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PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rignano
Giusto trasferire da un luogo ad altro "personale" sotto accusa per "presunti abusi"?

Non dovrebbero operare fino alla conclusione del processo 80% 80% ( 8 )
No, fino a prova contraria sono innocenti 0% 0% ( 0 )
Sì, per riportare la serenità 20% 20% ( 2 )

Voti Totali : 10
Autore Messaggio
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Messaggio Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign 
 
Sentimenti (di Natale)
da Rignano Flaminio.


Manca pochissimo al giorno di Natale. Per tante persone questo sarà un giorno felice, per tanti indifferente, per alcuni sarà un Natale come lo scorso anno!! Sarà un giorno in cui sentirsi forse ancora più lontani da un Dio (qualsiasi esso sia) che non ha protetto i nostri figli dalla barbarie della pedofilia, che non li ha protetti da quel mondo adulto aberrante che ha ucciso la loro innocenza, la loro speranza, il loro futuro! Sarà forse ancora un giorno in cui piangere ancora più forte il dolore di non aver capito quanta sofferenza nascosta nella paura c’era nei volti dei nostri piccoli angeli quando tornavano da quella scuola.

Come lo scorso anno per questi bambini ci saranno molti regali in più sotto quegli alberi carichi di luci colorate, di stelle, di fiocchi rossi e oro ma non ci sarà il regalo più sperato:

un cancellino magico!!

Il giorno di Natale è quello che ti fa sentire più forti i sentimenti, che porta in superficie ogni tuo buon proposito, che ti rende felice accanto a tutta la tua famiglia: sento già invece le lacrime dei genitori che verranno versate la notte, quando si renderanno conto che tutti quei regali non serviranno a portare il vero sorriso sui volti dei loro bambini ed  io piangerò con loro perché questi angeli sono anche miei figli.

Ieri ci sono stati i canti corali che i bambini delle elementari hanno preparato per questo Natale. Anche se in molti non erano d’accordo perché ci sono bambini di religioni diverse, per problemi di spazio, si sono svolti nella locale chiesa.
I bambini erano tanti e non tutti erano a proprio agio.

Il sacerdote Don Henry, quello che ha dimenticato i bambini per andare a fare la fiaccolata in favore delle indagate, era in prima fila accanto alla maestra di musica. Lì, seduto in silenzio come gli è stato detto di fare per non turbare appunto con funzioni religiose bambini di altra fede, ma con una faccia torva di fronte a quei bambini che dovevano intonare i cori. Avrebbe dovuto non esserci affatto, per rispetto alle tante famiglie a cui ha negato anche il conforto della parola di Dio. E questo è quanto! Non una parola di più mi và di sprecare su questa persona tanto piena di se quanto la sua mole.

Io ero lì, ancora una volta, per tutti quei bambini come per il mio. Tanti mi salutavano, mi sorridevano, facevano le boccacce e volevo mettermi seduta in terra lì, in mezzo a loro, come se fossi anche io una bambina che canta le canzoni di Natale. A volte mi guardavo intorno e vedevo genitori emozionati, in lacrime che con le loro macchine fotografiche, i loro telefonini, le loro telecamere riprendevano i loro figli e tutti quei bambini. So per certo chi piangeva per altri motivi, so chi piangeva per il dolore che dentro marcisce l’animo quando si ha un figlio abusato, sentivo i loro pensieri di dolore spargersi in quel luogo come un fiume di sangue: e allora guardavo Dio rivolgendogli ogni preghiera.

Conosco tanti dei bambini ed ho cercato di farmi trasportare altrove dal loro canto, cantando con loro, scherzandoci, rendendogli le smorfie ma niente ha portato me ed altri fuori dall’orrore che ormai convive qui con noi. Ed i miei occhi hanno continuato ad entrare negli sguardi di quelli che hanno superato l’esame per l’incidente probatorio, di quanti stanno per finire, di quanti ancora devono iniziare spaziando dall’età di sei-dieci anni.

E stanno male e si vede.
I loro occhi sono neri laghi profondi, vagano come alla ricerca di un perché ed hanno paura anche di muoversi e respirare. Allora ho cercato altri sguardi tra quei bambini, ho cercato tutto quello che ci deve essere nell’innocenza della loro età, ho cercato quei sorrisi spensierati che devono esserci in una giornata così bella per loro….ho cercato!!

Cari bambini, vorrei potervi regalare un miliardo di sorrisi da portare sempre con voi, vorrei regalavi un abbraccio lungo tutta la vita, vorrei regalarvi tutti i sogni che meritate, vorrei regalarvi ogni strada del mondo ed accompagnarvi per mano in questo splendido viaggio che è la vita!!

Vorrei ma sono un piccolo miserabile essere umano che può solo darvi il conforto di un unico grido:

vi voglio un mondo di bene!!


BUON NATALE!!!!Image

  





Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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Messaggio Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign 
 
RIGNANO/ COMITATO PRO INDAGATI: MAESTRE ANCORA A META' STIPENDIO
"Passati 7 mesi dalla scarcerazione ma la situazione non cambia"
Postato alle 13 da APCOM
Roma, 24 dic. (Apcom) - "Le maestre indagate nell'ambito dell'inchiesta di Rignano Flaminio sono ancora a metà stipendio. La legislazione prevede che a un provvedimento di sospensione cautelare dal servizio si accompagni il dimezzamento delle retribuzioni. La sospensione cautelare è prevista in presenza di certe condizioni, tra le quali c'è l'arresto". Così afferma, in una nota, Michele Angileri, portavoce del comitato in favore di chi è coinvolto nell'inchiesta su una presunta organizzazione di pedofili, l'associazione "Ragione e Giustizia".

"Così quando le maestre furono arrestate lo scorso 24 aprile entrarono automaticamente in stato di sospensione cautelare, e lo stipendio fu dimezzato - si spiega - Quando due settimane dopo (10 maggio) furono scarcerate la sospensione cautelare terminò, in via automatica. Le maestre non tornarono in classe, ma la sospensione ebbe fine".

