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 TIFOSO UCCISO: Caso GABBO (Sandri)- Agg.to continuo
Martedì, 13 Novembre 2007 (15:46)
Roma si ferma per i funerali di Gabbo
Napolitano: fare piena luce
Amato difende la polizia: evitata una mattanza. Venti arresti in tutta Italia
Gli amici di Sandri indagati per lesioni
Il padre del ragazzo ucciso insieme ad un capo ultrà romano
ROMA - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dice che sulla vicenda del tifoso laziale ucciso deve essere fatta «piena luce, indipendentemente dai gravi fatti di violenza verificatisi a Roma e altrove, che sono da considerarsi del tutto estranei alla limpida e mite figura del giovane Sandri».
Lutto cittadino a Roma
Lutto cittadino domani a Roma, dalle 12 alle 14, in coincidenza con i funerali del giovane . Su quanto accaduto domenica mattina, nella piazzola di Badia al Pino, il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha assicurato che «il Viminale non ha occultato nulla che sapesse, non aveva nessuna informazione precisa, non l’avevo io e non l’aveva il capo della Polizia. La Questura di Arezzo soltanto dopo le 13.30 è stata in grado di comunicare le modalità, che si trattava di un tragico errore». Amato, tuttavia, ha precisato di non conoscere ancora con esattezza le precise circostanze dell’uccisione di Sandri. La verità «la accerterà il magistrato, e abbiamo fatto fatica perfino a ricostruire quali fatti fossero accaduti».
«Ho fiducia nelle forze dell’ordine e continuo ad averla. Se però un poliziotto spara quando non deve, bisogna accertare responsabilità con grande severità, perchè essere poliziotti non esime dal rispetto delle regole, anzi», ha proseguito Amato. Lo dice il ministro dell’Interno Giuliano Amato riferendo alla Camera sulla vicenda del tifoso laziale ucciso domenica scorsa.
Quanto alla guerriglia di domenica sera, a Roma, nelle vicinanze dello stadio Olimpico, Amato ha precisato che le forze dell’ordine sono intervenute per «controllare i violenti» che hanno provocato disordini in seguito all’uccisione di Gabriele Sandri ed hanno «evitato un’autentica mattanza». Mettere fine alla violenza nel calcio non è però solo responsabilità del governo. «È una responsabilità mia, e me la assumo in tutta la sua interezza, quella di provvedere all’uso della fermezza nei confronti della violenza», ha detto il ministro. «È una responsabilità di tutti noi, che quella che porto io non elimina, quella di togliere le radici di questa violenza, sarà la volta di cominciare ad occuparsene seriamente. Il governo, ma non solo il governo».
Le forze dell’Ordine oggi hanno compiuto numerosi arresti: una ventina di persone sono state fermate fra Taranto, Milano e Bergamo ma sono in corso decine di identificazioni. E a Roma decine di persone sono in fila davanti alla camera ardente di Piazza Campitelli per rendere l’ultimo omaggio a Gabriele Sandri. Domani, in occasione dei funerali, gli edifici del Comune di Roma, delle società, delle aziende, delle istituzioni e delle fondazioni comunali esporranno a mezz’asta, in segno di lutto, la bandiera con i colori comunali.
Intanto, per l’agente della Polizia stradale indagato per omicidio colposo nell’ambito dell’indagine sulla morte di Sandri, Luigi Spaccarotella, potrebbe essere anche indagato per «omicidio volontario», secondo quanto riferito dall’avvocato della famiglia Sandri, Michele Monaco.
Gli amici indagati
Sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Arezzo per tentate lesioni i quattro amici che si trovavano in auto con Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso domenica nell’area di servizio di Badia al Pino (Arezzo) sull’A1. La notizia è stata confermata dal legale di uno dei quattro, l’avvocato Lorenzo Contucci di Roma. Già ieri il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe aveva detto in conferenza stampa che nell’area di servizio erano stati trovati oggetti atti a offendere come ombrelli, coltelli, biglie e qualche sasso. Al vaglio degli investigatori ci sarebbero anche alcuni filmati ripresi dalle videocamere di sorveglianza dell’autogrill.
