Anita Loriana Ronchi del Giornale di Brescia ha scritto:
AUTO E ZTL - Legambiente e vivicentro chiedono la convocazione di un Consiglio comunale
<< Centro aperto, solo alle persone>>
La proposta;allargare la zona interdetta a tutto il territotio della mura
Una petizione per ottenere <<un centro aperto alle persone e non alle auto>>. E’ il motivo portante del documento che è stato inviato dalle associazioni Legambiente Brescia e Vivicentro all’attenzione del sindaco Paolo Corsini e ai membri del Consiglio comunale con la richiesta di fissare un’apposita seduta consiliare in cui discutere una serie di temi relativi alla <<vivibilità del centro storico>>. Obiettivo da raggiungere anche attraverso misure ulteriori di pedonalizzazione e di limitazione del traffico – sostengono il presidente di Legambiente Brescia, Mario Capponi e il presidente di Vivicentro, Stanislao Barretta – e che torna ad essere messo sul piatto dopo che un’analoga petizione era stata depositata lo scorso luglio (dalla sola Vivicentro e sottoscritta da 214 cittadini)
<<Non è stata presa minimamente in considerazione – lamentano Capponi e Barretta, affiancati da Riccardo Vinetti (Legambiente) e Benvenuto Zanetti (Vivicentro) -. Non ci è stato risposto né con un sì né con un nò, e senza nessuna giustificazione, mentre com’è noto a seguito della raccolta firme presentata dalle organizzazioni dei commercianti è stato convocato un Consiglio comunale ad hoc>>. <<Perciò – spiega Vinetti – ai sensi del regolamento comunale abbiamo deciso di ripresentarla in persona dei rispettivi rappresentanti legali delle associazioni, accompagnata per chiarezza dalla documentazione che illustra le nostre ragioni>>.
Le due associazioni chiedono<<l’estensione delle ZTL a tutto l’interno delle mura venete, compresa piazza Arnaldo e con la sola esclusione di via Gramsci, con portali alla Galleria Tito Speri, Via Lombroso e corso Martiri della Libertà e <<una telecamera in uscita per le vie Cattaneo, Dante, S. Faustino e Cavour con una rivalutazione delle zone verdi all’interno di questo perimetro>>.
Sollecitano poi<<l’istituzione di ZTL anche nei nuclei storici decentrati del territorio comunale>> e l’assegnazione <<in tempi ristrettissimi>> ai residenti di tutti i parcheggi a raso in centro storico, <<con possibilità di uso per gli invalidi (veri) e quanti abbiano segnalato il loro ingresso all’Ufficio traffico o con il Gratta e sosta>>
Fra le altre richieste,la trasformazione di via S. Faustino in area pedonale urbana al pari di Corso Garibaldi (quindi senza sosta di veicoli); <<la concessione di posti auto nel parcheggio di piazza Vittoria ed in tutte le strutture comunali in abbonamento mensile agevolato per i residenti al costo massimo di 30 euro per la fascia oraria dalle 19 alle 8,30>> e la realizzazione di un grande <<parco urbano>> del Colle Cidneo, con <<pedonalizzazione integrale 0-24, servizio navette ed eliminazione del parcheggio selvaggio da cui è afflitto>>
A proposito della sperimentazione di apertura della ZTL per la via S. Faustino e limitrofe che era stata programmata a partire dallo scorso 1° dicembre, gli esponenti delle associazioni parlano di iniziativa <<insensata>.
<<Non si capisce perché – commenta Barretta – dovremmo recedere ad una situazione preesistente all’installazione del vigile elettronico; mi sembra una presa in giro>>.
Le nostre proposte non hanno nulla di estremo – rimarca Capponi -. Brescia è fuorilegge per quanto riguarda le emissioni di CO2; l’Italia intera è ben lontana dal raggiungere i parametri di Kyoto. Se vogliamo migliorare la qualità dell’aria, dobbiamo necessariamente limitare il traffico ed allinearcii alle nazioni civili>>
su Brescia Oggi D.B. ha scritto:
Legambiente e Vivicentro:
<<Più zone pedonali>>
Dopo i commercianti, che poco tempo fa avevano raccolto 16 mila firme per <<forzare>> le ZTL, ieri è toccato a Vivicentro e Legambiente presentare una petizione in comune affinché nel prossimo consiglio possa essere discussa la proposta di ampliare l’isola pedonale.
