 | DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei” |  |
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Stanislao
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 DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei”
DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei”
È di questi giorni la nascita di un nuovo (?) comitato che, scimmiottando nel nome un’esperienza veneziana, si propone, sai che novità, di eliminare le Zone a Traffico Limitato dalla nostra città.
Né stupisce notare come, a capo di questo comitato, vi siano esponenti provinciali di Forza Italia e Lega Nord: lungi dal preoccuparsi del “ripristino della legalità” per il quale hanno organizzato fiaccolate recenti, i signori Peli e Toffoli si scagliano sia contro le scelte dell’Assessorato al Traffico del Comune, sia contro le ultime dichiarazioni di Legambiente, favorevoli ad una maggiore pedonalizzazione del centro storico, definendole “pura follia” e si schierano a favore di chi – violando le ZTL – è incappato, a loro dire, in “multe ingiuste” e in un “abuso di legalità” (!).
Bella contraddizione, non c’è che dire.
Non è nuovo neppure l’atteggiamento, né il tono di questo nuovo soggetto politico che si affaccia sulla nostra città:
in principio infatti, fu la IX guidata dal sig. Labolani, di AN, a schierarsi contro la ZTL.
Poi fu la volta di BresciaIN nel “prendere partito”, con una grossa campagna e a suon di pagine acquistate su Il Brescia, incitando gli automobilisti ad aggirare i vigili elettronici del centro percorrendo vicoli alternativi e a coprire con l’aiuto dei passeggeri la targa del proprio veicolo.
Poi i Commercianti, in un impeto di disinteressata tensione verso il bene della città (e non certo del loro portafoglio), ci sfornarono una raccolta firme per “una città di tutti”, in cui si chiedeva l’eliminazione del vigile elettronico e l’accesso incontrollato al centro storico.
La Lega Nord, per bocca di F. Rolfi, prese apertamente posizione in favore di questa iniziativa.
Ebbene: la raccolta firme dei commercianti doveva concludersi il 21 aprile, immaginiamo con risultati clamorosi e milioni di firme da depositare in Comune, ma di questi risultati, ad oggi non abbiamo notizia.
Il tutto mentre la raccolta firme promossa da vivicentro presso i residenti del centro storico (e non presso chiunque passi in un negozio) si è conclusa nel termine prefissato e gli esiti sono già disponibili.
Colpa nostra aver creduto di poter essere giunti finalmente ad una chiarificazione con chi, finora, si è sempre sottratto al confronto nonostante i ripetuti inviti alle serate tenute da Vivicentro, salvo poi accusare qualsiasi interlocutore di “incapacità di dialogo”.
Abbiamo capito da tempo la posizione del centrodestra, che preferisce avvelenare i propri elettori del centro storico piuttosto che scontentare i commercianti, tuttavia ci lascia perplessi il continuo proliferare di questi comitati, che costano solo al cittadino e non aggiungono niente di nuovo alla situazione politica.
E la cosa è tanto più grave perché come antidoto al “degrado” della città viene proposto il traffico e l’accesso incontrollato al centro storico, dove i posti a raso dedicati ai residenti sono molti meno dei permessi rilasciati e dove il vigile elettronico viene già aggirato sistematicamente (esemplare il caso di via A. Gallo: a quando una telecamera per il controllo interno alla fine di via Cattaneo?).
Ci colpisce poi quanto scritto sul sito www.quibrescia.it in un acuto editoriale dello scorso febbraio:
Citazione: “… quello che fa più specie è la nostra rassegnazione. Siamo noi quelli che respirano male, che si ammalano di tumore, che hanno la bronchite cronica o l’asma fin da bambini. Siamo noi quelli con il fegato grosso così, con i reni che non filtrano, con il cuore che batte a fatica. Eppure sono pochissimi quelli che combattono le battaglie ambientali”.
Ci hanno già sottratto le periferie e le campagne, ormai diventate discariche, patrie di inceneritori e di ecomostri-centri commerciali (sentita una parola dei Commercianti in questo caso?).
Ci hanno già sottratto i fiumi, che ormai sono flussi di veleni a cielo aperto di cui, naturalmente, non è mai possibile trovare i colpevoli (abuso di illegalità?).
Ci hanno sottratto il suolo, qui, a Brescia (o il nome Caffaro non dice più nulla?).
Ora vogliono sottrarci anche l’aria che respiriamo.
Ora si combatte per il nostro Centro nel suo insieme. In esso devono poter vivere tutti i cittadini, Residenti e Commercianti, ma senza compromessi su valori indisponibili come Salute, Sicurezza, Tranquillità, Pulizia.
Queste sono le nostre esigenze, comprovate e basate su dati e non su chiacchiere, sofismi, fantasie, sogni o, peggio ancora, battaglie a fini politici.
Questo è uno degli impegni primari della nostra associazione a favore di chi vive in centro: l’abbiamo preso anche per te, residente che ci leggi, senza costarti nulla, a differenza di tanti altri.
Ricordatelo, e ricorda che, se ci aiuti, aiuterai di certo anche te stesso e i tuoi figli.