"Ebbene, a 7 mesi dalla fine della sospensione cautelare le maestre non hanno ancora visto lo stipendio tornare normale. A metà stipendio, proprio mentre debbono sostenere ingenti spese per avvocati e periti di parte. Nonostante le maestre si siano recate più volte negli uffici amministrativi, anche accompagnate dai sindacalisti, nonostante le rassicurazioni lì ricevute ogni volta".


NESSUN COMMENTO!!
NESSUN COMMENTO??

  





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Messaggio Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign 
 
melusina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
RIGNANO/ COMITATO PRO INDAGATI: MAESTRE ANCORA A META' STIPENDIO
"Passati 7 mesi dalla scarcerazione ma la situazione non cambia"
Postato alle 13 da APCOM
Roma, 24 dic. (Apcom) - "Le maestre indagate nell'ambito dell'inchiesta di Rignano Flaminio sono ancora a metà stipendio. La legislazione prevede che a un provvedimento di sospensione cautelare dal servizio si accompagni il dimezzamento delle retribuzioni. La sospensione cautelare è prevista in presenza di certe condizioni, tra le quali c'è l'arresto". Così afferma, in una nota, Michele Angileri, portavoce del comitato in favore di chi è coinvolto nell'inchiesta su una presunta organizzazione di pedofili, l'associazione "Ragione e Giustizia".

"Così quando le maestre furono arrestate lo scorso 24 aprile entrarono automaticamente in stato di sospensione cautelare, e lo stipendio fu dimezzato - si spiega - Quando due settimane dopo (10 maggio) furono scarcerate la sospensione cautelare terminò, in via automatica. Le maestre non tornarono in classe, ma la sospensione ebbe fine".

"Ebbene, a 7 mesi dalla fine della sospensione cautelare le maestre non hanno ancora visto lo stipendio tornare normale. A metà stipendio, proprio mentre debbono sostenere ingenti spese per avvocati e periti di parte. Nonostante le maestre si siano recate più volte negli uffici amministrativi, anche accompagnate dai sindacalisti, nonostante le rassicurazioni lì ricevute ogni volta".


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.......... beh, nessuno possibile restando nella decenza. Ad ogni modo, rasserenati. Qui a Brescia, come ho avuto modo di segnalare, il sidacato di categoria (GILDA si dovrebbe chiamare, se non erro) ebbe addirittura la faccia tosta di richiedere che il Comune (indi i cittadini tutti, inclusi, ergo, i familiari, parenti e amici dei fanciuli - per noi e secondo noi, e nostri periti ed indagini comprovanti etc etc - abusati) si facesse carico delle spese dei loro "carissimi" avvocati.

Ora, tralasciando anche il fatt che tra i genitori dei tantissimi fanciulli, in moltissimi, non hanno certo potuto assoldare altrettanto "carissimi" legali ma, semplicemente, stimati professionisti, la cosa è comunque A B E R R A N T E o, altrimenti dicasi, A B O M I N E V O L E. In pratica, anche gli "offesi" dovrebbero contribuire a pagare la difesa - e che difesa - di quanti, per essi, - e fino a prova contraria -, sono gli offendenti. Che vuoi farci .... da sempre i sidacati difendono a spada tratta le mele marce (estremisti, rompicoglioni, scansafatiche etc etc) mentre, per le cose serie, per il personale serio - magari soggetto a mobbing o altro perché non regge il gioco - ebbene .... si "distraggono" spesso e volentieri. Praticamente sempre!

Come vedi ........ le vostre sono ancora "rose e fiori". Pur sempre stronzate ma .... c'è chi li supera e, se permetti, Brescia resta portabandiera anche in questo.

Non prendertela e pensa a Dante ..............

  





Image Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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Messaggio Re: PEDOFILIA: Post In Continuo Aggiornamento - CASO Di Rign 
 
Non capisco come mai si attaccano tanto a quei 500/600 euro circa mensili che gli detraggono dallo stipendio!
Non erano loro che dicevano che non vivevano solo della loro retribuzione, ma dei redditi dei loro mariti? Che erano quelli che gli permettevano di svolgere una vita agiata in ville con piscina, auto di lusso, vacanze da sogno, abiti firmati, ecc...
Non sarà che non svolgendo la loro attività nelle scuole materne devono rinunciare ad "ALTRI" (e ben più elevati!) REDDITI" ?
Quando hanno scelto di farsi difendere da avvocati così esosi forse pensavano di pagarli con gli "extra"?

melusina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
RIGNANO/ COMITATO PRO INDAGATI: MAESTRE ANCORA A META' STIPENDIO
"Passati 7 mesi dalla scarcerazione ma la situazione non cambia"
Postato alle 13 da APCOM
Roma, 24 dic. (Apcom) - "Le maestre indagate nell'ambito dell'inchiesta di Rignano Flaminio sono ancora a metà stipendio. La legislazione prevede che a un provvedimento di sospensione cautelare dal servizio si accompagni il dimezzamento delle retribuzioni. La sospensione cautelare è prevista in presenza di certe condizioni, tra le quali c'è l'arresto". Così afferma, in una nota, Michele Angileri, portavoce del comitato in favore di chi è coinvolto nell'inchiesta su una presunta organizzazione di pedofili, l'associazione "Ragione e Giustizia".

"Così quando le maestre furono arrestate lo scorso 24 aprile entrarono automaticamente in stato di sospensione cautelare, e lo stipendio fu dimezzato - si spiega - Quando due settimane dopo (10 maggio) furono scarcerate la sospensione cautelare terminò, in via automatica. Le maestre non tornarono in classe, ma la sospensione ebbe fine".

"Ebbene, a 7 mesi dalla fine della sospensione cautelare le maestre non hanno ancora visto lo stipendio tornare normale. A metà stipendio, proprio mentre debbono sostenere ingenti spese per avvocati e periti di parte. Nonostante le maestre si siano recate più volte negli uffici amministrativi, anche accompagnate dai sindacalisti, nonostante le rassicurazioni lì ricevute ogni volta".


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Messaggio Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign 
 
Martedì, 8 Gennaio : 2008

RIGNANO: ALTRI CINQUE BIMBI
IDONEI A TESTIMONIARE


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(AGI) Altri cinque bambini sono idonei a testimoniare sulle violenze che avrebbero subito nella scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio durante l'anno 2005-06. A queste conclusioni sono giunte la neuropsichiatra infantile Angela Gigante e le psicologhe Marilena Mazzolini e Antonella Di Silverio, la cui relazione e' stata consegnata oggi al gip del tribunale di Tivoli, Elvira Tamburelli.

