Nuova protesta al via domenica, con i saldi. Mille imprese commerciali e 600 artigianali per una petizione: abolire il vigile elettronico
«Le telecamere uccidono il centro»
Artigiani e commercianti raccolgono firme tra i cittadini: «Per la città di tutti»
La guerra tra le associazioni dei commercianti e degli artigiani e l’Amministrazione comunale non è finita. Tutt’altro. Gli operatori del centro storico stanno programmando nuove iniziative per chiedere la revisione del piano della mobilità che, ormai è chiaro, «crea disagio non solo alle attività economiche, ma alla cittadinanza intera». E dopo aver percorso tutte le strade, serrata compresa, ora gli operatori cercano la solidarietà dei bresciani.
LA PETIZIONE. Con l’avvio dei saldi, dopodomani, partirà l’ulteriore fase della protesta che si trascina ormai da mesi. Alle vetrine delle oltre mille imprese commerciali e quasi 600 artigiane del centro storico saranno appese delle locandine con lo slogan «Per la città di tutti!», nelle quali le associazioni chiederanno il sostegno della cittadinanza nella raccolta firme che prenderà il via alla fine del mese di gennaio.
«I commercianti e gli artigiani si rivolgono a te - cita la locandina - per realizzare insieme una città aperta, accessibile, vivibile e sicura, che torni ad essere il luogo ideale dell’identità storica, culturale e commerciale della comunità bresciana».
Per chiedere, in sintesi, al Comune «più parcheggi a tariffe inferiori, più mezzi pubblici adeguati, meno ZTL e più facilità d’accesso, più sicurezza per la frequentazione del centro storico». E, soprattutto, l’abolizione una volta per tutte delle odiate telecamere.
«Su questi punti, abbiamo presentato richieste precise alla Loggia, che non sono state accolte - precisa Tobia Rizzini, segretario di Cna -. Ora sta per terminare la fase sperimentale del vigile elettronico. Tre mesi nei quali la già difficile situazione del centro storico è peggiorata ulteriormente».
«IL COMUNE SORDO, CIECO E MUTO».
«Siamo tutti scoraggiati. Abbiamo fatto la nostra parte negli scorsi mesi. Abbiamo organizzato operazioni promozionali come le aperture serali del giovedì, che per noi sono onerose - continua Carlo Massoletti, responsabile del commercio in centro storico di Ascom -. Ma l’Amministrazione comunale non ci sta seguendo. È sorda alle nostre richieste, cieca perchè non vede quanto il centro soffre, e muta perchè non ci sta dando risposte soddisfacenti su ZTL e vigile elettronico».
La petizione che sta per partire è, in sintesi, la punta dell’iceberg. E le associazioni sono compatte ora più che mai nel promuovere questa nuova forma di protesta. Ascom e Confesercenti, innanzitutto, che contano rispettivamente 8.200 e 7 mila iscritti e complessivamente un migliaio nel cuore della città (il dettaglio non è disponibile, poichè non esiste un tesseramento specifico per il centro storico). E poi Associazione Artigiani (10.200 associati, oltre 150 in centro), Confartigianato (13.500, oltre 200 in centro) e Cna (4.000, un centinaio in centro).
«ABOLIRE IL VIGILE».
«La situazione, pur mitigata dal grande sforzo che hanno fatto i commercianti, è molto critica - incalza Piergiorgio Piccioli, presidente di Confesercenti -. Il centro sta diventando invivibile non solo per chi ci lavora, ma per tutti coloro che lo frequentano e arrivano dalle diverse zone della città e della provincia. Ecco perchè chiediamo a tutti i cittadini che si impegnino affinchè il vigile elettronico venga abolito».
Tra tutti, sembra questo il punto più dolente. «Non chiediamo la libera circolazione, ma una città equilibrata e un programma preciso», continua Piccioli, le cui preoccupazioni in merito alla futura realizzazione del centro commerciale Freccia Rossa non si sono placate, nemmeno a fronte delle ultime dichiarazioni del sindaco Corsini. «Da un lato non si entra in centro perchè ci sono le telecamere; dall’altro ci saranno 3.500 posti auto che, a pagamento o no, saranno di libero accesso».