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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 Re: DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei”
ZTL, la demagogia del centro-destra
(quiBrescia) domenica, 13 maggio 2007
Continua la campagna contro le ZTL e il controllo elettronico degli accessi. Qualsiasi sia il tema affrontato: sicurezza, integrazione stranieri, politiche di bilancio, politiche di regolazione del traffico cittadino la CdL locale non sa che proporre demagogia, mentre in altre città magari affronta i problemi complessi che vivono tutte le città moderne, adottando soluzioni simili a quelle adottate nel nostro comune. L’accesso nei centri storici è sempre più frequentemente regolato dall’introduzione di ZTL (ci sono, con regolamentazioni diverse, a Palermo, Cagliari, Como, Lecce, Lecco … tutte città governate dal centrodestra). ZTL controllate da dispositivi elettronici , in grado di garantire un efficace controllo e sanzioni a chi non rispetta le regole, ma su questo aspetto il centrodestra ancora una volta si dimostra poco incline al rispetto delle regole poste alla base di una convivenza più ordinata e civile e si erge a paladino di chi le norme non le vuole rispettare. Nella storia del recente governo Berlusconi numerosi sono stati gli appelli e le giustificazioni per chi non rispetta le leggi (condoni, inviti a non pagare le tasse …).
La pressione del traffico sui centri storici, problema che investe tutti i centri antichi, ha conseguenze negative: sul livello di inquinamento acustico ed atmosferico, sul disordine urbano, sulla tutela dei beni monumentali, sul livello generale della qualità della vita dei residenti e di tutti coloro che vogliono vivere la città. Su questo problema a Brescia il centrodestra chiede l’abolizione delle ZTL e dei loro controlli e nello stesso tempo il centrodestra lombardo in regione approva una legge, la n° 24 del 11/12/2006 -Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente - in cui invita a: regolamentare l’accesso ai centri urbani privilegiando i veicoli a basso impatto ambientale e migliorando l’offerta di trasporto pubblico;definire tariffe per la sosta, l’accesso alle aree urbane e la percorrenza di itinerari stradali, anche in relazione ai fattori di congestione e di inquinamento; agevolare la circolazione dei mezzi pubblici e istituire zone a traffico limitato; la riduzione del traffico nelle zone residenziali e nei centri storici, limitando la velocità dei veicoli e migliorando la coesistenza tra traffico a motore e pedoni e ciclisti; spazi attrezzati per il ricovero e la sosta delle biciclette presso i principali poli di attrazione e aree di interscambio con il trasporto pubblico;sistemi di noleggio di biciclette, in particolare presso stazioni e fermate dei mezzi pubblici.
Queste sono le politiche di indirizzo sollecitate dalle istituzioni governate dal centrodestra, il comune di Brescia ha da anni accolto e lavorato per la realizzazione di questi interventi, sapendo che non esistono soluzioni semplici a problemi complessi e soprattutto essendo consapevole che scelte come quelle delle ZTL e del loro controllo elettronico sono soluzioni che hanno bisogno di tempo per essere accettate. La proposta della Cdl, quella di liberare le auto, non può produrre alcun beneficio alla vita della città, ed anzi innesta tensioni con i cittadini residenti di cui non si avverte certo il bisogno. Siamo sempre più convinti che per far crescere la vita cittadina bisogna riportare le persone a percorrere a piedi le vie del centro, organizzando eventi e manifestazioni di richiamo che stimolino i bresciani a riappropriarsi della propria città. Le cronache, anche recenti, di manifestazioni e spettacoli dimostrano che la città con le ZTL, i varchi elettronici e senza auto si riempie e torna a pulsare. Si avvicina l’estate, sempre carica di eventi anche eccezionali, e ancora una volta vedremo le vie del centro piene e vive.
Maurizio Billante e Marco Pozzi
Consiglieri comunali Ds di Brescia
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ceci1959
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 Re: DISLESSIA 6, Ovvero: “Semper Chei”
DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei”
È di questi giorni la nascita di un nuovo (?) comitato che, scimmiottando nel nome un’esperienza veneziana, si propone, sai che novità, di eliminare le Zone a Traffico Limitato dalla nostra città.
Né stupisce notare come, a capo di questo comitato, vi siano esponenti provinciali di Forza Italia e Lega Nord: lungi dal preoccuparsi del “ripristino della legalità” per il quale hanno organizzato fiaccolate recenti, i signori Peli e Toffoli si scagliano sia contro le scelte dell’Assessorato al Traffico del Comune, sia contro le ultime dichiarazioni di Legambiente, favorevoli ad una maggiore pedonalizzazione del centro storico, definendole “pura follia” e si schierano a favore di chi – violando le ZTL – è incappato, a loro dire, in “multe ingiuste” e in un “abuso di legalità” (!).
Bella contraddizione, non c’è che dire.
Non è nuovo neppure l’atteggiamento, né il tono di questo nuovo soggetto politico che si affaccia sulla nostra città:
in principio infatti, fu la IX guidata dal sig. Labolani, di AN, a schierarsi contro la ZTL.
