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PREVITI PRESENTA DIMISSIONI
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Martedì, 31 Luglio 2007- 18:18

PREVITI PRESENTA DIMISSIONI
SI' DELLA CAMERA


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ROMA - L'Aula della Camera ha accolto le dimissioni da deputato di Cesare Previti. I sì sono stati 462, 66 i no. Quattro deputati si sono astenuti. Il voto è avvenuto a scrutinio segreto. La maggioranza richiesta era di 265 voti. Alla votazione hanno partecipato 528 deputati sui 532 presenti in Aula.

VITO: E' OBIETTIVO POLITICO, NON C'E' SERENITA'  
Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Elio Vito, definisce Cesare Previti come "un obiettivo politico" e, intervenendo in aula, afferma che sul voto per la decadenza dal mandato di parlamentare dell'ex ministro della Difesa non ci sarà la serenità necessaria. E questo per una serie di motivi. Vito, a questo proposito, riporta la frase pronunciata da Luciano Violante nei giorni scorsi secondo la quale il voto su Previti sarebbe stato ormai solo "un adempimento notarile", dando così per scontato l'esito. Ma il giudizio dell'aula sul collega di partito, per Vito, non sarebbe sereno anche perché non esisterebbe di fatto "una norma di legge che consenta di dichiararlo decaduto". "Esistono infatti solo delle norme interpretative su questo punto - ricorda Vito - come ha ricordato anche il vice presidente della giunta delle elezioni Gianfranco Burchiellaro (Ds, ndr)". Il capogruppo di Fi ricorda, inoltre, che in una precedente legislatura l'allora presidente della giunta delle elezioni Antonello Soro (Ulivo), si pronunciò affinché, in un caso molto analogo a quello di Previti, si rinviasse il voto sulla decadenza dal mandato di parlamentare, per consentire che l'affidamento in prova ai servizi sociali cancellasse l'interdizione perpetua dai pubblici uffici". Dopo aver spiegato perché l'aula difficilmente potrà esprimersi con serenità su Previti, Vito ha invitato la maggioranza a votare con coraggio così come ha fatto nei giorni scorsi sui casi di Sebastiano Neri e Lorenzo Bodega rovesciando il verdetto della giunta delle elezioni. "Vi sentite di poter votare contro la decisione della giunta che si è espressa invece per la decadenza dal mandato di parlamentare di Previti?", domanda Vito, quasi con aria di sfida ai colleghi della maggioranza. E' evidente, ha proseguito Vito, che questo non succederà, visto che ormai Cesare Previti "é un obiettivo politico".

LE VICENDE GIUDIZIARIE, DI PREVITI: DA IMI-SIR A SME
La Camera accoglie le dimissioni di Cesare Previti da deputato alla fine di una lunga vicenda giudiziaria. Su più fronti. Alla Camera dal 1994 (dunque alla quarta legislatura), Previti è stato condannato a sei anni di reclusione e all'interdizione dai pubblici uffici dai giudici della Corte d'appello di Milano per la vicenda Imi-Sir (condanna confermata in Cassazione) e a un anno e sei mesi con la continuazione per quella legata al Lodo Mondadori. Per la fallita compravendita della Sme da parte di Carlo De Benedetti, il parlamentare di Forza Italia ed ex ministro della Difesa aveva riportato una condanna a cinque anni a Milano, ma la Cassazione ha annullato la sentenza ritenendo che i magistrati del capoluogo lombardo non fossero competenti. Gli atti sono stati pertanto trasmessi alla Procura di Perugia ma, trattandosi di fatti risalenti al 3 marzo del 1991, è pressoché certa la prescrizione. A quell'epoca, infatti, risale una presunta dazione di 343 mila dollari che, da un conto riconducibile alla Fininvest, sarebbero transitati su uno di Previti per approdare a un conto dell'ex capo dei gip della capitale, Renato Squillante. Anche per l'ex magistrato ed ex consigliere giuridico del Quirinale erano state annullate le sentenze del Tribunale e della Corte d'appello di Milano e i giudici della Suprema Corte aveva disposto la trasmissione degli atti alla Procura umbra.

