In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante" e comunque "serio".
Se poi questi stessi o altro, avranno "pretese" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scritto. |
 | Preoccupante escalation di violenza contro le donne. |  |
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Stanislao
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 Preoccupante escalation di violenza contro le donne.
Preoccupante escalation di violenza contro le donne.
La misura è colma
(Bologna) Un padre – arrestato - che abusava della figlia 28enne sotto la minaccia di un coltello, e una studentessa minacciata sempre con un coltello e violentata da due sconosciuti a Bologna. Stranieri secondo le prime indiscrezioni. E ancora prima, il caso della sedicenne, sempre rumena, segregata in casa ad Acilia e violentata per un’intera settimana dal suo ex, un rumeno di 20 anni.
Rispetto al primo caso di Bologna (la vittima è un’infermiera rumena) si e' poi scoperto che nell'ottobre dell'anno scorso la donna era già stata violentata dal padre sempre sotto la minaccia di un coltello, ma non aveva denunciato l'episodio per paura.
Sempre la scorsa settimana i casi di Matera, dove quattro giovani hanno abusato di una ragazza ingannando il tempo dell' attesa del loro turno con un videogioco, quello di Canosa di Puglia, dove un giovane di 22 anni ha sequestrato la sua ex fidanzata minacciandola di morte, e tentando di violentarla, e quello della donna violentata in provincia di Treviso sul sagrato di una chiesa. E ancora violenza sulle donne, anche se – per fortuna - non è finita con stupri o abusi, a Firenze, dove una gioielliera e la figlia di 24 anni prese a calci e pugni durante una rapina nel loro negozio.
Sembra proprio non aver fine l' elenco delle violenze sessuali consumate nei confronti delle donne, e il primo cittadino di Bologna, Sergio Cofferati, preoccupato per l'intensificarsi degli episodi di violenza parla di “ brutta situazione e ribadisce con forza che va combattuta l'idea che a Bologna e in qualsiasi altra città italiana si può fare di tutto senza pagare dazio". Per Cofferati la misura è colma: è negativo il ripetersi di violenze nei confronti delle donne", episodi sempre più preoccupanti".
Eppure di contrasto alla violenza contro le donne se ne parla quotidianamente e l’impegno delle istituzioni è forte. Basti pensare a quello dell’assemblea parlamentare del consiglio d’Europa - l’organismo composto dai capi di stato - nella lotta contro gli abusi, che, ad un anno dal lancio della campagna “Stop violenze domestiche sulle donne” ha chiesto nuovamente ai parlamentari delle nazioni europee di intraprendere azioni mirate, attivare seminari per rompere il silenzio e ribadire che la violenza non è un problema privato.
L’iniziativa del Consiglio Europeo - che si concluderà nel 2008 –propone di intervenire a tre livelli: internazionale, europeo e regionale tenendo alta l’attenzione sui temi della violenza, raccogliendo dati, creando statistiche, supportando e proteggendo le vittime degli abusi, ma soprattutto stimolando gli stati a creare efficaci strumenti legislativi e politici.
In Italia l’invito è stato recepito con la presentazione di un disegno di legge ancora in discussione, e altri per proteggere le donne dalla discriminazione, dalle violenze fisiche e psicologiche. Anche in questo testo l’educazione dei giovani alla tolleranza e al rispetto dell’altro è posta in primo piano insieme alla necessità di studiare il fenomeno anche nelle sue dinamiche sociali.
89 stati hanno già adottato legislazioni contro la violenza, quella domestica in particolare che continua ad uccidere donne dai 16 ai 44 anni. Ancora troppe. Per questo la misura è colma.
(Delt@ Anno V°, N. 209 del 15 ottobre 2007)
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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