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DOMENICA, 12 Ottobre : 2008
ROMA - Famiglie in ginocchio e rate alle stelle. Il mutuo per la casa pesa sempre di più sulle tasche degli italiani, che in tempi di tsunami economico e finanziario con ricadute negative a partire da redditi e dal reale potere d'acquisto, vengono messe a dura prova dalla corsa delle rate.
Rincari che diventano "insostenibili" per gran parte dei 3,2 milioni di famiglie alle prese con i tassi variabili. In tre anni, i costi sono aumentati sino a sfiorare i 400 euro mensili in più. Tra il 2005 ed il 2008, in particolare, le rate sono cresciute tra i 155 euro al mese per un mutuo di 100 mila euro decennale, che significa 1.860 euro in più all'anno, ai 384 euro al mese per un mutuo di 200 mila euro trentennale, che in un anno equivale ad un aggravio di 4.608 euro. A fare i conti sono Adusbef e Federconsumatori, che allo stesso tempo denunciano "la speculazione delle banche" sull'Euribor. Mentre le banche centrali, affermano le due associazioni di consumatori, "nel tentativo di arginare la grave crisi finanziaria globale hanno tagliato di mezzo punto il costo del denaro, portando il tasso di riferimento Bce al 3,75%, il cartello bancario europeo, peggio dei petrolieri, manovra a proprio piacimento i tassi Euribor" fissando 'arbitrariamente' al 5,38% quello a tre mesi e al 5,12% quello ad un mese, facendoli così scendere "solo di un impercettibile 0,1% rispetto ai precedenti 5,39% e 5,13%" con un differenziale "di 1,63 punti, quando nel 2005 il differenziale tra tassi Bce ed Euribor a tre mesi era invece di 0,192 punti". Adusbef e Federconsumatori indicano quindi l'impatto di tali premesse sul portafoglio degli italiani.
La rata di un mutuo di di 100 mila euro trentennale, con l'Euribor (prendendo per tutti gli anni in esame quello a tre mesi, di inizio ottobre) fissato al 2,192% nel 2005, maggiorato da uno spread di 1 punto, costava 432 euro al mese; nel 2006 (Euribor al 3,464%) subiva un aumento di 73 euro, toccando i 505 euro; nel 2007 (Euribor 4,767%) rincarava di 152 euro, passando a 584 euro; nel 2008 (Euribor 5,377%) aumentava di 192 euro, portandola a 624 euro e registrando così un aumento di 2.304 euro in un anno. Per un mutuo di 200 mila euro trentennale, l'aumento dal 2005 ad oggi é di 384 euro al mese, ossia 4.608 euro l'anno. "Di fronte all'ennesimo scippo del cartello bancario europeo", Adusbef e Federconsumatori "chiedono un urgente e deciso intervento delle silenti autorità vigilanti e dei governi" per mettere fine "ad uno scandalo - aggiungono - che mette in ginocchio 3,2 milioni di famiglie italiane indebitate a tasso variabile che rischiano il pignoramento e le esecuzioni immobiliari. I decreti salva-banche a senso unico legati agli omessi controlli sulla speculazione bancaria - concludono - sono sempre più insopportabili".
Ecco una tabella che riassume i rincari delle rate mensili per un mutuo a tasso variabile dal 2005 al 2008 (tra parentesi la differenza annua).
MUTUO RATA 05 RATA 06 RATA 07 RATA 08 DIFF.08/05
(100mila euro)
10 anni 974 1.035 1.098 1.129 +155 (1.860)
20 anni 564 631 703 738 +174 (2.088)
30 anni 432 505 584 624 +192 (2.304)
(200mila euro)
10 anni 1.948 2.070 2.196 2.258 +310 (3.720)
20 anni 1.128 1.262 1.406 1.476 +348 (4.176)
30 anni 864 1.010 1.168 1.248 +384 (4.608)
Rincari che diventano "insostenibili" per gran parte dei 3,2 milioni di famiglie alle prese con i tassi variabili. In tre anni, i costi sono aumentati sino a sfiorare i 400 euro mensili in più. Tra il 2005 ed il 2008, in particolare, le rate sono cresciute tra i 155 euro al mese per un mutuo di 100 mila euro decennale, che significa 1.860 euro in più all'anno, ai 384 euro al mese per un mutuo di 200 mila euro trentennale, che in un anno equivale ad un aggravio di 4.608 euro. A fare i conti sono Adusbef e Federconsumatori, che allo stesso tempo denunciano "la speculazione delle banche" sull'Euribor. Mentre le banche centrali, affermano le due associazioni di consumatori, "nel tentativo di arginare la grave crisi finanziaria globale hanno tagliato di mezzo punto il costo del denaro, portando il tasso di riferimento Bce al 3,75%, il cartello bancario europeo, peggio dei petrolieri, manovra a proprio piacimento i tassi Euribor" fissando 'arbitrariamente' al 5,38% quello a tre mesi e al 5,12% quello ad un mese, facendoli così scendere "solo di un impercettibile 0,1% rispetto ai precedenti 5,39% e 5,13%" con un differenziale "di 1,63 punti, quando nel 2005 il differenziale tra tassi Bce ed Euribor a tre mesi era invece di 0,192 punti". Adusbef e Federconsumatori indicano quindi l'impatto di tali premesse sul portafoglio degli italiani.
La rata di un mutuo di di 100 mila euro trentennale, con l'Euribor (prendendo per tutti gli anni in esame quello a tre mesi, di inizio ottobre) fissato al 2,192% nel 2005, maggiorato da uno spread di 1 punto, costava 432 euro al mese; nel 2006 (Euribor al 3,464%) subiva un aumento di 73 euro, toccando i 505 euro; nel 2007 (Euribor 4,767%) rincarava di 152 euro, passando a 584 euro; nel 2008 (Euribor 5,377%) aumentava di 192 euro, portandola a 624 euro e registrando così un aumento di 2.304 euro in un anno. Per un mutuo di 200 mila euro trentennale, l'aumento dal 2005 ad oggi é di 384 euro al mese, ossia 4.608 euro l'anno. "Di fronte all'ennesimo scippo del cartello bancario europeo", Adusbef e Federconsumatori "chiedono un urgente e deciso intervento delle silenti autorità vigilanti e dei governi" per mettere fine "ad uno scandalo - aggiungono - che mette in ginocchio 3,2 milioni di famiglie italiane indebitate a tasso variabile che rischiano il pignoramento e le esecuzioni immobiliari. I decreti salva-banche a senso unico legati agli omessi controlli sulla speculazione bancaria - concludono - sono sempre più insopportabili".
Ecco una tabella che riassume i rincari delle rate mensili per un mutuo a tasso variabile dal 2005 al 2008 (tra parentesi la differenza annua).
MUTUO RATA 05 RATA 06 RATA 07 RATA 08 DIFF.08/05
(100mila euro)
10 anni 974 1.035 1.098 1.129 +155 (1.860)
20 anni 564 631 703 738 +174 (2.088)
30 anni 432 505 584 624 +192 (2.304)
(200mila euro)
10 anni 1.948 2.070 2.196 2.258 +310 (3.720)
20 anni 1.128 1.262 1.406 1.476 +348 (4.176)
30 anni 864 1.010 1.168 1.248 +384 (4.608)
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















