Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
Londra o Madrid, quei campioni italiani all'estero
Autore Messaggio
Rispondi Citando  
Messaggio Londra o Madrid, quei campioni italiani all'estero 
 
Mercoledì, 8 Agosto 2007- 18:03

Londra o Madrid,
quei campioni italiani all'estero


ROMA - Londra, Montecarlo, Campione d'Italia. Perfino Madrid. E nel caso di un 'italiano' acquisito come Michael Schumacher anche la Svizzera. Il miraggio della residenza all'estero, qualche volta per passione geografica ma molto più spesso per il regime fiscale più leggero, da sempre é stato di grande attrazione per i campioni dello sport italiano: dal ciclismo al motociclismo, dal calcio al tennis è lunga la lista degli atleti azzurri che hanno deciso di trasferire la propria residenza all'estero, in primis a Montecarlo.

Per Valentino Rossi, come in passato per Cipollini, Biaggi o Loris Capirossi (per lui l'accusa era di evasione su 8 milioni di euro), è scattato l'accertamento del Fisco e ne è nato un pesante contenzioso fiscale. Ma più frequenti sono le occasioni in cui la residenza all'estero non è contestata. Ecco una mappa degli sportivi italiani che dichiarano di non vivere in patria.

MONTECARLO - Meta tra le più scelte non soltanto dal mondo dello sport, ma anche da quello dello spettacolo e dell'imprenditoria, nella capitale del Principato di Monaco si sono trasferiti i tennisti Nicola Pietrangeli, Lea Pericoli, Stefano Pescosolido, Diego Nargiso, Omar Camporese, Andrea Gaudenzi e Filippo Volandri; e poi i piloti di formula 1 Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli, Luca Badoer, Gianni Morbidelli ed Emanuele Pirro, i ciclisti Paolo Bettini, Michele Bartoli e gli ex campioni José Altafini e Alberto Tomba.

GRAN BRETAGNA - A far compagnia a Valentino Rossi, nel Regno Unito, c'é l'altro campione di motociclismo Marco Melandri, residente a Derby.

SPAGNA - La nazione iberica è stata scelta come luogo di residenza da GIovanni Lombardi, oro nelle individuali a punti alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992, che vive a Madrid.

CAMPIONE D'ITALIA - Si spostò di pochi chilometri dall'Italia anche Fabio Capello, che decise di trasferire la propria residenza in riva al lago di Lugano già quando allenava la Roma. Ne nacque una polemica, poi chiusa con il rientro del tecnico in Italia. Ma la squadra di sportivi incappati nei guai delle tasse è anche più lunga. La vicenda più famosa è quella che coinvolse, alla fine degli anni '90, Alberto Tomba: al campione di sci fu contestato di aver portato il denaro all'estero grazie ad un sofisticato sistema di società sorte nei 'paradisi fiscali', quindi fuori dal controllo dello Stato italiano. L'inchiesta si risolse con l'assoluzione di Tomba, anche perché nel frattempo lo sciatore aveva provveduto a sanare tutti i suoi debiti col fisco, pari a 10 miliardi di lire.

Non è sfuggito alle indagini di Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate nemmeno Mario Cipollini: anche il ciclista toscano aveva scelto come residenza Montecarlo, ma ciò non è bastato ad evitargli la contestazione di circa 5 milioni di euro, ridotti a 1 milione dopo ulteriori accertamenti, non dichiarati. L'ex campione del Mondo si è però sempre opposto al procedimento avviato nei suoi confronti perché ha da sempre dichiarato di essere stato realmente residente, e non in modo fittizio, nel paradiso fiscale monegasco dal 1997 al 2003.

Se si varcano i confini nazionali la lista degli sportivi 'inciampati' almeno una volta nei problemi fiscali, legati agli introiti pubblicitari, si allunga: da Steffi Graf a Boris Becker, da John McEnroe al fantino Lester Pigott, senza dimenticare i guai col fisco di Diego Armando Maradona, che ha ancora un conto di 31 milioni di euro in sospeso con il fisco italiano. Sospeso e forse mai più saldato, tanto che, in uno dei suoi ultimi viaggi in Italia, la Guardia di Finanza ha sequestrato al Pibe de Oro due Rolex d'oro dopo aver già pignorato, un anno prima, il compenso che l'ex campione del Napoli aveva ricevuto per la partecipazione al programma televisivo "Ballando con le stelle".

Collegate:

18:03

QUANDO PAVAROTTI PAGO' 25 MILIARDI E POI FU ASSOLTO

 
ROMA - "Mi sento più leggero nell'animo e non solo...", disse Luciano Pavarotti il 28 luglio del 2000 dopo aver patteggiato con il fisco il pagamento di 25 miliardi di lire a chiusura di un lungo duello con gli agenti delle tasse. Pavarotti da grande uomo di spettacolo si presentò nell'ufficio del ministro delle finanze Ottaviano del Turco e gli consegnò un assegno, davanti a decine di fotografi e operatori tv. Il gesto però non lo sottrasse al processo, al termine del quale il maestro venne assolto, un anno dopo, e poi in appello nel 2004. Altri personaggi dello spettacolo hanno avuto disavventure con le tasse. In anni più lontani, nelle maglie del fisco erano rimasti impigliati fra gli altri Johnny Dorelli e Anna Oxa condannati nel 1996 per evasione fiscale, dopo un'inchiesta della procura di Milano sulla corresponsione di somme in 'nero'. I due artisti patteggiarono la pena, altri colleghi se la cavarono con un' ammenda. Nel 1998 Pippo Baudo patteggiò una condanna a un anno e nove mesi di reclusione nell'ambito del procedimento sulle sponsorizzazioni televisive. Complessivamente il presentatore ha risarcito, per essere ammesso al patteggiamento, circa 200 milioni di vechie lire. In precedenza, nel quadro della stessa inchiesta, avevano patteggiato anche Mara Venier e Rosanna Lambertucci, accettando pene di poco superiori a un anno di reclusione con i benefici di legge. Nel giugno 1999 scorso la Lambertucci, per anni conduttrice di programmi Rai patteggiò una condanna a un anno e due mesi, per concussione nell'ambito dell'inchiesta sulla telepromozioni condotta dal tribunale di Milano. Contenzioso fiscale aperto anche con lo stilista Cavalli, accusato dagli uomini del fisco di aver fatto dichiarazioni fraudolente nelle sue denunce dei redditi a proposito dell'uso della sua casa in Toscana (lui si è difeso chiamando a testimoniare molti vip) e con il cantante Andrea Bocelli.  
  




  





Image Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage Skype
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio Re: Londra o Madrid, quei campioni italiani all'estero 
 
Mercoledì, 8 Agosto 2007- 17:20

ROSSI:
"IL FISCO FA IL SUO LAVORO, PAROLA AI MIEI LEGALI"
Dichiarati 500 euro nel 730 del 2002


Image
ROMA -Esattori delle tasse a caccia di Valentino Rossi. Chiedono conto di 60 milioni di euro. Secondo gli accertamenti condotti dal Comitato analisi e ricerca della Direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate delle Marche, la presunta evasione milionaria di Rossi (che risiede in Gran Bretagna dal 2000) fa riferimento agli anni 2000-2004.

''Il fisco - commenta Valentino Rossi - fa giustamente il proprio mestiere, i miei consulenti stanno già esaminando la questione". Il campione aggiunge poi di stupirsi della 'leggerezza' utilizzata per affrontare argomenti diversi che in questi giorni lo hanno riguardato. Il viceministro Vincenzo Visco si dice dispiaciuto "per Rossi, del quale sono un grande tifoso. Ma le leggi devono essere rispettate. Piuttosto - ha aggiunto -, va segnalata la singolare situazione che si è venuta a creare e che è resa possibile dal fatto che, in base alle leggi britanniche, una più o meno fittizia residenza a Londra permette di non versare tasse nel proprio paese. Ho chiesto di verificare la rispondenza di queste norme allo spirito dell'Unione europea e di verificare se ci sono gli estremi per un eventuale ricorso a Strasburgo".

Dall'aprile del 2000, il campione avrebbe presentato dichiarazioni tributarie in Gran Bretagna, per cifre irrisorie, attestando di essere residente, ma non domiciliato, in Inghilterra. Dopo essere in ritardo nel motogp, a caccia di Casey Stoner, ecco un'altra brutta notizia per Rossi. La notizia è arrivata oggi, ma Graziano Rossi, padre del campione è caduto dalle nuvole: "Non so niente, un mio amico mi ha letto qualcosa poco fa, da un sito web, ma io di questa storia non so nulla, e non so neppure dove sia Valentino adesso". Le cronache riportano che il pilota della Yamaha sia in Sardegna a godersi un meritato riposo in compagnia di Elisabetta Canalis, ma può anche darsi che l'accertamento dell'Agenzia delle Entrate abbia potuto guastare la vacanza a Rossi.

Cinquecento euro di redditi da fabbricati, dichiarati nel modello '730' del 2002, notificato a Rossi a Tavullia, il 3 agosto: è su dichiarazioni al fisco come queste che l'Agenzia per le Entrate ha deciso di andare a fondo, con l'avviso di accertamento relativo ai redditi degli anni 2000-2004. E pensare che già nel 2002 Rossi era finito nel mirino della Guardia di Finanza di Pesaro, ma il campione di Tavullia risultò all'epoca assolutamente in regola con il fisco. Dall'aprile del 2000, il campione avrebbe presentato dichiarazioni tributarie in Gran Bretagna, per cifre irrisorie, attestando di essere residente, ma non domiciliato, in Inghilterra. In questo modo, ha potuto avvalersi del regime dei residenti non domiciliati, che permette ai contribuenti di dichiarare soltanto i redditi prodotti in Inghilterra, nel caso di Rossi minimi.

Mentre in Italia, nei cinque anni presi in esame, il pilota avrebbe continuato a dichiarare soltanto i redditi da fabbricati. Dalla tassazione sarebbero perciò rimaste fuori le sponsorizzazioni, i cui contratti sarebbero intestati, secondo l'Agenzia, a società estere. Anche se, stando agli ispettori del fisco Valentino Rossi avrebbe sempre mantenuto in Italia la sede principale dei suoi affari, e i propri interessi economici, oltre a un "solido legame di natura sociale e familiare".  

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Online Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Non puoi inserire eventi calendario in questo forum