Ultima modifica di Redazione il 25 Set 2008 14:09, modificato 6 volte in totale
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 Re: Roma si ferma per i funerali di Gabbo
Mercoledì, 14 Novembre 2007- 12:19
GABRIELE,
FUNERALI COMINCIANO CON UN LUNGO APPLAUSO
 ROMA - Sono cominciati con un lungo applausi i funerali di Gabriele Sandri, giovane dj della Lazio ucciso domenica sull'A1 da un colpo di pistola sparato da un agente. Piccoli cortei silenziosi di gruppi ultrà che solitamente la domenica si contrappongono hanno sfilato verso piazza della Balduina, per partecipare ai funerali. In Chiesa presenti, tra gli altri, il ministro Di Pietro, Totti e la squadra della Lazio.
I tifosi arrivati nella capitale sarebbero alcune migliaia e tra questi i supporter dell'Inter, del Milan, della Sampdoria e del Livorno. "La Balduina piange un suo figlio, ciao Gabri". E' quanto si legge su uno striscione appeso fuori dalla chiesa San Pio X. Corone di fiori di gruppi ultras e testimonianze di supporter di Torino, Sampdoria, Taranto, Cremonese oltre a quelle di laziali e romanisti sono il segno di una unione generale nel lutto senza distinzione di colori o appartenenze sportive. In concomitanza con i funerali la giunta comunale di Roma ha deciso di proclamare fino alle 14 il lutto cittadino.
ABBRACCIO TRA TOTTI E LA FAMIGLIA DI GABRIELE
Un lungo, commosso abbraccio nella chiesa di san Pio X tra i genitori di Gabriele Sandri e il capitano nella Roma Francesco Totti. Insieme a Totti ha reso omaggio alla famiglia anche Luciano Spalletti. La chiesa dove tra poco si svolgeranno le esequie è gremita fino all'inverosimile. In prima fila e attorno tanti amici. Silenzio e singhiozzi fanno da sfondo all'attesa dell'inizio della cerimonia. L'organo della chiesta ha alternato musiche liturgiche e musiche laiche, tra le quali "Meravigliosa creatura" di Gianna Nannini.
AMATO, SE CI SARANNO ALTRI DISORDINI REAGIREMO
"Ci aspettiamo un funerale tranquillo. Le aspettative per il dopo-funerale sono un punto interrogativo". Nel caso ci fossero ulteriori "disordini" la scelta del governo "non sarebbe quella dell'altra sera", cioé un semplice contenimento della situazione, ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato. Il ministro ha confermato che "c'é un piano sicurezza". Quindi ha spiegato che "nel caso avvenissero disordini come quelli dell'altra sera, la scelta non sarebbe quella dell'altra sera che - ha sottolineato - aveva una sua specificità. Era il giorno della morte di questo ragazzo e le forze di polizia decisero di evitare lo scontro fisico e di limitarsi a difendere le sedi. Oggi la scelta non sarebbe questa...". Ai giornalisti che gli chiedevano quale sarebbe allora in sostanza la scelta del governo, Giuliano Amato ha replicato: "La scelta si vedrà, dipende da quello che accade".
APPLAUSO ALLA SQUADRA DELLA LAZIO IN CHIESA
Un lungo applauso ha accolto la squadra della Lazio. Insieme a loro anche l'amico del cuore di Gabbo, il calciatore De Silvestri. I giocatori della Lazio, ai quali sono stati riservati due banchi in prima fila accanto ai genitori, sono tutti visibilmente commossi e a stento riescono a trattenere le lacrime. Una maglietta con i colori della Lazio, con la scritta 'amati da Gabriele Sandri', è stata appoggiata sulla bara e accanto il gagliardetto della squadra listato a lutto.
NEL POMERIGGIO GLI AMICI RICORDERANNO GABBO CON UN CORTEO
Nel pomeriggio a Roma, nel quartiere Balduina, un corteo ricorderà Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso domenica scorsa in un'area di servizio vicino ad Arezzo. La manifestazione è stata organizzata dagli amici del dj. Il corteo, come ha reso noto l'Atac, partirà alle 17 da piazza Attilio Friggeri, dove si trova la chiesa San Pio X nella quale si stanno celebrando i funerali del giovane, per poi ritornare nella stessa piazza. In particolare il corteo percorrerà via Attilio Friggeri, via Giuseppe Rosso, largo Damiano Chiesa, via Romeno Rodriguez Pereira, via Ugo De Carolis, via Placido Martini per poi ritornare a piazza Attilio Friggeri.
