ROMA - ''Si tratta di fatti inconsistenti e manipolati che non hanno dignita' di generare sospetti. La verita' e' che qualcuno vuole minare il dialogo ed il confronto costruttivo che ha caratterizzato l'inizio di questa legislatura''. Renato Schifani, presidente del Senato, risponde cosi' ai microfoni del Tg1 agli attacchi ricevuti ieri da Marco Travaglio nel corso della trasmissione di Fabio Fazio ''Che tempo che fa'' su Raitre.
FABIO FAZIO E L'AZIENDA SI SCUSANO
Nello stesso spazio e allo stesso orario la Rai stigmatizza le parole di ieri sera di Marco Travaglio contro il presidente del Senato Renato Schifani, scintilla di una polemica politica che, come spesso accade, si ripercuote dentro l'azienda. La polemica esplode a 20 giorni dalla scadenza del cda e chiama in prima linea il direttore generale Claudio Cappon che, da Lubiana dove si trova per il comitato esecutivo della Uer, dice la sua con durezza.
Esprime profondo rincrescimento e vivo rammarico per le affermazioni di Travaglio, definisce deprecabile l'episodio, e ingiustificabile il comportamento, tanto da aver preso contatti con le strutture aziendali per le iniziative del caso. Cappon si riconosce nelle parole espresse ieri sera dal direttore di Raitre Paolo Ruffini, secondo il quale l'esercizio della liberta' di opinione non puo' mai sconfinare nell'offesa personale, tanto piu' grave se tutto cio' avviene senza contraddittorio. Posizione ribadita in una nota ufficiale che Fabio Fazio ha letto stasera in apertura di Che tempo che fa a cui ha aggiunto da parte sua ''nessun secondo fine'', bollando le accuse.
Fazio che, a sua volta, ha fatto le scuse motivate al presidente: il programma, ha spiegato, ha sempre cercato di ''consentire la totale liberta' di espressione a tutti i propri ospiti'', ma anche di ''non offendere nessuno''. Quindi gli ha ribadito l'invito a partecipare al programma. Intanto il consigliere d'amministrazione Angelo Maria Petroni, che molti danno in aria di riconferma anche nel prossimo Cda, parla di ''uno dei punti piu' bassi nella storia del servizio pubblico radiotelevisivo''.
A suo avviso ''di questo sono responsabili gli attuali organi di vertice della gestione dell'Azienda, che hanno da sempre ignorato ogni tipo di richiamo fatto da diversi consiglieri di amministrazione al far rispettare effettivamente le regole''. Punta il dito contro il dg anche Giuliano Urbani, secondo il quale ''la Rai si ritrova ancora una volta in balia del primo diffamatore di passaggio''. Per Urbani le colpe vengono ''dal conduttore della trasmissione al direttore di rete, dal direttore generale allo stesso consiglio d'amministrazione che li ha investiti dei rispettivi incarichi''. Insomma problema di vertice ma anche di giochi politici, come fa intendere il consigliere Carlo Rognoni colpito, piu' che altro (''per Travaglio c'e' sempre un problema di toni ma direi anche che Schifani dovrebbe spiegare bene i punti a cui il giornalista si riferisce''), dalla durezza delle accuse di Maurizio Gasparri a Cappon: ''Forza Italia si e' presa le attivita' produttive e il vice ministro Romani e An resta con il cerino in mano? Mandano avanti Gasparri per dire che almeno in Rai il dg lo vorrebbero loro''.
Quindi invita il Partito democratico a battere il pugno sul tavolo per una riforma Rai. Della questione intanto se ne dovrebbe parlare nella riunione del prossimo Cda, che ha all'ordine del giorno i conti del bilancio favorevoli questi a Cappon. Ma difficile prendere provvedimenti: ''sono solo un collaboratore di Annozero - dice Travaglio - e Michele Santoro oggi ha detto che finche' ci sara' lui in tv io avro' diritto di parola''. Ma, per il giornalista, ''la Rai e' nelle mani dei partiti e quindi i partiti decideranno''. Della replica di stasera su Rai dice solo: ''ringrazio Fazio per lo spazio di liberta' che mi ha garantito ieri sera e capisco che quello accaduto stasera e' la risposta al discorso sul legame tra informazione e partiti fatto ieri. Magari la Rai dovrebbe anche scusarsi per l'intervista-zerbino fatta dal Tg1 a Schifani''.
