 | L’iniquità del blocco, dall’ottobre 2007, dei veicoli non ca |  |
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 L’iniquità del blocco, dall’ottobre 2007, dei veicoli non ca
L’iniquità del blocco, dall’ottobre 2007, dei veicoli non catalizzati
 Apprendo dal Giornale di Brescia del 29 novembre 2006, che il Consiglio regionale della Lombardia ha varato una legge quadro secondo la quale dall’ottobre 2007 tutti i veicoli non catalizzati non potranno più circolare nella nostra regione. Questi signori si sono svegliati una mattina e senza nessun preavviso, hanno deciso di appiedare un buon numero di persone.
- Non si sono chiesti quanti non potranno comprare un altro automezzo o un altro scooter necessari per andare al lavoro. Gente che magari ha appena speso per una verifica prima di portare il veicolo alla revisione, poi superata e quindi abilitati a circolare ancora per due anni. Costoro, di punto in bianco dovranno spendere nuovamente per rottamare l’auto o la moto (già abilitate alla circolazione) e per consegnare le targhe alla motorizzazione civile, probabilmente senza poter recuperare la parte eccedente della tassa di possesso ed assicurazione.
- A mio parere si potevano fermare i veicoli almeno gradualmente allo scadere della revisione in atto, anche per non creare un improvviso sovraccarico alla Motorizzazione civile a causa delle radiazioni conseguenti.
- Io per fortuna ho macchina e moto catalizzate ma francamente questo sistema di vessazione nei riguardi di chi non è catalizzato (che in molti casi è la parte più debole della popolazione) mi angustia non poco.
 - È inoltre da notare che la marmitta catalitica non è il toccasana perché lavora solo quando è a regime che difficilmente raggiunge nei brevi percorsi cittadini. In tal caso diffonde largamente nell’aria i composti aromatici (cancerogeni) che hanno sostituito il piombo tetraetile della vecchia benzina super, in queste condizioni, non più inquinante della attuale benzina verde che verde non è.
- Ciò è ancor più vero se si pensa alle lunghe soste che ormai sono diventate la norma, con i motori accesi i quali, non erogando potenza, difficilmente riescono a portare le marmitte alla temperatura necessaria perché funzioni il catalizzatore in breve tempo.
 - Si parla tanto di polveri sottili. Sicuramente contengono anche buone percentuali di metalli pesanti (notevolmente cancerogeni) che nessuno si prende la briga di denunziare. Essi si staccano con l’uso e le vibrazioni dal catalizza-tore! Ma ormai tornare indietro è impossibile, visti gli interessi in ballo, ed allora si persevera per pura demagogia, su una strada che probabilmente non era da intraprendere fin dall’inizio. In Europa ed in particolare in Germania, si è già levato qualche timido grido d’allarme.
- Con questa legge vi sarà un’ecatombe di scooter, dei quali nessuno ne vietò la costruzione e la vendita a tempo debito.
- Egualmente si troveranno appiedati i nostri malghesi che usano il trial per recarsi agli alpeggi o in paese per fare la spesa. Non è ridicolo vietare delle moto dove non vi è alcuna concentrazione di polveri sottili? Mi sovviene poi che un numero considerevole di camionisti e padroncini si troveranno anch’essi appiedati ma forse il tutto è stato congegnato per far spendere forzatamente buona parte degli utenti della strada, non fa nulla se le decisioni prese ed imposte, non sortiranno alcun effetto tangibile al fine del miglioramento dell’aria che respiriamo.
- LUCA CROCE - Brescia -
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Parsifal
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 Re: L’iniquità del blocco, dall’ottobre 2007, dei veicoli no
Risposta: con 1.000 euro si fa un impianto GPL o Metano (l'ho fatto pure io sulla mia che non era catalizzata). Si risparmia (e quindi si rientra con il costo dell'impianto), si inquina MOOOOLTO meno e si può circolare nei giorni di blocco. E c'è pure l'incentivo regionale più quello comunale per passare al metano. Meglio di così...
Anche se la vera alternativa sarebbe eliminare le auto a benzina/diesel nel giro di 10 anni per passare ad auto a idrogeno o elettriche...
