Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
Diario di viaggio del "Nuovo" Gov. Berlusconi: Agg
Autore Messaggio
Rispondi Citando  
Messaggio Diario di viaggio del "Nuovo" Gov. Berlusconi: Agg 
 



Martedì, 15 Aprile : 2008

Stan ha scritto: 
Image
Si inizia qui un "diario di bordo" dove, giorno per giorno, si procederà a riportare (e confrontare con le promesse) il quanto fatto dal nuovo governo "salvatore della patria"

E' titolato:

Viaggio verso la salvezza


.. di chi e di cosa si vedrà poi a posteriori anche se .... una certa idea l'avrei di già

Stan


Ed allora si parte con l'annotazione di alcuni link con articoli che sarà utile NON perdere di vista:


L'ITALIA AL VOTO: aggiornamento
- 0: Il percorso fino alle elezioni di Aprile 2008 (ag.to.)
Crisi del Governo:Gli sviluppi dal 22 Gen. 08 - agg.to cont.

e, ovviamente, con la suddivisione dei seggi alla Camera ed al Senato:




Image

PD 116; IDV 14; Altri 3; UDC 36; Lega Nord 60; MPA 8; PDL 272
(esclusi i senatori eletti all'estero)

Image Image


Coalizione Veltroni: 130 seggi
Coalizione Berlusconi: 171 seggi




Image

PD 211; IDV 28; Altri 5; UDC 3; Lega Nord 25; MPA 2; PDL 144

Image Image

Coalizione Veltroni: 239 seggi
Coalizione Berlusconi: 340 seggi


+ tanto per la completezza:

I RISULTATI DELLE PROVINCE
I RISULTATI DEI COMUNI


e, per finire:





Citazione:
Sette missioni, 12 pagine, poco più di 3.600 parole per descriverle: formule, soluzioni, progetti in gran parte noti e che comunque si collocano in continuità all'interno del percorso e della proposta di governo del centrodestra fin dagli anni del primo governo Berlusconi. I "magnifici 7" punti di programma sono: rilanciare lo sviluppo; sostenere la famiglia, dare ai giovani un futuro; più sicurezza, più giustizia; i servizi ai cittadini: sanità, scuola, università, ricerca, cultura e ambiente; il Sud; il federalismo; un piano straordinario di finanza pubblica. La leva fiscale viene richiamata in due "mission", quella dedicata al rilancio dello sviluppo e quella per il sostegno a famiglia e giovani.

SVILUPPO. Detassazione degli straordinari, premi e incentivi legati alla produttività, detassazione progressiva della tredicesima, un'azione sull'Iva (versamenti solo a fattura incassata, rimborsi entro 60-90 giorni, progressiva abolizione di quella sul turismo), nonché una progressiva abolizione dell'Irap. Del capitolo rilancio fanno parte anche le infrastrutture (si ripropongono la legge obiettivo e le grandi opere a partire da Ponte sullo Stretto e Tav) e capitoli sono dedicati al tema rifiuti (con la promozione di raccolta differenziata e la realizzazione di termovalorizzatori), al rilancio del trasporto aereo, e alla partecipazione ai progetti nucleari europei. Altri punti forti della 'mission-rilancio' sono legge Biagi e sicurezza sul lavoro, liberalizzazioni, sostegno al 'made in Italy', riorganizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione.

FAMIGLIA E GIOVANI. Il punto di forza è "meno tasse": eliminazione dell'Ici sulla prima casa, introduzione progressiva del quoziente famigliare, abolizione delle tasse di successione e sulle donazioni reintrodotte da Prodi, progressiva diminuzione della pressione fiscale sotto il 40% del pil, lotta all'evasione, progressiva tassazione separata dei redditi da locazione. All'emergenza abitativa, peraltro, viene dedicato un intero capitolo dal titolo "una casa per tutti" che, come già era emerso, prevede un "piano casa" per la costruzione di alloggi, riduzione dei mutui, piano di riscatto degli alloggi pubblici, una legge obiettivo per le zone urbane svantaggiate. Altri punti di forza: reintroduzione del 'bonus bebe', riduzione dell'Iva sui prodotti per l'infanzia, interventi per la scuola, aumento delle pensioni più basse, stabilizzazione del 5 per mille, no a leggi che favoriscano forme di eutanasia. Per i giovani, in particolare, si pensa a un periodo di 'no tax' per le nuove iniziative imprenditoriali giovanili, ma anche a garanzie pubbliche per il "prestito d'onore" e un "bonus locazioni".