Il documento, firmato da 214 persone, era già stato presentato, e non considerato lo scorso luglio. Ieri i <<paladini>> di un centro a misura d’uomo sono tornati alla carica.
<<E’ un nostro diritto – dice Stanislao Barretta dell’associazione Vivicentro -: abbiamo 214 firme certificate, le nostre richieste devono essere discusse in consiglio>>.
Richeste che, si legge nella petizione, porterebbero sempre meno automobili nel centro storico.
In primis – assicura Mario Capponi, presidente della sezione bresciana di Legambiente -, vorremmo che la ZTL venisse estesa all’interno delle mura venete, compresa piazza Arnaldo e con la sola esclusione di via Gramsci che serve per raggiungere il parcheggio interrato. Vorremmo che lo stesso provvedimento fosse riservato anche per i nuclei decentrati, ad esempio Borgo Trento o Via Cremona>>
Secondo Barretta, <<un punto delicato della città è anche il colle Cidneo: quel parcheggio selvaggio dovrebbe essere eliminato e il colle trasformato in un grande parco accessibile solo a piedi. Anche in questo modo sarebbe possibile migliorare la qualità della vita e dell’aria che a Brescia è decisamente fuori dai parametri di riferimento>>
Il Brescia ha scritto:
[font=Comic Sans MS][size=24] Il caso. Nuova petizione sul Centro: <<Sì alle persone, no alle auto>>
ZTL, Vivicentro in campo
Vivicentro e Legambiente chiedono che il consiglio comunale torni a discutere di ZTL. Lo fanno con una petizione, già depositata a luglio ma finora ignorata. E, visto che in Loggia si sono prese in esame le proposte dei commercianti, ora gli ambientalisti rilanciano la sfida per ottenere <<un centro aperto alle persone e non alle auto>>.
Tra le richieste l’annullamento della sperimentazione di apertura della ZTL di S. Faustino; anzi, quest’ultima – dicono – andrebbe pedonalizzata e le ZTL estese a tutta la zona compresa nelle mura venete.
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Sabato 8 Dicembre 2007
Centro senz’auto?
Bene, ma servono parcheggi fuori
Leggo sul GdB della richiesta di chiudere il centro storico estendendo il limite di accesso a tutta la cerchia muraria. - Iniziativa lodevole, poiché preservare dal flusso inutile di auto il cuore di Brescia sarebbe una spinta alla sua rivitalizzazione, e non certo alla sua morte come da molti paventato: lampante è l’esempio di altre città europee, dove il mezzo di spostamento abituale sono la bicicletta o il bus, permettendo in tal modo di togliere la città all’assedio delle auto, e rendendo più appetibile vivere quotidianamente la propria realtà urbana. - Purtroppo, però, noi stiamo guardando il dito e non la luna che indica: chiudere il centro va benissimo, sono la prima a plaudire tale iniziativa, ma non basta proporre un obiettivo e poi lavarsi le mani delle conseguenze, senza pensare a come concretizzare il suo realizzo in modo ottimale affinché non resti una parentesi slegata e senza collimazione con la realtà oggettiva dei fatti. - Il centro non è solo dei residenti, dei titolari di attività, di chi va a fare shopping: molti di più sono coloro che lavorano come dipendenti di tutti i negozi, gli uffici, gli esercizi entro la cerchia muraria, e costoro sono la maggioranza di chi si muove in centro. Eppure non abbiamo posti auto (spettano solo al titolare, uno per attività), non tutti abitiamo in città per cui abbiamo la possibilità di usufruire agevolmente dei mezzi pubblici rinunciando all’auto e quindi alleggerendo il traffico. - Chi, venendo da lontano, se lo può permettere perché ha uno stipendio decente, fa l’abbonamento a uno dei parcheggi privati, chi invece percepisce il minimo per andare in pari a fine mese deve trovare altre soluzioni, quali arrivare con l’auto fino al primo punto utile dove prendere il bus adatto per arrivare al lavoro. - Si parla tanto di potenziamento delle LAM, si pubblicizza una metropolitana