«Abbiamo letto gli appelli dell’assessore Brunelli per ridurre i limiti di velocità in autostrada: vorremmo che dimostrasse la stessa intraprendenza nel bloccare il centro commerciale di Castenedolo», prosegue Massoletti.
Luciano Consolati, segretario di Confartigianato, lancia un appello al buonsenso: «Capiscano che Brescia non può diventare una cittadella fortificata».
E Paolo Carrera, Associazione Artigiani: «I gestori delle attività del centro ci chiedono ora come possono fare ad andarsene. I cittadini preferiscono utilizzare le tangenziali per recarsi fuori, ai centri commerciali, piuttosto che affrontare un caos come quello che si è creato negli ultimi mesi».
FATTURATO, MENO 20 PER CENTO.
«Non bocciamo il vigile in sè, ma la politica che il Comune ha intrapreso», continua ancora Massoletti . Una politica che ha messo in ginocchio gli artigiani il cui fatturato nel 70 per cento dei casi (ne riportiamo sotto, Ndr.) si è ridotto di una percentuale che va dal 15 al 50 per cento. Mentre la capacità di stare sul mercato delle imprese commerciali si è abbassata, secondo Massoletti, «del 15 - 20 per cento.
Eppure, Brescia è la seconda rete commerciale della Lombardia, per quantità e qualità degli esercizi: un vero e proprio patrimonio buttato al vento».
Forti del supporto dei bresciani («che ci fermano addirittura per strada e ci chiedono per quale motivo il Comune ci tratta così»), le associazioni si preparano dunque ad un’altra battaglia. Una battaglia che, sotto sotto, sembrano convinte di vincere. Del resto «i cittadini - chiude Massoletti - non sono disposti a perdonare l’indifferenza nei confronti del centro storico».
venerdì 05 gennaio 2007 cronaca pag. 11
IL SONDAGGIO
L’allarme:«Il nostro fatturato crolla»
Il 60 per cento, per protesta, non utilizzerà i finanziamenti della Loggia
Il grido di dolore arriva non solo dai commercianti, ma anche dalle imprese artigiane del centro storico, tra le 500 e le 600. Negli scorsi mesi Associazione Artigiani, Cna e Confartigianato hanno indirizzato un questionario a tutti gli operatori per conoscere il loro parere su ZTL, vigile elettronico e parcheggi. Ben il 77 per cento delle imprese (circa 200 le risposte ricevute) ha dichiarato di essere contrario alle telecamere, contro un 17 per cento di favorevoli (il 6 per cento non ha risposto).
La maggioranza degli intervistati (79 per cento) sostiene che i cantieri aperti nel centro cittadino hanno causato disagi all’attività.
Disagi che sono quantificabili in una sostanziosa diminuzione del fatturato: solo il 4 per cento sostiene che sia aumentato, mentre il 24 per cento che sia calato fino al 15 per cento, il 36 per cento tra il 15 e il 30, il 21 per cento tra il 30 e il 50, l’8 per cento oltre il 50 (il restante 8 per cento non ha risposto).
Va da sè che anche l’accesso al centro storico dalle attuali strade di penetrazione, la situazione dei parcheggi e trasporti pubblici è, secondo gli artigiani, scarsa (28 per cento), se non addirittura pessima (59 per cento).
Non va meglio con i parcheggi per il carico e scarico merci, che per il 78 per cento degli intervistati sono insufficienti.
Ancora, il 71 per cento crede che la Loggia non abbia fatto abbastanza per incentivare la cittadinanza a frequentare la città.
E addirittura il 60 per cento sostiene che non utilizzerà i finanziamenti messi a disposizione dall’Amministrazione comunale a favore delle imprese penalizzate dai cantieri, contro un 17 per cento che lo farà (e un 21 per cento di «astenuti»).
