Giustizia è fatta
di Stefano Federici
Finalmente hanno revocato le indagini alla PM Forleo e al PM De Magistris!
Il CSM, dall’alto della sua indiscutibile equità, ha ben pensato di togliere le indagini ai due magistrati, a spostarli per incompatibilità……….non ancora a fucilarli!
Grave e indegno il delitto commesso da entrambi, delitto d’immagine, delitto di forma che in un paese dove regna indiscusso lo “Stato di diritto”, è delitto più grave di qualsiasi altro.
Entrambi si erano presentati ai giornalisti, entrambi avevano fatto sapere al popolo italiano, per il quale lavorano (come il CSM…peraltro), quanto stava accadendo, entrambi, per portare avanti le indagini, avevano dovuto sopportare pressioni, intimidazioni, calorosi suggerimenti……..meglio per il “il popolo italiano” che i due vengano rimossi……..non si vuole acerbare il sentimento della gente, non si vogliono creare inutili allarmismi…….non si vuole fare come fu fatto per Berlusconi, destinatario di un avviso di garanzia durante un G8.
Indegno il loro comportamento, in un paese così trasparente che ancora oggi non sappiamo chi ha abbattuto l’aereo ad Ustica e non siamo riusciti a sapere della strage di Bologna, di Piazza Fontana, del ruolo dei servizi segreti nell’omicidio Moro e nel quale i Di Lorenzo, i Pomicino, i Vito, i De Michelis ancora rivestono importanti cariche e impegni.
Eccoli riuniti in sovrana assise decidere che l’Italia debba avere ulteriori affossamenti, ulteriori misteri, tutto nel segno della forma.
Non molti anni fa c’era un giudice, un certo Carnevale, che riusciva, per vizio di forma, a fare sempre uscire di galera tutti i mafiosi incriminati, perché da noi, nel nostro “onesto” paese siamo garantisti, noi siamo per la libertà di chi delinque e per il massacro di chi fa il suo dovere contro tutto e tutti.
Noi non ci permettiamo di definire indegno il fatto che il Ministro della giustizia, Mastella, partecipi al matrimonio di un figlio o figlia di un mafioso, noi non ci scandalizziamo che l’attuale Ministro degli esteri D’Alema faccia il “tifo” per questa o quella cordata di affaristi ad una delle più importanti banche nazionali, noi non vogliamo che si pensi male di Prodi se menzionato in varie intercettazioni telefoniche sui fatti indagati dal PM De Magistris…noi ci indignamo per la forma!!!!
Siamo o non siamo nel secolo dell’immagine, e noi all’immagine ci teniamo!!
Pomposi e sorridenti i nostri inquisiti o condannati “rappresentanti” istituzionali devono poter apparire a questa o quella inaugurazione, a questo o a quell’incontro tra statisti senza che nessuna preoccupazione adombri il loro viso, con il popolo plaudente e “convinto” della loro trasparenza e onestà.
Questa è la “nostra” democrazia, questo è il nostro “Stato di diritto” e a questo tutti debbono adeguarsi.
Da semplice cronista di quanto sta accadendo nel nostro paese mi auguro, di tutto cuore, che prima o poi la gente ritrovi il coraggio e la forza, che i nostri genitori hanno avuto, di riportare l’Italia nel solco della giustizia e della verità.
Da semplice cittadino solidarizzo pienamente con i PM Forleo e De Magistris, augurandomi che riescano a trovare le motivazioni per continuare nel loro lavoro, come sinora hanno fatto.
Il CSM, dall’alto della sua indiscutibile equità, ha ben pensato di togliere le indagini ai due magistrati, a spostarli per incompatibilità……….non ancora a fucilarli!
Grave e indegno il delitto commesso da entrambi, delitto d’immagine, delitto di forma che in un paese dove regna indiscusso lo “Stato di diritto”, è delitto più grave di qualsiasi altro.
Entrambi si erano presentati ai giornalisti, entrambi avevano fatto sapere al popolo italiano, per il quale lavorano (come il CSM…peraltro), quanto stava accadendo, entrambi, per portare avanti le indagini, avevano dovuto sopportare pressioni, intimidazioni, calorosi suggerimenti……..meglio per il “il popolo italiano” che i due vengano rimossi……..non si vuole acerbare il sentimento della gente, non si vogliono creare inutili allarmismi…….non si vuole fare come fu fatto per Berlusconi, destinatario di un avviso di garanzia durante un G8.
Indegno il loro comportamento, in un paese così trasparente che ancora oggi non sappiamo chi ha abbattuto l’aereo ad Ustica e non siamo riusciti a sapere della strage di Bologna, di Piazza Fontana, del ruolo dei servizi segreti nell’omicidio Moro e nel quale i Di Lorenzo, i Pomicino, i Vito, i De Michelis ancora rivestono importanti cariche e impegni.
Eccoli riuniti in sovrana assise decidere che l’Italia debba avere ulteriori affossamenti, ulteriori misteri, tutto nel segno della forma.
Non molti anni fa c’era un giudice, un certo Carnevale, che riusciva, per vizio di forma, a fare sempre uscire di galera tutti i mafiosi incriminati, perché da noi, nel nostro “onesto” paese siamo garantisti, noi siamo per la libertà di chi delinque e per il massacro di chi fa il suo dovere contro tutto e tutti.
Noi non ci permettiamo di definire indegno il fatto che il Ministro della giustizia, Mastella, partecipi al matrimonio di un figlio o figlia di un mafioso, noi non ci scandalizziamo che l’attuale Ministro degli esteri D’Alema faccia il “tifo” per questa o quella cordata di affaristi ad una delle più importanti banche nazionali, noi non vogliamo che si pensi male di Prodi se menzionato in varie intercettazioni telefoniche sui fatti indagati dal PM De Magistris…noi ci indignamo per la forma!!!!
Siamo o non siamo nel secolo dell’immagine, e noi all’immagine ci teniamo!!
Pomposi e sorridenti i nostri inquisiti o condannati “rappresentanti” istituzionali devono poter apparire a questa o quella inaugurazione, a questo o a quell’incontro tra statisti senza che nessuna preoccupazione adombri il loro viso, con il popolo plaudente e “convinto” della loro trasparenza e onestà.
Questa è la “nostra” democrazia, questo è il nostro “Stato di diritto” e a questo tutti debbono adeguarsi.
Da semplice cronista di quanto sta accadendo nel nostro paese mi auguro, di tutto cuore, che prima o poi la gente ritrovi il coraggio e la forza, che i nostri genitori hanno avuto, di riportare l’Italia nel solco della giustizia e della verità.
Da semplice cittadino solidarizzo pienamente con i PM Forleo e De Magistris, augurandomi che riescano a trovare le motivazioni per continuare nel loro lavoro, come sinora hanno fatto.
Ultima modifica di Redazione il 14 Dic 2007 12:39, modificato 3 volte in totale
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).




