SICUREZZA E GIUSTIZIA. Aumento delle risorse e maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio, no a sanatorie dei clandestini, apertura di nuovi Cpt, conferma della Bossi-Fini, lotta al terrorismo interno e internazionale, tutela dell'ordine pubblico dagli attacchi alla legalità dei vari "disobbedienti" e aumento delle pene per i reati di violenza contro le forze dell'ordine. Più giustizia: riforma dei codici, giusto processo; aumento delle risorse; certezza della pena; inasprimento delle pene per i reati di violenza sui minori e sulle donne; costruzione di nuove carceri; rafforzamento della distinzione delle funzioni nella magistratura; limitazione dell'uso delle intercettazioni al contrasto dei reati più gravi; divieto della diffusione e della pubblicazione delle intercettazioni, con pesanti sanzioni a carico di tutti coloro che concorrono alla diffusione e pubblicazione; riforma della responsabilità penale, civile e disciplinare dei magistrati; completamento della riforma del Codice di Procedura Civile.

SERVIZI AI CITTADINI. Sanità: eliminazione delle liste d'attesa; rinnovo tecnologico e nuove strutture ospedaliere; trasparenza nella scelta dei manager; revisione della legge 180 per il trattamento sanitario obbligatorio dei disturbati psichici; attuazione della legge contro le droghe. Scuola, ricerca e università: rilancio delle '3 I' (inglese, impresa, informatica); difesa della lingua e della cultura italiana; aiuto agli studi per i meritevoli; aumenti agli insegnanti più capaci; trasformazione in Fondazione delle Università, competizione tra atenei; detassazione degli utili reinvestiti in ricerca ed innovazione; legge quadro per lo spettacolo dal vivo; promozione delle "cittadelle della cultura e della ricerca". Ambiente: "5 per mille" per l'ambiente;legge obiettivo per il patrimonio culturale e il paesaggio; valorizzazione del territorio; strumenti di tutela del suolo e delle acque; aggiornamento della legge per la caccia.

SUD. Il programma prevede un piano decennale straordinario per le infrastrutture; "leggi obiettivo" speciali su turismo, beni culturali, agroalimentare e risorse idriche, infrastrutture e logistica, poli di eccellenza per la ricerca e l'innovazione; riconversione dell'industria chimica pesante alle nuove tecnologie; pieno e tempestivo utilizzo dei fondi comunitari attraverso nuove intese istituzionali; realizzazione della Banca del Sud; federalismo fiscale solidale e misure di fiscalità di sviluppo; contrasto alla criminalità organizzata e piano sicurezza.

FEDERALISMO. Il Pdl propone l'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione sul federalismo fiscale, con l'approvazione delle norme approvate dalla Lombardia; garanzia che la perequazione riduca ma non annulli le differenze di capacità fiscale, fermo il principio costituzionale di giusto equilibrio tra solidarietà ed efficienza, premiando i comportamenti finanziari virtuosi e le regioni con una minore evasione fiscale.

FINANZA PUBBLICA. Un un piano straordinario da completare nell'arco dell'intera legislatura. La realizzazione è sottoposta a 3 vincoli esterni essenziali: il vincolo costituito dalla crisi economica in atto nel mondo ed in Italia; il vincolo imposto dagli impegni di trattato europeo; il vincolo costituito dall'attuale instabile equilibrio dei conti pubblici italiani. "In questi termini - si legge nel documento - gli interventi attuativi del presente programma saranno comunque progressivamente e responsabilmente realizzati in funzione dell'andamento dell'economia e nel rispetto dei criteri di rigore nella gestione del bilancio pubblico. Non facciamo e non promettiamo miracoli. In ogni caso non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini. Non aumenteremo dunque la pressione fiscale. Anzi ci sforzeremo di ridurla. Fermo l'obiettivo di contrasto e di recupero dell'evasione fiscale. Il nostro impegno sarà all'opposto sul lato della spesa pubblica, che ridurremo nella sua parte eccessiva, non di garanzia sociale, e perciò comprimibile. A partire dal costo della politica e dell'apparato burocratico (ad esempio delle Province inutili)".