Il giudice, ritornato in servizio dopo un periodo di assenza, ha deciso che il 22 gennaio saranno sentiti, in sede di incidente probatorio, questi cinque bambini piu' altri due che lo scorso dicembre sono stati ritenuti in grado di testimoniare sui presunti abusi sessuali. Non ci sara', invece, l'audizione di un ottavo minore, considerato dalle esperte tecniche non idoneo a rendere testimonianza.
  Il 13 febbraio, invece, cominceranno i lavori del collegio peritale su altri sette ragazzini. Fino ad ora, comunque, sono stati ascoltati tre bimbi, considerati parte offesa dal pm Marco Mansi.
  Nell'inchiesta, che per altri sei mesi sara' coordinata dal procuratore reggente Elio Costa, risultano indagati, per reati che vanno dall'associazione per delinquere alla violenza sessuale di gruppo, dai maltrattamenti in famiglia al sequestro di persona, dagli atti osceni in luogo pubblico alla sottrazione di minore, le maestre Marisa Pucci, Assunta Pisani, Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio, il marito di quest'ultima Gianfranco Scancarello (sceneggiatore tv), la bidella Cristina Lunerti e il benzinaio cingalese Kelum Da Silva.

  





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Messaggio Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign 
 
Venerdì, 11 Gennaio : 2008

I diritti di cancelleria richiesti ammontano a 12.900 euro per accedere alle carte utili per svolgere il mandato

Caso Rignano,
difesa rinuncia agli atti per eccessivo costo


A desistere alla richiesta processuale sono gli avvocati Franco Coppi e Roberto Borgogno, che assistono gli indagati Patrizia Del Meglio e il marito Gianfranco Scancarello

Adnkronos - La difesa protesta e rinuncia a chiedere gli atti del processo ritenendo eccessivi i diritti di cancelleria richiesti, 12.900 euro, per trasferire su 50 dischetti da lei stessa forniti il contenuto delle carte che le interessano per svolgere il suo mandato. E' quando accade nel procedimento in corso per i fatti di Rignano Flaminio e nell'imminenza della prossima udienza davanti al gip Elvira Tamburelli, il 22 gennaio prossimo.

A rinunciare alle carte processuali sono gli avvocati Franco Coppi e Roberto Borgogno (ma anche gli altri difensori sono sulla stessa linea) che assistono gli indagati Patrizia Del Meglio e il marito Gianfranco Scancarello, con un atto depositato nella Cancelleria del giudice delle indagini preliminari.

"Tali spese processuali, senza qui voler considerare gli onorari dei difensori e dei consulenti tecnici -affermano i due penalisti- andrebbero ad aggiungersi ad altre cospicue spese gia' sostenute in occasione di altre copie di atti e dvd effettuate in sede di riesame per un importo superiore ai 3.000 euro". Ma non basta. Aggiungono Coppi e Borgogno: "Tali spese non esaurirebbero quelle prevedibili per l'ulteriore corso del procedimento... tanto che e' presumibilmente che solo per l'incidente probatorio le spese di copia degli atti ammonteranno a non meno di 25 mila euro".

"Gli assistiti dei sottoscritti difensori, per i quali vige fino ad eventuale sentenza di condanna definitiva la presunzione di innocenza -scrivono nell'istanza Coppi e Borgogno- pur non versando in condizioni di indigenza (e non trovandosi certamente nelle condizioni reddituali per avanzare richieste di gratuito patrocinio) non sono comunque in condizioni, tenendo conto di tutti gli oneri che un processo come quello attuale comporta, di affrontare per la sola copia di atti processuali, comunque indispensabili per l'esercizio di difesa, spese dell'ammontare sopra specificato, che per giunta, anche in caso di esito positivo del processo, a norma delle disposizioni vigenti non verranno loro mai restituite".


CI MANCAVA GIUSTAMENTE ANCHE QUESTA DI NOTIZIA DATA IN PASTO AI MEDIA DAGLI INDAGATI DI RIGNANO FLAMINIO!! E GIUSTAMENTE UNA MAESTRINA CON UNO STIPENDIO RIDOTTO ED UN PRODUTTORE TELEVISIVO (anche su TV Vaticana) DOVE LI VANNO A PRENDERE TUTTI STI SOLDI? COSA VORREBBERO TRASMETTERE CON QUESTE LORO DICHIARAZIONI A TUTTI NOI? NON HO NIENT'ALTRO DA DICHIARARE...


Stan ha scritto: 
........ una cosa, ad ogni modo preciserei ed aggiungerei:

Le stesse identiche spese "di routine" (a prescindere dal quanto REALMENTE siano) sono anche a carico degli abusati (o accusanti che dir si voglia)!
Tanto per la completezza dell'info.

  





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Messaggio Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign 
 
Questo commento l'ho trovato sul forum di Panorama. E' giustamente ironico, come mosso da grande ironia deve essere stato l'autore del comunicato dello studio Coppi. Sono lieta di constatare che, anche in un caso drammatico come quello di Rignano, ci sia fra le parti in  causa (addirittura uno studio legale!) qualcuno che ha ancora voglia di scherzare.


1.    Il 11 Gennaio 2008 alle 19:10 jade ha scritto:
Il corrispondente della Cnn Alessio Vinci, che segue il caso del delitto Kercher a Perugia, partecipando alla puntata di Matrix del 09.01.08, diceva che mai come in Italia, i giornalisti siano in grado di ottenere, direttamente dalle cancellerie dei Tribunali, copie di carteggi, di trascrizioni di autopsie, di memoriali dell’accusa. Bene farebbero, i legali di Rignano, a richiedere quello di cui hanno bisognio, direttamente ai giornalisti..spenderebbero sicuramente di meno.