EPISODIO DEPRECABILE PER DIRETTORE GENERALE
Il direttore generale della Rai Claudio Cappon - che si trova a Lubiana per la riunione del comitato esecutivo dell'Uer - ha espresso profondo rincrescimento e vivo rammarico per le affermazioni di ieri sera di Marco Travaglio, a Che tempo che fa su Raitre, contro il presidente del Senato Renato Schifani. Un episodio che il direttore generale definisce deprecabile, ed un comportamento a suo avviso ingiustificabile, tanto da aver preso contatti con le strutture aziendali per le iniziative del caso. Cappon si riconosce nelle parole espresse ieri sera dal direttore di Raitre Paolo Ruffini, secondo il quale l'esercizio della liberta' di opinione non puo' mai sconfinare nell'offesa personale, tanto piu' grave se tutto cio' avviene senza contraddittorio.
Ultima modifica di Redazione il 13 Maggio 2008 01:07, modificato 1 volta in totale
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
ROMA - Il presidente del Senato Renato Schifani ha dato mandato ai suoi avvocati per agire giudizialmente nei confronti "delle affermazioni calunniose rese nei giorni scorsi nei riguardi della sua persona". E' quanto afferma una nota dell'ufficio stampa del Senato. "Sarà quella la sede in cui, da una puntuale ricostruzione dei fatti, la magistratura potrà stabilire le responsabilità di coloro che hanno dato luogo ad un'azione altamente diffamatoria - conclude la nota - nei riguardi del Presidente del Senato".
La decisione del presidente del Senato si riferisce alle affermazioni fatte sabato scorso dal giornalista Marco Travaglio ospite di Fabio Fazio nel programma "Che tempo che fa". Travaglio aveva ricordato che l'attuale presidente del Senato "ha avuto amicizie mafiose". Affermazione rispetto alla quale ha subito preso le distanze il conduttore Fabio Fazio. Domenica sera, poi, Fazio ha dato lettura di una nota del direttore generale della Rai con la quale si stigmatizzava il comportamento di Travaglio.
Sulla vicenda è scoppiata una polemica nel corso della quale si sono definiti due schieramenti: il Pdl, ma anche larga parte dell'opposizione in difesa del presidente del Senato e molto critici verso Travaglio. Dall'altra parte l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, Furio Colombo, il movimento di Libertà e Giustizia, in difesa del giornalista.
TRAVAGLIO: QUASI QUASI MEGLIO COSI' - "Paradossalmente" Marco Travaglio é sollevato alla notizia che il presidente del Senato, Renato Schifani, abbia dato mandato ai suoi legali di agire in giudizio contro le "affermazioni calunniose rese nei giorni scorsi nei riguardi della sua persona". "Quasi quasi - commenta il giornalista - mi sta bene: finalmente ci sarà una sede che potrà appurare se ho detto la verità. A differenza dei politici, i giudici stanno ai fatti, e in tribunale le chiacchiere stanno a zero". "Dopo tre giorni di delirio che prescinde dai fatti", dice Travaglio, si potrà stabilite "se le cose che ho detto me le sono inventate, se se l'é inventate Lirio Abbate e tutti coloro che le conoscono. Se si arriverà a questa conclusione, vorrà dire che Schifani ha ragione. Se il presidente del Senato verrà interrogato, mi auguro però che dia spiegazione su quei fatti sui quali ho chiesto spiegazioni. Speriamo sia un giudice a inchiodarlo ai fatti". "Abituato alle denunce", il giornalista ricorda che è stato "assolto otto volte su otto per la partecipazione a Satyricon", il programma di Daniele Luttazzi, e che "sulla vicenda Raiot, la trasmissione di Sabina Guzzanti, i giudici hanno stabilito che non è stato diffamato nessuno. Il problema é che intanto Satyricon e Raiot sono stati chiusi e non sono ritornati in onda. Rimane però la piccola soddisfazione delle cause vinte. Se vuole aggiungersi alla lista - conclude Travaglio - si accomodi il presidente Schifani".