In seguito alla conferma definitiva della sentenza Imi-Sir, per Previti si erano aperte le porte del carcere romano di Rebibbia ma, dopo quattro giorni, il Tribunale di Sorveglianza di Roma aveva disposto la detenzione domiciliare, anche sulla scorta della legge cosiddetta ex Cirielli riguardante gli ultrasettantenni. Era poi intervenuto l'affidamento ai servizi sociali e Previti aveva lavorato per qualche tempo al Ceis, Centro italiano di solidarietà, come consulente legale. La condanna definitiva per la vicenda Lodo Mondadori lo ha riportato alla detenzione domiciliare. La sorte processuale del parlamentare è simile a quella del suo coimputato Vittorio Metta, ex giudice romano che intervenne nelle cause civili che stabilirono un risarcimento di circa mille miliardi di lire alla famiglia Rovelli da parte dell'Imi e annullò il lodo arbitrale che assegnava a Carlo De Benedetti il pacchetto di azioni Mondadori della famiglia Formenton e, di fatto, il controllo del gruppo editoriale di Segrate. Anche Metta, ammesso ai servizi sociali dopo la condanna per Imi-Sir, è stato posto in detenzione domiciliare dopo la conferma della condanna per il Lodo Mondadori a due anni e nove mesi che si erano uniti per la continuazione con i sei riportati al termine dei tre gradi per Imi-Sir. Previti aveva anche chiesto la rideterminazione della pena, ma la Prima sezione penale della Cassazione aveva giudicato inammissibile il ricorso, per lo 'sconto' di pena presentato dai suoi legali che l'hanno seguito in tutti questi anni di processi milanesi, gli avvocati Giorgio Perroni e Alessandro Sammarco

18:18
Chi ha votato e chi no - le reazioni

FINI NON VOTA, Berlusconi ASSENTE, CASINI IN AULA
ASSENTI 17 DEPUTATI AN, 13 FI E 8 DELL'UDC, UN ASTENUTO UDEUR


Nella votazione a scrutinio segreto dell'Assemblea di Montecitorio sulle dimissioni di Cesare Previti, 17 deputati di An era assenti dall'Aula. Tra questi anche il leader del partito Gianfranco Fini, che pure era presente poco prima a Montecitorio. Mancavano, inoltre, 13 esponenti di Forza Italia, tra cui Silvio Berlusconi, che non è ancora tornato a Roma dopo il fine settimana. Non erano presenti anche 8 deputati dell'Udc, mentre il leader del partito Pier Ferdinando Casini ha votato. Del centrodestra anche tre dei quattro astenuti della votazione: Giancarlo Laurini e Luigi Vitali, di Fi, e Armando Dionisi, dell'Udc. Il quarto è stato Paolo Affronti dell'Udeur. Sui banchi dell'opposizione anche il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa e il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti. Tra i 'big' del centrosinistra hanno partecipato al voto il segretario dei Ds Piero Fassino e il ministro della Famiglia Rosy Bindi, il portavoce del presidente del Consiglio Romano Prodi, Silvio Sircana, i leader del Prc Franco Giordano, del Pdci Oliviero Diliberto e dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio.

DILIBERTO: FINALMENTE FUORI DAL PARLAMENTO - "La legge è stata rispettata. Un pluricondannato da oggi non siede più in Parlamento. Verrebbe da dire: finalmente". Questo il commento del segretario del Pdci, Oliviero Diliberto.

SGOBIO: GIUSTIZIA RISPETTATA, LEGGE UGUALE PER TUTTI - "Previti? La giustizia è stata rispettata: la legge è uguale per tutti. Non devono, e non possono, esserci distinzioni o privilegi di nessun tipo". E' quanto afferma Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera, a commento del voto della Camera che ha accolto le dimissioni di Cesare Previti.

ROTONDI: LA DCA HA VOTATO NO - I deputati della Dc per le Autonomie "su Previti hanno votato no". Lo fa sapere il segretario della Dca Gianfranco Rotondi. "C'é una prassi per cui la Camera respinge le dimissioni - osserva - averla infranta per la Cdl è un inchino alla barbarie che ha fatto di Previti un mostro".

DONADI: GESTO NOBILE SE SI FOSSE DIMESSO TEMPO FA  - "Se davvero il suo obiettivo era quello di compiere un gesto alto e nobile e non un escamotage, avrebbe fatto meglio a farlo molto tempo fa. Allora sì che il suo gesto avrebbe avuto un sapore ed un significato diverso. In ogni caso, il Parlamento ha dimostrato rispetto per la volontà dell'on. Previti accogliendone le dimissioni", afferma Massimo Donadi capogruppo di Idv alla Camera.

LA RUSSA: GESTO NOBILE,SPIACE ASTIOSITA' SU VICENDA  - "La cosa che mi dispiace è che questa vicenda sia stata affrontata con uno spirito di astiosità non solo verso Previti, ma anche nei confronti delle istituzioni". Così il capogruppo di An alla Camera, Ignazio La Russa, interviene sulla votazione dell'Aula di Montecitorio sulle dimissioni di Cesare Previti da deputato.

VILLETTI: CASO RISOLTO SENZA ALCUNA PERSECUZIONE - Caso Previti "risolto senza alcuna persecuzione", afferma Roberto Villetti, capogruppo della Rnp e vicesegretario dello Sdi. "La Camera - aggiunge - non poteva che prendere atto della sentenza definitiva della magistratura e così attraverso la via delle dimissioni, meno ruvida di quella decadenza, si è risolto il caso Previti. Non spettava alla Camera emettere un'ulteriore sentenza perché quella del tribunale era già definitiva".

