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Stanislao
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 Fabrizio CORONA Story: sviluppi
Fabrizio Corona (o chi per lui),
l'anti-Icaro
domenica 26 agosto 2007 - 09:47:02
 La nostra società sembra impazzita alla ricerca del quarto d'ora di celebrità che salvi dalla mediocrità del quotidiano. In questo sia Fabrizio Corona che le gemelle Cappa sono simbolicamente perfetti: sono gli anti-Icaro.
Venerdì questo sito è stato visitato da 2184 persone diverse che hanno letto 3867 articolO. No, non è un un refuso quella "O", e nonostante siano numeri da siti che investono decine di migliaia di Euro in pubblicità. Quasi la metà di quel traffico è stato originato da un solo (de)merito: l'aver citato il nome magico di Fabrizio Corona, un tipo squallido in libertà provvisoria in attesa di giudizio per reati molto gravi, piombato sulla scena di un crimine orrendo per farsi pubblicità.
I Corona sono dei Troll viventi ma sono anche dei mostri mediatici inarrestabili. Pur se esecrandolo ho approfittato di Corona? A cascata ho beneficiato (per modo di dire ovviamente) anche io di fenomeni come il suo? Ma non è troppo semplicistica la risposta dell'ignorare? Corona è un pezzo sostituibile del sistema. Come le gemelle Cappa, Corona approfitta del suo quarto d'ora di popolarità, ma è un ingranaggio di un sistema che dal "miracol mostrare", l'arte, il bel canto, scende sempre più verso la suburra. I soli modelli dominanti di bellezza, uomo palestrato, donna anoressica, nella loro simmetrica innaturalità dovrebbero allarmare: per mostrare una bellezza malata (dai farmaci o dal vomito). Cosa sanno fare le gemelle anoressiche se non mostrare, magari in un calendario, la loro infermità confusa con la bellezza?
Ieri erano le sorelle Leccisi, oggi sono loro, domani ci sarà un altro. E infatti la rete è piena di commenti su questo tono: "fa solo il suo lavoro", "fa bene, approfitta dell'occasione". La magnetica straordinaria popolarità del pettegolezzo ("gossip" in italiano) può essere un'arma da usare? Se citando Corona arrivano mille persone in più, mille persone nuove, questo deve indurre verso una torre d'avorio o dev'essere un tesoretto da usare? Come per la disinformatia sull'America Latina (o su tutto), in fondo un Fabrizio Corona lavora in sinergia con i mille Omero Ciai nei giornali e in tv, in servizio permanente effettivo alla causa del rincoglionimento collettivo della società.
Ebbene, in quel Corona eroe di migliaia di adolescenti, c'è il segnale rassicurante del destino. Non importa sapere, non importa commettere crimini, il pubblico (bonapartista?) ti perdonerà perché lo rappresenti nel più intimo. Come poteva rappresentare l'Italia un filosofo come Benedetto Croce? Grandi pensatori tutt'ora tradotti e letti in tutto il mondo come Antonio Gramsci? Raffinati politici come Aldo Moro o Pietro Nenni? O civilmente coraggiosi come Tina Anselmi o Sandro Pertini? Per non parlare delle arti? Chi si sente oggi rappresentato da Renato Guttuso, da Carla Fracci, da Pier Paolo Pasolini, da Gian Maria Volontè? Bisognava saper fare, dipingere, ballare, scrivere, recitare. Perfino il più commerciale dei cantanti sa più o meno cantare. E non è lo stesso che patire di disturbi alimentari.
Se è per alcuni versi criticabile l'American dream, con quella sua idea tutta individualista del successo, almeno mette al centro l'etica del lavoro, del tendere a migliorarsi. Il nuovo dream, il nuovo sogno, che sarebbe ingeneroso definire italian, è basato sul caso e sulla trasformazione di comportamenti condannabili (se non reati) in specchietti per le allodole. E le allodole sono dei mediocri che guardano al baciato dalla sorte con invidia e ammirazione.
