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Martedì, 27 Maggio : 2008
ROMA - Resta in carcere, ma con una diversa qualificazione giuridica del fatto, omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento e non più omicidio volontario con dolo eventuale, Stefano Lucidi, il pirata della strada che il 22 maggio scorso ha investito ed ucciso i fidanzati Flaminia Giordani e Alessio Giuliani, a Roma. Lo ha deciso il gip, che ha convalidato il fermo proposto dalla Procura, modificando, tuttavia, l'accusa nei confronti dell'indagato.
Il gip ha quindi emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Lucidi resta ovviamente indagato anche per omissione di soccorso. In sede di esame della richiesta di convalida del fermo, il pirata della strada è stato interrogato per oltre quattro ore ed ha sostanzialmente ribadito la confessione fatta ai vigili urbani dopo essersi consegnato. "Siamo soddisfatti", è stato il commento del pubblico ministero Carlo La Speranza, titolare degli accertamenti insieme con il procuratore aggiunto Italo Ormanni.
Stefano Lucidi viaggiava ad una velocità di 85-90 chilometri all'ora. Lo ha stabilito la consulenza tecnica svolta su incarico della procura. L'uomo, il quale rischia una condanna fino a 16 anni di reclusione, aveva sostenuto di andare a circa 60-70 chilometri all'ora. Nel sostenere l'accusa di omicidio volontario con dolo eventuale, il pm ha detto che, alla luce di quella velocità e del semaforo rosso, l'auto transitava "come un proiettile".
Nonostante ciò il gip Palmisano ha ritenuto di modificare l'imputazione in omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento, ipotesi molto meno grave dell'omicidio volontario. "Nel caso in esame l'evento non è stato voluto né accettato dall'indagato e ciò è provato dal fatto che egli ha frenato e sterzato a destra, in questo modo ponendo in essere la 'controvolonta'' che connota le ipotesi di colpa cosciente". E' su questo presupposto che Palmisano ha modificato l'imputazione.
La procura ha tuttavia deciso di impugnare davanti al tribunale del riesame la decisione del gip. Secondo i pm il fatto che l'indagato abbia tentato di sterzare non giustifica un'attenuazione della sua posizione. Se non avesse neanche tentato quella manovra - è la tesi della procura - si sarebbe dovuto configurare addirittura un omicidio volontario con dolo diretto. A Lucidi è contestato anche l'omissione di soccorso. Il tutto con l'aggravante della guida senza patente e del passaggio con il rosso.
Il legale di Lucidi ha annunciato che chiederà prossimamente una modifica della misura cautelare emessa nei confronti del suo assistito e solleciterà gli arresti domiciliari.
ALESSIO E FLAMINIA SARANNO SEPOLTI INSIEME
Alessio e Flaminia, travolti dal pirata della strada, saranno sepolti insieme nel cimitero di Prima Porta. Lo rende noto il portavoce del sindaco di Roma Gianni Alemanno, Simone Turbolente. "Accogliendo la richiesta dei genitori dei due ragazzi uccisi giovedì sera - spiega - nell'incidente di via Nomentana, il Comune è intervenuto affinché siano sepolti insieme. Sarà il Campidoglio a farsi carico delle spese".
Pericolo che commetta altri reati contro la persona. E' il presupposto che ha determinato l' emissione della custodia cautelare in carcere per Stefano Lucidi, il pirata della strada che ha ucciso Flaminia Giordani e Alessio Giuliani. Nell'ordinanza di custodia cautelare si legge che "ciò si desume dai precedenti penali (lesioni volontarie, violenza privata) dell'indagato, dalla sua personalità violenta (come risulta dalle dichiarazioni di Valentina Giordano), dalla straordinarietà del fatto in quanto, assuntore di cocaina e non abilitato alla guida, non ha esitato a mettersi alla guida ed a lanciare la sua auto ad alta velocità senza curarsi dell'obbligo di arresto al semaforo rosso". Per il gip va inoltre "tenuto in considerazione che ha tentato di far sparire le tracce" dell'incidente trasportando la sua auto nei pressi di una carrozzeria affinché fosse riparata.
Il gip ha quindi emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Lucidi resta ovviamente indagato anche per omissione di soccorso. In sede di esame della richiesta di convalida del fermo, il pirata della strada è stato interrogato per oltre quattro ore ed ha sostanzialmente ribadito la confessione fatta ai vigili urbani dopo essersi consegnato. "Siamo soddisfatti", è stato il commento del pubblico ministero Carlo La Speranza, titolare degli accertamenti insieme con il procuratore aggiunto Italo Ormanni.
Stefano Lucidi viaggiava ad una velocità di 85-90 chilometri all'ora. Lo ha stabilito la consulenza tecnica svolta su incarico della procura. L'uomo, il quale rischia una condanna fino a 16 anni di reclusione, aveva sostenuto di andare a circa 60-70 chilometri all'ora. Nel sostenere l'accusa di omicidio volontario con dolo eventuale, il pm ha detto che, alla luce di quella velocità e del semaforo rosso, l'auto transitava "come un proiettile".
Nonostante ciò il gip Palmisano ha ritenuto di modificare l'imputazione in omicidio colposo aggravato dalla previsione dell'evento, ipotesi molto meno grave dell'omicidio volontario. "Nel caso in esame l'evento non è stato voluto né accettato dall'indagato e ciò è provato dal fatto che egli ha frenato e sterzato a destra, in questo modo ponendo in essere la 'controvolonta'' che connota le ipotesi di colpa cosciente". E' su questo presupposto che Palmisano ha modificato l'imputazione.
La procura ha tuttavia deciso di impugnare davanti al tribunale del riesame la decisione del gip. Secondo i pm il fatto che l'indagato abbia tentato di sterzare non giustifica un'attenuazione della sua posizione. Se non avesse neanche tentato quella manovra - è la tesi della procura - si sarebbe dovuto configurare addirittura un omicidio volontario con dolo diretto. A Lucidi è contestato anche l'omissione di soccorso. Il tutto con l'aggravante della guida senza patente e del passaggio con il rosso.
Il legale di Lucidi ha annunciato che chiederà prossimamente una modifica della misura cautelare emessa nei confronti del suo assistito e solleciterà gli arresti domiciliari.
ALESSIO E FLAMINIA SARANNO SEPOLTI INSIEME
Alessio e Flaminia, travolti dal pirata della strada, saranno sepolti insieme nel cimitero di Prima Porta. Lo rende noto il portavoce del sindaco di Roma Gianni Alemanno, Simone Turbolente. "Accogliendo la richiesta dei genitori dei due ragazzi uccisi giovedì sera - spiega - nell'incidente di via Nomentana, il Comune è intervenuto affinché siano sepolti insieme. Sarà il Campidoglio a farsi carico delle spese".
Pericolo che commetta altri reati contro la persona. E' il presupposto che ha determinato l' emissione della custodia cautelare in carcere per Stefano Lucidi, il pirata della strada che ha ucciso Flaminia Giordani e Alessio Giuliani. Nell'ordinanza di custodia cautelare si legge che "ciò si desume dai precedenti penali (lesioni volontarie, violenza privata) dell'indagato, dalla sua personalità violenta (come risulta dalle dichiarazioni di Valentina Giordano), dalla straordinarietà del fatto in quanto, assuntore di cocaina e non abilitato alla guida, non ha esitato a mettersi alla guida ed a lanciare la sua auto ad alta velocità senza curarsi dell'obbligo di arresto al semaforo rosso". Per il gip va inoltre "tenuto in considerazione che ha tentato di far sparire le tracce" dell'incidente trasportando la sua auto nei pressi di una carrozzeria affinché fosse riparata.
Ndr: P R I M A
Citazione:2008-05-23 20:36
(ANSA) - ROMA, 23 MAG - Duplice omicidio volontario per dolo eventuale e omissione di soccorso. Sono i reati contestai a Stefano Lucidi dalla procura di Roma. Nel tardo pomeriggio era stato emesso il provvedimento di fermo nei confronti del giovane ritenuto responsabile di aver investito e ucciso ieri sera due giovani fidanzati.
".... ed ho detto tutto"
Ultima modifica di Redazione il 24 Set 2008 22:09, modificato 1 volta in totale
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).




