BURCHIELLARO: FRUTTO DELLO SCRUPOLOSO LAVORO GIUNTA  - "La conclusione di questa vicenda, così complessa - afferma Gianfranco Burchiellaro, vice presidente della Giunta delle Elezioni e relatore sulla decadenza di Previti da deputato - dimostra che lo scrupoloso lavoro della Giunta delle Elezioni ha reso evidente al di là di ogni ragionevole dubbio alla stragrande maggioranza del Parlamento e allo stesso Cesare Previti che non c'erano alternative alle dimissioni da parlamentare per ristabilire l'autorevolezza della Camera e riaffermare l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Per questo - conclude - l'aula oggi non poteva fare una scelta diversa dall'accoglimento delle dimissioni".

NUCARA: E' STATA UNA SCELTA POLITICA  - "E' stata una scelta tutta politica che niente ha a che vedere nel merito della questione ascritta all'onorevole Previti. Tutti gli intervenuti hanno infatti parlato a nome del loro gruppo, vincolandone quindi i componenti". Il segretario del Pri Francesco Nucara, che ha votato no alle dimissioni di Previti, commenta così l'accettazione delle stesse da parte della Camera.

FORMISANO: MEGLIO TARDI CHE MAI  - "Meglio tardi che mai. Finalmente giunge a conclusione una vicenda che ha poco di politico e molto delle telenovelas". Così il capogruppo dell'Idv al Senato, Nello Formisano, commenta le dimissioni di Cesare Previti da deputato. "La presa d'atto della decadenza dell'onorevole Previti - sottolinea Formisano - è atto dovuto, stante la decadenza dai pubblici uffici, statuito nella sentenza di condanna. Tutto il resto è stato solo becero bizantinismo, che in genere non giova alla politica italiana".

GHEDINI: BISOGNEREBBE RINGRAZIARLO, RESTA ONOREVOLE - "Le dimissioni dell'onorevole Previti ben riflettono la gravità del momento e l'atteggiamento di una maggioranza che tenta di eliminare l'avversario politico attraverso l'uso del vantaggio numerico, non rispettando in alcun modo le previsioni costituzionali e normative". E' il commento di Nicolò Ghedini, senatore di Forza Italia e legale di Silvio Berlusconi.

FABRIS: ATTO DOVUTO DELLA CAMERA - Il sì della Camera alle dimissioni di Cesare Previti "era un atto dovuto, come conferma il voto a larga maggioranza di questo pomeriggio". E' questa l'opinione di Mauro Fabris, capogruppo dell'Udeur alla Camera, secondo il quale "forse il deputato Previti avrebbe potuto dimettersi un anno e mezzo fa. Ha preferito farlo oggi, di fronte a una sentenza passata in giudicato. Tutto era scontato e dovuto da parte della Camera".



  





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- Horacio Verbitsky
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Messaggio Re: PREVITI PRESENTA DIMISSIONI 
 
Scusate la mia proverbiale ignoranza ... ma vorrei porre alcune domande a chi conosce i meandri della politica:

1) Se Previti "ha dovuto" presentare le sue dimissioni da parlamentare per essere estromesso dal Parlamento, sta a significare che NON ESISTE una norma che quando si è condannati in prima e seconda istanza si deve essere sospesi dalla carica e dallo stipendio (come avviene per il travet che sgobba nella polverosa sezione archivio dell'ultimo comune d'Italia!), e quando il tutto passa in giudicato per l'avvenuta sentenza del terzo grado di giudizio si viene automaticamente dimissionati; o sbaglio?
ed allora cosa ci vuole per proporre e votare questa legina di un solo articolo? proprio lo stesso sforzo per i signori Parlamentari di quando "si" votano provvedimenti a favore!

2) Cosa avviene per coloro che furono e non sono più? (Onorevole e Senatori)? Avrano la pensione? continueranno a beneficiare delle innumerevoli e consistenti agevolazioni degli ex parlamentari? oppure saranno estromessi sia dalla pensione che dai privileggi?

Mi è molto interessante sapere e mi auguro che nella trasparenza che impronta tutte le attività parlamentari ... qualcuno mi erudisca essendo io un elettore ed un contribuente.

Fromor

  





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Messaggio Re: PREVITI PRESENTA DIMISSIONI 
 
Carissimo,

cosa dirti. Possibile che non ti riesca ancora di acquisire l’idea che fottere è meglio che piangere come che cane non mangia cane e che in casa del ladro ….. non si va a rubare?