  



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Messaggio Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign 
 
Riporto questo articolo tratto dal sito www.bambinicoraggiosi.com perchè ci si pone delle domande che credo si siano posti in molti. Riporto anche la dichiarazione di uno degli avvocati delle famiglie, Giacomo Augenti, che mi sembra spieghi ancora meglio la pretestuosità della polemica sulle spese di cancelleria eccessive. La cosa che mi è sembrata più strana, poi, è che la lamentela per le spese venga da persone sicuramente benestanti. Persone che hanno potuto rivolgersi ad un principe del Foro, come il professor Coppi, che ha difeso Andreotti e tanti altri illustri personaggi della società italiana. Coppi è l'avvocato più famoso tra tutti quelli entrati nel caso Rignano tra difesa e parti civili, eppure i suoi clienti avrebbero problemi a sostenere le spese. Non è un po' strano?

Rignano Flaminio, costi difesa eccessivi:
parla uno dei legali delle famiglie


Su Il Tempo di oggi, finalmente un giornalista si è preoccupato di sentire l'opinione di uno degli avvocati delle famiglie, Giacomo Augenti che, a proposito dei costi eccessivi delle copie degli atti e dei danni che ne subirebbe la difesa, dice quanto segue: "Posizione pretestuosa - ha replicato Giacomo Augenti, difensore di alcuni bambini - Sono stati loro a chiedere gli atti sul costoso supporto digitale. In realtà hanno fatto tutto per perdere tempo in un procedimento che subisce conseguenze col passare dei giorni. Se avessero avuto a cuore ciò che accadeva nel corso delle perizie, potevano mandare con più costanza i loro consulenti».


Rignano Flaminio:
"difendersi con tutti i crismi costa troppo"


Ho letto diversi articoli sul problema sollevato dallo studio legale che assiste due degli indagati di Rignano Flaminio e non ho capito se i giornalisti abbiano riportato male le parole degli avvocati Coppi e Borgogno, o se loro abbiano espresso davvero la questione in quei termini. Nell'articolo dell'agenzia Agi, infatti, si legge che "l'indagine costerà carissima a chi vuole difendersi con tutti i crismi". Mi domando come abbiano fatto tutte le persone che,nella loro vita, si sono trovate coinvolte in procedimenti giudiziari. Si sono difese tutte peggio? Come mai questo problema dei costi,viene sollevato? E' verissimo che le copie degli atti costano tanto, ma questo vale sia per la difesa che per l'accusa. Tutti hanno bisogno degli atti. Magari l'accusa può tralasciare qualche parte che non la riguarda direttamente, ma nella fattispecie le parti civili sono costituite principalmente da famiglie di lavoratori, in alcuni casi monoreddito, per le quali anche il costo di soli dieci cd di atti costituisce un problema. In altri processi famosi di presunti abusi collettivi nelle scuole, sono state tante le famiglie che, a un certo punto hanno dovuto rinunciare perchè non più in grado di sostenere le spese. Non mi sembra che qualcuno si sia scandalizzato, nè che la stampa lo abbia sottolineato. Per ottenere il gratuito patrocinio bisogna avere determinati requisiti e non sempre si riesce ad accedervi, pur avendone necessità. Ed ecco, allora, che si è costretti a rinunciare.

In ogni caso, gli atti sono consultabili gratuitamente sul posto. Una procedura molto più faticosa, questa, ma sempre possibile.

Vorrei inoltre sottolineare che, oltre alle spese legali, le famiglie devono sostenere anche quelle per le terapie psicologiche dei loro bambini che non si sa quanti anni dureranno, nè se porteranno ad una completa guarigione. In alcuni casi, purtroppo, i periti hanno riscontrato traumi di tale gravità da ritenerli quasi irreversibili. Una seduta di psicoterapia in centri specializzati nella cura dei traumi da abuso può costare in media dai 50 ai 150 euro e se ne devono fare almeno due alla settimana. Sono a conoscenza di casi di bambini che, abusati nel 2000 a 4 anni, oggi a 11 sono ancora in terapia. Spero che qualche giornalista perda un po' di tempo a calcolare i costi dell'abuso, oltre a quelli della "difesa con tutti i crismi".

Riguardo le spese che "non verranno mai recuperate neppure in caso di esito positivo", direi che c'è qualcosa che non potrà mai essere recuperato neppure in caso di condanna di coloro che la magistratura riterrà responsabili degli abusi, (che siano gli indagati o altre persone da identificare) e sono l'infanzia dei bambini e la giovinezza dei loro genitori. Gli uomini ne hanno una sola, peccato che tanti giornalisti, spesso, se ne dimentichino.

 
RIGNANO: ATTI INCHIESTA TROPPO CARI,
DIFESA RINUNCIA A COPIA


(AGI) - Roma, 11 gen. - Poco meno di tredicimila euro: e’ quanto la maestra Patrizia Del Meglio e il marito Gianfranco Scancarello, sceneggiatore tv, due delle sette persone coinvolte nell’inchiesta sui presunti abusi compiuti su 19 bimbi della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, dovrebbero pagare per avere copia integrale, su 50 dvd, delle registrazioni relative alle audizioni protette dei bambini e ai loro incontri con il collegio peritale, piu’ le registrazioni dei test eseguiti dal consulente della procura di Tivoli.
L’indagine e’ ben lontana dalla sua conclusione, eppure gia’ si sa che costera’ carissimo, economicamente parlando, a chi vuole difendersi con tutti i crismi: e’ per questo motivo che gli avvocati Franco Coppi e Roberto Borgogno, in un’istanza presentata al gip Elvira Tamburelli, hanno dichiarato di rinunciare alla richiesta di copia degli atti, nonostante i due avessero messo a disposizione a proprie spese ben cinquanta dischetti per accelerare le operazioni di duplicazione.
Stando a Coppi e Borgogno, i coniugi Scancarello, “pur non versando in condizioni di indigenza, non sono comunque in condizione, tenendo conto di tutti gli oneri che un processo come quello attuale comporta, di affrontare, per la sola copia di atti processuali (comunque indispensabili per l’esercizio del diritto di difesa) spese dall’ammontare sopra specificato che, per giunta, anche in caso di esito positivo del processo, a norma delle disposizioni vigenti, non verranno loro mai restituite”.
In effetti, ai dodicimilanovecento euro (questa la cifra esatta che la Del Meglio e il marito dovrebbero pagare, al pari degli altri indagati) vanno aggiunti altri tremila come spese che la difesa deve sostenere per avere gli atti depositati presso il tribunale del riesame di Roma che ordino’ la scarcerazione degli indagati. Non solo, ma il completamento della fase dell’incidente probatorio, che prevede le audizioni protette di altri quindici bambini e gli incontri con i periti di altri sette (piu’ i genitori), dovrebbe determinare, alla fine, un esborso per la difesa pari a non meno di venticinquemila euro. Da qui la rinuncia ad avere copie degli atti processuali, con contestuale restituzione dei dvd messi a disposizione dalla cancelleria, “con tutte le conseguenze - avvertono Coppi e Borgogno - che tale rinuncia comporta anche sul piano del sacrificio dei diritti della difesa e facendo salva naturalmente ogni deduzione ed eccezione in merito al prosieguo dell’incidente probatorio in evidenti condizioni di minorata difesa”.
(AGI)
  



