realta' e' tutt'ora in vigore senza modifica alcuna da due anni. Per tutti parla don Pierino Gelmini, padre della comunità 'Incontro', che attacca a testa bassa il ministro della Salute Livia Turco.
"Il ministro Turco è arrivato con una sanità al disastro e come primo pensiero ha avuto quello di aumentare le dosi minime di hashisc: vergogna, vergogna, vergona. C'era un vecchio detto che diceva 'mamma li turchi' ora io dico: 'Mamma la Turco...'". E poi rivolto alla platea don Gelmini conclude: "Ascoltate questo vecchio prete, la droga è morte, non si fanno patti con la droga, non esistono le droghe leggere".
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wildgreta
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 Re: C’è stato un altro don Pierino prima di don Pierino.
PIOGGIA DI PREMI PER DON PIERINO
Don Pierino Gelmini, fondatore della comunità Incontro, riceverà il “Premio Rosa dell’Umbria” per la sua attività nel sociale. Il riconoscimento, una rosa in argento, sarà consegnato al religioso sabato 1° dicembre all’Auditorium San Domenico di Foligno (ore 21) nel corso della terza edizione della manifestazione.
L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale Rhà Eventi, con l’apporto delle istituzioni locali, consentirà di raccogliere fondi a favore dell’associazione “Donne Insieme” impegnata nella lotta contro il tumore al seno. Gli altri premiati sono Mogol, (come autore musicale), il pittore Norberto (per l’arte), l’organista Ottorino Baldassarri (per la musica classica), l’on. Luciano Rossi (per lo sport come presidente nazionale di tiro al volo), l’ex sindaco di Foligno, Maurizio Salari (per la protezione civile nel decennale del sisma), Massimo Massi Benedetti, vicepresidente internazionale diabetici (per la medicina). Il premio speciale all’economia e impresa Banca Etruria a Loredana
Ci sarà anche un premio speciale per il teatro comico italiano che andrà al cabarettista Gianni Giannini.
I premiati – è stato spiegato stamani in una conferenza stampa dal direttore artistico della manifestazione, Guido Chiodini – si devono essere distinti nelle proprie attività e professioni e aver dato lustro alla regione e alla propria città d’origine.
Il nome “Rosa dell’Umbria” trae ispirazione dalla guida scritta nel 1864 da Giuseppe Bragazzi, dove la valle umbra veniva descritta come “una vaga figura a forma di fiore, a siffatte forme e contorni da somigliare ad una Rosa”.
La rassegna coniuga spettacolo, cultura e solidarietà - è stato detto – e prevede una serie di esibizioni da parte di attori, cantanti e gruppi di danza.
Lucia Russo, presidente dell’associazione “Donne Insieme”, ha ricordato l’importanza del premio per il sostegno alle donne mentre l’assessore alle politiche sociali, Rita Zampolini, ha sottolineato la valenza culturale della manifestazione.
Il sindaco di Foligno, Manlio Marini, ha evidenziato “la crescita costante dell’iniziativa”.
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 Re: C’è stato un altro don Pierino prima di don Pierino.
Don Gelmini colpito da malore in sede di Comunita' Incontro Ad Amelia (Terni), per lui due giorni di riposo assoluto
(ANSA) - AMELIA (TERNI), 18 DIC - Un malore di origine cardiaca ha colpito don Gelmini mentre si trovava nella sede di Amelia della Comunita' Incontro. Il sacerdote, prossimo agli 83 anni, e' a Molino Silla, ad Amelia, dove dovra' rimanere a riposo assoluto per due giorni. Nei mesi scorsi il fondatore della Comunita' Incontro e' stato coinvolto in un'indagine condotta dalla procura di Terni per presunti abusi sessuali ai danni di alcuni ospiti poi usciti dalla struttura.