Poi fu la volta di BresciaIN nel “prendere partito”, con una grossa campagna e a suon di pagine acquistate su Il Brescia, incitando gli automobilisti ad aggirare i vigili elettronici del centro percorrendo vicoli alternativi e a coprire con l’aiuto dei passeggeri la targa del proprio veicolo.
Poi i Commercianti, in un impeto di disinteressata tensione verso il bene della città (e non certo del loro portafoglio), ci sfornarono una raccolta firme per “una città di tutti”, in cui si chiedeva l’eliminazione del vigile elettronico e l’accesso incontrollato al centro storico.
La Lega Nord, per bocca di F. Rolfi, prese apertamente posizione in favore di questa iniziativa.
Ebbene: la raccolta firme dei commercianti doveva concludersi il 21 aprile, immaginiamo con risultati clamorosi e milioni di firme da depositare in Comune, ma di questi risultati, ad oggi non abbiamo notizia.
Il tutto mentre la raccolta firme promossa da vivicentro presso i residenti del centro storico (e non presso chiunque passi in un negozio) si è conclusa nel termine prefissato e gli esiti sono già disponibili.
Colpa nostra aver creduto di poter essere giunti finalmente ad una chiarificazione con chi, finora, si è sempre sottratto al confronto nonostante i ripetuti inviti alle serate tenute da Vivicentro, salvo poi accusare qualsiasi interlocutore di “incapacità di dialogo”.
Abbiamo capito da tempo la posizione del centrodestra, che preferisce avvelenare i propri elettori del centro storico piuttosto che scontentare i commercianti, tuttavia ci lascia perplessi il continuo proliferare di questi comitati, che costano solo al cittadino e non aggiungono niente di nuovo alla situazione politica.
E la cosa è tanto più grave perché come antidoto al “degrado” della città viene proposto il traffico e l’accesso incontrollato al centro storico, dove i posti a raso dedicati ai residenti sono molti meno dei permessi rilasciati e dove il vigile elettronico viene già aggirato sistematicamente (esemplare il caso di via A. Gallo: a quando una telecamera per il controllo interno alla fine di via Cattaneo?).
Ci colpisce poi quanto scritto sul sito www.quibrescia.it in un acuto editoriale dello scorso febbraio:
Citazione: “… quello che fa più specie è la nostra rassegnazione. Siamo noi quelli che respirano male, che si ammalano di tumore, che hanno la bronchite cronica o l’asma fin da bambini. Siamo noi quelli con il fegato grosso così, con i reni che non filtrano, con il cuore che batte a fatica. Eppure sono pochissimi quelli che combattono le battaglie ambientali”.
Ci hanno già sottratto le periferie e le campagne, ormai diventate discariche, patrie di inceneritori e di ecomostri-centri commerciali (sentita una parola dei Commercianti in questo caso?).
Ci hanno già sottratto i fiumi, che ormai sono flussi di veleni a cielo aperto di cui, naturalmente, non è mai possibile trovare i colpevoli (abuso di illegalità?).
Ci hanno sottratto il suolo, qui, a Brescia (o il nome Caffaro non dice più nulla?).
Ora vogliono sottrarci anche l’aria che respiriamo.
Ora si combatte per il nostro Centro nel suo insieme. In esso devono poter vivere tutti i cittadini, Residenti e Commercianti, ma senza compromessi su valori indisponibili come Salute, Sicurezza, Tranquillità, Pulizia.
Queste sono le nostre esigenze, comprovate e basate su dati e non su chiacchiere, sofismi, fantasie, sogni o, peggio ancora, battaglie a fini politici.
Questo è uno degli impegni primari della nostra associazione a favore di chi vive in centro: l’abbiamo preso anche per te, residente che ci leggi, senza costarti nulla, a differenza di tanti altri.
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 Re: DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei”
.......... grazie. Complimenti che, come già detto, vanno suddivisi con il Parsi.
Per il volantinaggio, aspettiamo a vedere se i media locali ne daranno nota poi deciderete voi stessi si procedere o meno anche ad un volantinaggio. Nel qual caso si potrebbe fare un'edizione del nostro "rigorosamente non periodico" giornalino di vivicentro e distribuirlo.
Vedremo
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 Re: DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei”
Riprendp il tuo "invito" e suggerimento per un eventuale volantinaggio e pertanto, a conclusione di questa mia proposizione e di un anno di vita di vivicentro.org con me a traino, allego il quanto ho preparato nel caso che vogliate procedere con il volantinaggio dell'articolo stesso.
L'ho quindi riportato nel formato del nostro giornalino e, al solito, ne ho fatto una versione per la stampa ed una per leggere - comodamente ed in corretta successione - il quanto ho preparato.
A completamento del discorso e per completare il giornale, ho pensato di aggiungerci un pò di "sale". Niente paura, questo è secondo i vostri desiderata ............. poi vedete e decidete voi cosa farne e come operare. OK?.