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Messaggio Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign 
 

Le testimonianze dei bambini di Rignano





Qui per la prima volta troviamo riuniti tutti i racconti dei bambini di Rignano Flaminio resi noti sinora, è un articolo lungo e particolarmente duro. Ne pubblico su vivicentro solo alcuni stralci, rimandandone la lettura completa direttamente sul sito
:Link Bambini Coraggiosi

  “
Rignano Flaminio: i racconti dei bambini


Data la particolare crudezza di questa sintesi dei racconti dei bambini, si consiglia la lettura dell’articolo a persone in grado di sopportarne il forte impatto emotivo. E’ costata una grande fatica anche a me riunire  queste dichiarazioni e se l’ho fatto è stato solo perché si ricordasse da cosa è partita l’indagine sulla pedofilia alla scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio.

In una società dove le notizie vengono triturate con molta più facilità dei rifiuti o archiviate come “vecchie” un minuto dopo essere state divulgate e i media sono sempre in cerca di qualcosa di nuovo da dare in pasto alle nostre bocche curiose e alle nostre orecchie affamate, ci si dimentica troppo spesso delle vittime dei fatti di cronaca per concentrarsi sui contorni e sui particolari marginali delle varie vicende. Si invocano prove certe quando in altri fatti di cronaca recente abbiamo visto che non bastano comunque ad incriminare. Il DNA di Sollecito sul reggiseno di Meredith secondo la difesa non prova nulla, così come non è prova di omicidio il fatto che Alberto Stasi avesse nel suo computer materiale pedopornografico e che non si siano trovate tracce di altre persone in casa di Chiara Poggi. La differenza, nel caso di Rignano, è che le vittime possono parlare e raccontare la loro verità. Verità che non si può trascurare per parlare di spese, guasti dei computer, polemiche sterili. Negli ultimi articoli sulla rinuncia ad acquisire gli atti da parte della difesa, a quanto mi risulta un solo giornalista ha sentito la necessità di chiedere un parere anche a un avvocato di parte civile, il giornalista de Il Tempo. A prescindere da chi la magistratura individuerà come colpevoli, i bambini si tutelano soprattutto ricordandosi tutti i giorni che esistono. Il resto sono solo parole messe insieme per riempire spazi che, alla fine, risulteranno comunque vuoti.


                    
      I racconti


Fonti: quotidiani, ordinanza di custodia cautelare, incidente probatorio, perizie.Note: gli stralci delle testimonianze dei bambini sono riportati senza un ordine preciso, le lettere che indicano le iniziali dei minori sono di fantasia e messe a caso, perché non è importante “chi ha detto cosa”ma quali cose sono state rese pubbliche tra quelle dette finora da una decina di bambini di Rignano Flaminio. Bambini che narrano fatti vissuti in un’età compresa tra i tre e i cinque anni.

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“Una “scuola delle cose brutte” e ancora qualche ricordo delle “cose belle”. La parziale novità di un percorso “fuori dalla scuola” compiuto con gli occhi chiusi, forse con un “cappuccio sulla testa”. Ma per tutti i ricordi, le parole, la diagnosi è chiara: sono frutto di uno stress post trauma.” “Quando andavo all’asilo mi menavano, mi dicevano cose brutte oppure mi portavano dentro una casa che era di una maestra. Noi passavamo sotto la palestra poi c’erano delle scalette - si legge in un passaggio del corposo dossier consegnato stamane al gip di Tivoli Cecilia Angrisano - salivamo le scalette, uscivamo da una porta nera, attraversavamo la strada e arrivavamo a casa della maestra io e i miei amici”.

“…..Interrogata in merito a chi la picchiasse, la bambina più grande ha riferito che a “menarla erano tutti: Patrizia (potrebbe essere l’insegnante Patrizia Del Meglio, uno degli indagati, ndr), l’incappucciato, il marito e la maestra”. In merito alle modalità con cui veniva portata a casa della maestra, la bambina ha poi riferito: “C’era un bidello che si chiamava Giulio a cui le maestre chiedevano se erano pronte le scatole. Ci mettevano lì dentro. Arrivati in palestra uscivamo dalle scatole per andare dalle maestre cattive”.

(Fonte Il Tempo, Il Messaggero)
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“Dice che sono successe ‘cose bruttissime’ all’interno della scuola ‘brutta’, in una stanza in fondo, ma poi non vuole descriverle”. Così l’avvocato Franco Merlino, legale di parte civile, spiega l’andamento dell’incidente probatorio con la testimonianza della seconda bambina presunta vittima di abusi all’asilo ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, alle porte di Roma. I legali sono usciti dal Tribunale di Tivoli per pochi minuti poco prima delle 13, quando c’è stata una breve sospensione dell’udienza.
Come spiega l’avvocato, la bambina ha detto che all’interno della scuola sono accadute “cose faticose. Non le voglio raccontare, se le sente mia madre…”. Riguardo alle maestre, invece, la piccola ha finora detto che la sua si chiama Marisa. Poi avrebbe fatto riferimento al ‘gioco delle statue’.