La mediocrità non è l'essere mediocri, ma è il non aspirare a migliorare se stessi e la società in cui si vive, individualmente e pluralmente. Se la mediocrità è controllata, come l'influenza autunnale, è quasi fisiologica. Ma cosa succede se.la mediocrità tende coincidere con la società stessa? Succede quanto è sotto gli occhi di tutti. Che non solo Corona è un eroe, ma diviene un modello. In quelli che affermano "è il suo lavoro", "ha fatto bene a profittare dell'occasione" c'è la vera morte di Icaro: il non provare a volare.
PS Fabrizio Corona è una scoria. Allora ricordiamo Enzo Baldoni.
Lo sciacallo
Questo è lo sciacallo Corona, appena arrivato nel paesello lombardo Garlasco (medioevo avanzato), a caccia delle sue simili, le cuginette Cappa (a Natale il calendario), così disperatamente, ottusamente, glacialmente avide dal concepire di farsi fare un fotomontaggio per andare in TV, con la cugina ammazzata a sprangate ancora calda.
Voglio un Torquemada che li bruci, voglio un Mullah Omar che li lapidi, voglio una giustizia che mi tranquillizzi di non poterli incontrare per strada, perché la loro squallida presenza, il loro far soldi perfino dal disprezzo, è una violenza e un abuso insopportabile in questo basso impero nel quale quelli come loro ci affondano.
di Gennaro Carotenuto
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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 Re: Fabrizio Corona (o chi per lui), l'anti-Icaro - Lo sciac
(ansa) Mercoledì » 29 Agosto 2007- 08:34
CORONA CONTESTATO A VENOSA
AL GRIDO DI "BUFFONE"
VENOSA (POTENZA) - E' stato accolto con fischi e cori al grido di ''buffone'' Fabrizio Corona a Venosa (Potenza): d'altra parte, contro la sua partecipazione alla ''notte bianca'' organizzata dalla locale Pro Loco, i giovani della cittadina che diede i natali al poeta Orazio, riuniti in un comitato, avevano raccolto quattromila firme. Firme esposte in uno striscione in bella mostra in piazza Umberto I dove alle 2.30 del mattino l'agente fotografico, come da programma, e' salito sul palco.
Un'entrata in scena caratterizzata dai fischi. Ma lui, Fabrizio Corona, di bianco vestito, ha affrontato il pubblico che gli manifestava il proprio dissenso: ha attraversato la passerella dove poco prima si erano avvicinate le aspiranti finaliste lucane per Miss Italia, ha replicato a chi lo appellava - ''ad oggi sono innocente perche' nessuno mi ha giudicato e sono un cittadino come tutti voi'' - ed ha risposto alle domande dei giornalisti, dal caso di Garlasco, al pm Woodcock.
''Fabrizio Corona non e' un idolo - dice rivolgendosi a pubblico che rumoreggiava - ma solo uno che non si e' fatto mettere i piedi in testa''. L'agente fotografico non si lascia intimorire dal malumore del pubblico. ''Voglio vedere - spiega - se qui c'e' un ragazzo che e' riuscito a fare quello che ho fatto io. Sono un imprenditore ho un'agenzia fotografica con 30 dipendenti e prima dell'inchiesta fatturavo 12 milioni di euro all'anno''.
Spiega il perche' della sua presenza a Garlasco nei giorni scorsi ''Sono andato a Garlasco perche' avevo richieste dai giornali per le interviste alle sorelle Cappa. Io faccio il mio lavoro e lo porto a termine. Sono un giornalista pubblicista - dice - e chi parla male di me lo fa soltanto perche' vuole attirare la sua attenzione su di se stesso''.