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Stanislao
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 Re: L’iniquità del blocco, dall’ottobre 2007, dei veicoli no
Risposta: con 1.000 euro si fa un impianto GPL o Metano (l'ho fatto pure io sulla mia che non era catalizzata). Si risparmia (e quindi si rientra con il costo dell'impianto), si inquina MOOOOLTO meno e si può circolare nei giorni di blocco. E c'è pure l'incentivo regionale più quello comunale per passare al metano. Meglio di così...
Anche se la vera alternativa sarebbe eliminare le auto a benzina/diesel nel giro di 10 anni per passare ad auto a idrogeno o elettriche...
... certo, validissima per chi ha una thema come te ma per chi ha, ad esempio, una Panda? e magari nemmeno i 1000 euro per la spesa?. Ti sembrerà strano ma c'è anche chi ha l'una (panda et similia) e comunque non ha gli altri (1000 euro che, comunque, sono 2.000.000 di vecchie lirette e, ancora comunque, per qualcuno quasi due stipendi e tu ... dovresti saperlo ed avere presenti anche questi).
Mi si dirà che sono pochi in queste condizioni, bene!. Lo spero!, per tutto e per tutti. Ma allora, se son pochi.... cosa vuoi che incidano?.
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Stanislao
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 Re: L’iniquità del blocco, dall’ottobre 2007, dei veicoli no
Attilio Mazza su Brescia Oggi ha scritto: lunedì 11 dicembre 2006 primapagina pag. 1
Quelle strane «ricette» anti-smog
Caro Marco, con la stagione fredda riprende il tormentone dell’inquinamento atmosferico con la conseguenza dei blocchi stradali anche nella nostra Brescia. Mi chiedo se siano proprio le automobili a far aumentare le polveri sottili (Pm 10) che finiscono nei nostri polmoni; un problema, mi sembra, tu non abbia nel Giardino del Tirolo.
Leggo che in Germania il blocco della circolazione nelle città non viene più attuato dagli anni Ottanta. E per una ragione semplice: i responsabili tedeschi hanno compreso che lo stop al traffico serve a ben poco e crea problemi. Secondo alcuni ricercatori, infatti, anche bloccando completamente i veicoli, l’inquinamento non si riduce! Le emissioni di polveri sottili sono prodotte solamente per un terzo dalle automobili. Un altro terzo deriva dal riscaldamento domestico e un altro terzo dall’industria. Le automobili, quindi, sono responsabili solo in parte dei danni alla salute.
Se poi si considera, ad esempio, che a Milano molte case sono ancora riscaldate con caldaie alimentate dal carbone, le polveri sottili emesse da tali impianti contribuiscono in modo notevole a porci fuori regola rispetto alle norme europee che dall’1 gennaio obbligano a tenerle sotto controllo affinché non superino il valore limite di 50mg/m3 per più di trentacinque giorni ogni anno. E presumo che ciò avvenga anche in altre località contro legge, giacché dall’1 ottobre 2004 la Regione Lombardia ha vietato l’uso di questo minerale e di oli combustibili. Ma chi controlla che gli impianti di riscaldamento siano tutti in regola? A Milano metà sono fuori legge; e a Brescia?
Il blocco del traffico stradale è considerato da molti un capro espiatorio e le Amministrazioni comunali si arrabattano fra targhe alterne, blocchi totali o parziali in una confusione normativa che crea disagi ai cittadini, soprattutto ai pendolari anche a causa di una inefficiente rete di trasporto pubblico.
Mi chiederai, caro Marco, che cosa fare allora per abbattere le polveri sottili? Il metodo più efficace è la pulizia sistematica delle strade con acqua per lavare le particelle di polvere. Ma né a Brescia, né a Milano, e tanto meno nei nostri paesi, qualcuno si sogna d’innaffiare le strade, come avveniva un tempo.
Devo anzi dirti che oggi - ma non so se ciò avvenga pure nella località in cui vivi - la pulizia stradale aumenta la polvere. I bravi operatori ecologici – evidentemente senza alcuna responsabilità –, passano con i loro potenti «soffiatori» che, oltre a creare un fastidiosissimo rumore nelle primissime ore del giorno disturbando il sonno di molti, sollevano nuvole di polvere che essi stessi respirano e entra nelle case. Mi chiedo perché non si attrezzino con strumenti più funzionali per evitare polveri e rumori.