AGCOM VERSO SANZIONI - L'Autorità per le garanzie nelle tlc, secondo quanto si apprende, nella prossima riunione del Consiglio in programma mercoledì si appresta a prendere provvedimenti nei confronti della trasmissione di Fabio Fazio, 'Che tempo che fa', per le dichiarazioni rese da Marco Travaglio sul presidente del Senato Renato Schifani. I poteri dell'organismo di controllo vanno dal richiamo alla sanzione amministrativa: dovrebbe essere quest'ultimo, secondo quanto si apprende, il provvedimento che verrà adottato.
Oltre alla puntata di sabato di Che tempo che fa, mercoledi' sul tavolo dell'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni tornera' anche il caso Annozero, cioe' la puntata del primo maggio del programma di Michele Santoro che ha dato ampio spazio al V2-Day di Beppe Grillo e sulla quale l'organismo di garanzia ha gia' aperto un'istruttoria.
All'ordine del giorno della riunione del Consiglio Agcom e' previsto infatti, in sede di delibera, il 'procedimento per l'accertamento dell'eventuale violazione degli obblighi del servizio pubblico generale radiotelevisivo e le determinazioni conseguenti'. L'Autorita' potra' dunque arrivare subito a una decisione, anche su Travaglio, in base agli elementi in suo possesso, oppure chiedere alla Rai ulteriore documentazione e controdeduzioni (come e' stato gia' fatto per Annozero).
Il dibattito, comunque, in seno all'organismo di garanzia e' serrato: a quanto si apprende da ambienti di via delle Muratte, gia' nei giorni scorsi, in occasione della discussione sull'apertura, decisa a maggioranza, dell'istruttoria su Annozero, si e' aperto un confronto sui limiti della competenza dell'Autorita' stessa nella valutazione delle linee editoriali delle trasmissioni televisive.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Re: RAI: SCHIFANI, C'E' CHI VUOLE MINARE DIALOGO
ECCO CHE INIZIANO LE EPURAZIONI COME ACCADDE CON L’EDITTO BULGARO DI QUALCHE ANNO FA!!! … DI PIETRO E’ ORAMAI L’ULTIMO BALUARDO IN PARLAMENTO PER LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE!!! … MA IO MI DOMANDO E DICO: MA INVECE DI SOLLEVARE TUTTO QUESTO POLVERONE PERCHE’ NON FARE IL CONTRADDITTORIO COME GIUSTO FARE IN UNA DEMOCRAZIA?!?! … SCHIFANI AVEVA TUTTI I MEZZI “REGOLARI” PER DIFENDERSI!!! PERCHE’ NON LI USA?!?! … SIAMO IN UNA DEMOCRAZIA VERA O IN UNA DITTATURA MASCHERATA DA DEMOCRAZIA?!?! A VOI L’ARDUA SENTENZA!!! NEL FRATTEMPO SONO VICINO A MARCO TRAVAGLIO CHE CONSIDERO UNO DEI POCHI GIORNALISTI ANCORA LIBERI!!!
Travaglio: "Pentito? No, Anzi..."
Schifani lo querela per calunnia
Il giornalista non si pente, il presidente del Senato lo porta in tribunale. Frattini: "Gravità strepitosa". Accuse anche dal Pd
Beppe Grillo e Marco travaglio
Roma, - L'Ufficio Stampa di Palazzo Madama fa sapere che il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha dato mandato ai suoi avvocati per agire giudizialmente nei confronti delle affermazioni calunniose rese nei giorni scorsi nei riguardi della sua persona. Sarà quella la sede in cui, da una puntuale ricostruzione dei fatti, la magistratura potrà stabilire le responsabilità di coloro che hanno dato luogo ad un'azione altamente diffamatoria nei riguardi del Presidente del Senato.
A due giorni di distanza dalle dichiarazioni sul presidente del Senato che hanno innescato critiche durissime sia da parte della maggioranza che dell'opposizione, fatta eccezione per l'Idv, Marco Travaglio non fa marcia indietro: "Pentito? Ma per piacere, non scherziamo. Figuriamoci se sono pentito per quello che ho detto. Anzi, sono stato anche troppo buono". E aggiunge: "Nessuno dice che quanto ho affermato sia falso".