Image Non dimenticare mai che questi  sono un consesso di persone da noi elette per rappresentarci e guidarci per cui devono essere molto ligi alle leggi . E’ per questo, e per non restare in pochi, che non si sono mai fatta una legge “liberticida” come questa. Esistono leggi per tutto. Anche per dirti come è corretto che “TU” (bada bene e non confonderti, TU non LORO) debba sbadigliare, ma non che un “delinquente” riconosciuto tale NON possa ne debba stare nel NOSTRO Parlamento ed essi, rispettosi di queste leggi che non ci sono, alle stesse si attengono.

Cosa dici?: Altrove chicchessia, anche se solo inquisito, NON POTREBBE nemmeno presentarsi alle elezioni in qualsiasi lista o partito? Ed allora?. Soliti esterofili e qualunquisti. Stiamo al nostro bel paese! – Patria del d(i)ritto – dove invece, le stesse, sembrano (spesso sono) fatte solo per questo e, se lista disponibile non ci fosse, ci si fa un partito.
Che vuoi che sia. La legge lo consente e la legge è legge …… ed è anche uguale per tutti (dicono). Bastano poche migliaia di firme di “amici” (in lingua sicula si chiamano “picciotti”) ed il gioco è fatto …… oggi decidi e domani ti ritrovi in Parlamento come rappresentante del Partito, che so, della libertà (dalla galera) - Pdl ?

Prendi anche l’altra vicenda dell’aumento di stipendio che qui avete criticato. Mica sono loro a chiederlo o a farselo. E’ la legge che lo stabilisce e loro, rispettosi, ob torto collo, ci si inchinano in segno di rispetto come conviene ad uomini di potere (l’esempio è esempio . mica bau bau micio micio).

Cosa possono farci i poverini se esiste una legge, da  LORO fatta, che lega le LORO paghe a quelle dei Magistrati ai quali LORO, quando necessita, aumentano – come da legge – lo stipendio? Se poi quest’aumento da LORO dato ai Magistrati porta un aumento anche a LORO ….. che possono farci? Nulla! Devono solo adeguarsi e rispettarla e noi che vogliamo fare ……… vogliamo incitarli a delinquere e poi magari inquisirli?

Siamo proprio un paese di forcaioli, ha proprio ragione l’ av.  Frigo (sì, quello della difesa dei poveri calunniati ed accusati di pedofilia, qui a Brescia, invece di essere ringraziati per l’affetto e l’amore mostrato per dei fanciulli. Anche qui, quanta ingratitudine!):

…… siamo un paese con una magistratura ed un “regime persecutorio”


 senza ne fede ne carità  tanto che, nonostante,ad esempio, padre Baget Bozzo abbia certificato che per una certa “casta” di persone l’evadere le tasse NON sia Affatto Peccato ma quasi un Comandamento, e quindi un dovere, …… che si fa, si pretende che gente “IN” di Brescia avesse pagato milioni e milioni di Euro di tasse! Ma scherziamo?

Ascolta me carissimo. Meglio lasciar perdere (le chiacchiere) ed “accettarli” tutti, in blocco. Image

Baciamo le mani (i piedi no …… non siamo in quaresima e quindi poi dicono che io ........ intendo che ci sia da piangere) Image

  





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- Horacio Verbitsky
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Stanislao ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Carissimo, cosa dirti. Possibile che non ti riesca ancora di acquisire l’idea che fottere è meglio che piangere come che cane non mangia cane e che in casa del ladro ….. non si va a rubare?

Non dimenticare mai che questi  sono un consesso di persone da noi elette per rappresentarci e guidarci per cui devono essere molto ligi alle leggi .


 


Mio caro Stan, ti chiedo umilmente perdono, ma francamente non riesco a capire quanto tu mi dici  ... sono cretino?  sono mentecatto? ... forse, molto probabilmentelo lo sono ma vorrei capire ...

... perchè nel nostro parlamento non ci possano sedere gente inquisita e/o condannata! Lo trovo assurdo ed estremamente discriminante!

Infatti il nostro Parlamento è come una panchina dei giardini pubblici; hai mai visto un cartello vicino alle panchine dei giardini pubblici che dice "Su questa panchina è vietato sedersi ai maggiori di 30 anni, oppure ai biondi con gli occhi celesti, o vietato ai vestiti di colore blu"?

No mio caro su quelle panchine si possono sedere tutti!

Per cui, caro Stan, ( scusa se ti debbo dare torto e tacciare pubblicamente di razzismo) mi devi spiegare perchè un condannato in maniera definitiva non possa sedere sugli spalti (ooohhhpp pardon non siamo allo stadio anche se le risse sono uguali o peggiori!) volevo dire su quegli scanni !