La legge rende responsabili i sindaci della salute pubblica. Spetta a loro far rispettare la direttiva dell’Unione Europea. E a loro tocca il compito, in primo luogo, di far controllare la regolarità delle caldaie. «La vera fonte d’inquinamento sono gli impianti di riscaldamento, quasi tutti fuori norma», ha detto il pubblico ministero Giulio Benedetti, in prima linea dal 1989 contro i reati ambientali. Lungo i condotti delle canne fumarie si concentrano polveri sottili rilasciate nell’aria assieme alla combustione generale dell’impianto di riscaldamento. E le canne fumarie sono ispezionate raramente nelle nostre località e qualche volta mai. Ciò rende vano l’utilizzo del metano come gas pulito.
A volte, caro Marco, ho l’impressione che gli amministratori pubblici mandino in soffitta la razionalità. Ticket d’ingresso nelle città, superbollo, incentivi alla rottamazione, sono tutti provvedimenti pensati nel segno di una tardiva coscienza ecologista, ma che in realtà nascondono una notevole spinta al consumo. Si cerca di convincere tutti che acquistando auto sempre più nuove e pulite il problema dell’inquinamento, come per incanto, scomparirà. In realtà, la vera auto pulita, quella a idrogeno, non viene mai invocata, forse perché le case automobilistiche e i petrolieri non hanno ancora deciso che sia venuto il tempo.
Per non parlare della discriminazione sociale che i provvedimenti anti inquinamento nascondono. Le targhe alterne favoriscono chi possiede due o più veicoli (con targhe oculatamente scelte, pari e dispari); l’esenzione delle Euro 4 dai blocchi premia chi ha avuto la possibilità d’investire decine di migliaia di euro nell’acquisto di una vettura recentissima con la quale può sfrecciare anche nelle domeniche ecologiche trasformatesi in una beffarda parata di belle e luccicanti auto nuove.
E nessuno pensa a chi, magari guadagnando dignitosamente «solo» mille euro al mese, non può permettersi una fiammante Euro 4. Oltre alla beffa di non poter circolare nei giorni di blocco avrà anche il danno di dover forse pagare un superbollo per possedere un veicolo vecchio e inquinante. E poi perché pretendere che privati cittadini virtuosi acquistino auto Euro 4 quando la stessa logica non vale per i mezzi pubblici, autobus cittadini o corriere extraurbane, alimentati a gasolio, con tanti anni sulle spalle e una notevole capacità inquinante?
Così va il mondo. Il quale, come affermò Tommaso Campanella in epoca rinascimentale, «è una gabbia di matti». In cui siamo rinchiusi anche noi!
GdB Martedì 18/12/'06 ha scritto: Dall’ottobre prossimo a piedi 150mila «Euro 0»
BRESCIA - Saranno 150mila i veicoli «Euro 0» circolanti nel Bresciano che il 1° ottobre del 2007 diventeranno fuorilegge. A stabilirlo è la legge regionale approvata il 26 novembre scorso che stabilisce una fine anticipata al 1° luglio prossimo per le moto, i ciclomotori e i bus che non hanno dispositivi antinquinamento. Dal 2008 saranno invece da rottamare i diesel «Euro 1». La legge salva le auto storiche, i mezzi a metano e gpl, i diesel con filtro antiparticolato (fap), le due ruote a 4 tempi, e i mezzi agricoli. - / SERVIZI A PAGINA 7 -
Contributi da 200 a 800 euro per la rottamazione dei veicoli più inquinanti
NOTA
Ricordarsi sempre che la Marmitta Catalitica, finché non è bella calda, il che vuol dire tanti ma tanti chilometri e tanto ma tanto tempo e tanta ma tanta velocità, NON SERVE ASSOLUTAMENTE A NIENTE anzi NO, pardon, serve a PEGGIORARE ancor più la natura delle emissioni.
Un bell'affare insomma ... per le case automobilistiche però!.