che nessuno userà perché a Brescia manca la mentalità di abbandono dell’auto a favore del mezzo pubblico, ma all’atto pratico si è incapaci di trovare quei piccoli accorgimenti che davvero impatterebbero positivamente sulla riduzione del traffico, con tutte le conseguenze del caso: chi va al lavoro, specie se lavora lontano da casa e ha lontano da casa la fermata dei mezzi pubblici, specie se abita fuori città, non ha la vita ridotta al tragitto casa-lavoro: ci sono la spesa da fare, i bambini da andare a prendere, il medico da cui andare... - Cosa facciamo, perdiamo due ore di spostamento al giorno pur di rinunciare all’auto, perché magari abbiamo 3 autobus da cambiare e pezzi a piedi lunghi da compiere? E le commissioni obbligatorie che dobbiamo fare, chi le svolge in vece nostra? - Non sarebbe opportuno investire sui parcheggi di scambio in posizioni strategiche agli ingressi della città, di modo che si lascia l’auto e si prende l’autobus per l’ultima parte del tragitto? - L’unico luogo rispondente a questo profilo è il parcheggio dell’Iveco, ma non tutti arrivano da quella parte della città, e non tutti abbisognano della linea 2, che peraltro nelle ore di punta passa ogni quarto d’ora, che è un po’ scarsa come frequenza. - Fino a poco tempo fa c’erano tutto il quartiere circostante via Crocifissa e via Foscolo che permettevano ai lavoratori di parcheggiare e recarsi in centro: ora è stato quasi tutto reso a pagamento con le strisce blu, che restano tristemente vuote a scapito di parcheggio selvaggio su marciapiedi, strisce pedonali, posti per disabili; sono strade che non sono usate da chi va a fare una spesa, ma da chi lavora o studia nei paraggi, e chi appartiene a questo profilo arriva alle 8 e se ne va alle 18: come fa a pagare il parchimetro, che permette soste massime di 2 ore e a prezzi proibitivi per chi dovrebbe lasciare l’auto la giornata intera? - Ora è stata presa una decisione intelligentissima, ma che da sola serve a poco: la galleria gratis in bus. - Va bene, ma chi arriva da lontano dove parcheggia fuori dalla galle- ria? Ora è al vaglio la proposta di garantire ai residenti un abbonamento ai parcheggi entro le mura sotto i 30 euro: non potrebbe Brescia Mobilità predisporre un abbonamento speciale i cui detentori possano viaggiare col bus e, esponendo sul parabrezza un tagliando legato all’abbonamento stesso, parcheggiare senza limiti nelle strisce blu in aree preposte in adiacenza agli ingressi alla città? I ricavi sarebbero nettamente superiori rispetto all’attuale soluzione, che svantaggia le fasce già in difficoltà di lavoratori.
- LETTERA FIRMATA -
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Centro senz’auto?
Bene, ma servono parcheggi fuori
Leggo sul GdB della richiesta di chiudere il centro storico estendendo il limite di accesso a tutta la cerchia muraria. - Iniziativa lodevole, poiché preservare dal flusso inutile di auto il cuore di Brescia sarebbe una spinta alla sua rivitalizzazione, e non certo alla sua morte come da molti paventato: lampante è l’esempio di altre città europee, dove il mezzo di spostamento abituale sono la bicicletta o il bus, permettendo in tal modo di togliere la città all’assedio delle auto, e rendendo più appetibile vivere quotidianamente la propria realtà urbana. - Purtroppo, però, noi stiamo guardando il dito e non la luna che indica: chiudere il centro va benissimo, sono la prima a plaudire tale iniziativa, [...]
- LETTERA FIRMATA -
Lunedì, 10 Dicembre 2007
Gentile signora,
quali propositori della richiesta alla quale, chiaramente, lei fa riferimento, con sua lettera pubblicata il 7 Dicembre, ci corre anzitutto l’obbligo di ringraziarla per il suo “avvicinamento” al nostro modo di vedere e valutare il tutto ma, nel contempo, anche di evidenziare a lei – e con ciò, anche a tutti gli altri -, alcune cose fondamentali.