A fronte di questo fiume di lamentele, c’è anche una notizia positiva. Solo il 6 per cento degli artigiani sostiene di non essere disposto a far nulla per migliorare la situazione della sua attività in centro. Pochi anche (6 per cento) gli operatori che si dicono pronti ad aumentare l’orario di apertura. Il 21 per cento è però disponibile a mettersi in gioco effettuando azioni di protesta, e ben il 34 per cento a sostenere azioni di promozione e di marketing. na.da.
Leggi anche nostra risposta a queste dichiarazioni ed analisi:
A conferma della teoria espressa da Stan, ecco una bella lettera al Direttore del Giornale di Brescia del 05/01/07.
Davvero un bel tacer non fu mai scritto...
ma quanto mi fa arrabbiare avanzare pretese di "privacy" quando l'aria del centro è satura di veleni.
Quanto mi fa arrabbiare parlare di libertà di circolazione violata quando da via Paganora a Fossa Bagni ci saranno 400 metri sì e no senza checkpoint o fili spinati (come purtroppo accade, dove la libertà di circolazione è DAVVERO violata).
E quanto mi fa sospettare il cognome dello scrivente....
A buon intenditor..
PS. Tra l'altro è ridicolissimo l'attacco della lettera, provate a farci caso ("decido come altri bresciani... lo riporta in cronaca il suo giornale! :mrblue:)
PPS. Se qualche residente se la sentisse di controbattere e di scrivere al GDB sarebbe bene. E' da notare che il giornale in questione negli ultimi mesi non ha MAI e dico MAI pubblicato una Lettera al Direttore a favore del vigile elettronico, ma sempre e solo CONTRO.
Ecco il testo:
«Anche i residenti sono ormai isolati...»
Domenica 31 dicembre 2006 decido, come altri bresciani (lo riporta anche in cronaca il suo giornale), di passare in casa con parenti ed amici un tranquillo ultimo giorno dell’anno. E mi rendo conto che, pur essendo la mia casa a Brescia dotata di un ampio cortile in via Paganora, sono in realtà «ostaggio» nel «cuore» della ZTL. E, per colpa di una norma ottusa e soffocante, sono impossibilitato a ricevere visite come ha diritto di fare ogni cittadino bresciano, lombardo, italiano, europeo. - Provo a chiamare la ZTL, ma tutti i telefoni del Comune sono muti, muti i vigili, muti quelli di Brescia Mobilità. Invio allora tre e-mail a tre diversi indirizzi segnalati. - Nessuna risposta. Da un solerte operatore del 113 interpellato, il solo ad essere lì al suo posto in questo giorno di festa, mia moglie si sente consigliare l’unica possibilità: far parcheggiare i nostri ospiti a Fossa Bagni e fare la spola più e più volte con la mia auto che è autorizzata. Sia all’inizio della serata, sia alla fine. - Ma così sono sicuramente ed impunemente violati, oltre alla «privacy», i primi, costitutivi e grandi diritti dell’individuo, elementi fondanti del nostro vivere nella civiltà occidentale: l’uguaglianza fra i cittadini e la loro libertà di circolazione. - Perché si permette che questo avvenga nella Brescia libera, democratica e solidale senza che nessuna Autorità si senta in dovere di intervenire? - Mi domando e Le domando: se perfino i residenti sono ormai isolati, come potranno le attività commerciali, artigianali e liberali prosperare e vivere nel nostro centro storico se al loro collo si stringe inesorabile il cappio dell’impossibilità di essere raggiunte? «Cui prodest?» ...e qui per carità di patria mi fermo. - MICHELE VIGASIO - Brescia -
A conferma della teoria espressa da Stan, ecco una bella lettera al Direttore del Giornale di Brescia del 05/01/07.
Davvero un bel tacer non fu mai scritto...
ma quanto mi fa arrabbiare avanzare pretese di "privacy" quando l'aria del centro è satura di veleni.
Quanto mi fa arrabbiare parlare di libertà di circolazione violata quando da via Paganora a Fossa Bagni ci saranno 400 metri sì e no senza checkpoint o fili spinati (come purtroppo accade, dove la libertà di circolazione è DAVVERO violata).
E quanto mi fa sospettare il cognome dello scrivente....
A buon intenditor..