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Parsifal
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 Re: L’iniquità del blocco, dall’ottobre 2007, dei veicoli no
Risposta: con 1.000 euro si fa un impianto GPL o Metano (l'ho fatto pure io sulla mia che non era catalizzata). Si risparmia (e quindi si rientra con il costo dell'impianto), si inquina MOOOOLTO meno e si può circolare nei giorni di blocco. E c'è pure l'incentivo regionale più quello comunale per passare al metano. Meglio di così...
Anche se la vera alternativa sarebbe eliminare le auto a benzina/diesel nel giro di 10 anni per passare ad auto a idrogeno o elettriche...
... certo, validissima per chi ha una thema come te ma per chi ha, ad esempio, una Panda? e magari nemmeno i 1000 euro per la spesa?. Ti sembrerà strano ma c'è anche chi ha l'una (panda et similia) e comunque non ha gli altri (1000 euro che, comunque, sono 2.000.000 di vecchie lirette e, ancora comunque, per qualcuno quasi due stipendi e tu ... dovresti saperlo ed avere presenti anche questi).
Mi si dirà che sono pochi in queste condizioni, bene!. Lo spero!, per tutto e per tutti. Ma allora, se son pochi.... cosa vuoi che incidano?.
Proprio chi ha auto di cilindrata minore dovrebbe trarne maggiori vantaggi in termini di risparmio nel passaggio a GPL o metano no?
1000 euro - 500 di incentivo comunale x l'impianto = 500 euro per sistemare l'auto per una decina d'anni.
A me non sembrano tanti, tenuto conto dell'ammortamento dato dal costo del carburante e del 10% di sconto dal benzinaio con la tessera della Regione.
Dopodichè mi stupisce che dalla legge sulle catalitiche siano stati esentati gli scooter 4tempi che in proporzione inquinano molto di più delle auto.
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ceci1959
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 Re: L’iniquità Del Blocco, Dall’ottobre 2007, Dei Veicoli No
Maremma!Ma sa proprio tutto il Parsifal!!!!
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Stanislao
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 Re: L’iniquità del blocco, dall’ottobre 2007, dei veicoli no
Risposta: con 1.000 euro si fa un impianto GPL o Metano (l'ho fatto pure io sulla mia che non era catalizzata). Si risparmia (e quindi si rientra con il costo dell'impianto), si inquina MOOOOLTO meno e si può circolare nei giorni di blocco. E c'è pure l'incentivo regionale più quello comunale per passare al metano. Meglio di così...
Anche se la vera alternativa sarebbe eliminare le auto a benzina/diesel nel giro di 10 anni per passare ad auto a idrogeno o elettriche...
... certo, validissima per chi ha una thema come te ma per chi ha, ad esempio, una Panda? e magari nemmeno i 1000 euro per la spesa?. Ti sembrerà strano ma c'è anche chi ha l'una (panda et similia) e comunque non ha gli altri (1000 euro che, comunque, sono 2.000.000 di vecchie lirette e, ancora comunque, per qualcuno quasi due stipendi e tu ... dovresti saperlo ed avere presenti anche questi).
Mi si dirà che sono pochi in queste condizioni, bene!. Lo spero!, per tutto e per tutti. Ma allora, se son pochi.... cosa vuoi che incidano?.
Proprio chi ha auto di cilindrata minore dovrebbe trarne maggiori vantaggi in termini di risparmio nel passaggio a GPL o metano no?
1000 euro - 500 di incentivo comunale x l'impianto = 500 euro per sistemare l'auto per una decina d'anni.
A me non sembrano tanti, tenuto conto dell'ammortamento dato dal costo del carburante e del 10% di sconto dal benzinaio con la tessera della Regione.
Dopodichè mi stupisce che dalla legge sulle catalitiche siano stati esentati gli scooter 4tempi che in proporzione inquinano molto di più delle auto.
Questa, scusami, ma non l'ho capita. Dove starebbe il "maggior" vantaggio?. Se avessi una macchina piccola consumerei meno di uno che ha una macchina grande e, di consequenza, almeno per i miei calcoli, risparmio meno dell'altro sui costi di gestione pur avendo gli stessi costi e rimborsi di impianto. Dove lo vedi, stante così le cose, il "maggior risparmio e oi anche una maggior convenienza?". Io ho sempre saputo il contrario e cioè che, sulle macchine piccole NON solo NON è conveniente ma è anche dannoso per il motore (ma forse questa è una diceria come tante, non saprei se ha basi tecniche anche se ... quelle pedestramente addotte una loro logica sembrano averle).