Non mancano le domande sull'inchiesta di Potenza su foto e ricatti e sul pm Henry John Woodcock. ''Il caso Corona e' scoppiato perche' ero diventato troppo importante e ostentavo troppo. Sono capitato nelle mani di un pm che cercava popolarita' per spianarsi la strada in politica''. E su Woodcock rincara la dose: ''Quando leggeranno gli atti si renderanno conto che il pm Woodcock non capisce un cazzo di legge''.
L'intervento di Corona sul palco dura 45 minuti. Quarantacinque minuti durante i quali l'agente fotografico cerca di conquistare il pubblico ostile. Sul palco arriva anche qualche pomodoro. Corona a chi gli domanda dei giovani che hanno raccolto firme contro di lui replica chiedendo alla folle ''Dov'erano questi giovani quando a Venosa si chiudeva l'ospedale?''. Da gran parte della folla parte l'applauso, ma poi tornano i fischi. Corona va via. Non prima pero' di essersi soffermato con i tanti ragazzi e ragazze che gli chiedono di posare per una foto con loro. Ma non erano contrari a Corona?.
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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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 Re: CORONA CONTESTATO A VENOSA AL GRIDO DI "BUFFONE&
Lunedì,3 Marzo : 2008
FABRIZIO CORONA
ARRESTATO PER DENARO FALSO
 ORVIETO (TERNI) - Fabrizio Corona è stato arrestato dalla polizia stradale per il reato di detenzione e spendita di denaro falso. Con lui la polizia ha bloccato per lo stesso reato due giovani che stamani viaggiavano con lui sull'Autosole. Lo hanno riferito gli investigatori.
POLIZIA RECUPERA 17 BANCANOTE FALSE
Sono 17 le banconote, tutte da 100 euro, ritenute false recuperate dalla polizia stradale di Orvieto e da quella di Arezzo nel corso del controllo che ha portato all'arresto di Fabrizio Corona e di altri due giovani. Uno dei biglietti era stato speso presso il distributore di benzina dell' area di servizio autostradale di Badia al Pino. Gli altri 16 sono stati recuperati dalla stradale quando la Bentley, con a bordo i tre poi arrestati, è stata fermata nei pressi del casello di Orvieto dell'Autosole, diretta verso sud. Parte delle banconote - hanno riferito gli investigatori - erano all'interno dell'auto, mentre altre sono state gettate fuori dal finestrino durante l' inseguimento da parte della pattuglia della stradale che l'ha poi fermata. La polizia non esclude che altre banconote possano essere andate disperse durante l'operazione.
FOTOGRAFO APPARSO TRANQUILLO E SERENO
E' apparso "tranquillo e sereno" agli investigatori Fabrizio Corona durante il controllo che ha portato al suo arresto. Lo hanno riferito il comandante della polizia stradale di Terni, Francesco Falciola, e il dirigente della sezione autostradale di Orvieto, Stefano Spagnolo, incontrando brevemente i giornalisti davanti alla caserma orvietana. Corona - è stato spiegato - ha mantenuto un atteggiamento sereno e piuttosto disteso durante le fasi del controllo. Attualmente si trova ancora negli uffici della polizia con i due conoscenti bloccati con lui.
IN CORSO INDAGINI ANCHE IN ALTRE CITTA'
Un'attività di polizia giudiziaria "estesa anche ad altre città" è in corso dopo l'arresto di Fabrizio Corona e quelli che gli investigatori hanno definito due suoi conoscenti da parte della polizia stradale nei pressi di Orvieto. Lo hanno confermato il comandante della stradale di Terni, Francesco Falciola, e il dirigente della sezione di Orvieto, Stefano Spagnoli (e non Spagnolo come scritto in precedenza). La situazione è stata definita "in divenire" dai dirigenti della polizia. Al momento non è stato ancora accertato chi fosse in possesso all'interno dell'auto del denaro ritenuto falso. Accertamenti anche per individuare da dove fosse partita la vettura con i tre a bordo, proveniente comunque dal Nord Italia. Dopo essere stati bloccati dalla polizia stradale i tre non hanno fatto dichiarazioni. In seguito all'arresto la polizia stradale ha raccolto diversi elementi ritenuti utili all'indagine e che vengono ora valutati.
