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Mercoledì, 3 Settembre : 2008 StabiaChannel.it
Rassegna a cura di:
Castellammare di Stabia (NA)
La III Edizione spazia dal jazz al tango e alle sperimentazioni musico-visive passando attraverso Beethoven e Rossini.
Oggi, 3 settembre 2008, l'amministratore dell'Ept di Napoli Dario Scalabrini, l'assessore alla Cultura del Comune di Castellammare di Stabia Massimo de Angelis e il sindaco di Castellammare di Stabia Salvatore Vozza hanno presentato la terza edizione del Quisisana Festival. Hanno partecipato all'incontro il direttore artistico del festival, Alfonso Galdi, e il musicista Carlo Morelli che terrà il primo concerto. Aperta con l'anteprima del concerto in villa comunale di Lucio Dalla con la partecipazione straordinaria di Ron, il 20 agosto scorso, la kermesse musicale andrà in scena da sabato 6 settembre a sabato 13 settembre.
Quattro appuntamenti nella suggestione del parco di Palazzo Reale
Sono quattro le tappe del “Quisisana Festival-III edizione”.
Quattro appuntamenti gratuiti con la musica e la cultura. L'ingresso è a invito. I biglietti saranno disponibili fino ad esaurimento presso l'Assessorato alla Cultura del Comune di Castellammare di Stabia, a Palazzo Farnese in piazza Giovanni XXIII (081-3900308) e presso l'Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo in piazza Matteotti 34 (081-8711334).
“Questa edizione- sottolinea Massimo de Angelis, assessore alla Cultura del Comune di Castellammare di Stabia- si apre ancora più delle precedenti alla contaminazione tra generi musicali diversi, ma ugualmente intensi ed emozionanti. Così accanto alle grandi sinfonie classiche, ci sarà la possibilità di godere gratuitamente del jazz, del tango, delle sperimentazioni musico-visive in un mix di grande qualità, sulla quale puntiamo con forza per rilanciare il ruolo della città nel panorama dell'offerta culturale regionale”.
“La Reggia di Quisisana- spiega il sindaco Salvatore Vozza- ancora una volta torna ad accogliere le emozioni di musica, parole, immagini, confermando la sua vocazione di contenitore culturale di livello elevato. I lavori di restauro sono ormai alla conclusione. Siamo fortemente impegnati con la Regione Campania, la Sovrintendenza di Pompei e Napoli e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali nella definizione delle funzioni che essa ospiterà: sede della Scuola di Alta Formazione per il Restauro e Museo Archeologico Stabiano”.
“Il Quisisana Festival- dichiara l'amministratore dell'Ept Dario Scalabrini- è una straordinaria occasione per accendere i riflettori sul Palazzo Reale di Castellammare che ha tutte le carte in regola per essere un forte attrattore turistico della città e dell'intero comprensorio, che può contare anche sull'area archeologica di Stabiae, sulle Terme e la vicinanza con Pompei e la penisola sorrentina per un'offerta di grande richiamo per i mercati nazionali e internazionali”.
Il programma
sabato 6 settembre 2008, ore 20.30
Carlo Morelli e i Cameristi del Teatro San Carlo
“Sacred Concert” di Duke Ellington
Coro, band, soprano e voce recitante renderanno omaggio a un mostro sacro del jazz. Compositore, arrangiatore, direttore di orchestra Duke Ellington è stato tra i musicisti più geniali di inizio Novecento, con la straordinaria capacità di dare voce alla ribellione contro una società gretta e intollerante, dilaniata dai problemi razziali.
Bruno Persico, piano
Marco De Tilla, contrabbasso
Claudio Romano, batteria
Angela Luglio, soprano solo
martedì 9 settembre 2008, ore 20.30
Amanda Sandrelli
“Storie di tango e di passioni”
Voce recitante, brani musicali e poesie restituiranno le atmosfere argentine del tango “il pensiero triste che si balla” in uno spettacolo che è un percorso tra le note e le parole dei principali artisti di quel paese: da Astor Piazzolla a Carlos Gardel, da Augustin Bardì a Angel Villoido, da Maximo Diego Pujol a Jorge Luis Borges.
Amanda Sandrelli, voce recitante
Gianpaolo Bandini, chitarra
Cesare Chiacchiaretta, bandoneon
venerdì 12 settembre 2008, ore 20.30
Remo Anzovino
“Tabù”, concerto di immagini ritrovate
Pianoforte, chitarra e fisarmonica reinventano il rapporto tra musica e immagini e presentano una scaletta tutta di composizioni originali. Nel suo nuovo album, infatti, “Tabù” in uscita in autunno, Remo Anzovino interpola suoi brani facendoli commentare da spezzoni dei film montati in sequenza differente dall'originale ma funzionale a renderne visiva la musica.