(fonti “Il Tempo, Il Messaggero, La Stampa)
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I racconti che avrebbero reso alle psicologhe legali non si discosterebbero molto da quelli di altri due bambini. I minori, che presenterebbero traumi da abuso, faticando a entrare in particolari avrebbero raccontato storie di uomini incappucciati e di un gioco in cui avrebbero dovuto indovinare l’identità delle persone mascherate; una bambina avrebbe fatto riferimento a una «scuola nuova», dove alcuni partecipanti al «gioco dei sacchi neri e dei sacchi vuoti» sarebbero stati trasportati a opera di alcune «maestre cattive».
Una bimba avrebbe anche fatto i nomi di alcune insegnanti, non tutti riconducibili a quelli degli indagati. Un’altro minore avrebbe raccontato di dolori subiti alle parti intime.

Un bimbo ha raccontato:”Ci buttavano dentro l’acqua nudi e ci facevano male”, indicando le maestre “Patrizia, Silvana, Marisa, Anna, Marina e basta”. Gli ultimi due nomi non sono mai entrati nell’indagine, mentre i primi tre sembrano far riferimento alle insegnanti indagate….”Andavamo a casa loro con un pulmino giallo, come quello con cui vado a scuola a Santa Marinella” (fonti Il Tempo- Corriere della Sera)
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 IL «CASTELLO CATTIVISSIMO» - Drammatico il racconto della bimba, che ha parlato «del castello cattivissimo» e ha mimato i giochi attraverso i quali si sarebbero materializzati gli abusi. Secondo chi ha assistito all’audizione, la piccola ha indicato una terza persona, di nome Maurizio, che partecipava ai giochi. Ovvero, il gioco della Tigre (guinzaglio messo al suo collo e giro intorno a un tavolo), il gioco della piscina (bambini, alcune maestre e Maurizio in una vasca) e il gioco del pelouche sulle proprie parti intime. «La bambina - ha riferito l’avvocato di parte civile Franco Merlino - ha mimato giochi che sono devastanti, con un impatto duro per chi ha ascoltato». «Ora gli abusi non sono più presunti - ha aggiunto - si è cercato di dimostrare il complotto contestando anche il lavoro dei periti, ma oggi sono stati descritti luoghi e persone specifici». «Faccio l’avvocato da quasi quarant’anni - ha commentato invece Carlo Taormina - ma la sofferenza trasmessa oggi da questa bambina mi ha veramente colpito».(Fonte APCOM E Quotidiani)
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“La bambina ha confermato quello che aveva già detto ai genitori ed al perito nel corso della prima parte dell’incidente probatorio. Ha indicato due persone che esercitavano gli abusi e le violenze subite”. Secondo indiscrezioni le due persone indicate dalla piccola sarebbero le maestre Patrizia Del Meglio e Marisa Pucci.(Fonte APCOM, LA REPUBBLICA)

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….noi abbiamo portato nostra figlia alla Olga Rovere all’inizio dell’anno scolastico 2006. Poi, dopo il blitz del Ris dell’ottobre, siamo rimasti scettici su quello che si prefigurava dall’inchiesta di cui parlavano tutti i giornali….«Chiaro che la difesa degli accusati faccia il suo gioco - dice - ma noi questo incubo lo viviamo sulla nostra pelle. Tutti i giorni. Ancora oggi mia figlia, che ha quattro anni, si alza dal letto come fosse in trance. Urla, spalanca gli occhi, grida “non mi toccare” guardando fisso il muro, grida “non voglio”, poi la prendiamo tra le braccia. Si calma, si sveglia. E per fortuna non si ricorda di quello che stava sognando. E’ così tutte le notti. E’ una voragine che per noi sembra non finire mai».“Ad un certo punto ha iniziato a disegnare croci capovolte, visi con occhi spalancati, organi sessuali. Una cosa inspiegabile per una bambina di quell’età».

.” Mia figlia fa giochi con il fratellino: il gioco del cagnolino, del guinzaglio. Giochi in cui lei fa la parte dell’adulto. Simula atti sessuali”
(Fonte Il Messaggero/intervista a un padre)
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 (Fonte Oridnanza di custodia cautelare presente su vari  siti internet)

SATANISMO:Oltre alle indicibile violenze sessuali, ai bambini veniva insegnato a disegnare croci capovolte, a bere sangue umano; una maestra bruciò di fronte a loro il Crocefisso urlando che Gesù era cattivo e il diavolo buono. Durante le riprese filmate, i violentatori indossavano maschere e corna da diavolo.

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“noi ai giardinetti .della scuola giochiamo così, anche noi ci tocchiamo le patatine come ci ha insegnato la signora, tocchiamo anche quella della signora con i disegni sulle braccia che è tutta nera e pelosa perché lei c’ha la bua e se gliela tocchiamo le passa”, “se noi la tocchiamo le passa la bua e non piange più”

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Maurizio e “faceva i giochi della scuola con loro”, “si mascherava da scoiattolo, mentre loro bambini si mascheravano da lupo”, “i bambini vestiti da lupo dovevano inseguire lo scoiattolo e morderlo senza fargli male”.Precisava che “Maurizio” era spogliato ed aveva un “pisello grosso”. Apre le mani per indicare che erano tanti gli adulti a partecipare ai “giochi”- la maestra Patrizia, la bidella Cristina, la maestra Marisa, Giovanni (che descrive come persona anziana con capelli bianchi), Maurizio (che indica nella persona che sta al benzinaio) e bambini più grandi di lei che facevano “giochi brutti”. Racconta che “i grandi” si tagliano con un coltello sulle braccia e il sangue che esce viene raccolto in un bicchiere e fatto bere ai bimbi, precisando che una volta l’aveva sputato perché era cattivo, ma “i grandi” l’avevano costretta a berlo. Descrive una casa grande dove si svolgevano questi giochi e due grandi cani…..
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“Continua in casa a simulare l’amplesso sessuale dicendo che è obbligata a farlo altrimenti la uccidono e che loro (i genitori) non possono guardare quel “gioco” insegnatole dalla maestra Patrizia e dagli altri “grandi”: è un segreto ed ha paura che li possano uccidere (”mamma queste cose le dico solo a te e deve rimanere un segreto da non dire neanche a papà altrimenti ci uccidono”, perché- così l’hanno minacciata -i “grandi” ripetendole che “loro sono tanti e forti”).”