Giustissimo e corretto citare che ci vorrebbero parcheggi esterni alla zona ZTL, errata l’indicazione che lascia intendere una loro mancanza visto che ce ne sono di già – e in abbondanza rispetto ad ogni altra città (fonte ACI, non nostra ne della Loggia). Saranno presumibilmente ancora insufficienti?, può darsi – anzi, certamente - ma, per ora, cominciare ad utilizzarli e a non lasciarli vuoti – taluni addirittura fino al 75% - non sarebbe cosa assurda. Non crede?
Che il Centro poi non sia solo nostro o dei commercianti è cosa che da sempre ribadiamo e, se va a nostre “vecchie” comunicazioni, noterà che ci siamo sempre lamentati del fatto che, appunto, si parli sempre e solo dei commercianti (che ce lo contendono e vorrebbero toglierlo a noi, ma anche a voi tutti) e che SOLO ad essi vadano – sistematicamente – sovvenzioni, finanziamenti ed agevolazioni varie (se venisse sul sito della nostra associazione www.vivicentro.org , o a qualche nostra riunione, potrebbe informarsi a fondo, ivi incluso il nostro parere – peraltro comunicato alla Loggia, come sempre - , nel merito dell’ultima questua, correlata poi da solite lamentele e calci sui denti, per le luminarie nel centro del centro etc). Ciò detto però, ci sia consentito almeno un “diritto” in più del vostro: Quello del rientro a casa e, già che ci siamo, del riposo notturno. Chiediamo troppo?, crediamo proprio di no. Dopo di che, ANCHE quelle da lei indicate sarebbero “battaglie” da fare tutti insieme e delle quali si potrebbe discuterne. In primis: particolari agevolazione, se permette, anzitutto per chi ci DEVE vivere, e poi anche per chi ci viene per lavoro e non solo per divertimento il che, come lei giustamente osserva, ribadiamo, NON vuol dire solo “Commercianti” ma anche commessi senza dimenticare poi i professionisti ed i loro impiegati.
ANCHE però. La prego. NON dimentichi questo importante intercalare che sta a sottolineare il semplice, ma importantissimo ed ineludibile, dato che noi qui viviamo e qui dobbiamo muoverci per 365 gg all’anno 24 ore su 24.
Ciò chiarito, ci permettiamo di rimarcare ancora che, nell’odissea da lei descritta per eventuali concittadini (e non) che dovessero trovarsi nella condizione di dover venire a Brescia – e nel centro – tutti i giorni - per lavoro o altro -, sembra che lei non tenga minimamente conto di tutti i parcheggi in struttura esistenti ai 4 punti cardinali di accesso al Centro (trascurando quello al centro del centro di Piazza Vittoria). Almeno stante al suo dire. Infatti, se li avesse presi in considerazione NON potrebbe NON convenire che – come da prove da noi fatte – da qualsiasi di questi si è in condizioni di poter raggiungere, a piedi e “passeggiando”, ogni punto del centro in solo max 8 minuti di “comodo” cammino.
Ora poi, come anche da lei evidenziato, è stato risolto pure il “problema” dell’attraversamento della Galleria Tito Speri con un comodissimo, e gratuito, utilizzo di QUALSIASI pullman che la percorra. Tutto ciò considerando, viene a cadere anche il suo discorso nel merito di chi avrebbe magari fretta o altro. Di sicuro, infatti, e potrebbe farne prova – come, ripeto, noi abbiamo fatto -, lasciando la macchina in uno dei parcheggi esterni e, venendo finanche a piedi (trascurando che ci sono anche bici, diciamo di interscambio, – gratis – a disposizione), giungerebbe al Centro, molto prima e con maggior comodità – che accedendovi contando sulla buona sorte di non incappare in qualche incolonnamento prima e poi, giunti alla meta, di avere una botta … e trovarvi subito parcheggio. Normalmente capita di dover aspettare a lungo (molto a lungo) o di dover allontanarsi così tanto che, magari, si andrà poi a percorre, a piedi, una strada maggiore di quella che si sarebbe dovuta fare scegliendo il park giusto (con in più il pericolo e l'assillo di una probabile multa se si avesse un contrattempo).
