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Giovedì, 17 Aprile : 2008
Questa volta c'è un netto vincitore. Ha i numeri per governare. Speriamo che riesca davvero a far ripartire l'Italia, completando il risanamento dei conti pubblici, con una correzione di almeno due punti di Pil. Da affrontare subito tre sfide cruciali: federalismo fiscale, continuare il recupero di base imponibile operato dal Governo Prodi e referendum sulla legge elettorale. Questa va cambiata. Come avevamo anticipato, l'impossibilità di scegliere i candidati ci ha dato un Parlamento con poche donne, pochissimi giovani, peraltro poco istruiti, e molte persone con precedenti con la giustizia.
A parole quasi tutti i politici si dicono d'accordo sull'inutilità delle province e su troppi micro-comuni. Il loro numero, però, continua ad aumentare. Avrà il nuovo governo il coraggio di affrontare il campanilismo italiano? Speriamo anche che si inverta la tendenza del nostro paese a ignorare la cooperazione allo sviluppo. Due studi cercano di capirne le cause.
L'evoluzione tecnologica delle telecomunicazioni pone difficili sfide a Telecom Italia. Quali scelte strategiche e finanziarie ha di fronte a sé l'impresa?
Dal 29 maggio al 2 giugno, il Festival dell'Economia di Trento sul tema Mercato e Democrazia. Nell'occasione, tra le altre iniziative de lavoce.info, un concorso fotografico tra i lettori.
Lavoce.info sostiene Un'idea per l'economia, premio del Collegio Carlo Alberto di Torino.
Notizie dal sito
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TRE SFIDE PER LA NUOVA MAGGIORANZA
di Tito Boeri
argomento Conti Pubblici - Istituzioni e Federalismo
C'è un netto vincitore in queste elezioni. Ha saputo, meglio di altri, interpretare ansie diffuse sul territorio, soprattutto al di fuori dei grandi centri urbani. Per rispondere alle aspettative dei propri elettori dovrà per forza di cose rimuovere i vincoli che da ormai vent'anni rallentano la crescita del nostro paese. Auguriamoci tutti che ci riesca, completando anche l'opera di risanamento dei conti pubblici, indispensabile perché la turbolenza nei mercati finanziari non ci penalizzi. Ci vogliono circa due punti in meno nel rapporto fra spesa pubblica e Pil. Federalismo fiscale, legge elettorale e recupero dell'evasione fiscale sono le tre sfide più impegnative del primo anno.
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IDENTIKIT DEL DEPUTATO
di Elisa Farri
argomento Istituzioni e Federalismo
Qual è il profilo degli eletti della XVI legislatura? Alla Camera ci sono più donne: il 22 per cento contro il 17 per cento della precedente. Nel Pd arrivano al 30 per cento. L'età media scende a 50 anni, cresce in particolare la quota degli under 40, grazie soprattutto agli eletti della Lega. Relativamente stabile la composizione della Camera per titolo di studio grazie ad un effetto di composizione dei nuovi entranti.
*
IL PAESE DEI MICRO-COMUNI
di Vittorio Emiliani
argomento Istituzioni e Federalismo
Siamo i soli in Europa ad aumentare organismi comunali e provinciali anziché ridurli di numero, e di costo. Le province, accusate da decenni di pratica inutilità, sono balzate da una novantina a oltre cento. I comuni, che nel 1951 erano 7.810, mezzo secolo più tardi risultano 8.101. Ma la riorganizzazione della rete comunale è un compito storico, sul quale le nostre Regioni dovrebbero cominciare a lavorare con la solerte attenzione, per esempio, dei Laender tedeschi. Ma chi avrà il coraggio di affrontare il radicatissimo municipalismo italiano?
*
COOPERAZIONE, PERCHÉ ROMA NON SI IMPEGNA
di Paolo de Renzio
argomento Internazionali
I dati della Finanziaria 2008 confermano lo scarso impegno del governo italiano nel campo della cooperazione allo sviluppo. Per capire le ragioni del mancato raggiungimento degli impegni presi a livello internazionale, è necessario andare oltre spiegazioni semplicistiche. Due studi usano analisi econometriche per analizzare i fattori che potrebbero influenzare lo scarso sforzo italiano. Fattori strutturali, istituzionali e macroeconomici non sembrano spiegare il gap che esiste tra Italia e altri paesi Ocse. Forse la risposta è legata alla debolezza relativa delle nostre istituzioni democratiche?
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TELECOM ITALIA IN UN MERCATO CHE CAMBIA
di Alfonso Fuggetta
argomento Concorrenza e Mercati - Innovazione e Ricerca
In questi anni l'evoluzione delle tecnologie e del mercato è stata notevole e Telecom Italia si trova ora in una situazione non semplice. Auspicabile una separazione strutturale della rete, con quotazione della nuova società e partecipazione o sostegno finanziario anche di soggetti pubblici. E' l'unica soluzione per garantire lo sviluppo di un mercato aperto e competitivo e il reperimento delle risorse finanziarie private e pubbliche in grado di sostenere gli investimenti infrastrutturali necessari allo sviluppo della rete. Serve però un forte impegno su regolazione e controllo.