Cordialità a tutti,
Stan
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 Re: DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei”
ZTL, la demagogia del centro-destra
(quiBrescia) domenica, 13 maggio 2007
Continua la campagna contro le ZTL e il controllo elettronico degli accessi. Qualsiasi sia il tema affrontato: sicurezza, integrazione stranieri, politiche di bilancio, politiche di regolazione del traffico cittadino la CdL locale non sa che proporre demagogia, mentre in altre città magari affronta i problemi complessi che vivono tutte le città moderne, adottando soluzioni simili a quelle adottate nel nostro comune. L’accesso nei centri storici è sempre più frequentemente regolato dall’introduzione di ZTL (ci sono, con regolamentazioni diverse, a Palermo, Cagliari, Como, Lecce, Lecco … tutte città governate dal centrodestra). ZTL controllate da dispositivi elettronici , in grado di garantire un efficace controllo e sanzioni a chi non rispetta le regole, ma su questo aspetto il centrodestra ancora una volta si dimostra poco incline al rispetto delle regole poste alla base di una convivenza più ordinata e civile e si erge a paladino di chi le norme non le vuole rispettare. Nella storia del recente governo Berlusconi numerosi sono stati gli appelli e le giustificazioni per chi non rispetta le leggi (condoni, inviti a non pagare le tasse …).
La pressione del traffico sui centri storici, problema che investe tutti i centri antichi, ha conseguenze negative: sul livello di inquinamento acustico ed atmosferico, sul disordine urbano, sulla tutela dei beni monumentali, sul livello generale della qualità della vita dei residenti e di tutti coloro che vogliono vivere la città. Su questo problema a Brescia il centrodestra chiede l’abolizione delle ZTL e dei loro controlli e nello stesso tempo il centrodestra lombardo in regione approva una legge, la n° 24 del 11/12/2006 -Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente - in cui invita a: regolamentare l’accesso ai centri urbani privilegiando i veicoli a basso impatto ambientale e migliorando l’offerta di trasporto pubblico;definire tariffe per la sosta, l’accesso alle aree urbane e la percorrenza di itinerari stradali, anche in relazione ai fattori di congestione e di inquinamento; agevolare la circolazione dei mezzi pubblici e istituire zone a traffico limitato; la riduzione del traffico nelle zone residenziali e nei centri storici, limitando la velocità dei veicoli e migliorando la coesistenza tra traffico a motore e pedoni e ciclisti; spazi attrezzati per il ricovero e la sosta delle biciclette presso i principali poli di attrazione e aree di interscambio con il trasporto pubblico;sistemi di noleggio di biciclette, in particolare presso stazioni e fermate dei mezzi pubblici.
Queste sono le politiche di indirizzo sollecitate dalle istituzioni governate dal centrodestra, il comune di Brescia ha da anni accolto e lavorato per la realizzazione di questi interventi, sapendo che non esistono soluzioni semplici a problemi complessi e soprattutto essendo consapevole che scelte come quelle delle ZTL e del loro controllo elettronico sono soluzioni che hanno bisogno di tempo per essere accettate. La proposta della Cdl, quella di liberare le auto, non può produrre alcun beneficio alla vita della città, ed anzi innesta tensioni con i cittadini residenti di cui non si avverte certo il bisogno. Siamo sempre più convinti che per far crescere la vita cittadina bisogna riportare le persone a percorrere a piedi le vie del centro, organizzando eventi e manifestazioni di richiamo che stimolino i bresciani a riappropriarsi della propria città. Le cronache, anche recenti, di manifestazioni e spettacoli dimostrano che la città con le ZTL, i varchi elettronici e senza auto si riempie e torna a pulsare. Si avvicina l’estate, sempre carica di eventi anche eccezionali, e ancora una volta vedremo le vie del centro piene e vive.
Maurizio Billante e Marco Pozzi
Consiglieri comunali Ds di Brescia
Lettere a quiBrescia
Rolfi (Lega): L'arroganza del centro-sinistra cittadino
lunedì 14 maggio 2007
La lettera dei consiglieri comunali dei DS Pozzi e Billante induce ad esprimere qualche riflessione in merito al tanto discusso controllo telematico dei varchi d’accesso al centro storico. I consiglieri comunali firmatari esagerano un pochino nel descrivere le proposte del centro destra in materia di regolamentazione della mobilità e della sosta nel centro storico della Città.
Ancora una volta si contrappone alla "lungimiranza, al buon senso ed alla capacità di affrontare i problemi" del centro sinistra "l’irrazionalità, la demagogia ed il populismo" del centro destra. Si tratta del solito senso di superiorità che contraddistingue i rappresentanti del centro sinistra a Brescia, i quali si sentono sempre i più bravi, i più intelligenti, in sostanza quelli che hanno sempre la verità in tasca.
E se la maggioranza schiacciante dei bresciani dimostra di non condividere determinate scelte amministrative come quelle del vigile elettronico la risposta pronta "è che ci vuole un po’ di tempo per farle accettare". In sostanza o la gente la pensa come loro oppure è la gente a sbagliare perché le loro idee sono quelle giuste; si tratta di una concezione della democrazia che francamente fa un po’ rabbrividire soprattutto da parte di chi si appresta a fondare un partito che si chiamerà "democratico". Ma tornando al tema della lettera devo confutare la tesi secondo la quale il centro destra, e per quanto mi riguarda la Lega Nord, intende aprire le porte del centro storico al traffico selvaggio.