Corona il 29 febbraio scorso è stato rinviato a giudizio nell'ambito dell' 'inchiesta vip', nella quale era rimasto coinvolto anche Lele Mora. Corona è accusato di estorsione e tentata estorsione ai danni di Francesco Coco, Marco Melandri, Lapo Elkann, il calciatore Adriano, Alberto Gilardino e l'imprenditore Gianluca Vacchi. Con la sua agenzia fotografica avrebbe proposto ad attori e calciatori di 'ritirare' dal mercato fotografie compromettenti in cambio di denaro. Recentemente gli era stato offerto un ruolo in una fiction poliziesca: avrebbe dovuto interpretare la parte di un ispettore, ma la scelta aveva sollevato non poche polemiche. Soprattutto da parte dei sindacati di polizia.
LEGALE, TUTTO SPIEGABILE SONO INEZIE
MILANO - "E' tutto spiegabile, si tratta di banconote provenienti da pagamenti di altre persone che riteniamo di aver già individuato. In ogni caso si tratta di inezie, piccole cose che non creano nessun allarme per la posizione di Fabrizio Corona". Lo ha affermato Giuseppe Strano Tagliareni, legale di Corona, a proposito della vicenda del fotografo dei vip, trovato con banconote false.
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 Corona patteggia e torna in libertà
"Nina passami anch
Mercoledì,5 Marzo : 2008 La Repubblica
Il fotografo sorpreso a seminare banconote false tra Bologna, Orvieto e Fiumicino
Un anno e 6 mesi, presto scarcerato insieme ai due amici che erano con lui sulla Bentley
Corona patteggia e torna in libertà
Fabrizio Corona esce dal cellulare della Polizia penitenziaria
"Nina passami anche questa"
ORVIETO - Torna libero il fotografo dei vip. Aver seminato banconote false da Bologna a Orvieto è costato a Fabrizio Corona una condanna ad un anno e 6 mesi e due giorni di prigione. Così come ai suoi amici che con lui erano stati arrestati lungo l'autostrada che attraversa le campagne umbre. Per il pm, Corona avrebbe dovuto restare in carcere ma lo sconto di pena ottenuto grazie al patteggiamento gli ha permesso di riottenere la libertà.
Scortato dagli agenti della polizia penitenziaria, prima di salire a bordo del cellulare che lo ha riaccompagnato nel carcere di Orvieto per sbrigare le formalità prima di uscire definitivamente, Corona si è sfogato ai microfoni dei giornalisti: "Mi hanno fregato come un cretino. La verità assoluta la so solo io, ma non ve la posso dire e la devo custodire qua dentro. Alla gente però voglio dire una cosa: è possibile che uno come me, che ha guadagnato milioni di euro, possa andare i giro a smerciare 4.000 euro falsi? La verità è che da questo paese bisogna andarsene. Questo non è più un paese libero". L'ultima frase l'ha riservata alla moglie: "Speriamo che Nina mi passi anche questa", e ha appoggiato il palmo della mano vicino alle labbre per mandarle un bacio.
Ha scelto la strada del patteggiamento anche Tiziano Bruno, fan e braccio destro del fotografo, condannato a un anno e 4 mesi. Per entrambi la pena è stata sospesa ed entro stasera, o al massimo domani mattina, dovrebbero lasciare il carcere. "Quello di oggi - hanno commentato i legali di Corona - è stato un giusto compromesso tra le nostre esigenze e quelle della procura".
E' stata stralciata, invece, la posizione del terzo ragazzo arrestato, Fabio Frassinelli. L'udienza contro di lui è stata rinviata a giovedì prossimo anche se fin d'ora Frassinelli potrà tornare in libertà. "Conosco Fabrizio Corona da due settimane", ha detto il 23enne. "Ero sulla Bentley del fotografo solo perchè avevo chiesto un passaggio. Dei soldi falsi non so nulla".