Con ciò dato il dovuto tributo di tempo, parole ed arzicolamenti vari al Dio Danaro come si conviene .... il discorso era anche con una connotazione concreta di "realtà sociale" e ciò porta ad alcune cosine:
a) che, appunto, comunque per alcuni sarebbe un sacrificio e grosso - per altri, addirittura un "lusso" da non potersi concedere (sempre ammesso che il motore e tutto l'impianto "dell'auto" che si ha possa consentire ecc ecc);
b) questi "signori" usano l'auto lo stretto necessario. Giusto magari per andare al lavoro e tornare a casa. Di certo non vanno in giro a "cazzeggiare" sia perché NON hanno i soldi nemmeno per la benzina, comunque non ne hanno da sperperare per niente figuriamoci poi per la benza, e sia perché hanno "poco" da mostrare nelle "vasche nostrane" alle quali molti dei nostri atletici giovanotti sono adusi.
Da quanto sopra, sempre per me e per come la vedo io, di inquinamento ne fanno ben poco. Direi nullo.
Altra cosa è magari quell'altro,
magari euro 4,
magari tutto bello e sfavillante,
magari tutto tirato lui e l'auto,
magari con un cataligone anche tutto griffato e tirato a lucido
... che cazzeggia in giro lentamente (magari con qualche sgommata di tanto in tanto... giusto per avvisare "sono qui") senza mai far agire il "cataligone" di cui è dotato e quindi ... inquinando ancora di più con elementi ben più cancerogeni di quelli presenti nella normale benzina e che se non "volatilizzati e catalizzati" vengono allegramente a socializzare nei nostri polmoncini ... a loro volta non ancora catalizzati (si attende prossima rottamazione di polmoni vecchia italia) per cui lui ci ... socializza in strada e magari sotto la nostra finestra per tutta la notte... e la sua auto ci socializza nei polmoni.
Mi sembra giusto ed equo. Questa è la società odierna, questo è saper vivere e si sà... chi sa vivere sa anche morire. Il guaio e che questi, sovente fanno società con gli altri al 50% ... tu muori e loro vivono. Tutto qui.!
Ciao carissimo e ti prego, rifà i conticini. Sinceramente mi piacerebbe se li rifacessi come credo ed ho sempre pensato (ed ancora penso) tu sappia fare. Magari anche con lo sciabolone sguainato ma ... puntato nella giusta direzione.
Io ti seguo con il mio "fioretto". Di più non posso mettere in campo!
P.S.
Per Ceci. Nel postare mi è stato segnalato, dal sistema, il tuo post. Io posto ugualmente il mio... tu guardalo e poi magari ... tornaci su
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- Horacio Verbitsky
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 Re: L’iniquità del blocco, dall’ottobre 2007, dei veicoli no
domenica 17 dicembre 2006 lettere
 -Ambiente
Quella «favola» delle auto meno inquinanti
Caro direttore,
la Regione Lombardia intende vietare la circolazione di tutti i veicoli non catalizzati a partire dall’ottobre del prossimo anno. Per quale scopo? La risposta sembrerebbe ovvia: per quale motivo, se non per salvaguardare la qualità dell’aria nei centri abitati e più in generale dell’ambiente? Se questo è veramente lo scopo, la via imboccata non mi pare quella giusta.
Una prima considerazione è di carattere quantitativo e riguarda il numero di veicoli privi di marmitta catalitica, che rappresentano ormai una frazione minoritaria del totale delle auto circolanti; tale numero è destinato peraltro a ridursi in modo esponenziale fin quasi ad azzerarsi nel giro di pochi anni. E’ noto poi che chi per motivi di lavoro deve fare molta strada è costretto a cambiare l’auto di frequente e solo chi viaggia poco conserva a lungo la propria auto, che si ritrova così ad avere molti anni e pochi chilometri.
Ciò equivale a dire che i possessori di vecchie auto non catalizzate inquinano assai poco, perché fanno poca strada: si tratta in particolare di persone anziane e di pensionati che non avrebbero motivo per far demolire la propria auto e per sostituirla con un modello nuovo, ben più impegnativo dal punto di vista economico.
