PRC: SALTA L'ULTIMA MEDIAZIONE,
VENDOLA VERSO IL RITIRO
CHIANCIANO TERME - Potrebbe esserci un nuovo colpo di scena nel tormentato congresso di Rifondazione Comunista che si prepara ad affrontare la giornata decisiva dell'elezione del segretario. L'estremo tentativo di trovare un accordo tra la mozione due che fa capo a Nichi Vendola e gli esponenti del documento uno di Paolo Ferrero è saltato dopo una lunga riunione notturna della commissione politica.
L'ala 'vendoliana', a quanto si apprende, ritiene inaccettabile il testo di un eventuale documento su cui convergano le altre quattro mozioni. A questo punto i delegati della mozione due sono riuniti per studiare la risposta e come restare nel partito dopo l'ormai probabile elezione di Ferrero a segretario. Ed è in discussione, sempre a quanto si apprende, un ritiro del governatore pugliese dalla corsa alla leadership anche se di fatto resta fino ad ora l'unico candidato.
L'eventuale ritiro di Vendola, spiegano nel suo entourage, porterebbe una buona parte dell'ex gruppo dirigente tra cui l'ex segretario Franco Giordano e l'ex capogruppo alla Camera Gennaro Migliore a non entrare in nessun gruppo dirigente del partito e di tenersi eventuali 'mani libere' su scelte future.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Re: PRC: SALTA L'ULTIMA MEDIAZIONE, VENDOLA VERSO IL RITIRO
Parola d'ordine: le origini. vanno esaltate..!!!
Intanto
... questi fanno proprio tutto da soli.
Non c'è niente da fare:
"Il vizietto" proprio non riescono a perderlo ...
e la cosa si estende e va avanti
.. avanti poi; si fa per dire
.. addirittura, ed oltretutto, stanno a discutere e a puntellare un essere distanti da Di Pietro dandogli anche addosso senza nemmeno rendersi conto che è come prendersela con il medico che ti dice che c'è un bronchite in corso invece che darsi da fare, seguirne i consigli, magari, al limite e se all'altezza, trovare anche altri rimedi ... ma, per .... trovarli ed adottarli non stare lì solo a disquisire su chi si distacca di più. E che c.... , così, nel frattempo, l'infezione si allarga e si consolida divenendo cronica "ma anche", con questi aiuti, più potente e letale: una bronco-polmonite insomma
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
CHIANCIANO TERME - "Io sono sconfitto ma sono sereno perché da comunista ho imparato ad essere sconfitto e a stare con gli sconfitti. Compagni della mozione 2 ci vediamo nell'area politico-culturale 'Rifondazione per la sinistra'". Niky Vendola ammette che non diventerà segretario di Rifondazione salendo sul palco e annuncia la nascita di una corrente di minoranza, smentendo qualsiasi ipotesi di scissione.
Potrebbe esserci un nuovo colpo di scena nel tormentato congresso di Rifondazione Comunista che si prepara ad affrontare la giornata decisiva dell'elezione del segretario. L'estremo tentativo di trovare un accordo tra la mozione due che fa capo a Nichi Vendola e gli esponenti del documento uno di Paolo Ferrero è saltato dopo una lunga riunione notturna della commissione politica.
L'ala 'vendoliana', a quanto si apprende, ritiene inaccettabile il testo di un eventuale documento su cui convergano le altre quattro mozioni. A questo punto i delegati della mozione due sono riuniti per studiare la risposta e come restare nel partito dopo l'ormai probabile elezione di Ferrero a segretario. Ed è in discussione, sempre a quanto si apprende, un ritiro del governatore pugliese dalla corsa alla leadership anche se di fatto resta fino ad ora l'unico candidato.
L'eventuale ritiro di Vendola, spiegano nel suo entourage, porterebbe una buona parte dell'ex gruppo dirigente tra cui l'ex segretario Franco Giordano e l'ex capogruppo alla Camera Gennaro Migliore a non entrare in nessun gruppo dirigente del partito e di tenersi eventuali 'mani libere' su scelte future.
MIGLIORE: NESSUNA SCISSIONE, FAREMO OPPOSIZIONE IN PARTITO
Nessuna scissione dentro Rifondazione Comunista nonostante la spaccatura del partito. "Noi abbiamo fatto la storia di questo partito, non ce ne andiamo, faremo un'opposizione ampia e larga dentro il partito per portare avanti il nostro progetto di unità a sinistra", spiega l'ex capogruppo alla Camera Gennaro Migliore, che appoggia con la maggioranza dell'ex gruppo dirigente la mozione 2 di Nichi Vendola.
MANTOVANI, SERVE UNA GESTIONE DIVERSA
"C'é stata una riunione della commissione politica e la mozione 2 l'ha abbandonata. Li è stato elaborato un testo in cui si dice cosa deve fare Rifondazione. Sono molti i punti che ci uniscono anche con la mozione due, se quest'ultima non avesse voluto impostare la discussione congressuale su una linea come se fosse l'unica possibile". Lo afferma Ramon Mantovani, esponente della mozione uno, nel corso di un'intervista a Radio Popolare. Mantovani insiste sulla necessità che per il partito vi sia "una gestione diversa rispetto a quella tenuta fino ad ora, solo a maggioranza. Noi - sottolinea - abbiamo sempre detto di essere favorevoli alla gestione unitaria del partito perché si può dissentire su un punto ma poi condividere l'impostazione generale e partecipare alle decisioni. Negli ultimi tempi - conclude Mantovani - persino io che ero uno dei componenti della direzione nazionale e parlamentare in carica venivo a sapere le decisioni prese dalla televisione. Voglio rovesciare questo metodo".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
CHIANCIANO TERME (SIENA) - Paolo Ferrero è stato eletto segretario di Rifondazione con 142 sì e 134 no. Su 281 votanti oltre ai sì e ai no ci sono stati un astenuto e quattro schede bianche.