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 Re: CORONA CONTESTATO A VENOSA AL GRIDO DI "BUFFONE&
Martedì, 22 Aprile : 2008
Guida di nuovo senza patente
Denunciato Fabrizio Corona
Una pattuglia della polizia ha fermato il fotografo dei vip in via Moscova in compagnia della moglie Nina Moric su una Fiat Panda. Per Corona è scattato anche il sequestro dell'auto
Fabrizio Corona, titolare dell'agenzia fotografica Corona's, è stato denunciato per guida senza patente.Il fotografo al centro dell'inchiesta Vallettopoli è stato bloccato da una volante della Polizia, in via Moscova a Milano mentre era a bordo di una Fiat Panda blu in compagnia della moglie, la modella croata Nina Moric.
Per Corona è scattato il sequestro dell'auto e una sanzione per guida senza patente. Patente che gli è già stata ritirata più volte nel corso degli ultimi mesi.
Ultima modifica di Redazione il 22 Ott 2008 13:21, modificato 1 volta in totale
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 Vallettopoli, Corona: "Non cerco solo giustizia ma anch
 = News con documentazione video
Mercoledì, 22 Ottobre : 2008 Il Giornale
Vallettopoli, Corona:
"Non cerco solo giustizia ma anche vendette"
Milano - "Non voglio solo giustizia, ed essere assolto, ma cerco anche vendette, voglio che tutte queste persone che mi hanno sputtanato, paghino per le loro responsabilità": lo ha detto il fotografo Fabrizio Corona, prima di entrare nell’aula della quinta sezione penale del tribunale di Milano, dove si sta tenendo il processo nei suoi confronti per i presunti foto-ricatti ai danni di alcuni vip.
Corona: "Sono nervoso, intercettazioni camuffate" "Sono parecchio nervoso - ha spiegato Corona - perché ho letto delle intercettazioni, appena trascritte e che non avevo mai visto, che sono piene di falsità e addirittura sono state camuffate". Il titolare della Corona's ha attaccato duramente il pm di Potenza, Henry John Woodcock, che ha fatto partire l’inchiesta "vallettopoli" e che ieri ha chiesto il rinvio a giudizio per lui e altre tredici persone. "Le intercettazioni su cui si basa l’inchiesta - ha aggiunto Corona - sono state camuffate. Queste persone e questo magistrato hanno rovinato la mia vita e l’hanno fatto solo perchè in quel momento avevo un pò di potere".
Galliani assente giustificato Assente in aula Adriano Galliani che avrebbe dovuto testimoniare nel processo contro Fabrizio Corona per i presunti foto-ricatti ai vip. L’ad del Milan non sarà in aula, perchè è partito con il Milan per l’Olanda dove la squadra è impegnata in coppa Uefa domani. Galliani, chiamato dall’accusa a testimoniare nel processo, sarà presente alla prossima udienza prevista per il 7 novembre. Tra i testi chiamati oggi in aula dovrebbe essere presente la conduttrice Simona Ventura.
Una decina di Tv e una classe di studenti Ci sono anche gli studenti del quinto anno di ragioneria di un istituto milanese nell’aula del tribunale di Milano, dove si sta svolgendo il processo a Fabrizio Corona per i presunti foto-ricatti ai danni di alcuni vip. Gli studenti, accompagnati dai loro professori, hanno preso posto nella parte riservata al pubblico, mentre gli operatori di numerose tv, circa una decina, stanno riprendendo l’udienza in corso. Gli studenti hanno spiegato di essere venuti in tribunale, accompagnati dai loro docenti, per seguire le udienze di alcuni processi e di aver saputo poi che nell’aula della quinta sezione penale era presente Fabrizio Corona. "Siamo venuti per vederlo, perchè di lui e di quello che gli è successo abbiamo sentito molto parlare in tv", ha detto sorridendo una ragazza.
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