Si sono seduti uomini, donne ed indecisi; si sono sedute porno stars (che hanno anche tentato l'adescamento fra i partecipanti... chiamandoli cicciolini fin quando non è stata invitata a moderare il suo linguaggio) ma vi si è seduta fino a fine legislatura anche se per i fatti di Venezia è stata condannata per oltraggio al pudore (mi chiedo se fosse possibile non ne averne in campo sessuale e posse esserne provvista in campo etico-politico).

Si sono seduti brigatisti condannati in maniera definitiva per azione sovversiva contro ... LO STATO !( sic, sei contro di me ma ti pago ugualmente lo stipendio e tutto il resto) che dovevano incassare all'estero i loro "giusti proventi" perchè se fossero venuti in Italia li avrebbero arrestati.

Si sono seduti agitatori di folle e facinorosi e rivoltosi.

Ricorderai che si sono seduti rinviati a giudizio per evitare di essere processati mettendosi sotto l'ombrello di un certo onorevole che tiene molto alle diete per cui spesso non mangia per lunghi periodi.

A dire il vero il soggetto di cui ho testè parlato per me era meritevole dal mometo che ha messo in essere una delle più belle operazioni di Polizia (la liberazione del Generale Dozier) che ci è stata riconosciuta come bella, coraggiosa, intelligente.

Pur tuttavia il loro comandante è stato deferito alle autorità giudiziarie e, se l'on. de hoc non lo avesse spinto sui banchi di montecitorio, sarebbe finito in carcere (questà è la nostra bella Italia), ma ... forse, aveva rotto senza saperlo, alcuni equilibri chi sa di chi per cui il risultato positivo ha creato imbarazzi non sappiamo a chi!

Ci siedono persone che si drogano liberamente in forza di leggi che LORO hanno promulgato (ma si sa ogni pecoraio è padrone di una ricotta).

L'ombra del sospetto aleggia imperiosa quando vengono votate leggi stranissime e contro ogni logica per favorire frange o lobby che li hanno sorretti e li sorreggeranno ancora a cui loro debbono pagare "una cambiale".

Non si spiegherebbe altrimenti alcune prese di posizione che potrebbero benissimo portare una Forleo di turno a configurare una chiamata di correo.

Ed allora? perchè te la prendi con gli ecclesiatici (o  previti come chiamiamo noi in dialetto i preti) ?

Vedi che sei preconcetto? cerca di ragionare ... forse sarai tu, questa volta a convincerti di certe cose  
Mr. Orange
  





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fromor ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Stanislao ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Carissimo, cosa dirti. Possibile che non ti riesca ancora di acquisire l’idea che fottere è meglio che piangere come che cane non mangia cane e che in casa del ladro ….. non si va a rubare?

Non dimenticare mai che questi  sono un consesso di persone da noi elette per rappresentarci e guidarci per cui devono essere molto ligi alle leggi .


 

Mio caro Stan, ti chiedo umilmente perdono, ma francamente non riesco a capire quanto tu mi dici  ... sono cretino?  sono mentecatto? ... forse, molto probabilmentelo lo sono ma vorrei capire ...

... perchè nel nostro parlamento non ci possano sedere gente inquisita e/o condannata! Lo trovo assurdo ed estremamente discriminante!

Infatti il nostro Parlamento è come una panchina dei giardini pubblici; hai mai visto un cartello vicino alle panchine dei giardini pubblici che dice "Su questa panchina è vietato sedersi ai maggiori di 30 anni, oppure ai biondi con gli occhi celesti, o vietato ai vestiti di colore blu"?

No mio caro su quelle panchine si possono sedere tutti!

Per cui, caro Stan, ( scusa se ti debbo dare torto e tacciare pubblicamente di razzismo) mi devi spiegare perchè un condannato in maniera definitiva non possa sedere sugli spalti (ooohhhpp pardon non siamo allo stadio anche se le risse sono uguali o peggiori!) volevo dire su quegli scanni ! [...]

Ed allora? perchè te la prendi con gli ecclesiatici (o  previti come chiamiamo noi in dialetto i preti) ?

Vedi che sei preconcetto? cerca di ragionare ... forse sarai tu, questa volta a convincerti di certe cose  
Mr. Orange


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Chiedo umilmente scusa e quindi mi ripresento a te con il capo coperto di cenere Image ... alla fin fine mi rendo conto che ho sbagliato anche nella chiusura ... siamo in quaresima (almeno morale) e non me ne sono reso conto per cui ... Image  
Il fatto è che, a questo punto, sono io a non riuscire a convincermi che siamo in una Repubblica Cainesca dove, se Caino sei, tutto è OK! Ma se non lo sei, se sei Abeble, allora ti conviene farti Caino per essere preso in considerazione e ritrovarti, molto più probabilmente, ad essere vincente ...
Fors'anche in parlamento ed in compagnia di uomini e caporali, donne e porno stars, indecisi e previti (nostri e nazionali)......... comunque "vincente" per cui ..............

ecco sì, devi aver ragione tu.