COMMENTO: CON LA SALUTE NON SI SCHERZA E FACCIO I MIEI AUGURI DI PRONTA GUARIGIONE A DON GELMINI. PER QUELLO CHE RIGUARDA L'ANSA, DIREI CHE RIDURRE IL PESO DI PIù DI CINQUANTA DENUNCE PER PRESUNTI ABUSI SESSUALI ALLA FRASE :"...e' stato coinvolto in un'indagine condotta dalla procura di Terni per presunti abusi sessuali ai danni di alcuni ospiti poi usciti dalla struttura", DIREI CHE E', COME AL SOLITO, OFFENSIVO PER LA MAGISTRATURA E PER LE PRESUNTE VITTIME DEI PRESUNTI ABUSI AD OPERA DEL PRESUNTO INNOCENTE DON GELMINI. Ecco, ho detto tutto con il massimo della correttezza ed il massimo della "presunzione".
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 DON GELMINI: 'NO COMMENT' VATICANO SUL FUTURO DEL SACERDOTE
Domenica, 23 Dicembre 2007 - 16:30
DON GELMINI: 'NO COMMENT' VATICANO
SUL FUTURO DEL SACERDOTE
CITTA' DEL VATICANO - "No comment" del portavoce del Vaticano sulla notizia data oggi dal "Corriere della Sera", secondo cui la Santa Sede sarebbe pronta a chiedere a Don Piero Gelmini di lasciare la sua Comunità per il recupero di giovani tossicodipendenti di Amelia, qualora il prete venisse rinviato a giudizio dal tribunale di Terni per l'accusa di molestie sessuali. "Non ho nulla da dire", ha fatto sapere ai giornalisti padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana. Il "Corriere della Sera" riferisce che Don Gelmini, fondatore e guida della comunità 'Incontro', avrebbe scritto nei giorni scorsi una lettera al Papa, ribadendo la sua volontà di rimanere con i suoi ragazzi, anche da "diacono" e non più da sacerdote. Il prete - sempre secondo quanto scrive il quotidiano - avrebbe avuto anche un incontro con il vescovo di Terni, mons. Vincenzo Paglia. Da fonti giudiziarie , sembra imminente - spiega il Corriere della Sera - la decisione del tribunale di Terni di rinviare a giudizio l'ottantaduenne sacerdote, accusato di presunte violenze e molestie sessuali. A far scattare l'inchiesta è stata la denuncia di cinque ex ospiti della comunità, allontanati da Amelia dopo essere stati sorpresi a rubare bottiglie di alcolici e una macchina fotografica. Don Gelmini ha sempre negato di aver mai abusato di chi lo accusava. Il vescovo di Terni, mons. Paglia - racconta il giornale - avrebbe però comunicato al sacerdote la decisione della Santa Sede di allontanarlo dalla comunità, nel caso che il tribunale locale stabilisse il rinvio a giudizio.
DON GELMINI: MELUZZI, NESSUNA TENSIONE CON LA SANTA SEDE
"Non esiste alcuna tensione né polemica tra don Pierino, la Comunità Incontro e la Santa sede, ma la stessa pastorale devozione di sempre al volto di Cristo, sfigurato dal dolore e dall'ingratitutine": è quanto ha affermato oggi il portavoce della Comunità Incontro, Alessandro Meluzzi, confermando che don Pierino Gelmini ha scritto una lettera al Papa nella quale comunica la sua volontà di non lasciare la Comunità, "qualsiasi cosa accada". Meluzzi, in riferimento all'articolo su don Gelmini pubblicato oggi dal Corriere della Sera, ha sottolineato, fra l'altro, che "l'atto dovuto di conclusione delle indagini non significa in alcun modo un'affermazione o dichiarazione di colpevolezza, ma semmai l'inizio di un prolungato evento processuale di ricostruzione della verità".