Il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, attacca il giornalista: "Per quanto mi riguarda ascoltare Travaglio o guardare la Famiglia Addams è la stessa cosa, almeno finchè non sono costretto a pagare io con il canone. Se uno l'assume, però, sa a cosa va incontro e deve farsi carico dei debiti e dei crediti. Bisogna prendersela con chi l'ha assunto". Ovvero con il direttore generale Claudio Cappon? "In Rai - conclude il ministro leghista - il sistema è fatto in modo che le responsabilità non siano mai di nessuno".
Critico anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che definisce quanto accaduto sabato sera durante la trasmissione 'Che tempo che fà "un attacco a freddo che non è uno strascico della campagna elettorale, ma la considero una cosa di una gravità strepitosa e spero che questa vicenda avrà una minima conseguenza". Anche Gianfranco Rotondi, titolare del dicastero dell'attuazione del programma, stigmatizza le parole di Travaglio, ma allo stesso tempo garantisce che "il centrodestra non farà di questa occasione il pretesto per ribaltoni e repulisti in Rai".
Marina Sereni, vicecapogruppo del Pd alla Camera, afferma: "Il servizio pubblico è pagato dai cittadini ed è bene che sia un luogo di rispetto per tutti, ma non vorrei che si approfittasse di questo episodio, soprattutto dopo le scuse del conduttore, per fare un repulisti o per cercare una resa dei conti nel servizio pubblico".
Per il democratico Giorgio Merlo, "la Rai è di fronte ad un bivio: o diventa il megafono di una cultura e di uno stile che non appartengono al servizio pubblico, oppure inverte la rotta spezzando quella catena di insulti, trivialità e spazzatura che da troppo tempo caratterizza parte della programmazione dell'azienda. Il vertice dell'azienda è ora che batta un colpo e non solo per chiedere scusa dopo le ormai solite e collaudate esternazioni".
Antonio Di Pietro resta l'unico a difendere Travaglio: "Gli attacchi che sta subendo solo per aver raccontato la cronaca di fatti veri e accaduti e che riguardano nientemeno la seconda carica dello Stato, il Presidente del Senato Schifani, dimostrano che, come al solito, quando si tratta di difendere la Casta, i vari esponenti di partito di destra e di sinistra fanno quadrato e diventano un tutt'uno".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
QUATTRO cosette, in velocità. Tanto per la precisione!
1) Considerando che il quanto detto da Travaglio in TV è, da tempo, scritto e pubblicato su alcuni testi ..... com'è che NESSUNO l'ha querelato sin da subito? com'è che nessuno ha fiatato? ... forse perché, secondo il credo berlusconiano, gli italiani sono ignoranti, quindi NON leggono, ed allora, di conseguenza, pochi ne avranno, e avrebbero, preso cognizione?
2) Che poi alcuni nostri politici parlino di "indecenza" quando, di fatto, nel momento che loro aprono la bocca è sempre come aprire la tavoletta di un water intasato ....è tutto da ridere (o da indignarsi visto che essi "dovrebbero" rappresentare la "crema" della nostra società e rappresentarci; oltre che governarci. Crema, di fatto lo sono.... ma, a quanto mi risulta, così non si chiama)
3) Che, ancora una volta quella che dovrebbe essere l'opposizione si lascia andare nel suo vizietto capitale (e mortale ... le elezioni, si vede, nulla hanno ad essi insegnato) di ciarlare a vanvera ed unicamente per evitare, magari (anzi, certamente) di essere attaccati dalla destra - o per dar mostra di essere "più democratici" di loro anche quando e laddove non sarebbe proprio il caso - è cosa che convince sempre di più, chi ad essi potrebbe essere vicino, di gridare: .... ma andate a ca.... tutti. Chiudetevi dentro, abbracciate la tazza e cantate, a squarciagola, non son degno di te.
4) A prescindere dal giudizio e dal pensiero che io possa avere sul canone RAI mi indigna questo continuare a tignare sullo stesso da parte di chi sta con il "padrone" anche di tre reti TV + radio + ecc ecc (oltre che di loro stessi).
QUESTI, adusi a non dire una verità nemmeno da ubriachi, continuano a distinguere la RAI unicamente perché, secondo loro, per essa paghiamo un canone (cosa falsa anche questa e spiego di seguito) mentre - falsità enorme - le ALTRE TV (e quindi, praticamente, quelle del loro padrone) sarebbero GRATIS.