Del resto, a guardar bene, anche Prodi lo dice. Leggi quanto segue:


Giovedì, 2 Agosto 2007- 12:43

Fisco: Prodi cita S.Paolo, obbedire anche se lo Stato e' lazzarone


ROMA - "L'obbedienza alle leggi è la condizione per l'esistenza di ogni convivenza civile. Del resto, se non ricordo male, anche San Paolo esorta all'obbedienza nei confronti dell'autorità. Credo che usi l'espressione 'quoque discolis', a significare che si deve obbedire alle regole dello Stato anche se dettate da lazzaroni".

Lo scrive il presidente del consiglio Romano Prodi in una lettera pubblicata sulla prima pagina del Corriere della Sera di oggi, in cui il premier ritorna sulla questione dell'evasione fiscale.

 "E' chiaro - argomenta il premier - che noi, chiamati a responsabilità di governo, abbiamo prima di tutto l'obbligo di un comportamento etico irreprensibile (di non essere cioé lazzaroni), ma è altrettanto evidente che non è il singolo cittadino a poter decidere autonomamente quanto deve contribuire alla comunità in cui vive. Credo che questa forma mentis, che purtroppo ha trovato anche in tempi recenti qualche sponda politica, sia uno degli elementi che hanno impedito alla società italiana di crescere in modo ordinato, all'altezza dei paesi più moderni e più giusti".

Prodi ricorda l'impegno nel passato di personaggi come Alcide De Gasperi ed Ezio Vanoni ed aggiunge: "la verità è che il problema dell'evasione fiscale ce lo portiamo dietro fin dall'Unità d'Italia ed è questa la ragione principale per cui abbiamo insieme un peso fiscale troppo alto per le persone oneste e un pesante deficit nel bilancio dello Stato. Finché il peso non sarà distribuito equamente fra tutti in proporzione ai loro redditi vi sarà sempre ingiustizia e mancherà all'Italia quel senso di solidarietà che condiziona il progresso di ogni paese moderno".  


A questo punto penso proprio che piuttosto che arrabbiarsi Image, sia meglio Image
  





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- Horacio Verbitsky
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Messaggio Re: PREVITI PRESENTA DIMISSIONI 
 
Cosa vuoi che ti dica, mio carissimo amico, questo mondo è fatto per i caini che prosperano e vivono a danno degli abele.

D'altra parte vale sempre il detto "se ti fai pecora il lupo ti mangia" quindi ... dobbiamo vivere non in maniera civile e da fratelli,  ma in maniera prevaricatrice.

Quindi alla fine avrà ragione chi è più forte, chi prevarica maggiormente, chi ... trova la via migliore per aggrapparsi al carro del caino più potente!

Ho letto la lettera di  Prodi sul corriere della Sera che tu hai allegata al tuo msg e debbo dire che mi sembra alquanto strana.

In una parte dice si deve combattere l'evasione fiscale e che non può essere il singolo a stabilire il quanto dare, ma poi aggiunge che da sempre esiste l'evasione fiscale.

Ed allora? bisogna adottare il proverbio cinese che recita "Se rimediò c'è perchè ti arrabbi, se rimedio non c'è cosa ti arrabbi a fare?"

Tuttavia, a parte l'innata predisposizione al trasgredendi (alcuni parlamentari lo sanno bene ed in molti campi ...), Prodi non si è chiesto perchè si evade? o perlomeno una della maggiori ragioni o ... una della maggiori scusanti per giustificare la trasgressione? non sarà forse che il cittadino si sente spremuto come un limone per pagare le tasse  senza che ne abbia un ritorno?

I servizi non funzionano, gli ospedali sono un letamaio, la scuola è ridotta ad un riformatorio ove non si tenta nemmeno più di correggere, le poste sono divenute più lente di quando la lettera viaggiava con la diligenza a cavalli, le banche sono padrone assolute ed indiscusse della vita economica, e ... potrei continuare fino a saturarti lo spazio del forum!

Una cosa mi ha molto sorpreso ed è la richiesta da parte di Prodi ai Vescovi perchè predichino in favore del pagamento delle tasse e considerino peccato mortale evaderle.

Mi ha meravigliato perchè abbiamo assistito a mesi e mesi di rompimento di co... siddetti in cui tutti di una certa frangia sparavano a zero sulla Chiesa che NON DEVE INTERFERIRE nelle cose interne dello Stato italiano ed oggi, nel momento del bisogno (o della disperazione) è proprio lo Stato taliano che le chiede di interferire.
Non vi sembra che sia in cotraddizione?

Franz

  





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fromor ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Cosa vuoi che ti dica, mio carissimo amico, questo mondo è fatto per i caini che prosperano e vivono a danno degli abele.