PER L'AGENTE FORSE PRESTO L'ACCUSA DI OMICIDIO VOLONTARIO
''Non si spara, la pistola e' l'estrema ratio, e' stato un gesto di follia'': lo ha detto ai giornalisti il procuratore capo di Arezzo Ennio Di Cicco aggiungendo che relativamente all'agente della polizia stradale ''non sussistono pericoli di fuga''. ''Per adesso - ha aggiunto - e' omicidio colposo, ma da un momento all'altro potrebbe diventare volontario. Ci sono due testimoni chiave nella vicenda ed entrambi escludono che l'agente sia inciampato''.
INDAGATI I 4 AMICI DI GABRIELE
Sono indagati per tentate lesioni, dalla procura di Arezzo, secondo quanto si è appreso a Roma, i quattro amici che erano con Gabriele Sandri domenica scorsa nella stazione di servizio di Badia al Pino.
ASSOCIATE:
- TIFOSO MORTO SULL' A1, STOP DI INTER-LAZIO
- TIFOSO MORTO SULL'A1 QUESTORE: ''E' STATO UN TRAGICO ERRORE'
- L'addio a "Gabbo" corre su internet
- TIFOSO UCCISO SULL'AUTOSOLE, 'UN TRAGICO ERRORE'
- TIFOSO UCCISO, NAPOLITANO: ''SONO MOLTO PREOCCUPATO''
- Tifoso ucciso. L'agente: 'Ho distrutto due famiglie'
COLLEGATE:
- L'OSSERVATORIO: TRASFERTE VIETATE AI VIOLENTI
- Il nuovo partito armato
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 Re: GABRIELE, FUNERALI COMINCIANO CON UN LUNGO APPLAUSO
Profondo il mio dolore per la morte del giovane romano e grande solidarietà alla sua famiglia.
Anche per chi ha ucciso provo profonda pena e per tutti i suoi cari.
Di quest'ultimo mi ha particolarmente colpita una frase: " Ho distrutto due famiglie ".
Si, mio caro hai distrutto due famiglie indipendentemente dal movente che ha mosso quel dito nel premere quel grilletto (vuoi colpa, dolo, follia, cattiva decisione in quella frazione di secondo) per la quale sarà la Giustizia dell'uomo a dare una spiegazione e, quindi un giusta pena, ma sopprattutto sarà la Giustizia Divina a darti una pena peggiore che sarà il rimorso.
Pensa se il colpo, attraversando due corsie dell' Autostrada A1 sempre pregne di traffico, avesse colpito un autista di Tir che strage ne sarebbe venuta fuori (anche se uno, cento, mille morti è sempre una pena uguale per persone che vengono "cancellate" in un attimo).-
Tuttavia ... a sbagliare in tutta questa faccenda sono state le Autorità ed i colleghi dei mass media a far da cassa di risonanza.
Mi spiego.
Hanno dato ai due soggetti (vittima ed omicida) un "vestito" una fisionomia, hanno così catalogato la vittima come un tifoso di calcio e l'omicida come un agente di polizia.
Perciò hanno contrapposto due "categorie" e le hanno messe l'un contro l'altra armata con i risutati che tutti conosciamo e che avrebbero potuto far scaturire altri lutti oltre che aver creato un'onda di odio contro chi rischia la propria vita giornalmente, con un misero stipendio, per tentare di garantire il nostro vivere civile e pacifico (e sono la maggioranza, direi la quasi totalità).
In effetti un uomo singolo (che per caso fa l'agente di polizia) ha perso il controllo ed ha uccisio un uomo singolo (che per caso era un tifoso).
Qui la marea montante ha portato ai casi di follia che tutti conosciamo!
La domanda che faccio è: perchè la stessa ondata di follia vendicativa non si è scatenata quando il pensionato ha sparato dal tetto di casa sua uccidendo ? perchè non ci si è scagliati contro tutti i pensionati?
E quando il commerciante spara ed uccide perchè non ci si scatena contro la categoria dei commercianti?
Perchè quando un automobilista uccide un passante non ci si scatena contro tutta la categoria degli automobilisti?
Chiaramente la mia domanda è provocatoria e propedeutica alla conclusione finale: perchè sarebbe assurdo!
Perciò anche in questo tristissimo caso trovo assurda l'ondata di violenza scatenatesi avverso tutte le forze dell'ordine che non possono essere ritenute responsdabili nel toto per l'azione di un singolo appartenente.