MA QUANDO MAI .... ed il costo di tutta la pubblicità (oltretutto lievitato alle stelle come tutto, nel campo dello spettacolo, dello sport ecc è lievitato - assurdamente - con l'arrivo del nostro[*]) chi lo paga? .... sua nonna?. A guardar bene è ancora più esosa ed ingorda della TASSA RAI perché la paga anche il poveraccio che chiede l'elemosina per strada - senza tetto ne TV - nel momento in cui va a comprare una qualsiasi stronzata per sopravvivere, foss' anche un etto di mortadella sul costo della quale graverà, di certo, un bel quid pro pubblicità.
Tanto per la precisione poi, ripeto (visto che l'ho detto già altre volte) che, in effetti, il cosiddetto CANONE RAI è UNA TASSA sul possesso di un mezzo atto a riprodurre trasmissione per cui, a rigor di logica, e di fatto, volendo, qualche zelota, potrebbe contestarne il mancato pagamento anche a chi possiede un PC. Tassa, quindi, che si paga per poter detenere un mezzo idoneo a ricevere ANCHE le trasmissioni del ras.
Questa è la realtà, che piaccia o meno.
FINE
[*] UNA evidenza per tutte:
Ricordate, ad esempio, il giro d'Italia? ricordate (e se non, ve lo rammento e dico io) che era, ovviamente, trasmesso dalla RAI e - quasi quasi - erano (si fa per dire) gli organizzatori a pagarla per farlo e dar quindi visibilità al tutto? EBBENE, un bel giorno ti arriva, tomo tomo, cacchio cacchio, un certo Silvio - che era alle spalle di tal altro Bettino - e ti spara una bella cifrona per aggiudicarsi il giro stesso da trasmettere sulle sue reti appena sgusciate, grazie all'amico ed a qualche "trucchetto", dalle magli della completa ed assoluta illegalità. Così facendo lo strappa alla RAI e comincia la lievitazione dei costi per gli eventi sportivi e poi, a cascata, per tutto il resto dove il "nostro" metteva lo zampino (tanto, alla fine, a pagare saremmo sempre stati unicamente noi - con ogni lira spesa in qualsiasi articolo - mentre lui avrebbe unicamente guadagnato; soprattutto se "aiutato" anche in questo ... ma questa è ancora altra storia).
MA NON è finita qui.
Ciliegina sulla torta poi fu che, a riprova dell'enorme improntitudine del soggetto - e dell'inettitudine degli altri (oltre alla corruzione di altri ancora) - il "nostro" NON AVEVA nemmeno i mezzi tecnici per poter trasmettere alcun che per cui. per farla breve, alla fine andò a finire che fu la RAI (incredibile, vero?) a dover mettere a disposizione i mezzi tecnici e quindi a consentire che il giro d'Italia fosse trasmesso. In pratica ... aveva perso i diritti per trasmettere il Giro e poi ... dovette trasmetterlo per conto e per nome di chi li aveva inch.....
Splendido!
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
QUATTRO cosette, in velocità. Tanto per la precisione!
1) Considerando che il quanto detto da Travaglio in TV è, da tempo, scritto e pubblicato su alcuni testi ..... com'è che NESSUNO l'ha querelato sin da subito? com'è che nessuno ha fiatato? ... forse perché, secondo il credo berlusconiano, gli italiani sono ignoranti, quindi NON leggono, ed allora, di conseguenza, pochi ne avranno, e avrebbero, preso cognizione?
2) Che poi alcuni nostri politici parlino di "indecenza" quando, di fatto, nel momento che loro aprono la bocca è sempre come aprire la tavoletta di un water intasato ....è tutto da ridere (o da indignarsi visto che essi "dovrebbero" rappresentare la "crema" della nostra società e rappresentarci; oltre che governarci. Crema, di fatto lo sono.... ma, a quanto mi risulta, così non si chiama)
3) Che, ancora una volta quella che dovrebbe essere l'opposizione si lascia andare nel suo vizietto capitale (e mortale ... le elezioni, si vede, nulla hanno ad essi insegnato) di ciarlare a vanvera ed unicamente per evitare, magari (anzi, certamente) di essere attaccati dalla destra - o per dar mostra di essere "più democratici" di loro anche quando e laddove non sarebbe proprio il caso - è cosa che convince sempre di più, chi ad essi potrebbe essere vicino, di gridare: .... ma andate a ca.... tutti. Chiudetevi dentro, abbracciate la tazza e cantate, a squarciagola, non son degno di te.
