In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante" e comunque "serio".
Se poi questi stessi o altro, avranno "pretese" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scritto.
Con l’articolo 2 del Decreto sicurezza i procedimenti dei processi per pedofilia passano alle Procure antimafia intasatissime
Telefono Arcobaleno denuncia l’anomalia e si schiera contro l'articolo 2 del decreto sicurezza.
Secondo l'associazione che lotta contro la pedofilia on line, il provvedimento "contiene una disposizione che concentra la competenza dei moltissimi procedimenti contro la pedofilia on-line nelle già intasatissime Procure antimafia".
Questo - si legge in una nota di Telefono Arcobaleno - non solo porterà inevitabili ritardi nella risoluzione delle indagini ma decreterà, come sottolinea il presidente dell'associazione Giovanni Arena, "la morte di ogni attività di contrasto del fenomeno pedofilo in rete, che, come tutti sappiamo, deve essere attività dinamica in linea con l'evoluzione tecnologica e con l'aggressività di coloro che fanno mercato dei bambini in tutto il mondo attraverso Internet".
Non ci sono più dubbi sul fatto che l’Italia stia ormai diventando uno Stato che vede la deriva dei diritti umani, si perché la giustizia è un modo democratico per punire i colpevoli e tutelare i più deboli, e non c’è figura sociale più debole di un bimbo, ma oggi qui da noi non c’è più giustizia,
Se Berlusconi voleva proprio evitarsi un processo poteva evitare di farci rimettere i bambini.
Così rischia di essere un uomo che non vuole risolvere la pedofilia e velocizzare i processi infatti se così non fosse non li affiderebbe alle procure antimafia, tirando con una mossa un colpo all’antimafia e un altro ai bambini violentati. L’Italia dei più deboli ringrazia per il comportamento disumano, ingiusto e vergognoso
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Il problema è far passare tutti i procedimenti per pedofilia online nelle procure antimafia creando un intasamento globale. Ti allego poi un articolo (L'istinto dell'ignoranza) che ho pubblicato ieri sul sito bambinicoraggiosi relativo a un articolo uscito ieri sul corriere della sera di Pierluigi Battista.
Ora scrivo all'IDV per avere maggiori notizie sull'articolo.
A presto, Roberta
La denuncia dell'associazione che si batte contro lo sfruttamento minorile on line
Telefono Arcobaleno:
"Il decreto sicurezza aiuta i pedofili"
MILANO 25/06/2008 - Nel decreto sicurezza approvata alla camera è contenuta una norma salvapedofili. Lo denuncia Telefono Arcobaleno, l’Associazione che da dodici anni lotta contro la pedofilia on line, che si schiera contro l’articolo 2 del decreto sicurezza. Esso contiene una disposizione che concentra la competenza dei moltissimi procedimenti contro la pedofilia on line nelle già intasatissime procure antimafia.
"Oggi un giudizio per casi di pedofilia dura in media tre o quattro anni in primo grado - spiega Telefno Arcobaleno -, ma nelle procure distrettuali, oberate da migliaia di procedimenti diversi durerebbe molto di più".
E' lo stesso presidente di Telefono Arcobaleno Giovanni Arena a dire: "Questo articolo “Salvapedofili” non solo porterà inevitabili ritardi nella risoluzione delle indagini ma decreterà la morte di ogni attività di contrasto del fenomeno pedofilo in rete, che, come tutti sappiamo, deve essere attività dinamica in linea con l’evoluzione tecnologica e con l’aggressività di coloro che fanno mercato dei bambini in tutto il mondo attraverso internet".
L’attività costante di monitoraggio del web di Telefono Arcobaleno ha portato a ben 21.600 segnalazioni di siti pedofili solo nei primi sei mesi del 2008, mentre ci si aspetta un incremento del 35% delle attività pedofile in rete per la fine dell’anno.
"Telefono Arcobaleno - conclude Arena -, oggi, con questa denuncia pone l’accento sull’urgente necessità di valorizzare e incrementare l’attività di contrasto al fenomeno della pedopornografia in internet attraverso azioni integrate sul territorio nazionale e internazionale e attraverso leggi che non favoriscano questo turpe mercato".
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
La data di oggi è Dom 23 Nov, 2008 13:37 | Tutti i fusi orari sono UTC + 1 ora
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