"Don Pierino - afferma Meluzzi in un comunicato stampa - versa in cattive condizioni di salute a causa di un grave disturbo cardiaco, oggetto in questo momento di attenzione ed intense terapie. Per questa ragione non parteciperà, durante le feste di Natale, a manifestazioni civili o a celebrazioni liturgiche". Il portavoce della Comunità Incontro sottolinea poi, come detto, che "non vi è alcuna tensione o polemica con la Santa Sede". Nella sua lettera al Papa - continua il comunicato - "don Pierino non chiede attenzione per sé, ma comunica la sua irrevocabile decisione, qualunque cosa accada, di non abbandonare i suoi ragazzi e la Comunità per le vicende giudiziarie o per qualsiasi altra ragione". Secondo il portavoce della Comunità, inoltre, l'articolo del Corriere della Sera "contiene affermazioni gravemente diffamanti nei confronti di don Pierino e di collaboratori della Comunità e per tali affermazioni i legali - prosegue il comunicato - stanno valutando la procedibilità di querela e di risarcimento per il danno inferto all'opera e al suo contenuto". "Don Pierino e la Comunità Incontro - conclude Meluzzi - non intendono in alcun modo alimentare polemiche o pretestuose conflittualità con nessuno, né benché mai con la Chiesa locale, la Santa sede apostolica e, in generale, con quel corpo mistico di Cristo di cui gli ultimi e le pietre scartate sono il cuore pulsante e il centro".(ANSA).
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 Re: Incartamento su caso di: don Gelmini Pierino.
Don Gelmini, chiuse le indagini
si va verso il rinvio a giudizio
Otto le presunte vittime di abusi
TERNI - Sono otto le presunte vittime delle molestie sessuali per le quali è imputato don Pierino Gelmini. Oggi la procura della repubblica di Terni ha notificato al sacerdote l'avviso di conclusione delle indagini. Ad altri 3 imputati è stato invece contestato il reato di favoreggiamento personale.
Gli episodi di molestie sessuali contestati al fondatore della Comunità Incontro sarebbero avvenuti dal 1999 al 2004 e due delle vittime all'epoca dei fatti sarebbero stati minorenni. Dei tre imputati di favoreggiamento personale uno è ancora collaboratore del sacerdote nella Comunita Incontro, mentre un altro lo è stato in passato.
"L'infamia non mi tocca", aveva detto l'ottantaduenne sacerdote davanti a trecento sostenitori venuti ad accoglierlo l'agosto scorso nella casa madre della Comunità Incontro di Amelia sulle colline dell'Umbria. "Credevano che don Pierino mollasse", tuonò l'anziano religioso dal palco.
"Pensavano di avere a che fare con un coniglio, invece hanno trovato un cane che morde. Volevano prendersi la comunità", e chiuse il prologo con il gesto dell'ombrello. "Sto portando la croce : sono innocente e per questo assolutamente tranquillo".
Eppure le accuse sembrano circostanziate. "Mi palpava, baciava e in più occasioni mi ha costretto ad atti sessuali", raccontò Michele Iacobbe, ex tossicodipendente, il primo grande accusatore di don Gelmini, già in carcere a Teramo per una serie di reati compresa l'estorsione e la calunnia.
"Quell'uomo mi ha rovinato", disse Iacobbe riferendosi a don Gelmini. "Mi ha costretto a fare delle cose che non avrei mai voluto. Mi diceva: tagliati i capelli, dai lo faccio io che corti mi piacciono di più, dammi un bacio per favore".
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 Re: Incartamento su caso di: don Gelmini Pierino.
Venerdì, 28 Dicembre 2007 -13:47
Don Gelmini: Meluzzi,
tragedia mediatica
TERNI - Quella capitata a don Pierino Gelmini con l'inchiesta che lo vede imputato per molestie sessuali "é una tragedia mediatica che uccide un uomo". Lo ha detto il prof. Alessandro Meluzzi, il portavoce del fondatore della Comunità Incontro, commentando i resoconti giornalistici di oggi sull'atto di conclusioni dell'indagini notificato ieri alle parti dalla procura della repubblica di Terni. Don Pierino, che compirà 83 anni il 20 gennaio prossimo, è accusato di avere molestato sessualmente nove ex ospiti della sua comunità tra il 1999 d il 2004. Due di loro all'epoca dei fatti erano minorenni. Sono invece accusati di favoreggiamento personale Giampaolo Nicolasi, il coordinatore della comunità madre di Molino di Silla di Amelia e "braccio destro" di Don Gelmini, Pierluigi Larocca, altro collaboratore del sacerdote, e Patrizia Guarino. Quest'ultima è la madre di uno dei principali accusatori che aveva poi inviato una lettera di ritrattazione alla questura.