4) A prescindere dal giudizio e dal pensiero che io possa avere sul canone RAI mi indigna questo continuare a tignare sullo stesso da parte di chi sta con il "padrone" anche di tre reti TV + radio + ecc ecc (oltre che di loro stessi).
QUESTI, adusi a non dire una verità nemmeno da ubriachi, continuano a distinguere la RAI unicamente perché, secondo loro, per essa paghiamo un canone (cosa falsa anche questa e spiego di seguito) mentre - falsità enorme - le ALTRE TV (e quindi, praticamente, quelle del loro padrone) sarebbero GRATIS.
MA QUANDO MAI .... ed il costo di tutta la pubblicità (oltretutto lievitato alle stelle come tutto, nel campo dello spettacolo, dello sport ecc è lievitato - assurdamente - con l'arrivo del nostro[*]) chi lo paga? .... sua nonna?. A guardar bene è ancora più esosa ed ingorda della TASSA RAI perché la paga anche il poveraccio che chiede l'elemosina per strada - senza tetto ne TV - nel momento in cui va a comprare una qualsiasi stronzata per sopravvivere, foss' anche un etto di mortadella sul costo della quale graverà, di certo, un bel quid pro pubblicità.
Tanto per la precisione poi, ripeto (visto che l'ho detto già altre volte) che, in effetti, il cosiddetto CANONE RAI è UNA TASSA sul possesso di un mezzo atto a riprodurre trasmissione per cui, a rigor di logica, e di fatto, volendo, qualche zelota, potrebbe contestarne il mancato pagamento anche a chi possiede un PC. Tassa, quindi, che si paga per poter detenere un mezzo idoneo a ricevere ANCHE le trasmissioni del ras.
Questa è la realtà, che piaccia o meno.
FINE
[*] UNA evidenza per tutte:
Ricordate, ad esempio, il giro d'Italia? ricordate (e se non, ve lo rammento e dico io) che era, ovviamente, trasmesso dalla RAI e - quasi quasi - erano (si fa per dire) gli organizzatori a pagarla per farlo e dar quindi visibilità al tutto? EBBENE, un bel giorno ti arriva, tomo tomo, cacchio cacchio, un certo Silvio - che era alle spalle di tal altro Bettino - e ti spara una bella cifrona per aggiudicarsi il giro stesso da trasmettere sulle sue reti appena sgusciate, grazie all'amico ed a qualche "trucchetto", dalle magli della completa ed assoluta illegalità. Così facendo lo strappa alla RAI e comincia la lievitazione dei costi per gli eventi sportivi e poi, a cascata, per tutto il resto dove il "nostro" metteva lo zampino (tanto, alla fine, a pagare saremmo sempre stati unicamente noi - con ogni lira spesa in qualsiasi articolo - mentre lui avrebbe unicamente guadagnato; soprattutto se "aiutato" anche in questo ... ma questa è ancora altra storia).
MA NON è finita qui.
Ciliegina sulla torta poi fu che, a riprova dell'enorme improntitudine del soggetto - e dell'inettitudine degli altri (oltre alla corruzione di altri ancora) - il "nostro" NON AVEVA nemmeno i mezzi tecnici per poter trasmettere alcun che per cui. per farla breve, alla fine andò a finire che fu la RAI (incredibile, vero?) a dover mettere a disposizione i mezzi tecnici e quindi a consentire che il giro d'Italia fosse trasmesso. In pratica ... aveva perso i diritti per trasmettere il Giro e poi ... dovette trasmetterlo per conto e per nome di chi li aveva inch.....
Splendido!
QUOTO IN TUTTO E PER TUTTO IL TUO INTERVENTO!!! HAI COLTO IL CENTRO SU TUTTO!!! PER SFORTUNA GLI ITALIANI HANNO LA MEMORIA CORTA E IL PROSCIUTTO SUGLI OCCHI VISTO CHE IL DITTATORE E' TORNATO AL GOVERNO!!!
La data di oggi è Sab 22 Nov, 2008 18:50 | Tutti i fusi orari sono UTC + 1 ora
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