Se si fosse ponderato meglio da parte delle autorità e da parte dei colleghi giornalisti, si sarebbe capito che alcuni comportamenti sarebbero serviti solamente a dare stura ad odii repressi e/o strumentali
Franz
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 TIFOSO UCCISO: AGENTE ACCUSATO DI OMICIDIO VOLONTARIO
Giovedì, 15 Novembre 2007- 13:39
TIFOSO UCCISO:
AGENTE ACCUSATO DI OMICIDIO VOLONTARIO
Il fratello di Sandri sul luogo della morte di Gabriele
AREZZO - E' accusato di omicidio volontario l' agente di polizia Luigi Spaccarotella, indagato per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, avvenuta domenica mattina sull' A1 vicino ad Arezzo. Lo ha detto l'avvocato Francesco Molino, difensore dell'agente. "Il magistrato - ha spiegato Molino - ha cambiato il capo d' imputazione. E' in arrivo: potrebbe essere semmai dolo eventuale, ma - ha aggiunto - sarà omicidio volontario. A noi hanno preannunciato così".
I LEGALI DELL'AGENTE: QUALCOSA NON TORNA
"Ci difenderemo a denti stretti" ma "c'é qualcosa che non torna" in ogni caso il magistrato Giuseppe Ledda "dà grandi garanzie". Lo hanno detto gli avvocati Francesco Molino e Gianpiero Renzo, difensori dell'agente di polizia Luigi Spaccarotella, accusato dell'omicidio del tifoso laziale, parlando dell'inchiesta, delle testimonianze e di quello che sarà il loro atteggiamento difensivo. In particolare, riguardo la versione secondo cui il colpo sarebbe partito anche perché l'agente sarebbe scivolato, i legali hanno spiegato che il loro assistito non ha mai riferito una cosa simile: "Ha rilasciato una testimonianza specifica - ha spiegato Renzo riferendosi al poliziotto - con una sola versione, che non è mai stata cambiata".
L'AGENTE DICE: NON HO MIRATO ALLA PERSONA
"E' stato un fatto del tutto accidentale, l'agente nega di aver sparato direttamente, cioé mirando alla persona". Lo ha detto l'avvocato Francesco Molino, che difende l'agente di polizia accusato dell'omicidio del tifoso laziale Gabriele Sandri, riportando quello che gli ha raccontato il suo assistito. "Questo è quello che ho sentito dire da lui direttamente - ha aggiunto il legale - dei particolari non sono ancora a conoscenza".
CONSIGLIO FIGC RATIFICA I PROVVEDIMENTI DI URGENZA
Il Consiglio della Federcalcio ha ratificato all'unanimità i provvedimenti assunti in via d'urgenza dal presidente Giancarlo Abete dopo l'uccisione di Gabriele Sandri e la guerriglia degli ultrà. La riunione, durata meno di due ore, ha pertanto dato l'ok allo stop dei campionati professionisti per domenica prossima e al lutto al braccio con cui giocheranno l'Under 21 e la Nazionale, rispettivamente domani e sabato.
NASCE COMMISSIONE CONSULTIVA-ETICA: INVITATO CARD. BERTONE
Il presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, in un'intervista al sito cattolico 'Petrus', annuncia la decisione di creare una commissione consultiva-etica sul mondo del calcio e di aver invitato a farne parte il Vaticano, nella persona del segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone. "Il calcio si affiderà alla Chiesa" afferma Matarrese nell'intervista al sito cattolico, considerato molto vicino al pontificato di Ratzinger. "Dopo i tragici fatti di domenica scorsa - prosegue - stiamo per costituire con dirigenti, giornalisti e forze dell'ordine un'assise consultiva sul mondo del calcio, della quale invito a far parte anche il Segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone". "Con il cardinale Bertone - prosegue - è nata subito una sincera sintonia, quindi ritengo opportuno far tesoro anche dei suoi saggi consigli per uscire da questa fase critica che sta attraversando il calcio".
ULTRA' ACCUSATO TERRORISMO, ORA IN OSPEDALE
Claudio Gugliotti, il tifoso della Roma, arrestato domenica sera, a cui è contestata anche l'aggravante del terrorismo, è stato ricoverato nell'ospedale Sandro Pertini. Ne ha dato notizia il suo difensore, l'avvocato Francesco Romeo. Non si conosce al momento la causa del ricovero: Gugliotti, il cui arresto è stato convalidato ieri dal Gup ed è detenuto a Regina Coeli, insieme con Saverio Candamano, avrebbe accusato difficoltà respiratorie tali da rendere necessario il trasferimento in ospedale. Ieri Gugliotti presentava, durante l'interrogatorio, un vistoso cerotto alla testa. Il giovane, fu fermato dalla polizia dopo l'assalto alla caserma di via Guido Reni.