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Racconta che durante i “giochi” Giovanni metteva “il pippo” nel sederino di C. e gli tappava la bocca con del nastro adesivo e metteva la musica ad alto volume, perché C. strillava tanto per il dolore.Chiede alla madre se quando era piccola il padre le avesse dato del latte dal “pippo”, poiché sia Giovanni che Maurizio le “davano il latte dal pippo” e la picchiavano perché non le piaceva e lo sputava.”.......Continua su http://www.bambinicoraggiosi.com

Roberta Lerici- 14 gennaio 2008
  



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Messaggio Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign 
 
IN ATTESA DI AVERE NOTIZIE SULL'UDIENZA DI RIVOLI (OGGI TUTTE LE PARTI DEL CASO RIGNANO SONO A TIVOLI) POSTO QUESTO ARTICOLO TRATTO DAL SITO WWW.BAMBINICORAGGIOSI.COM PERCHE' IL CASO DEL CRITICO D'ARTE ALESSANDRO RIVA E' STATO PIU' VOLTE ACCOSTATO AL CASO RIGNANO E PERCHE' DALL'ARTICOLO SI APPRENDE CHE L'AVVOCATO GULOTTA E' ENTRATO NEL COLLEGIO DIFENSIVO DEL CRITICO. EH, SI', QUELLA DELLE PERSONE CHE DEVONO DIFENDERSI DALL'ACCUSA DI ABUSI SESSUALI SUI MINORI E' DAVVERO UNA GRANDE FAMIGLIA.

Pedofilia, subito a processo il critico d'arte Alessandro Riva

 
Forse sembrerà strano che in questo sito si parli del processo al critico d'arte Alessandro Riva, ex braccio destro di Vittorio Sgarbi al Comune di Milano. Ma la ragione è che , nel mese di giugno, quando scoppiò il caso-Riva, molti articoli paragonarono la procedura adottata per l'ascolto delle quattro bambine che accusano il critico a quella adottata a Rignano. Alcuni giornalisti scrissero:" Le bambine sono state ascoltate dagli inquirenti in presenza di uno psicologo e l'audizione è stata videoregistrata, non come è accaduto nel caso Rignano". Ricordo, per chi non lo sapesse, che solo tre fra i primi incontri dei bambini con il perito, dottoressa Fraschetti, non furono registrati, mentre tutti gli altri sì. Ma questo, ormai, ha poca importanza. Quello che è certo, è che le bambine che accusano il critico d'arte sono state ritenute attendibili e da qui è scaturito il rinvio a giudizio, nonchè, precedentemente, la conferma degli arresti domiciliari e il divieto a svolgere attività lavorative per Riva. Probabilmente, il programma Blu Notte in cui fino a poco tempo fa compariva Riva, sarà stato precedentemente registrato. Ma ecco un'altra novità del caso Riva: leggo che, a difendere il critico, ci sarà anche il professor Gulotta, un vero esperto in materia. Il professor Gulotta, infatti, ha difeso o difende tuttora le maestre dell'asilo Sorelli di Brescia, quelle dell'asilo Ponton di Verona, la suora dell'asilo di Vallo della Lucania, le due suore dell'asilo in provincia di Bergamo, e molti altri. L'avvocato Michele Gentiloni Silverij, invece, mi pare abbia difeso personaggi illustri tra cui il generale Maletti per piazza Fontana e, negli ultimi anni, il prelato accusato di pedofilia in Arizona, Thomas Henn che doveva essere estradato in America, ma è svanito nel nulla a Roma. Ultimamente, Silverij ha difeso anche il maestro della scuola elementare Alberto Manzi di Roma, accusato di molestie sessuali su un alunno.

La linea difensiva adottata fino ad oggi dai legali del critico d'arte è stata: "le bambine hanno frainteso i giochi che facevano quando erano invitate a casa di Riva."

Non aggiungo altro perchè è la magistratura a dover stabilire se le quattro bambine di circa nove anni abbiano frainteso o meno. Per i particolari, vi rimando alla lettura di alcuni articoli sul caso.

 

Da Cronaca Qui Milano di oggi, 21 gennaio 2008 /articolo di Alessandro Sichera

 

 Il critico, agli arresti domiciliari da giugno per presunti abusi su 4 bambine, ha chiesto il giudizio immediato



MILANO (21/01/2008) - Il critico d'arte Alessandro Riva, agli arresti domiciliari da giugno per presunti abusi su alcune bambine, ha chiesto il giudizio immediato e sarà processato direttamente a dibattimento.

Il processo comincerà il 6 marzo davanti alla nona sezione penale. Lo rendono noto i suoi difensori, gli avvocati Guglielmo Gulotta e Michele Gentiloni. Salta dunque l'udienza preliminare prevista per venerdì prossimo davanti al gup Paola Di Censo. Come preannunciato dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero Laura Amato, i difensori hanno chiesto per l'ex collaboratore dell'assessorato comunale alla Cultura accusato di violenza sessuale aggravata il giudizio immediato, che dispone immediatamente il dibattimento saltando l'udienza preliminare.

Nel comunicato con cui avevano preannunciato questa scelta processuale, i legali scrivevano: "Il signor Riva, da oltre sei mesi ingiustamente detenuto con il divieto a conferire con chiunque, compresi i propri figli anche telefonicamente, ribadisce di essere totalmente estraneo alle accuse, e ha deciso di rinunciare all' udienza preliminare e chiedere il rito immediato per essere sottoposto, quanto prima, a un giusto processo".

Per i difensori, le accuse contestate al loro assistito sono "frutto di equivoci e pettegolezzi determinati dallo stile di vita del signor Riva - eclettico critico d'arte contemporanea - sempre espansivo e socievole con tutti". Tuttavia, i legali si dicono certi che a dibattimento "dimostrerà, con le garanzie del contradditorio, l'assoluta infondatezza delle accuse e farà emergere la propria innocenza, avendo piena fiducia dell'operato dei giudici del Tribunale di Milano".