PS. Tra l'altro è ridicolissimo l'attacco della lettera, provate a farci caso ("decido come altri bresciani... lo riporta in cronaca il suo giornale! :mrblue:)
PPS. Se qualche residente se la sentisse di controbattere e di scrivere al GDB sarebbe bene. E' da notare che il giornale in questione negli ultimi mesi non ha MAI e dico MAI pubblicato una Lettera al Direttore a favore del vigile elettronico, ma sempre e solo CONTRO.
Ecco il testo:
«Anche i residenti sono ormai isolati...»
Domenica 31 dicembre 2006 decido, come altri bresciani (lo riporta anche in cronaca il suo giornale), di passare in casa con parenti ed amici un tranquillo ultimo giorno dell’anno. E mi rendo conto che, pur essendo la mia casa a Brescia dotata di un ampio cortile in via Paganora, sono in realtà «ostaggio» nel «cuore» della ZTL. E, per colpa di una norma ottusa e soffocante, sono impossibilitato a ricevere visite come ha diritto di fare ogni cittadino bresciano, lombardo, italiano, europeo. - Provo a chiamare la ZTL, ma tutti i telefoni del Comune sono muti, muti i vigili, muti quelli di Brescia Mobilità. Invio allora tre e-mail a tre diversi indirizzi segnalati. - Nessuna risposta. Da un solerte operatore del 113 interpellato, il solo ad essere lì al suo posto in questo giorno di festa, mia moglie si sente consigliare l’unica possibilità: far parcheggiare i nostri ospiti a Fossa Bagni e fare la spola più e più volte con la mia auto che è autorizzata. Sia all’inizio della serata, sia alla fine. - Ma così sono sicuramente ed impunemente violati, oltre alla «privacy», i primi, costitutivi e grandi diritti dell’individuo, elementi fondanti del nostro vivere nella civiltà occidentale: l’uguaglianza fra i cittadini e la loro libertà di circolazione. - Perché si permette che questo avvenga nella Brescia libera, democratica e solidale senza che nessuna Autorità si senta in dovere di intervenire? - Mi domando e Le domando: se perfino i residenti sono ormai isolati, come potranno le attività commerciali, artigianali e liberali prosperare e vivere nel nostro centro storico se al loro collo si stringe inesorabile il cappio dell’impossibilità di essere raggiunte? «Cui prodest?» ...e qui per carità di patria mi fermo. - MICHELE VIGASIO - Brescia -
Carissimo,
lieto di vedere che qualcun altro, oltre ad avere occhi per vedere, orecchie per sentire e bocca per parlare si ricordi finalmente anche di avere delle mani per scrivere ed un cervello (un buon cervello) per discernere cosa scrivere e come dissertare sul tutto.
Tu in questo eccelli in tutto, ultimamente però ... la penna, la tastiera, ti sono divenute di molto pesanti e, pur sapendo i gravosi, pressanti e diversi impegni lavorativi che hai (ma che hai SEMPRE avuti) dovendo lavorare per guadagnare e quindi per vivere e non solo aspettare che "ti portino i soldi" a domicilio, tanti soldi, sempre più soldi, nelle ore e come più aggrada a te e a chi magari te li porta come è per altri.
Tu, forse, sei anche l'unico che ha saputo e voluto andare "tignosamente" avanti sulle multe ingiuste per le quali ebbe a nascere vivicentro (che del resto naccque proprio in contemporanea alla nostra felice conoscenza per strada dovuta ad un volantinaggio parallelo per lo stesso problema... tu con i tuoi ... io con i miei, per lo stesso problema. Ricordi?) e ... vincere anche, facendosele togliere.
Perchè rivango e dico questo. Ma perché tu ora inviti e chiedi se "qualcuno se la sentisse di scrivere al Giornale di Brescia ecc ecc ".