Secondo l'accusa sarebbero state le pressioni e le promesse di soldi da parte di Nicolasi e Larocca ad indurre la Guarino a fare a sua volta pressioni sul figlio affinché ritrattasse. Quello della procura - ha commentato oggi Meluzzi - è "un atto di parte la cui credibilità è tutta da dimostrare" ma ciononostante si è messo in moto il "solito circuito mediatico" basato su accuse "totalmente infondate ed addirittura surreali". Don Pierino - ha proseguito Meluzzi - "é vittima di una vicenda tragica, che potrebbe capitare a chiunque" ma il "meccanismo mediatico ormai è giunto ad un punto di non ritorno". Con i controinterrogatori e le perizie nelle opportune sedi processuali i suoi difensori - per Meluzzi - potranno dimostrare facilmente l'"assurdità e l' inconsistenza" di queste accuse di molestie sessuali ad un "uomo di più di 80 anni e per di più malato". Ma quando questo potrà avvenire - ha detto Meluzzi - "il danno per Don Pierino e per qualsiasi persona che si trovi nella sua situazione sarà diventato irreparabile". Il sacerdote - ha concluso Meluzzi - vive comunque "in modo sereno questa tragedia; lo era ieri e lo sarà anche domani".
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 Re: Incartamento su caso di: don Gelmini Pierino.
Comunità Incontro: c’è chi grida al complotto
04/01/2008
Secondo un legale di uno degli accusati, la solidità economica dell’organizzazione farebbe gola a molti che vedrebbero con favore i “guai” di Don Pierino Gelmini
L’avvocato Manlio Morcella, delegato all’ informazione della Comunità Incontro e difensore di uno dei collaboratori di Don Pierino Gelmini nel procedimento penale nel quale quest’ ultimo è accusato di molestie sessuali, ha scelto le pagine odierne del “Corriere dell’ Umbria” per rilanciare l’ipotesi del complotto.
Una ”uscita” che sicuramente creerà qualche imbarazzo anche negli ambienti ecclesiastici.
Ci sono, sulla Comunità Incontro di Don Pierino Gelmini, che è una realtà economica molto salda - ha affermato l’avvocato -“da tempo interessi e mire, da ogni ambito, sia laico che ecclesiale… non già per sussidi pubblici ricevuti, quanto soprattutto per la straordinaria capacità del suo fondatore e dei suoi amministratori”.
Secondo l’avvocato la Comunità Incontro avrebbe contribuito a salvare circa 300 mila individui. Una cifra che viene raffrontata, in modo apparentemente improprio, col numero degli accusatori.
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 DON GELMINI: IL PAPA ACCETTA LA RICHIESTA DI RIDUZIONE STATO
Sabato, 1 Marzo : 2008 13:11
DON GELMINI: IL PAPA ACCETTA LA RICHIESTA
DI RIDUZIONE STATO LAICALE
TERNI - Don Pierino Gelmini è stato ridotto allo stato laicale dal Papa, come chiesto dallo stesso fondatore della Comunità Incontro di Amelia per difendersi al meglio nell'inchiesta della procura di Terni nella quale è accusato di molestie sessuali nei confronti di alcuni ex ospiti della struttura (addebiti ai quali si è sempre proclamato estraneo). La notizia è stata riportata dal Corriere dell'Umbria.
"Con Gelmini ha accolto con grande gioia la decisione del Papa" ha detto il portavoce del sacerdote, Alessandro Meluzzi, parlando stamani con l'ANSA. "Considera questo - ha aggiunto - un segno di attenzione e disponibilità da parte del Vaticano, in uno spirito di grande unità tra don Pierino e la Chiesa". La decisione del Papa è stata comunicata al vescovo di Terni monsignor Vicenzo Paglia con una lettera.
Don Gelmini in tarda serata tornerà in Italia dopo avere trascorso un soggiorno a scopo terapeutico nelle sue comunità del sud America. In seguito alla riduzione allo stato laicale non potrà più celebrare messa o confessare.