Il principale motivo per cui ritengo assai discutibile la scelta della Regione è però che, se veramente si volesse fare della politica ambientale, le auto a benzina, come pure quelle a gasolio, non dovrebbero circolare, perché troppo inquinanti, a prescindere dall’essere o meno dotate di marmitta catalitica e a prescindere anche dalle graduatorie “euronumeriche” (euro 0, 1, 2, 3, ecc.). Infatti, mentre le differenze nella capacità inquinante dei vari modelli di auto a benzina, che siano catalitiche o no, sono assai contenute, trattandosi in tutti i casi di veicoli che emettono sostanze tossiche (come gli idrocarburi aromatici) in quantità paragonabili, la vera differenza a questo riguardo è quella tra le vetture a benzina, che inquinano tutte, e le vetture a metano o a gpl, che invece non inquinano per niente. Il metano e le miscele di idrocarburi a corta catena del gas di petrolio liquefatto, principalmente costituito da propano e butano, bruciano infatti producendo praticamente solo acqua e anidride carbonica, senza generare perciò sostanze tossiche in quantità apprezzabile. E’ del tutto evidente che i produttori di automobili hanno comunque interesse, quale che ne sia il motivo, a produrre modelli a benzina, interesse che li accomuna alle multinazionali del petrolio.
 La storiella dell’euro 1, 2 , 3 e 4 è fatta apposta per far credere che i modelli più recenti non inquinano più, a differenza dei precedenti, che vanno perciò rottamati. E’ anche questo che ci vuol far credere in modo surrettizio la pubblicità. La realtà è però che, a prescindere dalla graduatoria “euronumerica” di una vettura catalitica, la marmitta non ha una durata illimitata e dopo un certo numero di chilometri il benzene esce a profusione. Anche i modelli più recenti e più decantati dopo un po’ di chilometri emettono la stessa quantità di benzene delle auto non catalizzate e in più, per completare l’opera, anche un po’ di metalli pesanti di cui la marmitta catalitica è composta. Esaurita la loro capacità catalitica, sono cioè addirittura più inquinanti delle tanto deprecate superstiti non catalitiche.
Oltre a non ottenere lo scopo per cui sembrerebbe essere stata fatta, la legge regionale presenta poi, a mio avviso, degli aspetti di incostituzionalità, poiché il divieto di circolazione equivale a un sequestro del veicolo, ovvero a un esproprio, ovvero a un furto in piena regola. Dal momento che l’esproprio è legale solo in Lombardia, come si dovrà comportare il possessore di un veicolo non catalizzato proveniente da altra regione? Chi viene dall’Emilia Romagna, per esempio, dovrà fermare la propria auto sulla linea del Po e proseguire poi con i mezzi pubblici? Credo che non solo si vada a intaccare il diritto di proprietà, ma lo si faccia andando a colpire le fasce economicamente più deboli, in ciò arrivando a superare le prodezze del Governo Prodi (la finanziaria prevede che le auto più vecchie debbano essere tassate più di tutte le altre, in modo cioè esemplare).
Sembra che destra e sinistra facciano a gara per rapinare i più poveri. Complimenti a entrambe.
Omar Valentini
Salò
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 Re: L’iniquità del blocco, dall’ottobre 2007, dei veicoli no
Marmitte catalitiche e auto «Euro 0»
La mia automobile che uso nel mio quotidiano, è una Ritmo Cabrio Bertone «Euro 0» immatricolata nell’anno del Signore... 1986. Con questo mezzo di locomozione percorro circa 4.000-5.000 km in 365 giorni, o 8.760 ore (un anno).
- La curo con tanto amore, rispettando la legge vigente italiana (revisioni, bollino blu, manutenzione, assicurazione, bollo) pensando di avere acquistato un diritto e di poter circolare senza pensare ad un medioevo vicino... ed invece, mi domando e rispondo.
- 1) Divieto di circolazione dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00 dal 1° novembre al 31 marzo (come mai in questi orari i vari inquinanti pm10, benzene, aromatici, ecc. non si abbassano?)