GALLIANI 'CALCIO NON BASTA, SERVE P0LITICA'
"Il calcio deve pensare, ragionare e trovare una soluzione. E' ora che il calcio si faccia qualcosa, ma se non lo fanno anche le istituzioni politiche, la magistratura, non basta". E' l'invito che l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani rivolge alle istituzioni affinché insieme al mondo del calcio si possa trovare una soluzione per evitare il riproporsi delle violenze viste domenica dopo la tragica uccisione di Gabriele Sandri. "Io vivo scortato dalla finale di Atene - ha detto Galliani entrando nella sede della Federcalcio dove è in programma il Consiglio Federale - ma non sono d'accordo con chi criminalizza le società. Noi in base alla legge non abbiamo alcun rapporto con gli ultrà, abbiamo speso oltre 230 milioni di euro per rendere San Siro uno stadio sicuro, non so cosa altro potremmo fare". Quanto ai fatti successi domenica Galliani ha detto che "sono gravi, ma non so se il calcio è stato il collante".
ANCHE DUE COLTELLI SEQUESTRATI SULLA PIAZZOLA
Ci sono anche due coltelli tra gli oggetti che la polizia scientifica ha raccolto sulla piazzola dell'A1 dove Gabriele Sandri ed i suoi quattro amici si sono scontrati con i tifosi juventini che erano a bordo della Mercedes. Accertamenti sono in corso per attribuirne la proprietà.
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 TIFOSO UCCISO, GIALLO SUI SASSI NELLE TASCHE DI GABRIELE
Venerdì, 16 Novembre 2007- 18:16
ROMA - Due sassi uno delle dimensioni di 8X6cm e 3 centimetri di spessore, e l'altro di 4X4cm e 3 centimetridi spessore sono stati trovati nei pantaloni di Gabriele Sandri,il tifoso laziale ucciso domenica scorsa alla stazione di Badia al Pino dal colpo sparato da un agente della Polstrada. A quanto riferiscono fonti investigative, si tratta di sassi atti a offendere e non di microformazioni calcaree come dichiarato dal legale di famiglia.
NON AVEVA SASSI O OGGETTI CONTUNDENTI - "E' impossibile che Gabriele avesse degli oggetti contundenti con se", ha detto Cristiano Sandri, nella conferenza stampa rispondendo ad una domanda nella quale si chiedeva se la vittima avesse portato qualche oggetto pericoloso nella trasferta milanese. "Non è partito con alcun oggetto contundente", ha ribadito il fratello di Gabriele. "Non sono stati trovati sassi - ha detto l'avvocato Monaco riferendosi al contenuto delle tasche del tifoso laziale - Poi ci possono essere sassi di un millimetro o di 10 centimetri, non parliamo di sassi in termini offensivi ma di microformazioni calcaree".
FRATELLO, NO A STRUMENTALIZZAZIONI - "Mio fratello è stato assassinato, ammazzato in un Autogrill, questo con il calcio non c'entra nulla. Non accetto strumentalizzazioni". Lo ha detto Cristiano Sandri, il fratello Gabriele, tifoso laziale ucciso domenica scorsa nei pressi di Arezzo, parlando nel corso della conferenza stampa indetta dalla famiglia delle vittima, nella sala Santa Rita in piazza Campitelli, a Roma. All'incontro con la stampa hanno partecipato, oltre a Cristiano Sandri, anche il papà di Gabriele, il signor Giorgio, l'avvocato della famiglia, Michele Monaco e un amico di famiglia, Luigi Conti, che subito dopo la morte del tifoso laziale era andato immediatamente ad Arezzo. "Abbiamo voluto questa conferenza per fare delle puntualizzazioni rispetto a quello che è successo sulla triste vicenda nella quale è rimasto coinvolto mio fratello Gabriele - ha spiegato Cristiano -. Abbiamo sentito la necessità di fare delle precisazioni a quanto è stato scritto e visto in televisione in questi giorni. Io fin dall'inizio avevo detto che strumentalizzazioni non andavano fatte". Cristiano Sandri ha quindi ribadito che "il calcio, il tifo violento con la morte di Gabriele non c'entra nulla".