IO HO AMMESSO CHE HO SBAGLIATO - "Il compagno Vendola ha detto che sono un furbino, perché dopo le responsabilità di governo e nel partito mi sarei chiamato fuori. Ho colto un giudizio morale, ma rivendico di aver ammesso, dopo la sconfitta elettorale, di aver sbagliato". Così, dal palco di Rifondazione, appena eletto segretario, Paolo Ferrero risponde al suo sfidante Nichi Vendola. "C'é una cosa peggiore di sbagliare - aggiunge Ferrero - ed é non vedere gli errori e continuare a farli. E' legittimo criticare le mie scelte ma siamo stati per troppo tempo abituati a classi dirigenti che hanno sempre ragione. Ci vuole il coraggio di dire 'mi sono sbagliato'".
"La nostra opposizione non sarà di propaganda. Non basta dire che Berlusconi fa cose cattive e Veltroni non fa l'opposizione che dovrebbe. Dobbiamo costruire una risposta a questo". E' la linea annunciata da Paolo Ferrero. "Autonomia dal Pd - sostiene il neosegretario - è smettere di essere minoritari e chiedere a qualcun altro di fare qualcosa che tu non sei in grado di fare". 'NOi - ha concluso - vogliamo essere un partito comunista in grado di intervenire sulle tensioni sociali per affrontarle''.
VENDOLA GETTA SPUGNA MA NON MOLLA, SARA' BATTAGLIA
(dell'inviata Cristina Ferrulli)
"Non capisco e non mi adeguo" aveva detto quando decise di non seguire la svolta della Bolognina. Diciasette anni dopo, Nichi Vendola subisce la sconfitta politica più cocente ma non arretra. "Sono sconfitto ma continuo la battaglia nel partito.
Questo congresso è la fine della storia di Rifondazione fino a qui, una regressione per il partito ma non un colpo mortale", attacca a testa alta il governatore pugliese, da oggi alla guida della minoranza del partito che con il 47,7 al congresso e l'appoggio di Fausto Bertinotti annuncia filo da torcere al neosegretario Paolo Ferrero. Nel giorno del ritiro dalla corsa alla leadership, non è la sconfitta a pesare di più sulle spalle di Vendola. A ferirlo di più, in questi tre giorni di congresso segnato da accuse, applausi e fischi, sono stati, ha confidato ai suoi compagni di mozione, le accuse personali al suo "leaderismo poetico" e le allusioni velate alle pratiche di clientelismo dovute alle origini pugliesi.
Accuse che bruciano e alle quali Vendola, dopo tre giorni di diplomazia, ha deciso di rispondere con durezza. "Il dileggio è andato molto oltre il dibattito congressuale, é un arretramento culturale, è come se un pezzo di leghismo fosse entrato nel nostro partito", si sfoga salendo sul palco quando ormai la platea è incandescente, spaccata tra grida di incoraggiamento e fischi. E a chi lo ha accusato di aver gonfiato le tessere per vincere, risponde sfidando "i compagni del nord di venire al sud a vedere come si combatte l'illegalità, come si sfida la mafia a viso aperto". Il governatore pugliese non riconosce più il partito che ha contribuito a creare sempre in ruoli di dirigenza. Ora per lui, come per i suoi compagni di strada, dal 'padre' Fausto Bertinotti a Giordano, inizia una nuova fase. "Non entriamo in segreteria ed escludo ogni livello di compromissione nella gestione del partito", annuncia Vendola in conferenza stampa, lanciando accuse "ad una maggioranza precaria ed ambigua, un guazzabuglio di mozioni di minoranza, un fardello di reazioni di pancia". E la pancia del partito, quella che ha votato Ferrero, lo fischierà anche alla fine del congresso, quando il governatore annuncerà il no a Ferrero. Fuori dai gruppi dirigenti ma non a riposo. L'area 'Rifondazione per la sinistra', guidata da Vendola, sta già preparando la battaglia per "capovolgere la linea" della maggioranza.
A settembre, a quanto si apprende, ci sarà l'assemblea nazionale della corrente, si parla già di iniziative con le altre forze della sinistra radicale per ricostruire l'unità a sinistra e Vendola ha oggi annunciato una manifestazione di piazza. Ed è difficile non immaginare che anche Bertinotti darà una mano se va in porto il suo progetto di mettere in piedi, già a settembre, una fondazione centrata sui problemi economici e sociali. Vola alto, insomma, il governatore pugliese ma fa capire che l'amore per la poesia e la letteratura non è sinonimo di mancanza di artigli: "Noi non intendiamo abbandonare la battaglia, siamo in campo, non arretreremo di un millimetro". I compagni, che oggi sembrano ex, sono avvertiti.
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Re: PRC: SALTA L'ULTIMA MEDIAZIONE, VENDOLA VERSO IL RITIRO
COSI' NON CI SIAMO ... COME AL SOLITO CI RICASCANO QUESTI DELLA SINISTRA!!! INVECE DI RICOMPATTARE LE FILA SI SFALDANO ULTERIORMENTE!!! ... MI SA CHE IL NANO PREMIER PUO' FARE SONNI TRANQUILLI PER QUESTO QUINQUENNIO E OLTRE!! PURTROPPO PER NOI!!! ... MENO MALE CHE C'E' L'IDV DI ANTONIO DI PIETRO CHE GLI DARA' FILO DA TORCERE!!!
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