Ultima modifica di Redazione il 06 Lug 2008 12:44, modificato 5 volte in totale 






ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio Re: Diario di viaggio, Berlusconi 3: Viaggio verso la salvez 
 



Mercoledì, 16 Aprile : 2008

Come tutti i viaggi che si rispettano,
si comincia con la preparazione delle valige.
 Image
E noi seguiremo anche questa fase:



20 Aprile 2008: » Governo, accordo Berlusconi-Lega "Riforme a Bossi, Interni a Maroni" »

17 Aprile 2008: » Nuovo governo, la Lega attacca "Ora parliamo solo con Berlusconi" »

17 Aprile 2008: » LEGA, BERLUSCONI PROPONGA I MINISTRI AL PIU' PRESTO

17 Aprile 2008: » Pdl, tensioni con Bossi sulla questione ministri. La Lega punta i piedi: «Ne vogliamo quattro »

16 Aprile 2008: » Berlusconi: "Ci saranno momenti difficili"  »

15 Aprile 2008: » Sicilia, Lombardo presidente. Rita Borsellino fuori dal Consiglio Regionale »

04 Aprile 2008: » » Berlusconi promette: se eletto restero' a Napoli fino alla fine dell'emergenza rifiuti »  »


Ultima modifica di Redazione il 22 Apr 2008 13:32, modificato 7 volte in totale 






ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio Re: Diario di viaggio, Berlusconi 3: Aggiornamento continuo 
 
Non so come andrà il viaggio con Berlusconi al volante, ma di due cose sono più che certo:

1°) peggio di come è andato con al volante Prodi non è possibile che vada;
2°) udremo tantissime parole, ma pochissimi fatti pro-Sud. Saranno presi quei provvedimenti che "transitando" dal Sud porteranno benessere al Nord (vedi la rottamazione delle auto, dei trattori, delle biciclette, dei monopattini, dei pattini, delle pantofole e via dicendo. Oppure la Cassa del Mezzogiorno e dopo la 488
Erano somme erogate pro Sud perchè ci si indebitasse allettati dallo zuccherino dell'aiuto ma le somme ... tornavano al nord ove sono i produttori di quella merce.
Oppure hanno consentito ad un nugolo di mosche nordiche di tuffarsi sulla torta, prendere il nettere e scappare subito dopo.

... ahi ahi ahi ... boccaccia mia statte zitta! (dal vangelo secondo Provolino)

Comunque trovo giusto che siano le genti del nord ad essere aiutate in omaggio al vecchio detto popolare "Mio Dio aiuta i ricchi, perchè i poveri sono ormai abituati ad avere fame" !

Fromor

  





Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio Re: Diario di viaggio, Berlusconi 3: Aggiornamento continuo 
 
Parole sante caro amico.

Anch'io non so (esattamente) come andrà a finire ma, ripeto, un'idea ce l'ho se non altro perché sono di quelli che ne mantengono traccia e fanno tesoro del passato.

Come si dice: Tutto arriva per chi sa attendere! ...
... e noi attendiamo.

Per il momento ti riporto il link per un articolo del nostro amico Gennaro: Ma l’ICI non è una tassa federalista?

.... così, tanto per gradire.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio Re: Diario di viaggio, Berlusconi 3: Aggiornamento continuo 
 



Martedì, 22 Aprile : 2008

Image

Sempre in attesa di "qualcosa" (oltre le chiacchiere), procediamo anche noi con il "caz...gio" ma anche con il "ricordare":

 

Image

 



 Image  Stan

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio BERLUSCONI ACCETTA L'INCARICO E PRESENTA I MINISTRI 
 



Mercoledì, 7 Maggio : 2008  

BERLUSCONI ACCETTA L'INCARICO
Image
 E PRESENTA I MINISTRI


ROMA - Silvio Berlusconi ha accettato l'incarico di formare un nuovo governo conferito dal Capo dello Stato. Sono 21 i ministri del nuovo governo, il quarto di Silvio Berlusconi, la cui costituzione è stata annunciata dal presidente del Consiglio al Quirinale. Si tratta di 12 ministri con portafoglio e 9 senza portafoglio. Gianni Letta è poi il sottosegretario alla presiden
za del Consiglio.