Chiesto il processo per critico d’arte accusato di abusi
Il Giornale sabato 22 dicembre 2007, 07:00


Chiesto il rinvio a giudizio per il critico d’arte Alessandro Riva, agli arresti domiciliari dallo scorso giugno per presunti abusi su quattro bambine minori di 10 anni. Il pm Laura Amato ha chiesto il processo per l’ex collaboratore dell’assessorato comunale alla Cultura, con l’accusa di violenza sessuale aggravata dall’età




Qui Milano  19 Novembre 2007

L'ex collaboratore dell'Assessorato alla Cultura rischia ora il processo per violenza sessuale aggravata

Pedofilia, chiuse le indagini
a carico del critico d'arte  MILANO (19/11/2007) - Sono terminate le indagini a carico del critico d'arte Alessandro Riva, dallo scorso giugno agli arresti domiciliari per presunti abusi su quattro bambine minori di 10 anni. Le accuse, dunque, sono di violenza sessuale aggravata.

In base alle accuse, infatti, Alessandro Riva, 43enne ex collaboratore dell'Assessorato comunale alla Cultura, dal 2002 avrebbe approfittato delle "condizioni di inferiorità psichica o fisica" delle bambine che osptitava a casa propria perchè amiche della figlia.

Tra le motivazioni alla base degli arresti domiciliari in un'abitazione diversa da quella della sua famiglia, si legge: " coinvolgendole apparentemente in giochi e, sfruttando tali momenti di giovialità, inducendo le medesime a subire atti sessuali (consistiti in palpeggiamenti e toccamenti delle parti intime)".

Nei giorni scorsi, interrogato dal Pubblico Ministero, il critico d'arte ha respinto ogni accusa, dichiarandosi innocente. Ad avvalorare le tesi difensiva, quindi l'innocenza, l'esito negativo delle analisi svolte dalla Polizia Postale sui tre computer sequestrati al momento dell'arresto.

Nella memoria cancellata e nella posta elettronica, infatti, non ci sarebbe traccia di fotografie che possano avere qualche relazione con la pedofilia e il reato di violenza aggravata, ma solo immagini a carattere personale o di opere d'arte.  Inoltre non risulta che Alessandro Riva abbia frequentato su internet siti a carattere pedopornografico, nè che abbia scambiato files compromettenti con altri utenti.

Ora però l'ex collaboratore comunale rischia il processo per violenza sessuale aggravata, un reato che comprende anche gli abusi sessuali su minori. Secondo alcune indiscrezioni, Riva avrebbe chiesto di poter tornare a lavorare, ma il pm avrebbe espresso parere sfavorevole

  



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Messaggio Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign 
 
Mercoledì, 23 Gennaio : 2008

Rignano Flaminio:
 ieri udienza a Tivoli



Si è svolta ieri mattina la prima fase dell’udienza in cui  il gip Elvira Tamburelli, i difensori dei sette indagati e gli avvocati di parte civile dovevano discutere gli esiti delle indagini psicologiche fino a qui effettuate sul secondo gruppo di otto bambini di Rignano Flaminio dall'equipe guidata dalla neuropsichiatra infantile Angela Gigante.

L’udienza si è protratta fino alle ore 16.00 , poi  è stata aggiornata a domani, 24 gennaio. Gli psicologi dovevano illustrare su quali basi hanno ritenuto idonei a testimoniare sette degli otto bambini incontrati.Nulla è trapelato sul merito della discussione. Quello che si intuisce è che le testimonianze dei bambini più grandi, più precise e circostanziate vista la maggiore proprietà di linguaggio, permetteranno, auspicabilmente, una ricostruzione dei fatti di grande utilità  per l’intera indagine.Da rilevare che, i bambini più grandi, avrebbero fatto anche i nomi di persone che non erano mai state nominate dai bambini di quattro o cinque anni finora sottoposti a perizia.In una dichiarazione al quotidiano Il tempo di circa una settimana fa, l’avvocato Giacomo Augenti, che rappresenta cinque famiglie, ha specificato che «Le famiglie di questi cinque bambini  - sono di estrazione diversa tra loro, e non si conoscevano. I bambini non si frequentavano se non a scuola, ma tutti hanno espresso con una certa chiarezza quello che dicono di aver vissuto, e i loro disagi….».

Fonte: Bambini Coraggiosi
  



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Domenica, 27 Gennaio : 2008

IL VITTIMISMO DEGLI INDAGATI
DI RIGNANO FLAMINIO


Da un po’ di giorni, su siti e blog pro-indagati Rignano Flaminio, comparivano articoli su delle aggressioni verbali ai danni di una delle maestre accusate dai bambini del paese. All’inizio il buon Zanetti non ne faceva il nome ma accennava solo ai fatti esprimendo tutta la sua “solidarietà” alla povera malcapitata!

Egli scrive

“Vorrei ricordare a tutti la tensione che vige a Rignano con le aggressioni continue (per ora solo verbali) alle indagate. Ed approffittarne per ribadire la mia solidarietà agli stessi ed alle loro famiglie. 18.gennaio.2008”.


Poi a chi gli chiedeva di citare le fonti di tale notizia egli rispondeva

"Forse tu non hai ancora capito che questo blog, pur con tutti i suoi difetti, ha quello, spesso, DI ESSERE FONTE. Pertanto non ho bisogno di citare fonti.... Poi libera di non credermi.... Per quanto riguarda Rignano ti ricordo che la solidarietà agli indagati é pressochè totale. Pertanto non ho nulla da imputare agli abitanti del paese ad esclusione di quel manipolo di invasati che credono che lo stesso paese sia l'avanposto di una setta satanica di dimensione internazionale....”
(Nota: speriamo che egli non incontri il manipolo di quelli che definisce “invasati”!!) Ed esce il nome di Marisa Pucci, maestra indagata ed aggredita “verbalmente”. Ovvio da dove veniva informato ma i lor signori dovevano creare una certa “suspense” nei lettori e quindi attendono… la TRIADE stà spiccando il volo: Zanetti – Angileri – Apolloni… gli strateghi del neo-giornalismo, della giustizia, del sapere bene tutto loro!! (PS a margine – sennò gli rovina il triangolo – troviamo anche UGO che dal suo blog tratta tutti quelli che difendono i bambini come cacchette visionarie ed isteriche. Lo sa che il personaggio TROLL si chiama proprio UGO?). Dopo qualche giorno Angileri scrive e fa pubblicare una lettera sul sito di Apolloni (ma il sito della Associazione pro-maestre allora a che serve?) il quale li ha adottati sin dall’inizio fornendo alle maestre le regole di comportamento a scuola e che