Tutte verità, tutte necessità che, come avrai notato, ho anch'io segnalato in altro post:
sollecitando tutti a scrivere al GdB ma anche ad altri (ben sapendo appunto la tendenza del GdB da quando, forse, ne è cambiato il direttore) dandone, come avrai visto, anche gli indirizzi email per farlo e che qui riporto ancora:
Queste le email per scrivere ai quotidiani locali:
lettere@giornaledibrescia.it
(In Città)
ma. Ma, a questo punto mi chiedo:
Perché non scrivi anche tu?. In passato so che lo facevi ed in modo "incisivo" come, in modo "delizioso ma non meno incisivo" lo faceva anche tua moglie (ciao carissima).
Cominciate a scrivere anche voi e magari a postarne il contenuto anche qui per dare così, con l'esempio, anche spunto ed animo ad altri.
Da parte mia di sicuro lo farò anche in risposta a questa lettera che mi "prurigginava". Non so se mi pubblicheranno. Il mio nome, come anche vivicentro, deve essersi "inflazionato" presso di loro e poi, in verità, sempre e solo una ed unica voce ... alla lunga può anche stufare o far pensare che si sia di fronte a un "fissato" ecc ecc. Senza contare poi che NON è che ci sia una mia, nostra, rubrica fissa sui giornali. Sarebbe utile e di certo non mancherebbero note, spigolature, chirimenti e quant'altro ma .... li non c'è. Ce lo siamo creato noi l'angolino. Vivicentro ed ora anche un foglietto molto presuntuosamente definito "il nostro giornalino". Usiamoli. No?.
E proprio di ieri, l'invio che ho fatto a "tutti" i giornali e ad alcuni giornalisti e tv di quanto ti metto in allegato per non appesantire troppo questo post.
So per certo che il Caporedattore di Brescia Oggi, un giornalista dello stesso ed una giornalista di Teletutto ne hanno preso visione. Un giornalista de "Il Brescia" mi ha anche chiamato per approfondimenti. Stiamo a vedere cos e se uscirà qualcosa sui giornali di oggi. Appena finito questa mia risposta a te scendo anche per altri servizi e verificherò.
Questo è tutto. Mi associo, ovviamente, anch'io al tuo invito ma .... lo estendo anche a te e a tua moglie. Per i Giornali, per Vivicentro, per il nostro giornalino.
Io continuerò a fare il mio di "dovere". Speriamo che altri, tanti, ci seguano anche in questo. Scrivere è importante ... più del solo partecipare per recepire ed appoggiare magari con una firma.
OK?. Ciao,
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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Re: «Le telecamere uccidono il centro»
Rieccomi a te ed a questo post.
Come era facile prevedere ......... sui giornali tutto tace.
A dire il vero confidavo che almeno il "Brescia Oggi" qualcosa riportasse ed invece............ per fortuna che esiste anche "Il Brescia" che, nell'edizione di oggi, 7 Gennaio 2007 - ci dedica la pag. 26 per riportare almeno l'essenziale del nostro pensiero.
Chi non l'avesse preso può consultarlo qui, direttamente dalla versione on line de Il Brescia, cliccando sotto:
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Re: «Le Telecamere Uccidono Il Centro»
L'ho inviata stamane al giornale di brescia.Vediamo se la pubblica.Stan,mandarla anche agli altri giornali con i necessari cambiamenti?
Gent.mo Sig. Direttore
Proprio pochi minuti fa il TG di Rai1 ha aperto l’edizione di oggi 7 Gennaio con la notizia del
Gravissimo stato di inquinamento che il nostro pianeta sta soffrendo ed ha spiegato cosa , secondo gli esperti del clima, accadrà alla terra entro il prossimo secolo se non si interverrà a livello globale in modo drastico , immediato e serio .
Il mio pensiero è andato ad una lettera pubblicata dal suo giornale appena qualche giorno fa a firma del Sig. Vigasio, residente come me nel centro cittadino, che lamentava il sentirsi isolato nella sua casa e derubato dei sui diritti primari di individuo poiché a causa della recente istituzione del vigile elettronico a tutela degli accessi nella ZTL risulta difficile alle persone non residenti e quindi non munite delle necessarie autorizzazioni, frequentare la sua casa .