D'altra parte vale sempre il detto "se ti fai pecora il lupo ti mangia" quindi ... dobbiamo vivere non in maniera civile e da fratelli,  ma in maniera prevaricatrice.

Quindi alla fine avrà ragione chi è più forte, chi prevarica maggiormente, chi ... trova la via migliore per aggrapparsi al carro del caino più potente!

Ho letto la lettera di  Prodi sul corriere della Sera che tu hai allegata al tuo msg e debbo dire che mi sembra alquanto strana.

In una parte dice si deve combattere l'evasione fiscale e che non può essere il singolo a stabilire il quanto dare, ma poi aggiunge che da sempre esiste l'evasione fiscale.

Ed allora? bisogna adottare il proverbio cinese che recita "Se rimediò c'è perchè ti arrabbi, se rimedio non c'è cosa ti arrabbi a fare?"

Tuttavia, a parte l'innata predisposizione al trasgredendi [...]

Non vi sembra che sia in cotraddizione?

Franz


.......... vero è!. La realtà purtroppo è questa; ciò non toglie però che la cosa mi faccia e possa farmi arrabbiare.

Su tale andazzo mi sono sfogato, tra l'altro, già in un mio vecchio post dell'ormai lontano agosto dell'anno scorso.

Guarda la coincidenza ......... agosto ........ che sia il mese che propizia certi pensieri? vuoi vedere che dopo il mese mariano e vari altri mesi dedicati, Agosto è il mese dei pensieri sugli evasori fiscali? anzi ........ triladri, come si argomenta in un mio vecchio post di allora:



Che dici?, sarà forse il vedere il mare riempirsi di barche di tutte le dimensioni ed il chiedersi chi mai sarà il poveraccio che deve fare i salti mortali per permettersela scaricandola magari dalle tasse come bene aziendale intestato chi sa a chi e quindi senza nemmeno la soddisfazione di poter dire e dimostrare: E mia! ?

Idem sarà per gli hotel sempre stracolmi a prescindere dalle "stelle" che hanno (e che ti fanno vedere?)

ecc ecc

Sia chiaro, amico caro, il mio non è livore o preconcetto o altro di comunque ed a prescindere "malevole" nei confronti di questi soggetti. Nemmeno invidia, guarda, anche se .......... se proprio un "peccato" mi si dovrebbe affibbiare ebbene, magari questo potrebbe anche avere un qualche fondamento, ma fino ad un certo punto.

Come non "invidiare", infatti, certe agiatezze e "godimenti" di quanto nella vita si può avere!

Ma quando si va al di là del bisogno, direi persino anche dello spreco, beh la cosa può cominciare a "dar fastidio". Perché ?mi chiederai!, ebbene non sò, così ..... è un fattore epidermico, forse. Magari sarà perchè mi ricordo che, dalle mie parti, si suol dire: Il troppo stroppia!. Bah, fatto stà che mi dà fastidio. E' come uno schiaffo a tanta miseria nel mondo. Un'ostentazione non necessaria tanto più se, indubitabilmente, derivante ANCHE da dolo.

Qualcuno (non ricordo chi ma, non certo, un mentecatto) diceva che dietro a qualsiasi grande "fortuna" c'è sempre un grande "furto" dimenticato.

Ora io non so se sia vero o meno. So però per certo che non ci sono ore a sufficienza di lavoro possibile eccedenti le 24 giornaliere che possano consentirti di accumulare fortune enormi come anche che i soldi, i capitali ingenti, non li trovi per terra così come se niente fosse o ........ alla Montecristo. Da qualche parte devi pur averli "arraffati" e, per essere così tanti ......... non possono essere il frutto del sano lavoro di una sola persona ma il risultato di grosso "sfruttamento" (furto, rapina, grassazione ecc) che alcuni si sentono, o sono sentiti, di fare ........ altri (magari più stupidamente o pavidi) NO.

Ciò premesso ........ che tu (mi riferisco sempre a quei soggetti, sia chiaro) poi ostenti così tanto e, per di più, ti lamenti se devi pagare qualche lira in più per le tasse ed operi incessantemente per evaderle dicendo che magari, se le dovessi pagare, non potresti "vivere" ............ mi sembra una presa per il culo ed una pretesa un tantino eccessiva.

In altri termini mi dici (sempre tu ........ triladro) che non paghi le tasse perché altrimenti non potresti permetterti quella vita? (come se la cosa ti fosse dovuta e fosse "normale") e badiamo bene, non stiamo parlando dei bisogni elementari per vivere ........ nemmeno di qualche "comodità" od anche agiatezza .......... ma di stravizi. Del troppo, e quando è troppo è troppo e non ci possono essere scusanti! E' pur vero che, come si dice, soldi fanno soldi (ed ecco che si torna all'origine di cui sopra) e pidocchi fanno pidocchi epperò .......... che a quelli onesti si pretenda di aggiungere anche quelli disonesti e che non ci sia biasimo, mi appare un tantino eccessivo.