Gianni Fassetta, fisarmonica
Marco Anzovino, chitarre
Remo Anzovino, pianoforte
sabato 13 settembre 2008, ore 20.30
Orchestra Sinfonica “Gioacchino Rossini” di Pesaro
Ludwig van Beethoven e Gioacchino Rossini
L'orchestra della Provincia di Pesaro e Urbino eseguirà di Beethoven il Concerto in Re op.61 per Violino e Orchestra, Allegro ma non troppo Laghetto Rondò Allegro, mentre per Gioacchino Rossini le ouverture de “il signor Bruschino” e de “L'Italiana in Algeri” e la sinfonia de “Il Barbiere di Siviglia”.
Alberto Maria Ruta, violino
Paolo Ponziano Ciardi, direttore
La location
A 180 m. sul livello del mare, in posizione panoramica, il Palazzo reale di Quisisana domina il borgo omonimo, inserito in un vasto parco alle falde del Monte Faito, nel territorio del Comune di Castellammare di Stabia, alle porte della penisola sorrentina e pochi chilometri dall’area pompeiana e vesuviana. La storia del complesso, certamente già di fondazione sveva, ha inizio con Carlo I d’Angiò (1266 - 1285), che conquistò l’Italia meridionale e diede vita al regno di Napoli.
Fu con re Roberto che nacquero i toponimi de loco sano, Casasana, Quisisana. Anche gli Aragonesi abitarono a Quisisana per la salubrità dell’aria. Durante il viceregno spagnolo il complesso andò in rovina, e fu acquistato dai Farnese alla fine del Cinquecento.
Ereditato da Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese, nel 1737 Quisisana entrò a far parte dei beni della Corona. Inizia il periodo d’oro del Palazzo di Quisisana, luogo di riposo e casino di caccia prediletto dai sovrani napoletani, da Ferdinando IV alla moglie di Murat, Carolina Bonaparte, a Francesco II, ultimo re di Napoli.
Dopo l’Unità entrò nei beni di casa Savoia, e fu acquistato dal Comune di Castellammare di Stabia nel 1879.
A fine XIX sec. fu destinato ad albergo, prima fu Grand Hotel Margherita con 150 camere, poi Albergo Reale e Quisisana, e Royal Palace Hotel. Funzionò come hotel fino al 1962, tranne due parentesi: scuola militare nel 1910 e nel 1920, e ospedale militare durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1980 l’edificio, già abbandonato da un ventennio, fu seriamente danneggiato dal terremoto. Nel 1994 l’Amministrazione comunale chiese un finanziamento per restaurare la Reggia di Quisisana e destinarla a Scuola di restauro, stanziamento concesso dal Cipe nel 1995 per complessivi 19.665.000,00 euro.
Il cantiere di restauro fu consegnato nel maggio 2002. Il progetto funzionale si articola su più livelli destinati ad ospitare la Scuola di restauro, il Museo archeologico di Stabiae “Libero d’Orsi”, Laboratori di restauro, sale espositive, biblioteca, sala convegni.
A Quisisana sorgerà la sede distaccata di Castellammare di Stabia dell’Istituto Superiore per la conservazione e il restauro di Roma, e troverà finalmente casa la ricca collezione di affreschi romani dell’Antiquarium stabiano, chiuso al pubblico dal 1997.
Quattro appuntamenti nella suggestione del parco di Palazzo Reale
Sono quattro le tappe del “Quisisana Festival-III edizione”.
Quattro appuntamenti gratuiti con la musica e la cultura. L'ingresso è a invito. I biglietti saranno disponibili fino ad esaurimento presso l'Assessorato alla Cultura del Comune di Castellammare di Stabia, a Palazzo Farnese in piazza Giovanni XXIII (081-3900308) e presso l'Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo in piazza Matteotti 34 (081-8711334).
“Questa edizione- sottolinea Massimo de Angelis, assessore alla Cultura del Comune di Castellammare di Stabia- si apre ancora più delle precedenti alla contaminazione tra generi musicali diversi, ma ugualmente intensi ed emozionanti. Così accanto alle grandi sinfonie classiche, ci sarà la possibilità di godere gratuitamente del jazz, del tango, delle sperimentazioni musico-visive in un mix di grande qualità, sulla quale puntiamo con forza per rilanciare il ruolo della città nel panorama dell'offerta culturale regionale”.
“La Reggia di Quisisana- spiega il sindaco Salvatore Vozza- ancora una volta torna ad accogliere le emozioni di musica, parole, immagini, confermando la sua vocazione di contenitore culturale di livello elevato. I lavori di restauro sono ormai alla conclusione. Siamo fortemente impegnati con la Regione Campania, la Sovrintendenza di Pompei e Napoli e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali nella definizione delle funzioni che essa ospiterà: sede della Scuola di Alta Formazione per il Restauro e Museo Archeologico Stabiano”.
“Il Quisisana Festival- dichiara l'amministratore dell'Ept Dario Scalabrini- è una straordinaria occasione per accendere i riflettori sul Palazzo Reale di Castellammare che ha tutte le carte in regola per essere un forte attrattore turistico della città e dell'intero comprensorio, che può contare anche sull'area archeologica di Stabiae, sulle Terme e la vicinanza con Pompei e la penisola sorrentina per un'offerta di grande richiamo per i mercati nazionali e internazionali”.