ATTESA PER DECISIONE PM TERNI SU INDAGINE
E' attesa nelle prossime settimane la decisione della procura di Terni per l'inchiesta condotta nei confronti di don Pierino Gelmini accusato di molestie sessuali a carico di alcuni ex ospiti (nove quelli indicati nell'avviso di conclusione indagini) della Comunità Incontro. Il pm Barbara Mazzullo dovrà infatti decidere se chiedere il rinvio a giudizio del sacerdote, che si è sempre proclamato estraneo a ogni addebito, o l'archiviazione del fascicolo. Nell'inchiesta sono coinvolti anche due collaboratori del sacerdote e la madre di uno dei suoi accusatori. Devono rispondere di favoreggiamento per avere aiutato don Gelmini ad eludere gli accertamenti condotti dalla squadra mobile della questura di Terni. A tutti il 27 dicembre scorso è stato notificato l'avviso di conclusione indagini. A don Gelmini la procura contesta di avere costretto noveospiti della comunità a "soddisfare le sue richiestesessuali" mediante "la minaccia di avvalersi della suaautorità e della conoscenza di numerosi personaggi politiciinfluenti o promettendo favori tramite dette conoscenze". Fattiche sarebbero avvenuti nella sede di Molino di Silla dal 1997all' ottobre scorso, quando ormai da quasi un anno il sacerdotesapeva di essere indagato. Circostanza, questa, che al momentodel deposito degli atti era stata sottolineata dal portavoce didon Pierino, Alessandro Meluzzi, il quale aveva parlato di"accuse surreali".
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 Pierino Gelmini rinviato a giudizio
Mercoledì, 26 Marzo : 2008
L'ex sacerdote è accusato di abusi sessuali
Pierino Gelmini
rinviato a giudizio
La richiesta è stata depositata dalla procura di Terni. Il portavoce: «Tranquillo come sempre»
TERNI - La procura della Repubblica di Terni ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di don Pierino Gelmini, fondatore della comunità per tossicodipendenti Incontro ad Amelia (Terni). L'ex sacerdote (è tornato allo stato laicale su sua richiesta lo scorso 1° marzo) è accusato di presunti abusi sessuali nei confronti di alcuni ragazzi che in passato frequentavano la comunità.
TRANQUILLO - «Non sappiamo nulla della richiesta della procura, ma don Gelmini è tranquillo come sempre», ha commentato Alessandro Meluzzi, portavoce della comunità Incontro. «Serenamente continuerò a svolgere la mia attività dedicata a chi ha bisogno, pronto ad affrontare qualsiasi evoluzione processuale come la richiesta di rinvio a giudizio», aveva detto nel pomeriggio lo stesso don Pierino, che si è sempre proclamato estraneo a ogni addebito.
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 Re: Incartamento su caso di: don Gelmini Pierino.
Mercoledì, 26 Marzo : 2008 12:33
DON GELMINI,
10 EPISODI DI PRESUNTA VIOLENZA
TERNI - Sono 10 i presunti episodi di abusi sessuali nei confronti di ex ospiti della Comunità incontro per i quali il sostituto procuratore di Terni, Barbara Mazzullo, ha chiesto il rinvio a giudizio di don Pierino Gelmini.
Il magistrato ha inoltre chiesto di processare due collaboratori e la madre di uno degli accusatori del sacerdote indagati, a vario titolo, per avere cercato di intralciare l'indagine condotta dalla Squadra mobile della Questura ternana.
L'istanza del pm è stata depositata ieri alla Cancelleria del gip. Non ancora fissata la data dell'udienza preliminare, che potrebbe comunque svolgersi entro la prossima primavera. La richiesta di rinvio a giudizio ricalca sostanzialmente l'avviso di conclusione indagini inviato a don Gelmini e agli altri indagati il 27 dicembre scorso. Tra le fonti di prova il magistrato ha indicato le dichiarazioni di vari testimoni, ritenuti attendibili, e diverse intercettazioni telefoniche.