Ecco la lista:

Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi


Ministri con Portafoglio

Esteri: Franco Frattini
Economia: Giulio Tremonti
Interno: Roberto Maroni
Giustizia: Angelino Alfano
Difesa: Ignazio La Russa
Attività produttive: Claudio Scajola
Welfare: Maurizio Sacconi
Politiche Agricole: Luca Zaia
Ambiente: Stefania Prestigiacomo
Infrastrutture e Trasporti: Altero Matteoli
Istruzione-Università-Ricerca: Maria Stella Gelmini
Beni Culturali: Sandro Bondi


Ministri senza Portafoglio

Riforme Federalistiche: Umberto Bossi
Funzione Pubblica: Renato Brunetta
Rapporti con il Parlamento: Elio Vito
Semplificazione: Roberto Calderoli
Affari Regionali: Raffaele Fitto
Politiche Comunitarie: Andrea Ronchi
Pari Opportunità: Mara Carfagna
Attuazione del Programma: Gianfranco Rotondi
Politiche Giovanili: Giorgia Meloni
Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Gianni Letta.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio Re: Diario di viaggio, Berlusconi 3: Aggiornamento continuo 
 



Mercoledì, 7 Maggio : 2008    (Reuters)

Governo: nasce il Berlusconi 4,
 Image
ecco chi sono i ministri


APPROFONDIMENTI in:  
Chi è Chi -  ed in : GOVERNO: Il "Berlusconi Quater": Facce e annotazioni


            
 
Silvio Berlusconi è salito questa sera al Quirinale per accettare di guidare il nuovo governo e ha contestualmente -- un fatto inusuale nella prassi costituzionale -- presentato la lista dei ministri che lo comporranno.

L'esecutivo, il quarto guidato dal Cavaliere, è formato da 12 ministri con portafoglio e 9 senza -- 4 in meno rispetto al governo Prodi uscente.

Dei 21 membri, 17 sono del Pdl (in particolare, 12 provengono dalle fila di Forza Italia, 4 da An e 1 dalla Dc) e 4 della Lega. Quattro in tutto le donne, mentre l'eta media dei ministri è di 50 anni -- Berlusconi (71 anni) è il più vecchio, Giorgia Meloni (31 anni) la più giovane.

Tra le novità rispetto alle indiscrezioni circolate in questi giorni, il 38enne Angelino Alfano (Pdl) alla Giustizia e l'azzurro Maurizio Sacconi al Welfare e Sanità.

Soddisfatto Berlusconi: "Ci sono molti nomi nuovi, riprendiamo il lavoro interrotto due anni fa", ha detto parlando ai giornalisti uscendo da Palazzo Madama dove si è recato subito dopo esser stato al Colle .

Il giuramento nelle mani del capo dello Stato è previsto domani alle 17, alle 18 il primo Cdm -- che nominerà Gianni Letta sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha detto il premier in pectore. Martedì la fiducia alla Camera, mercoledì al Senato, ha aggiunto, ricordando che il successivo Consiglio dei ministri si svolgerà "come promesso" a Napoli.

Seguono alcuni sintetici ritratti dei ministri (quello del ministro dell'Economia Giulio Tremonti è pubblicato a parte).


*MINISTRI CON PORTAFOGLIO:


ESTERI

FRANCO FRATTINI
, Forza Italia, 50 anni, romano. Torna al governo dopo essere stato vice presidente della Commissione Ue con delega alla Giustizia e alla Sicurezza. Nel Berlusconi 2 firma come ministro della Funzione pubblica la proposta di legge sul conflitto di interessi. Tra il 2002 e il 2004 è agli Esteri, dove sostiene la politica di Berlusconi di avvicinamento ad Israele e di appoggio alla "guerra al terrore" di Bush. Favorevole, in campagna elettorale, a un giro di vite verso l'immigrazione clandestina.

INTERNO

ROBERTO MARONI,
Lega Nord, 53 anni, varesino. Dirigente del Carroccio, torna al Viminale, dove fu nel '94 (Berlusconi 1). Nel 2001-2006 è stato ministro del Welfare, dove ha congegnato la riforma per l'innalzamento dell'età pensionabile. Suona il sax e ha uno stile verbale più soft del leader della Lega, Umberto Bossi.

DIFESA

IGNAZIO LA RUSSA
, Alleanza Nazionale, 60 anni, catanese. È a Milano che ha svolto la professione di avvocato e il grosso della sua militanza politica prima nell'Msi, poi in An. Nel 1994 presiede il Congresso della svolta, che dà il via ad An, di cui dice di essere stato uno dei convinti ispiratori. E' alla sua prima esperienza di ministro. Inconfondibile la sua voce, imitata con successo da Fiorello.