Il programma
sabato 6 settembre 2008, ore 20.30
Carlo Morelli e i Cameristi del Teatro San Carlo
“Sacred Concert” di Duke Ellington
Coro, band, soprano e voce recitante renderanno omaggio a un mostro sacro del jazz. Compositore, arrangiatore, direttore di orchestra Duke Ellington è stato tra i musicisti più geniali di inizio Novecento, con la straordinaria capacità di dare voce alla ribellione contro una società gretta e intollerante, dilaniata dai problemi razziali.
Bruno Persico, piano
Marco De Tilla, contrabbasso
Claudio Romano, batteria
Angela Luglio, soprano solo
martedì 9 settembre 2008, ore 20.30
Amanda Sandrelli
“Storie di tango e di passioni”
Voce recitante, brani musicali e poesie restituiranno le atmosfere argentine del tango “il pensiero triste che si balla” in uno spettacolo che è un percorso tra le note e le parole dei principali artisti di quel paese: da Astor Piazzolla a Carlos Gardel, da Augustin Bardì a Angel Villoido, da Maximo Diego Pujol a Jorge Luis Borges.
Amanda Sandrelli, voce recitante
Gianpaolo Bandini, chitarra
Cesare Chiacchiaretta, bandoneon
venerdì 12 settembre 2008, ore 20.30
Remo Anzovino
“Tabù”, concerto di immagini ritrovate
Pianoforte, chitarra e fisarmonica reinventano il rapporto tra musica e immagini e presentano una scaletta tutta di composizioni originali. Nel suo nuovo album, infatti, “Tabù” in uscita in autunno, Remo Anzovino interpola suoi brani facendoli commentare da spezzoni dei film montati in sequenza differente dall'originale ma funzionale a renderne visiva la musica.
Gianni Fassetta, fisarmonica
Marco Anzovino, chitarre
Remo Anzovino, pianoforte
sabato 13 settembre 2008, ore 20.30
Orchestra Sinfonica “Gioacchino Rossini” di Pesaro
Ludwig van Beethoven e Gioacchino Rossini
L'orchestra della Provincia di Pesaro e Urbino eseguirà di Beethoven il Concerto in Re op.61 per Violino e Orchestra, Allegro ma non troppo Laghetto Rondò Allegro, mentre per Gioacchino Rossini le ouverture de “il signor Bruschino” e de “L'Italiana in Algeri” e la sinfonia de “Il Barbiere di Siviglia”.
Alberto Maria Ruta, violino
Paolo Ponziano Ciardi, direttore
La location
A 180 m. sul livello del mare, in posizione panoramica, il Palazzo reale di Quisisana domina il borgo omonimo, inserito in un vasto parco alle falde del Monte Faito, nel territorio del Comune di Castellammare di Stabia, alle porte della penisola sorrentina e pochi chilometri dall’area pompeiana e vesuviana. La storia del complesso, certamente già di fondazione sveva, ha inizio con Carlo I d’Angiò (1266 - 1285), che conquistò l’Italia meridionale e diede vita al regno di Napoli.
Fu con re Roberto che nacquero i toponimi de loco sano, Casasana, Quisisana. Anche gli Aragonesi abitarono a Quisisana per la salubrità dell’aria. Durante il viceregno spagnolo il complesso andò in rovina, e fu acquistato dai Farnese alla fine del Cinquecento.
Ereditato da Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese, nel 1737 Quisisana entrò a far parte dei beni della Corona. Inizia il periodo d’oro del Palazzo di Quisisana, luogo di riposo e casino di caccia prediletto dai sovrani napoletani, da Ferdinando IV alla moglie di Murat, Carolina Bonaparte, a Francesco II, ultimo re di Napoli.
Dopo l’Unità entrò nei beni di casa Savoia, e fu acquistato dal Comune di Castellammare di Stabia nel 1879.
A fine XIX sec. fu destinato ad albergo, prima fu Grand Hotel Margherita con 150 camere, poi Albergo Reale e Quisisana, e Royal Palace Hotel. Funzionò come hotel fino al 1962, tranne due parentesi: scuola militare nel 1910 e nel 1920, e ospedale militare durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1980 l’edificio, già abbandonato da un ventennio, fu seriamente danneggiato dal terremoto. Nel 1994 l’Amministrazione comunale chiese un finanziamento per restaurare la Reggia di Quisisana e destinarla a Scuola di restauro, stanziamento concesso dal Cipe nel 1995 per complessivi 19.665.000,00 euro.
Il cantiere di restauro fu consegnato nel maggio 2002. Il progetto funzionale si articola su più livelli destinati ad ospitare la Scuola di restauro, il Museo archeologico di Stabiae “Libero d’Orsi”, Laboratori di restauro, sale espositive, biblioteca, sala convegni.
A Quisisana sorgerà la sede distaccata di Castellammare di Stabia dell’Istituto Superiore per la conservazione e il restauro di Roma, e troverà finalmente casa la ricca collezione di affreschi romani dell’Antiquarium stabiano, chiuso al pubblico dal 1997.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