Noi non vogliamo trasformare Corso Zanardelli nella nuova Indianapolis, ed è bene che i consiglieri comunali dei DS se lo mettano in testa e la smettano di raccontare frottole ai bresciani. La salvaguardia della salute dei cittadini, la lotta all’inquinamento, la tutela della qualità della vita dei cittadini sta a cuore a tutti e non sono un monopolio dei Ds in via di scioglimento né tanto meno del centro sinistra. E non serve a nulla esercitarsi in un noioso e sterile esercizio di elencazione di città a maggioranza centro destra dove sono state istituite le telecamere per il controllo degli accessi del centro storico per tentare di dimostrare la scarsa lungimiranza amministrativa del centro destra bresciano.
Francamente ritengo sbagliato pensare che un problema complesso come quello del governo del traffico nei centro storici, i quali per ragioni sociali, ecnomico-commerciali, ed anche storiche sono diversi tra di loro nelle varie città italiane, possa essere sbrigativamente risolto semplicemente istituendo il vigile elettronico perché così fanno tutte le Città, come sembra essere il senso della lettera di Pozzi e Billante.
Brescia ad esempio ha un centro storico per lo più lavorativo, direzionale, commerciale ed artigianale e solo in minima parte monumentale, totalmente diverso da Città che hanno istituito il controllo telematico degli accessi le quali si caratterizzano per un centro storico di tipo prevalentemente architettonico - monumentale.
Da noi la gente viene in centro anche e per lo più per esigenze lavorative o di studio, in particolar modo nei giorni feriali, aspetto che forse i consiglieri DS, fans scatenati delle sanzioni a tutti i costi, dimenticano. Pertanto a nostro avviso le misure di regolamentazione del traffico, che pur ci vogliono, vanno costruite sulla base delle esigenze della Città, ascoltando la gente che vive e lavora in Città, anche quella che investendo risorse proprie (come i commercianti e gli artigiani) contribuiscono a mantenere le strade del centro "vive e piene" come scrivono Pozzi e Billante. Ed invece questa giunta comunale durante il proprio mandato le misure di regolamentazione le ha imposte e calate dall’alto, puntando poi il dito, a giustificazione del proprio operato di fronte al dissenso diffuso, verso quelle città governate dal centro destra che hanno svolto un percorso simile, ma con metodi diversi e sulla base di una situazione de facto diversa.
Ci sembra francamente un modo poco serio e lungimirante di operare così come, senza dilungarmi troppo su un tema la cui complessità richiederebbe senz’altro maggior spazio e tempo, è poco serio e lungimirante la chiusura ottusa ed ideologica che questa maggioranza continua a dimostrare verso l’apertura del traffico in centro storico almeno in determinate fasce orarie della giornata, scelta che andrebbe accompagnata con una politica di implementazione della disponibilità di sosta nel centro storico anche e soprattutto superando l’arcaico monopolio di Brescia mobilità nella gestione dei parcheggi. Occorre suggerire a Pozzi e Billante, magari per la prossima letterina, di elencare le Città italiane che applicano il controllo dei varchi d’accesso ai propri centri storici con il sistema delle fasce orarie. Magari la prossima volta il nostro comune potrebbe copiare una di queste…
Fabio Rolfi, segretario cittadino della Lega Nord
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 Re: DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei”
Lettere a quiBrescia
Arcai (An) sulle ZTL: Le falsità di Billante e Pozzi
mercoledì 16 maggio 2007
Egregio Direttore,
mi spieghi Lei come si fa a non replicare al centrosinistra in Loggia quando i Consiglieri Comunali dei Ds, Billante e Pozzi, riferiscono solo falsità e accusano ingiustamente il centrodestra di fare "demagogia"; di essere "ancora una volta poco incline al rispetto delle regole poste alla base di una convivenza più ordinata e civile"; di ergersi "a paladini di chi le norme non le vuole rispettare": il tutto perché la Cdl in Loggia avrebbe chiesto "a Brescia l’abolizione delle ZTL e dei loro controlli". I citati colleghi affermano, infatti, il falso quando sostengono che i Gruppi Consiliari della Cdl avrebbero chiesto l’abolizione delle ZTL e dei loro controlli.
Se i Consiglieri Billante e Pozzi avessero avuto almeno il buon gusto di rileggersi gli atti dei due ultimi Consigli Comunali in cui si è discusso dell’argomento, avrebbero ricordato che all’ordine del giorno del Consiglio del 14.11.2005 c’era la richiesta, sottoscritta da tutti i Consiglieri della Cdl, di approvare delle linee di indirizzo politico-amministrative che prevedevano che fosse "ripristinato il numero iniziale degli accessi alla ZTL, con 8 ingressi telecontrollati … al posto degli undici indicati nel progetto esecutivo di Brescia Mobilità s.p.a."; che fosse "ripristinato il posizionamento della telecamera di controllo accesso di Via San Faustino, come previsto in origine all’incrocio con Via Capriolo e non all’angolo con Via Porta Pile"; che fosse "previsto che la sperimentazione del funzionamento del nuovo sistema di controllo" avvenisse "in maniera graduale, tanto per il numero di postazioni quanto per l’orario di funzionamento"; che fosse "prevista una fascia di orari per gli accessi nella zona ZTL al fine di favorire l’accesso alle numerose strutture scolastiche e di culto e per salvaguardare il commercio e di conseguenza la vita del Centro Storico".