- 2) una grossa parte di queste automobili «Euro 0» riposano inermi, praticando lunghi sonni nei garages di molti amatori come me, che in questi duri anni, hanno tenuto duro, dalle insidie del tempo, dalle raccomandazioni delle mogli ("che te ne fai di una cabriolet con gli anni che hai?") dall’invidia della gente..., che te ne fai, ma falla rottamare!.
- Adesso prendo atto che la Regione Lombardia vuole vietare la circolazione a tutti gli autoveicoli euro 0, immatricolati pre-31 dicembre 1992, dal 1° ottobre 2007, creando apprensione in tutti noi, poveri... non avendo la possibilità di registrarla Asi (Automotoclub storico italiano).
- Ma vi rendete conto il danno economico e storico che state facendo?
- 1) La soppressione di molte automobili, il cui valore è irrisorio;
- 2) La perdita della nostra identità storica della locomozione dell’uomo; cosa racconterò a vent’anni a mio figlio che adesso ha 4 anni: le automobili hanno cominciato a circolare in Italia nel 1992...
- 3) Le persone (con famiglia) che lavorano e hanno un reddito nel reparto Autostorica (vendita, ricambi, accessori, meccanici) presto saranno disoccupati, aumentando le liste nei centri dell’impiego.
Le automobili moderne, invece «non inquinano» emanano profumi di fiori, nel germoglio di primavera, essenze rare.
 - Ma lo sapete voi, che avete in mano i nostri destini, che la marmitta catalitica, tramite la sonda lambda, comincia a funzionare in modo regolare a 800 gradi e se l’utente usa l’automobile per pochi chilometri, inquina di più di un’auto euro 0, andate a leggere qualche rivista che parla di automobili, per capire meglio il funzionamento del motore.
- Un grande saluto a tutti quelli che la pensano come me, a quelli che credono nelle istituzioni che operano con serietà e competenza nel rispetto di tutti noi.
- Un fortunato possessore di una Ritmo Cabrio Bertone, immatricolata nel lontano 1986, responsabile dell’inquinamento in atto nella Regione Lombardia.
- ALDO ROTELLI - Milzano -
La marmitta catalitica. Cos'è e come funziona
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 Re: L’iniquità del blocco, dall’ottobre 2007, dei veicoli no
Premesso che non intendo discutere gli aspetti sociali della legge, sui quali concordo con Stan (nel senso che sì, alla fine chi non ha i soldi per procurarsi un'altra auto è certamente svantaggiato... a meno che lo Stato o la Regione intervengano con un piano di finanziamento alla rottamazione delle Euro 0), ma esclusivamente il suo aspetto "legislativo" nei confronti dell'ambiente.
Premesso che la vera rivoluzione sarebbe stata una legge dello Stato che diceva "Io vi finanzio pesantemente la rottamazione delle Euro 0, ma entro 10-15 anni tutti devono avere auto all'idrogeno o elettriche e stop", in quel caso saremmo ancora così attaccati alle nostre Euro 0, invocando ogni pretesto di sorta?
A me purtroppo sembra di sì.
Si parla tanto di iniziare a fare il possibile per proteggere l'ambiente, ma quando questo tocca le nostre tasche ragioniamo esattamente come le multinazionali del petrolio (certo con mooooolti "zero" in meno).
Tornando a bomba, l'unica alternativa possibile per chi ha un'auto Euro 0 e vuole evitare la rottamazione mi sembra, come sostenevo prima, il GPL o il metano.
Oppure - se proprio ci si tiene - si può tenere l'Euro 0 in cortile e farla diventare auto storica (alla Ritmo di cui sotto manca poco), per girare liberamente (il diritto di proprietà, come si vede, non è intaccato).
PS. Stan ho letto l'articolo sulla catalitica che hai proposto. Molto interessante, dato che sono completamente ignorante in materia. Ho letto che la marmitta funziona in un intervallo di 300-900 gradi... quindi funziona già a 300 gradi, non a 1000. Per caso sai a che velocità (o dopo quanto tempo di percorrenza) si raggiungono i 300 gradi?