GIUSTIZIA

ANGELINO ALFANO,
Forza Italia, 38 anni, di Agrigento. Coordinatore degli azzurri in Sicilia, dove il partito fa il pieno di voti. Considerato uno dei giovani emergenti di Fi, siederà nella poltrona occupata da Clemente Mastella, che si è considerato vittima di un accanimento della magistratura per avere cercato di riformare il potere giudiziario. Berlusconi ha promesso che questa volta riuscirà a separare le carriere di pm e giudicanti. Alfano sarà in prima linea in questa battaglia.

SVILUPPO ECONOMICO

CLAUDIO SCAJOLA,
Forza Italia, 60 anni, ligure. Politico Dc di lungo corso, aderisce a FI nel '95. Una carriera politica di primo piano segnata però da alcuni incidenti: guai giudiziari da sindaco di Imperia, la contestata gestione da ministro degli Interni al G8 di Genova, frasi irriguardose su Marco Biagi con dimissioni nel 2002. Nel 2005 ritorna, alle Attività produttive.

INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

ALTERO MATTEOLI
, Alleanza Nazionale, 68 anni, toscano. Prima missino poi fra i fondatori di An. E' uno dei leader di Nuova alleanza (con Urso e Nania), corrente di An che ha sempre sostenuto Fini. Ministro dell'Ambiente dal 2001 nel 2° e 3° governo Berlusconi.

WELFARE

MAURIZIO SACCONI, Forza Italia, 58 anni, veneziano. Militante socialista (con esperienze di governo) di estrazione giuslavorista, dopo Tangentopoli ha aderito a Forza Italia. Nei Berlusconi 2 e 3 torna sottosegretario, al ministero del Lavoro. Collaborò con Biagi alla riforma del lavoro.

AGRICOLTURA

LUCA ZAIA,
Lega Nord, 40 anni, trevigiano. Vicepresidente del Veneto con deleghe all'agricoltura. Esponente di spicco della seconda generazione leghista, è famoso per la corsa a 193 all'ora con ritiro patente. Programma: difendere gli agricoltori del Nord (vino, zucchero, latte, ortofrutta) in sede Ue.

ISTRUZIONE

MARIASTELLA GELMINI,
Forza Italia, 35 anni, bresciana. Forzista della prima ora, non appartiene al genere velina. Conquista i galloni sul campo quando, a sorpresa, diventa nel 2005 coordinatrice del partito in Lombardia, diviso da lotte intestine. Mette ordine fra uomini potenti. E' la consacrazione.

AMBIENTE

STEFANIA PRESTIGIACOMO,
Forza Italia, 42 anni, siracusana. Oltre a militare in Fi (come il marito notaio), è proprietaria con la famiglia del gruppo chimico Coemi. È stata ministro delle Pari opportunità nei Berlusconi 2 e 3. Volto di Fi in tanti talk show tv, grazie alla sua bellezza sfonda anche nelle cronache rosa. Si ricorda un suo pianto in Consiglio dei ministri quando non passò il provvedimento sulle quote rosa.

BENI CULTURALI

SANDRO BONDI,
Forza Italia, 49 anni, toscano. Poeta, ex amministratore comunista di formazione cattolica a metà anni '90 viene folgorato da Berlusconi diventandone uno strettissimo collaboratore. Scrive il pamphlet 'Una storia italiana' nella vittoriosa campagna elettorale del 2001 e diventa coordinatore di Forza Italia.


*MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO:


RIFORMA FEDERALE

UMBERTO BOSSI,
Lega Nord, 66 anni, di Cassano Magnago. Detto il Senatùr, fonda la Lega nel 1984 dopo una giovanile militanza comunista. Menomato da un ictus nel 2004 che fece temere per la sua vita, è noto per le sue intemperanze verbali nei comizi, ma è anche considerato un acuto politico; è stato ministro per le Riforme dal 2001 al 2004. Nel '94 costrinse Berlusconi alle dimissioni.

SEMPLIFICAZIONE LEGISLATIVA

ROBERTO CALDEROLI,
Lega Nord, 52 anni, bergamasco. E' il prototipo del politico leghista: unisce a iperboli verbali (come definire "una porcata" la sua riforma elettorale) e sceniche (mostra maglietta anti islamica al Tg1) a doti politiche e amministrative (molto apprezzato alla vicepresidenza del Senato).