Come detto anche io sono nata e risiedo da sempre nel centro della città, quindi posso anche arrivare a comprendere quello che spero sia solo uno “sfogo “ del Sig. Vigasio così come certamente condivido la sua denuncia dell’impossibilità di comunicare agli uffici preposti l’accesso ed il transito delle autovetture dei suoi invitati poiché è giusto che tali uffici appositamente istituiti siano sempre a disposizione dei cittadini.
Tuttavia di fronte a ciò che accade nel mondo a livello climatico a causa dell’inquinamento non posso altresì evitare di sorridere con tutto il rispetto del caso , di fronte ad affermazioni così forti, quasi “drammatiche”.
Come cittadina residente del centro storico anche io mi sento prigioniera , anche io e la mia famiglia ci sentiamo isolati nella nostra abitazione, prigionieri dei gas di scarico che ci intossicano, prigionieri della disperata ansia di trovare un parcheggio , prigionieri di chiunque non autorizzato sfrecci per le vie adiacenti senza controllo, prigionieri di rumori, schiamazzi , doppie file , suv super suv, van mini van e furgoni .Di mamme abbronzate che scaricano figli smorti come cadaveri perché non camminano mai.
Prigionieri insomma dell’anarchia che regna , dei controlli che mancano, della maleducazione altrui.
Carissimo Sig. Vigasio .. Lei cita Piazzetta Paganora come fosse un luogo orami irraggiungibile
Abbandonato da dio e dagli uomini ma l’accesso attraverso la galleria Tito Speri non è controllato
Bastava che i suoi ospiti scendessero dalla macchina in Piazzetta Vescovado e camminassero per massimo 200 metri mentre il conducente dell’auto avrebbe potuto tranquillamente trovare parcheggio in Via Tosio ( con una colossale dose di fortuna ovviamente ) oppure altrove dove la sosta è prevista e consentita . 200 metri Sig. Vigasio ..quando io residente munita di autorizzazioni e pur pagante una gabella inutile annuale spesso parcheggio ad un paio di chilometri da casa poiché i parcheggi per i residenti sono invasi dai furbi e dagli impuniti .
Quando io residente tremo ogni volta che le mie figlie escono dopo una certa ora .
Ognuno di noi ha nel suo piccolo qualcosa di cui lamentarsi ma non sarebbe ora forse il caso di cominciare a guardare un po’ più lontano del nostro piccolo orto ? Non sarebbe il caso invece di accanirsi insensatamente contro il vigile elettronico pensare che la chiusura del centro non può che fare bene alla nostra salute al nostro sistema nervoso ed all’aria che TUTTI respiriamo ?
Non sarebbe il caso di pretendere invece che i controlli che ci dovrebbero essere ci fossero ? che i vigili urbano fossero messi nella condizione di fare il loro dovere ?
Non sarebbe il caso che i Sigg.ri commercianti smettessero di pensare che tutte le colpe dei loro fallimenti manageriali sono delle ZTL e del vigile elettronico ? Se solo abbassassero i prezzi….
La ringrazio per l’attenzione e lo spazio che mi riserva sul giornale.
L'ho inviata stamane al giornale di brescia.Vediamo se la pubblica.Stan,mandarla anche agli altri giornali con i necessari cambiamenti?
Gent.mo Sig. Direttore
Proprio pochi minuti fa il TG di Rai1 ha aperto l’edizione di oggi 7 Gennaio con la notizia del Gravissimo stato di inquinamento che il nostro pianeta sta soffrendo ed ha spiegato cosa , secondo gli esperti del clima, accadrà alla terra entro il prossimo secolo se non si interverrà a livello globale in modo drastico , immediato e serio .
Il mio pensiero è andato ad una lettera pubblicata dal suo giornale appena qualche giorno fa a firma del Sig. Vigasio, residente come me nel centro cittadino, che lamentava il sentirsi isolato nella sua casa e derubato dei sui diritti primari di individuo poiché a causa della recente istituzione del vigile elettronico a tutela degli accessi nella ZTL risulta difficile alle persone non residenti e quindi non munite delle necessarie autorizzazioni, frequentare la sua casa .
Come detto anche io sono nata e risiedo da sempre nel centro della città, quindi posso ..................
....................