A parole quasi tutti i politici si dicono d'accordo sull'inutilità delle province e su troppi micro-comuni. Il loro numero, però, continua ad aumentare. Avrà il nuovo governo il coraggio di affrontare il campanilismo italiano? Speriamo anche che si inverta la tendenza del nostro paese a ignorare la cooperazione allo sviluppo. Due studi cercano di capirne le cause.
L'evoluzione tecnologica delle telecomunicazioni pone difficili sfide a Telecom Italia. Quali scelte strategiche e finanziarie ha di fronte a sé l'impresa?
Dal 29 maggio al 2 giugno, il Festival dell'Economia di Trento sul tema Mercato e Democrazia. Nell'occasione, tra le altre iniziative de lavoce.info, un concorso fotografico tra i lettori.
Lavoce.info sostiene Un'idea per l'economia, premio del Collegio Carlo Alberto di Torino.
Notizie dal sito
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TRE SFIDE PER LA NUOVA MAGGIORANZA
di Tito Boeri
argomento Conti Pubblici - Istituzioni e Federalismo
C'è un netto vincitore in queste elezioni. Ha saputo, meglio di altri, interpretare ansie diffuse sul territorio, soprattutto al di fuori dei grandi centri urbani. Per rispondere alle aspettative dei propri elettori dovrà per forza di cose rimuovere i vincoli che da ormai vent'anni rallentano la crescita del nostro paese. Auguriamoci tutti che ci riesca, completando anche l'opera di risanamento dei conti pubblici, indispensabile perché la turbolenza nei mercati finanziari non ci penalizzi. Ci vogliono circa due punti in meno nel rapporto fra spesa pubblica e Pil. Federalismo fiscale, legge elettorale e recupero dell'evasione fiscale sono le tre sfide più impegnative del primo anno.
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IDENTIKIT DEL DEPUTATO
di Elisa Farri
argomento Istituzioni e Federalismo
Qual è il profilo degli eletti della XVI legislatura? Alla Camera ci sono più donne: il 22 per cento contro il 17 per cento della precedente. Nel Pd arrivano al 30 per cento. L'età media scende a 50 anni, cresce in particolare la quota degli under 40, grazie soprattutto agli eletti della Lega. Relativamente stabile la composizione della Camera per titolo di studio grazie ad un effetto di composizione dei nuovi entranti.
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IL PAESE DEI MICRO-COMUNI
di Vittorio Emiliani
argomento Istituzioni e Federalismo
Siamo i soli in Europa ad aumentare organismi comunali e provinciali anziché ridurli di numero, e di costo. Le province, accusate da decenni di pratica inutilità, sono balzate da una novantina a oltre cento. I comuni, che nel 1951 erano 7.810, mezzo secolo più tardi risultano 8.101. Ma la riorganizzazione della rete comunale è un compito storico, sul quale le nostre Regioni dovrebbero cominciare a lavorare con la solerte attenzione, per esempio, dei Laender tedeschi. Ma chi avrà il coraggio di affrontare il radicatissimo municipalismo italiano?
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COOPERAZIONE, PERCHÉ ROMA NON SI IMPEGNA
di Paolo de Renzio
argomento Internazionali
I dati della Finanziaria 2008 confermano lo scarso impegno del governo italiano nel campo della cooperazione allo sviluppo. Per capire le ragioni del mancato raggiungimento degli impegni presi a livello internazionale, è necessario andare oltre spiegazioni semplicistiche. Due studi usano analisi econometriche per analizzare i fattori che potrebbero influenzare lo scarso sforzo italiano. Fattori strutturali, istituzionali e macroeconomici non sembrano spiegare il gap che esiste tra Italia e altri paesi Ocse. Forse la risposta è legata alla debolezza relativa delle nostre istituzioni democratiche?
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TELECOM ITALIA IN UN MERCATO CHE CAMBIA
di Alfonso Fuggetta
argomento Concorrenza e Mercati - Innovazione e Ricerca
In questi anni l'evoluzione delle tecnologie e del mercato è stata notevole e Telecom Italia si trova ora in una situazione non semplice. Auspicabile una separazione strutturale della rete, con quotazione della nuova società e partecipazione o sostegno finanziario anche di soggetti pubblici. E' l'unica soluzione per garantire lo sviluppo di un mercato aperto e competitivo e il reperimento delle risorse finanziarie private e pubbliche in grado di sostenere gli investimenti infrastrutturali necessari allo sviluppo della rete. Serve però un forte impegno su regolazione e controllo.
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ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