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO

ELIO VITO
, Forza Italia, 48 anni, napoletano. Ha militato nel Partito radicale prima di aderire a FI. Dopo una serie di fortunate apparizioni in talk show televisivi, Berlusconi lo nomina portavoce del partito, poi capogruppo alla Camera dove fa valere la sua formazione tecnica di politico radicale.

PARI OPPORTUNITA'

MARA CARFAGNA
, Forza Italia, 33 anni, salernitana. Nella scorsa legislatura fra i peones, ma molto stimata da Berlusconi. Prima di militare in Forza Italia (attualmente è responsabile del movimento delle donne del Pdl), un passato da modella e show girl.

POLITICHE GIOVANILI

GIORGIA MELONI,
Alleanza Nazionale, 31 anni, romana. Inizia la sua attività politica come responsabile di Azione studentesca, movimento di An. Nel 2004 viene eletta presidente di Azione giovani e nella XV legislatura si impone subito come vice presidente della Camera.

POLITICHE COMUNITARIE

ANDREA RONCHI,
Alleanza Nazionale, 52 anni, perugino. Giornalista d'assalto nelle tv locali romane, tradisce da subito un'innata passione per la politica a cavallo tra la Dc e la destra romana dove incrocia i cosiddetta "ragazzi di via Milano". A fine anni 90 entra nel gruppo dirigente e Fini lo nomina portavoce nel 2005. Da allora in ascesa inarrestabile.

RAPPORTI CON LE REGIONI

RAFFAELE FITTO
, Forza Italia, 38 anni di Maglie. Figlio d'arte (suo padre fu presidente democristiano della Puglia), seguì le orme paterne giovanissimo, per passare a Forza Italia dopo la fine della Dc ed essere prima vicepresidente poi presidente della sua Regione. Sconfitto da Vendola è dal 2006 alla Camera.

FUNZIONE PUBBLICA

RENATO BRUNETTA
, Forza Italia, 57 anni, veneto. Economista, professore universitario, vice coordinatore nazionale di Fi con delega per l'Europa, responsabile del programma del partito, europarlamentare entra nel governo nonostante la scarsa sintonia che negli anni passati ha mostrato con Tremonti.

ATTUAZIONE PROGRAMMA

GIANFRANCO ROTONDI,
Dc per le Autonomie, avellinese, 48 anni. Segretario del suo partito che ha fondato dopo aver lasciato nel 2005 l'Udc di Pierferdinando Casini. È alla sua seconda legislatura in Senato.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio BERLUSCONI E I MINISTRI HANNO GIURATO AL QUIRINALE 
 



Giovedì, 8 Maggio : 2008  

BERLUSCONI E I MINISTRI
 Image
HANNO GIURATO AL QUIRINALE


ROMA - Nel Salone delle Feste al Quirinale, nelle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il nuovo governo di Silvio Berlusconi ha giurato. Insieme al presidente del Consiglio, secondo la formula di rito, i 21 ministri, 12 con portafoglio e 9 senza portafoglio. Oggi si e' tenuto anche il primo Consiglio dei ministri per la nomina di Gianni Letta a sottosegretario e per conferimento delle deleghe ai ministri senza portafoglio. Il premier alla Camera martedì per chiedere la fiducia.

DI PIETRO, GUARDASIGILLI DI FATTO E' BERLUSCONI
"E' un governo formato da elementi deboli che si propone di adottare soluzioni forti. Soluzioni che Berlusconi vuole adottare in perfetta solitudine, visto che non mi sembra cerchi il dialogo, come dimostra anche il fatto che il ministro della Giustizia, nella pratica, sia lo stesso Berlusconi". Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro commenta così, conversando con i cronisti a Montecitorio, la formazione del nuovo governo di Centrodestra. "Noi vigileremo con molta attenzione sui provvedimenti che proporrà questo governo - sottolinea - e leggeremo tutte le varie proposte almeno due volte soprattutto in materia di giustizia, comunicazione ed economia". "Non vorrei - conclude - che Berlusconi con questa sua dittatura dolce cercasse di addormentare le coscienze degli italiani. Noi vigileremo perché questo non avvenga".

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina