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Venerdì, 11 Luglio : 2008 MondoDonna
Laura Cogo
Parliamo del caso Carfagna. Il governo è in carica da pochi mesi e sopra la testa 'bellissima' della nostra Ministra alle Pari Opportunità infuria la polemica.
Non parlerò di polemica maschile, come al solito, bensì di polemica femminile.
L'unica cosa che vorrei dire sui pareri degli uomini è riguardo ad un commento a Gad Lerner che sulle pagine di Vanity Fair invitava la neo-ministra a non vergognarsi del suo passato di 'svestita'.
Lerner rivelava sorpreso addirittura come:
"È almeno un anno che incontro esponenti della politica romana che mi parlano bene di Mara Carfagna in questi termini: «Capisco che stenterai a crederci ma te l’assicuro, è anche brava!». Non ho motivo di dubitarne, e anzi lo stupore con cui viene comunicato l’encomio al nuovo ministro delle Pari Opportunità mi ha indotto a una pregiudiziale simpatia nei suoi confronti. Poveraccia, possibile che nessuno la prenda sul serio solo perché è bella?"
Scusate, ma tanto a lui 'chegliefrega'? Non è mica una donna, lui. Non gli passa nemmeno per la testa che noi donne, in quanto donne, ci potremmo anche sentire in qualche modo "definite" nel significato, avendo una ministra (una delle 4 voglio dire, non sono mica 2000) COME Lei... con questo passato ingombrante. Per fortuna che cerca di seppellirlo sotto la sabbia questo passato. Anche se dal momento dell'elezione i suoi calendari un po' volgarotti sono ri-apparsi ovunque. A me dispiace per lei, mi domando come riesca a dormire di notte.
A dirvi il vero, alla notizia di questa nomina, io sono stata perplessa, sì. Ma anche fiduciosa. Pensavo: "se una va al Ministero delle Pari Opportunità vorrà dire che qualcosa le interessa".
Infatti. Il problema (che sollevavo all'epoca del Gay Pride ) è che lei, come del resto la Prestigiacomo, vedevano le pari opportunità solo ed esclusivamente dal punto di vista del ROSA.
Lei ci crede davvero nei diritti delle donne a parer mio. Si sente profondamente donna. Lei crede nelle donne. Si spende. Però è di un classismo aberrante. Ci sono donne e donne, secondo la Ministra. Buone e cattive. Da salvare e da 'raddrizzare'. E poi ci sono le vittime di violenza. Secondo me la Ministra non ha ancora ben capito che è un fenomeno dilagante nel nostro paese: un continuum che va dalla pacca sul sedere apposta dal datore di lavoro, all'ex che ti ammazza perchè non accetta la separazione, passando per gli stupri, la tratta delle donne, le barzellette maschiliste. E' tutto un insieme logico e ordinato. Ma la Ministra non sembra orientarsi in questo TUTTO. Non ha una visione sistemica propria di chi, come donna, è anche femminista in senso vero e proprio. Vedi il taglio al fondo sulla prevenzione della violenza: 20 milioni di euro tagliati a favore dell'ICI (e altro ancora) E lei, per non far sfigurare il governo, che giustifica tutto....
Ma soprattutto, tra le donne che lei considera degne della sua azione, non sembrano esserci le lesbiche. Che fino a prova contraria, donne lo sono (per non parlare dei gay, che in quanto maschi costituzionalmente sterili non sarebbero degni di alcuna attenzione da parte dello stato).
Per questo parlo del suo come di un femminismo a metà. Di femminismo poco convinto. Ritengo che se una persona vuole andare al ministero delle Pari Opportunità, deve condividere certi presupposti, anche se è di destra. Per questo sostenevo che mettere lei a quel Ministero è stato come se fosse stato nominato Gino Strada al Ministero della Difesa. Purtroppo però quel Ministero deve esserci (mica l'abbiamo inventato noi italiani, ci è stato imposto dalle Nazioni Unite...) e così, durante i governi di destra, viene riempito da persone che contano proprio poco e che considerano le pari opportunità come un fenomeno di 'costume'.
Ora però sono le donne (tutte di sinistra) che si fanno la guerra sopra di lei.
Da una parte le estremiste, vedi Sabina Guzzanti, che ci vanno giù pesantissime sulle presunte intercettazioni dove sembra che emergano verità su una possibile relazione sessuale tra Berlusconi e Carfagna (leggi la traduzione dell'articolo apparto su Il Clarin, il giornale argentino di cui parla la Guzzant i). La Guzzanti dice che è uno sfregio se la Carfagna sta dove sta, in quanto ci sta a seguito di presunte prestazioni al Presidente del Consiglio. Vabbè...io lascerei da parte le vicende sessuali dei due, che tanto, cosa cambierebbe? Farebbe differenza sapere che la Carfagna è là in cambio di un 'p...o'? No, almeno a me no. E non penso nemmeno che sia vero.
Quando è scoppiato il caso Lewinsky e Clinton è stato empeached, io pensavo...solo in America può succedere una cosa del genere. E continuo a sperare che sia così.
Il fatto che lei sia arrivata così in alto non è dovuto alla sua bellezza. E' dovuto al merito, la bellezza è stata per lei uno strumento di notorietà. Poi si è fatta valere. Ed in un mondo maschile come in nostro, essere belle è sicuramente una marcia in più. Il maschilismo 'alla buona' degli italiani è stupefacente: ti apro la porta nei luoghi pubblici, ti pago da bere se usciamo assieme, cascasse il mondo, ti loderò le canzoni più alte e più belle, o tu donna angelo che mi salvi dalla perdizione e dalla miseria della mia vita maschile.
Però poi è meglio se non lavori fuori di casa. Poi è meglio se al lavoro non alzi troppo la cresta, altrimenti ci penso io a rimetterti al posto tuo. Poi è meglio se non resti incinta, altrimenti mi tocca farti licenziare. Poi è meglio se continui a stare con me per tutta la vita, se no ti ammazzo.
E così è successo a Mara, la donna. Tutti a stenderle tappeti rossi sulla strada, "quanto sei bella e cara", ma poi lei ha voluto di più. E, anche questo, l'ha avuto, immagino perchè è sotto l'aura protettrice di Berlusconi, che è estremamente sensibile al fascino femminile , da italiano vero. Così le hanno dato il contentino, perchè in fin dei conti è APPENA una donna. Le andrà bene il Ministero delle Pari Opportunità, no? Si saranno detti, tanto, a cosa serve quel Ministero?
Ecco perchè lei è arrivata là: perchè c'era una poltrona inutile da riempire, e ci è andata lei. La bellissima e docilissima Mara Carfagna.
La strada dunque è stata tutta in discesa. Fino ad ora. Ora si deve scontrare con alcune difficoltà:
- l'accettazione da parte del mondo 'femminista' italiano (quello di antica memoria, tutto schierato nell'estrema sinistra), già di per sè poco propenso a considerare in termini positivi l'operato dell'istituzionale Ministero delle Pari Opportunità. Possibilità per Mara Carfagna? Zero assoluto. E' pure di destra...vi ricordate quando la buttarono fuori dal corteo il 24 novembre a Roma? Ma questo a lei non interessa. se la Guzzanti la insulta, lei la querela. E siamo apposto così.
-l'accettazione da parte delle altre parlamentari di più lunga carriera, e probabilmente meno avvenenti (consideriamo anche questo, non si sa mai...). Possibilità per Mara? Qualcuna, finchè si porrà come docile e indifesa, saranno tutte costrette a prendere le sue difese, perchè alla fine è una donna, è una di loro. Loro, le pochissime donne nel nostro parlamento, si tutelano, non si prendono a pesci in faccia di solito. Si tendono la mano. Ed è così che le donne del PD hanno condannato le parole della Guzzanti come "misogine". Da definire meglio invece il supporto da parte delle donne della maggioranza. E' vero che sono poche tra le poche...ma neanche una parola di sostegno? O forse non ho sentito io?
-l'accettazione da parte della stampa. Partita vinta per Mara Carfagna per 10 a zero. Chi parla di lei spesso sono uomini...non c'è niente da fare gli italiani di fronte ad una bella non sanno essere imparziali...e ben per lei.
-l'accettazione da parte del popolo femminile...pari a zero, di nuovo: se sei bella parti già con 10 punti di svantaggio. Se sei bellissima, meno 10.000 punti. La Carfagna non ha speranze.
-l'accettazione da parte del popolo maschile. Gli uomini con ogni probabilità si atterranno al parere delle loro mogli e compagne, per non scontentarle, e sosterranno che è uno schifo se le donne arrivano in alto solo perchè sono belle. Intanto poi sogneranno cene al lume di candela con la Ministra scosciata come in quel calendario che sono andati a spulciare su Internet. Possibilità per "Mara Carfagna"? 50 e 50: i sinistri ascolteranno le mogli, i destrini sosterranno la scelta del Presidente.
Con questo concludo. Auguri Mara, speriamo che la prossima volta la nominino ad un Ministero che conta qualcosa di più in questo paese. Meglio per lei e meglio per chi alle Pari Opportunità ancora ci crede.
Non parlerò di polemica maschile, come al solito, bensì di polemica femminile.
L'unica cosa che vorrei dire sui pareri degli uomini è riguardo ad un commento a Gad Lerner che sulle pagine di Vanity Fair invitava la neo-ministra a non vergognarsi del suo passato di 'svestita'.
Lerner rivelava sorpreso addirittura come:
"È almeno un anno che incontro esponenti della politica romana che mi parlano bene di Mara Carfagna in questi termini: «Capisco che stenterai a crederci ma te l’assicuro, è anche brava!». Non ho motivo di dubitarne, e anzi lo stupore con cui viene comunicato l’encomio al nuovo ministro delle Pari Opportunità mi ha indotto a una pregiudiziale simpatia nei suoi confronti. Poveraccia, possibile che nessuno la prenda sul serio solo perché è bella?"
Scusate, ma tanto a lui 'chegliefrega'? Non è mica una donna, lui. Non gli passa nemmeno per la testa che noi donne, in quanto donne, ci potremmo anche sentire in qualche modo "definite" nel significato, avendo una ministra (una delle 4 voglio dire, non sono mica 2000) COME Lei... con questo passato ingombrante. Per fortuna che cerca di seppellirlo sotto la sabbia questo passato. Anche se dal momento dell'elezione i suoi calendari un po' volgarotti sono ri-apparsi ovunque. A me dispiace per lei, mi domando come riesca a dormire di notte.
A dirvi il vero, alla notizia di questa nomina, io sono stata perplessa, sì. Ma anche fiduciosa. Pensavo: "se una va al Ministero delle Pari Opportunità vorrà dire che qualcosa le interessa".
Infatti. Il problema (che sollevavo all'epoca del Gay Pride ) è che lei, come del resto la Prestigiacomo, vedevano le pari opportunità solo ed esclusivamente dal punto di vista del ROSA.
Lei ci crede davvero nei diritti delle donne a parer mio. Si sente profondamente donna. Lei crede nelle donne. Si spende. Però è di un classismo aberrante. Ci sono donne e donne, secondo la Ministra. Buone e cattive. Da salvare e da 'raddrizzare'. E poi ci sono le vittime di violenza. Secondo me la Ministra non ha ancora ben capito che è un fenomeno dilagante nel nostro paese: un continuum che va dalla pacca sul sedere apposta dal datore di lavoro, all'ex che ti ammazza perchè non accetta la separazione, passando per gli stupri, la tratta delle donne, le barzellette maschiliste. E' tutto un insieme logico e ordinato. Ma la Ministra non sembra orientarsi in questo TUTTO. Non ha una visione sistemica propria di chi, come donna, è anche femminista in senso vero e proprio. Vedi il taglio al fondo sulla prevenzione della violenza: 20 milioni di euro tagliati a favore dell'ICI (e altro ancora) E lei, per non far sfigurare il governo, che giustifica tutto....
Ma soprattutto, tra le donne che lei considera degne della sua azione, non sembrano esserci le lesbiche. Che fino a prova contraria, donne lo sono (per non parlare dei gay, che in quanto maschi costituzionalmente sterili non sarebbero degni di alcuna attenzione da parte dello stato).
Per questo parlo del suo come di un femminismo a metà. Di femminismo poco convinto. Ritengo che se una persona vuole andare al ministero delle Pari Opportunità, deve condividere certi presupposti, anche se è di destra. Per questo sostenevo che mettere lei a quel Ministero è stato come se fosse stato nominato Gino Strada al Ministero della Difesa. Purtroppo però quel Ministero deve esserci (mica l'abbiamo inventato noi italiani, ci è stato imposto dalle Nazioni Unite...) e così, durante i governi di destra, viene riempito da persone che contano proprio poco e che considerano le pari opportunità come un fenomeno di 'costume'.
Ora però sono le donne (tutte di sinistra) che si fanno la guerra sopra di lei.
Da una parte le estremiste, vedi Sabina Guzzanti, che ci vanno giù pesantissime sulle presunte intercettazioni dove sembra che emergano verità su una possibile relazione sessuale tra Berlusconi e Carfagna (leggi la traduzione dell'articolo apparto su Il Clarin, il giornale argentino di cui parla la Guzzant i). La Guzzanti dice che è uno sfregio se la Carfagna sta dove sta, in quanto ci sta a seguito di presunte prestazioni al Presidente del Consiglio. Vabbè...io lascerei da parte le vicende sessuali dei due, che tanto, cosa cambierebbe? Farebbe differenza sapere che la Carfagna è là in cambio di un 'p...o'? No, almeno a me no. E non penso nemmeno che sia vero.
Quando è scoppiato il caso Lewinsky e Clinton è stato empeached, io pensavo...solo in America può succedere una cosa del genere. E continuo a sperare che sia così.
Il fatto che lei sia arrivata così in alto non è dovuto alla sua bellezza. E' dovuto al merito, la bellezza è stata per lei uno strumento di notorietà. Poi si è fatta valere. Ed in un mondo maschile come in nostro, essere belle è sicuramente una marcia in più. Il maschilismo 'alla buona' degli italiani è stupefacente: ti apro la porta nei luoghi pubblici, ti pago da bere se usciamo assieme, cascasse il mondo, ti loderò le canzoni più alte e più belle, o tu donna angelo che mi salvi dalla perdizione e dalla miseria della mia vita maschile.
Però poi è meglio se non lavori fuori di casa. Poi è meglio se al lavoro non alzi troppo la cresta, altrimenti ci penso io a rimetterti al posto tuo. Poi è meglio se non resti incinta, altrimenti mi tocca farti licenziare. Poi è meglio se continui a stare con me per tutta la vita, se no ti ammazzo.
E così è successo a Mara, la donna. Tutti a stenderle tappeti rossi sulla strada, "quanto sei bella e cara", ma poi lei ha voluto di più. E, anche questo, l'ha avuto, immagino perchè è sotto l'aura protettrice di Berlusconi, che è estremamente sensibile al fascino femminile , da italiano vero. Così le hanno dato il contentino, perchè in fin dei conti è APPENA una donna. Le andrà bene il Ministero delle Pari Opportunità, no? Si saranno detti, tanto, a cosa serve quel Ministero?
Ecco perchè lei è arrivata là: perchè c'era una poltrona inutile da riempire, e ci è andata lei. La bellissima e docilissima Mara Carfagna.
La strada dunque è stata tutta in discesa. Fino ad ora. Ora si deve scontrare con alcune difficoltà:
- l'accettazione da parte del mondo 'femminista' italiano (quello di antica memoria, tutto schierato nell'estrema sinistra), già di per sè poco propenso a considerare in termini positivi l'operato dell'istituzionale Ministero delle Pari Opportunità. Possibilità per Mara Carfagna? Zero assoluto. E' pure di destra...vi ricordate quando la buttarono fuori dal corteo il 24 novembre a Roma? Ma questo a lei non interessa. se la Guzzanti la insulta, lei la querela. E siamo apposto così.
-l'accettazione da parte delle altre parlamentari di più lunga carriera, e probabilmente meno avvenenti (consideriamo anche questo, non si sa mai...). Possibilità per Mara? Qualcuna, finchè si porrà come docile e indifesa, saranno tutte costrette a prendere le sue difese, perchè alla fine è una donna, è una di loro. Loro, le pochissime donne nel nostro parlamento, si tutelano, non si prendono a pesci in faccia di solito. Si tendono la mano. Ed è così che le donne del PD hanno condannato le parole della Guzzanti come "misogine". Da definire meglio invece il supporto da parte delle donne della maggioranza. E' vero che sono poche tra le poche...ma neanche una parola di sostegno? O forse non ho sentito io?
-l'accettazione da parte della stampa. Partita vinta per Mara Carfagna per 10 a zero. Chi parla di lei spesso sono uomini...non c'è niente da fare gli italiani di fronte ad una bella non sanno essere imparziali...e ben per lei.
-l'accettazione da parte del popolo femminile...pari a zero, di nuovo: se sei bella parti già con 10 punti di svantaggio. Se sei bellissima, meno 10.000 punti. La Carfagna non ha speranze.
-l'accettazione da parte del popolo maschile. Gli uomini con ogni probabilità si atterranno al parere delle loro mogli e compagne, per non scontentarle, e sosterranno che è uno schifo se le donne arrivano in alto solo perchè sono belle. Intanto poi sogneranno cene al lume di candela con la Ministra scosciata come in quel calendario che sono andati a spulciare su Internet. Possibilità per "Mara Carfagna"? 50 e 50: i sinistri ascolteranno le mogli, i destrini sosterranno la scelta del Presidente.
Con questo concludo. Auguri Mara, speriamo che la prossima volta la nominino ad un Ministero che conta qualcosa di più in questo paese. Meglio per lei e meglio per chi alle Pari Opportunità ancora ci crede.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).



