Inoltre, i colleghi avrebbero ricordato che durante la discussione del Nuovo Piano della Mobilità per il Centro Storico avvenuta durante il Consiglio Comunale del 10.01.2006, il Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale propose per le ZTL "l’introduzione di orari che consentano, anche ai cittadini non residenti, il libero ingresso e parcheggio in centro, soprattutto nelle piazze cittadine o dell’introduzione di giorni (sabato, domenica o entrambi) in cui poter circolare e parcheggiare anche nelle zone ZTL, come accade in altri Comuni italiani, fra i quali ultimamente Bologna". In tale discussione, infatti, era emerso dalla relazione dell’assessore Brunelli che al massimo solo sette città in tutta Italia applicavano un orario per le ZTL 0 – 24 e che nessuna di tali città aveva un’estensione delle ZTL pari a quella di Brescia. Inoltre, era emerso che in numerose città amministrate dal centrosinistra, come ad esempio Roma, si applicavano le c.d. "fasce orarie" e cioè momenti della giornata in cui le telecamere di controllo di accesso alle ZTL erano spente, permettendo a tutti i cittadini, autorizzati e non, di accedervi. Infine, era risultato che in alcune città amministrate dal centrosinistra, come ad esempio Bologna, le telecamere erano spente il sabato pomeriggio e tutto il giorno di domenica.
I colleghi del centrosinistra si sono dimenticati, poi, che il sottoscritto, l’On.le Paroli e la signora Bordonali, membri del centrodestra della Commissione Consiliare Urbanistica e Traffico, hanno recentemente proposto (vedi Bresciaoggi e Giornale di Brescia del 24.04.2007) lo spegnimento serale e notturno delle telecamere di controllo con conseguente accesso libero alle ZTL dopo avere ascoltato, sempre dall’assessore Brunelli, il primo bilancio delle ZTL a controllo elettronico. Dai dati forniti dall’assessore è, infatti, emerso che gli accessi, compresivi di autorizzati e non autorizzati, alle ZTL nel periodo dal 01.01.2007 al 15.04.2007 sono stati, nella fascia oraria 18,00 – 8,00 pari a un numero tale da far prevedere che lo spegnimento delle telecamere, con conseguente libero accesso anche ai non autorizzati, non avrebbe comportato alcuna invasione del Centro Storico da parte dei non residenti. Centro Storico che dalle 19,00/19,30 alle 7,00/8,00 è sempre più deserto e sempre più abbandonato a se stesso.
I Consiglieri Comunali in Loggia del centrodestra, pertanto, fanno "demagogia" quando chiedono all’Amministrazione di centrosinistra che governa la nostra città di applicare le "fasce orarie" alle ZTL, così come fanno le amministrazioni di centrosinistra che governano altre città d’Italia, come Roma o Bologna? Lo decideranno i bresciani nel 2008.
Un’ultima precisazione che riguarda la lettera del signor Barretta, da Lei pubblicata in data odierna. L’esponente provinciale Peli, che è promotore insieme al Consigliere Provinciale Toffoli del comitato "NO ZTL", non è di Alleanza Nazionale ma della Lega Nord.
La posizione ufficiale di A.N. sulle ZTL non è , pertanto, quella di abolizione delle stesse, ma quella di introdurre "fasce orarie", come sopra precisato. Inoltre, è ormai da anni che il Presidente della IX Circoscrizione, Labolani, propone l’introduzione delle stesse nell’orario 20,00 – 08,00. Ringraziando per la cortese attenzione, porgo cordiali saluti.
Andrea Arcai, capogruppo in Loggia di Alleanza Nazionale
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Stanislao
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 Re: DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei”
Prendo nota della segnalzione sulla svista fatta,:
Citazione: "Il Consigliere Provinciale Toffoli del comitato "NO ZTL", non è di Alleanza Nazionale ma della Lega Nord."
chiedo scusa e vado a correggere nel testo.
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
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Parsifal
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 Re: DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei”
L'errore è mio e me ne scuso.
L'avv. Arcai converrà però che proporre l'apertura a fasce orarie della ZTL quando il vigile elettronico consente solo il controllo degli ingressi e non delle uscite non può essere considerata una proposta accettabile.
RM
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ceci1959
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 Re: DISLESSIA 6, Ovvero: “Semper Chei”
Chi fa può errare,chi bighellona no.
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Stanislao
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 Re: DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei”
Considerando che l'Avv Arcai ha cortesemente voluto rivolgere un pensiero anche a noi e dal momento che, lo stesso, fa riferimento a me, non ho potuto sottrarmi dal dare una nostra cortese risposta con le dovute spiegazioni.
L'ho già inviata al quotidiano on-line quiBrescia, come dovuto, ed ora la pubblico anche qui.