Non così appare, a quanto sembra, a tantissimi. Un esempio? eccoti come rispondeva un certo "Alessando Felloni" alla lettera di cui sopra in link: C'è sempre l'altro!

Citazione:
Due parole sui dipendenti che "pagano le tasse fino all' ultima lira". Senz'altro le pagano (obtorto collo...) sul loro lavoro subordinato, ma non tengono in considerazione i secondi lavori, rigorosamente in nero. Io stesso in una azienda precedente, non trovando nessuno per lavori serali, avevo dei dipendenti di altre aziende che lavoravano la sera come secondo lavoro. Quindi che i dipendenti siano onesti è tutto da dimostrare. Per quanto riguarda la tassazione in generale, non concordo con il sig. Beppe Grillo. Chi non paga le tasse non può essere considerato un ladro nemmeno una volta, non tre. Mentre chi ruba prende ad altri qualcosa che esisteva prima di loro, chi non paga le tasse parte da un reddito che non esisterebbe comunque senza il loro lavoro. Se invece di lavorare fossero andati a pescare, quanti soldi avrebbe preso lo stato? Come controprova, proviamo ad immaginare uno stato in cui siano eliminati tutti i ladri di professione. Coem sarebbe? Ottimo. Proviamo poi ad immaginare uno stato in cui fossero eliminati tutti quelli che i nostri esimi dipendenti onesti (loro malgrado) chiamano ladri, ovvero il 70% dei lavoratori autonomi ed imprenditori, insieme a quello che producono lavorando: cosa succedrebbe? Supponiamo che lei sig. Grillo abbia ragione e la guardia di finanza con strumenti potentissimi individui tutti gli evasori e quindi spedisca in galera tutti gli idraulici per esempio. Cosa succederebbe? Quindi sig. Grillo piano con le parole (stavo per dire cazzate...)


Che dici, la analizziamo questa lettera, specchio di una indiscussa vigente mentalità? ........NO!, direi proprio che non valga nemmeno la pena di perderci tempo se non quello strettamente necessario a leggerla e a trarne le ovvie deduzioni: i concetti di "correttezza e ladro" sono ignoti a molti e, devo aggiungere, di fatto molti altri gradirebbero ignorarli.

Eccoti poi un'altra risposta di un "addetto ai lavori" che, di fatto, da ragione al mio arzigogolare di cui sopra:

Citazione:
Fabio Mazza 12.08.06 22:01

Quanti luoghi comuni. Il solito attacco agli statali e consigli su come stroncare l'evasione che fanno sorridere... Io sono uno statale, in servizio da 20 anni, vincitore di un concorso (anzi, all'epoca ne vinsi tre...) senza raccomandazioni, funzionario con un bel po' di responsabilità e uno stipendio mensile che supera a stento i 1.400 euro.

Il mio lavoro consiste nello stanare gli evasori e vi assicuro che non è facile come si pensa.

"Andare a controllare" chi dichiara tra 6.000 e 10.000 euro e ha 3 case o bollette per più di 400 euro al mese? Ma credete che gli evasori siano dei pirla? Credete che questi dati non siano "incrociati" dagli uffici?

Gli evasori si avvalgono di tutte le possibilità di elusione consentite dalla legge, di solito non hanno nulla di intestato, le macchine che guidano sono delle loro società - rigorosamente in perdita - o di "teste di legno", così come le loro case, idem per le barche (e poi il 99,99% sono sotto i 10m e quindi non registrate, anche se costano 3-400.000 euro è quasi impossibile conoscerne i proprietari). Meno male che con gli studi di settore un minimo devono dichiararlo, sennò... Con il condono, poi, il lavoro di 4 anni è andato a donnine allegre (e non fatevi illusioni per NESSUNO, del condono si sono avvalsi TUTTI, anche chi meno vi sareste aspettato...).

E intanto io per andare a fare una verifica vado con la mia macchina, pago la benzina e il parcheggio di tasca mia, rischio (perché a volte si tratta di gente ben poco raccomandabile) e vengo "compensato" con poco più di 10 euro per ogni giorno di attività (lo straordinario è gratis perché non ci sono soldi per pagarlo...). E benché abbia fatto ora le ferie dell'anno scorso devo pure sentirmi dire che in quanto statale non faccio un c*****!

Si vuole sconfiggere l'evasione? La ricetta è il "grande fratello del fisco" tanto temuto dal Berluska, le possibilità tecniche ci sono e io non ho nulla da temere, così come gli altri che pagano il dovuto. Alternative? Nessuna.


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..... e qui mi fermo perché ....... così è ...... se vi pare!
 (ed anche se non..)




  





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