Questa, purtroppo, carissima signora – e carissimi concittadini – è la situazione di Brescia tutta e, di conseguenza e nell'ordine, nostra, di chi ci deve venire per lavoro, di chi ci vuol venire per giustamente godere di un centro che molto avrebbe da dare e mostrare. Girarci intorno è praticare, come in qualche punto sembra fare anche lei, l'italico e molto usato “altrovismo e/o altrismo” che non serve a nessuno ; salvo che a chi vuole solo ciarlare – politici soprattutto - e nulla risolvere. Agli altri poi, ai non politici, ricordiamo che il Residente è il loro pane quotidiano. Gli altri sono il companatico. Giusto che ci sia anch'esso ma, senza il pane, si muore per davvero per cui, pensate realmente alle casse e non alla comodità del parcheggio per voi e non per altri visto che, dove ci sarete voi, nessun altro potrà parcheggiare.
Il traffico, e lo sapete meglio di noi, NON porta con se maggiori incassi. Al massimo maggior rombo di marmitte e più gas da respirare. A tutti, poi, ricordo e rammento che, di sacrifici per il lavoro, tant' altri ne compiono a iosa senza lamentarsi. Basta andare in stazione sin dalle 4 del mattino per vedere gente che prende il treno per andare al lavoro o in ufficio. Circa poi il “sacrificio” e la durezza del lavoro alla quale si aggiungerebbe quella del park un tantino distante (questione di minuti – a piedi – ribadiamo) beh, è meglio sorvolare altrimenti si dovrebbe consigliare un'occhiatina nelle ferriere, nelle acciaierie, nei cantieri edili e via di seguito, dove realmente – e magari anche per meno guadagno - si suda e si fatica rimettendoci, spesso, anche la vita. E qui ci fermiamo per non abusare oltre dello spazio che forse ci sarà gentilmente concesso. Se lei (ma anche chiunque altro) volesse ulteriormente, seriamente, dialogare con noi, o ricevere nostri studi ed analisi in materia, potrà sempre contattarci sul nostro sito di cui sopra oppure per email a: oppure: tenendosi informati su nostre riunioni di dialogo ed informazione aperti a tutta la cittadinanza e parteciparvi. Stiamo, per l'appunto, provando ad organizzarne una per fare il punto – con le persone “giuste ed addette ai lavori” - sulla situazione ad oggi di Brescia e, soprattutto, sul quanto ci sarà, sembra, anche a breve.
Cordialità, p. ViviCentro:
Stanislao BARRETTA
Benvenuto ZANETTI
ndr. Lettera inviata al Giornale di Brescia confidando in una pubblicazione.
ViviCentro (art. 19 e 21)
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Re: Ns. Petizione "Centro aperto solo alle persone"
Come era facile aspettarsi, tutto il quanto da noi su previsto, sta già cominciando a mostrarsi realtà per cui ora la domanda è:
Ma c'era proprio bisogno di far perdere tempo ed energie agli altri, e spendere soldi alla comunità, per andare a scoprire l'acqua calda?. Non si sapeva di già che questo sarebbe accaduto visto che è da QUESTA situazione che la ZTL ed il vigile elettronico cominciavano a tirarci fuori?.
Bah, alcuni, pur di far uso della bocca e di farsi notare ... parlano, parlano, dicono, dicono, ma, probabilmente, non si ascoltano mai!.
Vedremo ora cosa diranno. Di certo, altra facile previsone, nessuno più accetterà di aver lottato per portarci a questo.
Ma noi, ed i cittadini tutti, lo sanno benissimo e chi non lo sapesse, può scoprirlo dando un riupasso agli articoli archiviati in vivicentro a partire dall'ultimo (risalendo poi indietro nel tempo di link in link od anche con ricerche mirate per argomento).
Questo è il punto di partenza ad oggi. Vi faccio partire dall'ultimo ariticolo che certifica le LAMENTELE ed i primi disagi, nonché ulteriore degrado, che si stanno già avendo - nel giro di ore, si può dire, a seguito dell'apertura di S. Faustino:
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La data di oggi è Gio 20 Nov, 2008 08:50 | Tutti i fusi orari sono UTC + 1 ora
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