PM, E' STATA INCHIESTA DIFFICILE
E' stata una "inchiesta difficile" quella condotta dal sostituto procuratore di Terni, Barbara Mazzullo, che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per don Pierino Gelmini. Lo ha spiegato lo stesso magistrato incontrando stamattina brevemente i giornalisti. Il pubblico ministero non è voluta entrare nel merito dell'indagine avviata nel dicembre 2005. "Credo fermamente nel processo accusatorio - ha sottolineato la Mazzullo - nel quale la prova si forma in dibattimento". Il magistrato ha infine evidenziato che "il processo mira ad accertare responsabilità penali individuali" lasciando così capire che l'inchiesta appena conclusa ha riguardato solo i presunti abusi contestati a don Gelmini e non è stata un'indagine sulla Comunità.
PORTAVOCE COMUNITA', LAVORA ED E' SERENO
Don Pierino Gelmini "vive con serenità, pienamente consapevole della propria innocenza, questo momento". Lo ha detto stamani il portavoce della comunità Incontro, l'avv.Manlio Morcella, commentando la richiesta di rinvio a giudizio per il sacerdote accusato di presunti abusi sessuali su dieci ex ospiti della struttura. Don Gelmini si trova nella casa madre della comunità a Molino Silla di Amelia, dove stamani ha svolto la sua normale attività. "Don Pierino - ha spiegato l'avv.Morcella - ha scelto di difendersi nel processo e non dal processo, che comunque dovrà essere rispettoso delle regole. Confida infatti nella terzietà della magistratura giudicante". Il legale ha quindi spiegato che don Gelmini "prosegue la sua missione con dedizione e determinazione". "Lavora a tempo pieno come al solito", ha sottolineato l'avv.Morcella. Il portavoce della comunità Incontro ha quindi ribadito che la riduzione allo stato laicale chiesta ed ottenuta dal Papa permetterà a don Gelmini di esprimere al meglio le sue tesi difensive".
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 Re: Incartamento su caso di: don Gelmini Pierino.
E dopo Meluzzi ci si mette anche Giovanardi. Il presenzialista Giovanardi, dopo aver partecipato a quel vergognoso "convegno" a Rignano Flaminio sui falsi abusi (non aggiungo altro!!), ha pensato bene di andare anche ad Amelia dal "suo" Gelmini... Anche ad Amelia ha riscontrato i "falsi abusi" tralasciando, come a Rignano, l'indagine in corso in barba agli inquirenti! Ma da quale "consiglio" viene questo sotto-segretario? Se per caso la sera prega in ginocchio ai piedi del suo letto...gli consiglio di chiedere scusa a Don Bosco per la sua affermazione!!
GOVERNO/ GIOVANARDI: I GIUSTI VALORI PASSANO SOLO PER LA FAMIGLIA
Sottosegretario presidenza ospite di Don Gelmini a Com. Incontro
Amelia (Tr), 18 mag. (Apcom) - Visita alla comunità incontro di Don Gelmini da parte del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. Che ha partecipato ad Amelia presenza ad Amelia al Convegno “Impegno e Fedeltà”. E Che ha ribadito la sua stima e amicizia nei confronti del prete, per il quale alla fine di marzo la Procura di Terni ha chiesto il rinvio a giudizio con l’ipotesi di violenza sessuale.
“Confermo quanto detto sulla carta stampata - spiega alla platea il sottosegretario -: per me Don Gelmini è come Don Bosco. Anche se Don Pierino dovrà aspettare un po’ prima di essere riconosciuto così anche da tutti gli italiani”.
Poi Giovanardi è passato a parlare di famiglia: “Bisogna distinguere il bene dal male - si evince da una nota - attraverso i veri valori della vita che si trovano soprattutto nella famiglia. I ragazzi della Comunità, i loro genitori sappiano che la vita è bellissima e che si sono cose stupende da vivere ancora. Per questo è importante che attraverso la famiglia, la cui rilevanza è riconosciuta anche dalla nostra Costituzione, si creino i veri valori di una vita. A questo tende tutta l’opera anche della Comunità”
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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#101 19 Maggio 2008 14:33
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 Re: Incartamento su caso di: don Gelmini Pierino.