Ognuno di noi ha nel suo piccolo qualcosa di cui lamentarsi ma non sarebbe ora forse il caso di cominciare a guardare un po’ più lontano del nostro piccolo orto ? Non sarebbe il caso invece di accanirsi insensatamente contro il vigile elettronico pensare che la chiusura del centro non può che fare bene alla nostra salute al nostro sistema nervoso ed all’aria che TUTTI respiriamo ?
Non sarebbe il caso di pretendere invece che i controlli che ci dovrebbero essere ci fossero ? che i vigili urbano fossero messi nella condizione di fare il loro dovere ?
Non sarebbe il caso che i Sigg.ri commercianti smettessero di pensare che tutte le colpe dei loro fallimenti manageriali sono delle ZTL e del vigile elettronico ? Se solo abbassassero i prezzi….
La ringrazio per l’attenzione e lo spazio che mi riserva sul giornale.
Marina Ventura
non posso non associarmi al tuo post e al giudizio di Parsi.
Mi sa che ti chiameremo.... la Dartagnan di vivicentro o meglio... Lady Oscar!.
Ciò detto e come da te richiesto... eseguito! Cambiato il "... suo giornale ..." con "... i Giornale di Brescia ..." e spedito a tutti gli altri organi di stampa.
Come minimo, per diritto di replica e ... correttezza, dovrebbe essere pubblicata ALMENO da GdB. Gli altri poi ... per compensazione!.
Stiamo comunque a vedere.
Grazie e ... avanti così.
Se anche altri vivicentriani, o comunque cittadini che la pensano come noi su diverse cose, si svegliassero e non si limitasero solo ad asserire, a leggerci e a darci le firme quando servono... magari il nostro peso si sentirebbe anche di più.
Non trovi?
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- Horacio Verbitsky
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Re: «Le Telecamere Uccidono Il Centro»
Lady Oscar...?
Si......Magari avessi quello slancio di coscia...Grazie Ragazzi.
Stan guarda che ognuno fa quel che può e si sente.
Molti latitano in questo sito...dai moderatori ai coordinatori etc.
Mi hanno spiegato che è normale quando sei in questo mondo virtuale così,anche se vorresti qualcosa di diverso,essendo una realtà sgombra da ogni condizionamento,lo devi accettare.
Accettare non accettare(intesa come ascia).Eh!Eh!
Parsi, il tuo papà di vivicentro ha grandissima stima di te e grosse ambizioni.Sa che se ti scateni vien giù il cielo.(Che match accesi di cultura e fervide opinioni tra te e ishtar!!!!!)Così ogni tanto fa il nostalgico.
Sa che ci sei e che ci sei sempre stato.
Intanto cullatevi con questo video che vi dedico....fa venire voglia di vivere
Si......Magari avessi quello slancio di coscia...Grazie Ragazzi.
Stan guarda che ognuno fa quel che può e si sente.
Molti latitano in questo sito...dai moderatori ai coordinatori etc.
Mi hanno spiegato che è normale quando sei in questo mondo virtuale così,anche se vorresti qualcosa di diverso,essendo una realtà sgombra da ogni condizionamento,lo devi accettare.
Accettare non accettare(intesa come ascia).Eh!Eh!
Parsi, il tuo papà di vivicentro ha grandissima stima di te e grosse ambizioni.Sa che se ti scateni vien giù il cielo.(Che match accesi di cultura e fervide opinioni tra te e ishtar!!!!!)Così ogni tanto fa il nostalgico.
Sa che ci sei e che ci sei sempre stato.
Intanto cullatevi con questo video che vi dedico....fa venire voglia di vivere
Secondo te, se fossimo così incoscienti da portarlo in Via Tosio, Via Cattaneo, Via A. Gallo, Piazza Tebaldo ecc nelle nostre Zti insomma (Zone traffico illimitato) .... avrebbe ancora voglia di ridere cos'? e, soprattutto, avrebbe poi una risata così squillante e libera da ........ incrostazioni varie?.
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- Horacio Verbitsky
La data di oggi è Mer 07 Gen, 2009 20:34 | Tutti i fusi orari sono UTC + 1 ora
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