Buona lettura a tutti qui e/o su quiBrescia:
Egr. Avv. Arcai,
la ringraziamo e chiediamo scusa per l’errore nel quale siamo incorsi (scambio di partito tra il suo, AN, e quello della Lega Nord) e la prego, prenda l’equivoco come conferma del nostro non essere addentri a “cose” di partiti come più volte abbiamo espresso. Per noi non è mai interessato e mai interesserà il colore del gatto ma, bensì, che lo stesso prenda il topo. Che poi sia nero, rosso, verde, bianco o maculato a noi, ci scusi, non interessa affatto ed anzi, per questioni del genere (mobilità ed organizzazione del vivere e convivere in un centro storico) riteniamo che non dovrebbe interessare a nessuno. Ed invece cosa ci ritroviamo?. Una continua bega semplicemente politica e di posizione su beni quali salute, tranquillità, pulizia e sicurezza che non dovrebbero avere alcuna bandiera: sono beni e necessità dell’uomo, e non semplicemente per chi di destra o di sinistra.
Questa è la realtà ed invece lei ha imperniato tutta la sua lettera (qui pubblicata) non con argomentazioni supportate e locali ma zeppa di richiami e valutazioni politiche in rapporto ad altre città, mentre la nostra realtà invece è ben altra.
A voler ribadire con dati e non solo chiacchiere a tutto il suo “dire” tanto ci sarebbe da snocciolare per l’ennesima volta. Noi di vivicentro abbiamo addirittura posto in essere una serie di bollettini titolata “Dislessia Civica” e siamo giunti alla VI puntata. Ma troppo lungo risulterebbe elencare ogni punto trattato (chi volesse potrà venire su www.vivicentro.org e fare ricerca su “Dislessia” e li troverà tutti) per cui, per brevità, ne citiamo solo due molto emblematici.
Multe. Gridate allo scandalo per le mille multe al giorno (circa) che comminano (comminavano) i “vigili elettronici”. “E’ uno scandalo …”, affermate. Ora, un “normale cittadino”, così detta e letta la cosa, di sicuro penserà che vi riferivate ai trasgressori, ai quanti, in spregio a regole in vigore, nonostante la ZTL continuano a far finta di niente. Ed invece no! Lo scandalo, per voi (intesi come opposizione tutta), sarebbe nelle mille multe fatte. Troppe, e le giudicate un abuso di legalità, tanto da dar vita (non lei ma assessori di partiti comunque della Cdl) a un nuovo club chiamato “No ZTL”.
Gratta e sosta. Una iniziativa del Comune che avete definito un grande flop. Anche qui, chi leggesse o ciò sentisse, penserebbe che non sono serviti a nulla. Che la Città sia stata ugualmente invasa da orde di automobilisti, ed invece ancora no!. Anche qui il grande flop è semplicemente perché se ne “sono venduti solo una media di trenta al giorno”.
Ora, se il “gratta e sosta” fosse stato istituito e pensato come fonte di reddito ebbene lei avrebbe ragione ma il “gratta e sosta” fu ideato e poi adottato per limitare l’accesso al centro pur senza blindarlo. In altri termini, scremare gli accessi dei quanti proprio non ne necessitassero. Questa è l’ottica giusta per guardare a tale provvedimento e valutarlo. Ne consegue che, quanto più il suo utilizzo tendesse allo zero, tanto più sarebbe un successo, e non un insuccesso come si vorrebbe far credere surrettiziamente.
Il guaio, caro dottor Arcai, è che tale modo di ragionare non prepara un gran “bel” futuro per i giovani e per gli anziani che in questa città si spera vivano ancora a lungo... inquinamento permettendo.
Un’ultima chiosa. Lei dice: “Dai dati forniti dall’assessore è, infatti, emerso che gli accessi, compresivi di autorizzati e non autorizzati, alle ZTL nel periodo dal 01.01.2007 al 15.04.2007 sono stati, nella fascia oraria 18,00 - 8,00 pari a un numero tale da far prevedere che lo spegnimento delle telecamere, con conseguente libero accesso anche ai non autorizzati, non avrebbe comportato alcuna invasione del Centro Storico da parte dei non residenti”.
Ora, a parte il fatto che sarebbero stati graditi numeri ben precisi e non la solita vaghezza, ciò che non comprendiamo è il senso di quanto espone. Lei intenderebbe far passare il messaggio che aprendo la ZTL nell’orario indicato non comporterebbe un maggiore afflusso di auto. Mi spieghi, però, come il dato che non dà -- ma anche se l’avesse dato non cambierebbe la situazione - porterebbe a conteggiare con sicurezza ciò che vorrebbe che fosse. Vede, come ingarbuglia la faccenda. Lo fa apposta oppure ha una palla di vetro in cui guardare? Difficile pensare che se non sono molti quanti accedono senza permesso in centro è proprio perché esiste la ZTL? Se la si togliesse, crede davvero che i suoi ipotetici numeri resterebbero tali?