Sempre sull'argomento: http://istituzionale.comune.brescia...iPdf/142653.pdf
Ciao a tutti,
Parsifal
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Stanislao
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 Re: L’iniquità del blocco, dall’ottobre 2007, dei veicoli no
Ciao Parsi,
a quanto vedo, ultimamente... solo la catalitica ti spinge a scrivere. Meglio che niente. Almeno non si potrà dire che "la catalitica" non serve a niente in città. Se non altro, serve a farti scrivere  .
Per il resto... ne so quanto te e come te mi affido a ciò che cerco in rete, ciò che ho trovato su Wikipedia ed altrove oltre al "sentito" da persone presentate e conosciute come "esperti".
Da queste avevo sentito parlare dei 1000° e, di fatto, non è che la cosa sia smentita.
Di fatto, a ben leggere e vedere, i 300/900 gradi (già di per se stessa una fascia ENORME di range) sono riferiti a diversi tipi di marmitte. Tutte catalitiche, tutte OK eppure... tanto diverse tra di loro.
Il solito casotto insomma. Questi sono capaci di complicarti anche la semplice adzione di 2+2. Difficilmente ti direbbero = 4. Comincerebbero con i distinguo, (faccio per dire) se in assoluto o relativo, se sono positivi entrambi o uno si e l'altro negativo e così di seguito fino a non farti capire più niente che poi... è quello che vogliono (credo).
Sempre stando quindi allo spiegato da chi "solone" dovrebbe essere in materia, abbiamo che quel range è riferito all'ultimissimo tipo di marmitta catalitica, in perfetto stato ed a più "fasi" (!?).
Da ciò ho capito che una marmitta catalitica, a differenza dei diamanti, NON è per sempre e che come si controllano i gas di scarico delle vecchie auto, a maggior ragione si dovrebbero controllare le catalitiche perché, finchè sono nuove e comunque perfettamente funzionanti... tutto è ok ... ma, nuove o meno:
- ad una certa temperatura ecc ...
- temperatura variabile da marmitta e marmitta ecc ...
- da aspirazione ed aspirazione ecc...
troppi ecc insomma per raccapezzarcisi.
Unico fatto certo si ha alla fine .... quando NON "funge" più è un pericolo pubblico.
In compenso, il durante, è molto NEBULOSO... che dici!, dipenderà dai gas di scarico?  .
Anche sul raggiungimento della "temperatura di esercizio" ............. molto fumo. Ma, del resto, parliamo di marmitte no?.
A spanne, per quanto sia riuscito ad estrapolare e a sintetizzare, direi che,:
- partendo da Brescia e senza fermarti......sei un pericolo pubblico fino a Bergamo + o -. dopo .... dipende.
E' nuova?, è ultimo modello?, hai una buona aspirazione?, la benzina è "doc"? ecc. Se tutto corrispnde ed è in ordine, più o meno, a Bergamo la smetti di essere in pericoloso inquinatore.
Se però ti fermi a prendere un caffe o a fare benzina... ti tocca arrivare fino a Malpensa. E così di seguito.
Ah! mi raccomando però, non arrivare ai 130 Km/h.
Max 110 perché altrimenti produci altri inquinanti ben più pericolosi del benzene ecc.
Su questo SONO TUTTI concordi, mi spiace.
Ma allora BERGAMO non basta più, devi arrivare a Milano epperò ... visto che in quel tratto non si "cammina" mi spiace ... è una equazione senza soluzione. Al mio sapere........!
In città poi, mio caro ... mi sa che l'unica certezza la da "il marmittone"... inteso come la recluta miltare, ma di fanteria, max Bersaglieri e quindi che ... marcia a piedi!.
Per te e per i tanti che "a Bergamo" non ci vanno mai... meglio lasciar perdere ed usare altri mezzi, anch'essi in larga parte rigorosamente "inquinanti" ma almeno ... non in proprio!.
Certo di averti confuso ancor di più le idee (come è capitato a me) sono lieto di averti sicuramente dato una mano...........
Ah!, dimeticavo, ti allego altre "figure". Visto che non si riesce a "leggere" ... guardiamoci le figurine
A conclusione poi, e tanto per "incasinarti" ancora di più (riallacciandomi comunque ad un tuo riferimento al motore elettrico) eccoti ancora altre info:
... e così impari a non sbilanciarti con me ne dintorni he he
Ciao,
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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