Intanto che sul sito sabatoseraonline.it
http://www.sabatoseraonline.it/home..._id=110211&l=it
compare questo titolo "Don Gelmini vende: Silvio dietro l'angolo?
La comunità Incontro di Casola Valsenio è in crisi. Arriva un acquirente a sorpresa? Niccolo Ghedini, avvocato di Silvio Berlusconi, sarebbe in trattativa per acquistare Frassineta" che riprende a sua volta l'articolo da settesere.it, sulla APCom di oggi compare anche quest'altro articolo:
Roma, 20 mag. (Apcom) - “E’ ora che il castello di false accuse contro don Gelmini crolli. Tutti gli organi di informazione che lo hanno oltraggiato daranno questa notizia con la stessa evidenza? Un testimone dice che gli accusatori hanno inventato tutto a scopo di estorsione. Quello che ha detto don Gelmini è ciò che sanno tutti coloro che apprezzano la sua opera per la vita contro la droga”. Lo afferma in una nota il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, commentando la vicenda di don Pierino Gelmini, accusato di avere molestato sessualmente dieci ragazzi della Comunità Incontro.
“I magistrati - sottolinea Gasparri - avrebbero dovuto avere molta più cautela prima di montare questa oscena opera di denigrazione. Dovrebbero riflettere su quanto hanno fatto. C’è da augurarsi che chi ha fatto titoli cubitali ora ne faccia altrettanti per dare il giusto spazio a questa notizia diversa e contraria da quella che fu ampiamente diffusa nei mesi scorsi. Questo tipo di invito va rivolto anche a chi sulle televisioni ha diffuso a piene mani notizie prive di fondamento. In particolare - conclude l’esponente del Pdl - si è distinta in quest’opera Mediaset, da cui ci si attendono atti riparatori di analoga evidenza rispetto a quelli di denigrazione contro don Gelmini”.
E questa esternazione dell'ennesimo GIUDICE arriva dopo la notizia seguente:
Terni, 20 mag. (Apcom) - Giovedì primo round giudiziario per il caso Don Pierino Gelmini che approderà nell’aula del Gip per l’udienza preliminare dove il Pm chiederà di poter processare l’ex prete fondatore delle Comunità incontro per abusi sessuali. Insieme a lui anche gli altri tre imputati: due collaboratori e la mamma di uno degli accusatori che aveva invitato il proprio figlio a ritrattare in cambio di denari.
Ma il primo round potrebbe anche finire con un niente di fatto con tanto di rinvio a data da destinarsi dell’udienza; infatti gli avvocati di Don Pierino hanno sollevato delle eccezioni che dovrebbero far rinviare il procedimento.
L’indagine riguarda abusi sessuali su 10 giovani (tra cui due minorenni) che Don Pierino avrebbe obbligato a soddisfare i propri desideri sessuali, minacciandoli che avrebbe usato tutto il suo potere e le sue conoscenze politiche se avessero detto qualcosa su quei “giochetti” in Comunità. Per il pool difensivo di Don Pierino quelle accuse sono in realtà delle vendette contro di lui perchè quei ragazzi sono stati cacciati dalla Comunità per comportamenti non edificanti e altre accuse sarebbero arrivate per via di un clima politico-clericale da sempre ostile nei suoi confronti.
NON SAREBBE IL CASO CHE TUTTI QUESTE VOCI SMETTESSERO PER RICORDARSI CHE CI SONO DEGLI INQUIRENTI, DEI GIUDICI, DEGLI AVVOCATI CHE STANNO LAVORANDO PER GIUNGERE ALLA VERITA'?? BASTA CON QUESTE MIELOSE DIFESE QUANDO NON SI HANNO ELEMENTI PER GRIDARE L'INNOCENZA DI QUALCUNO!! QUESTI NUOVI GIUDICI (ultimi in ordine di comparsa Giovanardi e Gasparri) HANNO AVUTO SOFFIATE DIVINE CHE NOI NON ABBIAMO??
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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#102 20 Maggio 2008 20:59
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 DON GELMINI, PER DIFESA PROVA ACCUSATORI NON CREDIBILI
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