Ci limitiamo solo a chiederle: perché dalle ore 18 alle 8? Per dar tempo e modo a chi va in ufficio o nei negozi di raggiungere il loro posto di lavoro (e relativo parcheggio) in tempo utile? E poi, chi controlla? Mi permetto di rammentarle che le telecamere sono congegnate e posizionate unicamente per un controllo in ingresso. Ed allora?, come ci si organizza?. Alle 8,01 va lei a verificare che chi sarà entrato in ZTL entro le ore 8, non avendo diritto di permanerci ne sia poi fuoriuscito? O dobbiamo tornare noi con le nostre multe virtuali a mostrare che, in una sola ora, si possono riscontrare una media di 250 trasgressori. Poi finisce che i vigili (e l’ass. Guindani) se ne risentano nuovamente con noi come è accaduto le altre volte, ed è un paradosso: non erano i trasgressori a dar fastidio ma noi di Vivicentro che denunciavamo le trasgressioni.
Per concludere, un cenno alle 8 telecamere (previste) contro le 11 poste in campo. Sembra un incontro di calcio: 8 a 11. Bel risultato, ancora parziale però. La partita non è ancora finita. Tenga conto che, all’analisi dei fatti e del territorio del centro fatto anche da molti vicoli, anche le 11 installate sono ben poche. Altre ancora necessiterà installare o, soluzione ottimale, porre quelle esistenti in posizioni veramente serie e primarie in modo da bloccare lo scorrimento infravicoletti che si genera allo stato delle cose ed in barba anche alle 11 telecamere anziché 8 da lei lamentate.
Posizioni ottimali noi le abbiamo indicate, richieste e continueremo a richiederle, con documentazioni dimostranti che il provvedimento non solo è necessario ma che è anche ben lungi da penalizzare chicchessia, incluso il commercio. Il tutto, ripetiamo, non solo con un “vogliamo” ma con dati ben precisi controllabili e verificabili da chiunque. Stiamo parlando, per chi fosse stato disattento alle nostre richieste, della telecamera all’ingresso della Galleria Tito Speri.
Cordialità
ViviCentro e Comitato Studi e Azione di Via C. Cattaneo (e laterali)
NEWS collegata:
UN PRIMO PASSO NELLA GIUSTA DIREZIONE - Era ora!
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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Stanislao
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 Re: DISLESSIA 6, ovvero: “Semper chei”
Lettere a quiBrescia
Arcai (An) sulle ZTL: Le falsità di Billante e Pozzi
mercoledì 16 maggio 2007
Egregio Direttore,
mi spieghi Lei come si fa a non replicare al centrosinistra in Loggia quando i Consiglieri Comunali dei Ds, Billante e Pozzi, riferiscono solo falsità e accusano ingiustamente il centrodestra di fare "demagogia"; di essere "ancora una volta poco incline al rispetto delle regole poste alla base di una convivenza più ordinata e civile"; di ergersi "a paladini di chi le norme non le vuole rispettare": [...]
I Consiglieri Comunali in Loggia del centrodestra, pertanto, fanno "demagogia" quando chiedono all’Amministrazione di centrosinistra che governa la nostra città di applicare le "fasce orarie" alle ZTL, così come fanno le amministrazioni di centrosinistra che governano altre città d’Italia, come Roma o Bologna? Lo decideranno i bresciani nel 2008. [...]
La posizione ufficiale di A.N. sulle ZTL non è , pertanto, quella di abolizione delle stesse, ma quella di introdurre "fasce orarie", come sopra precisato. Inoltre, è ormai da anni che il Presidente della IX Circoscrizione, Labolani, propone l’introduzione delle stesse nell’orario 20,00 – 08,00. Ringraziando per la cortese attenzione, porgo cordiali saluti.
Andrea Arcai, capogruppo in Loggia di Alleanza Nazionale
ma guarda un pò! Si chiede l'apertura alla sera - almeno nei fine settimana.
Si cita ad esempio altre Città. Roma su tutte e poi? .... ROMA sta chiudendo man mano anche la sera.
Ora tocca al Testaccio, ed è la QUARTA, non la prima. Ciò vuol dire che è da tempo che si è presa questa strada, e si procede.
Alla chiusura, NON ALL'APERTURA.
Roma vara quarta zona a traffico limitato notturna, a Testaccio
giovedì, 17 maggio 2007 4.54
Versione per stampa
ROMA (Reuters) - Dopo il Centro storico, San Lorenzo e Trastevere, anche un altro quartiere romano, popolato da discoteche e locali, sarà vietato nelle sera alle auto dei non residenti.
Da domani sera, infatti, in via sperimentale, i vigili urbani bloccheranno l'accesso a Testaccio, storico quartiere lungo il Tevere, ha annunciato oggi il Campidoglio.
Testaccio, rione popolare, è da anni un punto di ritrovo per i suoi numerosi bar, locali e discoteche, in particolare attorno alla zona dell'Ex mattatoio - che ospita concerti tutto l'anno - e del cosiddetto "Monte dei Cocci", una collina formatasi su una vera e propria discarica di epoca romana utilizzata in gran parte per le anfore olearie.
I frequentatori notturni del quartiere avranno comunque a disposizione un bus navetta che serve anche la ZTL notturna di Trastevere e che collega due grandi parcheggi.
© Reuters 2007
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 Re: DISLESSIA 6, Ovvero: “Semper Chei”
E BRAVO il nostro Stan...
nulla gli sfugge
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