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 SANDRI: ANNULLATA L'UDIENZA PRELIMINARE
Giovedì, 25 Settembre : 2008
SANDRI:
ANNULLATA L'UDIENZA PRELIMINARE
AREZZO - L'udienza preliminare del processo per l'omicidio del tifoso laziale Gabriele Sandri, ucciso l'11 novembre 2007 nell'area di servizio di Badio al Pino, è stata annullata per i dubbi sulla notifica via fax ad uno degli avvocati dell'agente accusato dell'omicidio dell'avviso di chiusura indagini.
"L'eccezione - ha spiegato il legale dell'agente Luigi Spaccarotella, Giampiero Renzo - si basava sulla mancata notifica a me dell'avviso chiusura indagini. Hanno pure contestato la mia correttezza, ma hanno mandato l'avviso in un luogo che non era il mio ufficio. Per questo l'udienza preliminare è stata annullata, è stato annullato il decreto di fissazione dell'udienza preliminare".
L'avvocato della famiglia Sandri, Michele Monaco, ha poi spiegato: "si dubita che l'avvocato Renzo abbia ricevuto il fax dell'avviso chiusura indagini su un altro numero di telefono, che però era stato comunicato alla cancelleria del Tribunale". Monaco ha quindi aggiunto che "il consiglio dell'ordine degli avvocati dovrà verificare se si tratta di un comportamento deontologicamente corretto. Rimandare di un paio di mesi non ci preoccupa ma non ce lo aspettavamo". Monaco ha quindi concluso dicendo che "il Gup ha fatto bene ad accogliere l'eccezione, se no rischiavamo di veder travolgere il processo. La Cassazione avrebbe potuto annullarlo".
LA MADRE DI 'GABBO', VOLEVO GUARDARE L'AGENTE NEGLI OCCHI
"Avrei voluto guardarlo in faccia, guardarlo negli occhi e capire come gli è passato in testa di sparare da una parte all'altra della strada". Lo ha detto Daniela, madre di Gabriele Sandri. Il padre di Gabriele, Giorgio, ha detto di mandare a dire all'agente "di fare l'uomo", aggiungendo poi di aspettarsi le sue scuse e di non essere "assolutamente disposto a perdonarlo", Daniela portava in braccio una felpa nera indossata da Gabriele il giorno prima dell'omicidio. "Sono una mamma - ha detto - voglio giustizia, non vendetta", poi parlando dell'agente ha aggiunto "se ha una coscienza deve riconoscere la sua colpa. Dovrebbe chiedere scusa da lui non abbiamo mai ricevuto messaggi neanche tramite terze persone". Quindi parlando della dinamica dell'omicidio Daniela ha aggiunto: "Penso che l'agente abbia sparato perché non voleva far partire quell'ultima macchina".
Il padre di Gabriele, Giorgio, commentando l'annullamento dell'udienza di oggi ha detto che è "sconcertante che si cerchi di prendere due mesi di tempo in un processo per omicidio". Poi rispondendo agli avvocati di Spaccarotella che avevano parlato di minacce e telefonate anonime Giorgio ha aggiunto: "Non ho mai visto in faccia l'assassino di mio figlio non so come facciano gli Ultrà a sapere chi sia e a minacciarlo. In 10 mesi non ha mai provato a chiedere scusa o a dire di essere pentito. Ha sempre cercato di dire bugie e non sono assolutamente disposto a perdonarlo". Infine il fratello di Gabriele, Cristiano, riguardo il processo ha detto: "Terremo i denti stretti fino alla conclusione. Una giustizia giusta è dovuta a mio fratello. Gli atti sono limpidi, attendiamo fiduciosi".
E' stata annullata l'udienza preliminare del processo per l'omicidio di Gabriele Sandri, il tifoso ucciso lo scorso 11 novembre nell'area di servizio di Badia al Pino. L'imputato è l'agente Luigi Spaccarotella.
L'avvocato di Spaccarotella, Gianpiero Renzo, ha spiegato che il gup Simone Salcerini ha accolto un'eccezione della difesa che sostiene che ad uno dei due legali dell'agente non è stato notificato l'avviso di chiusura delle indagini. I legali di Spaccarotella hanno quindi spiegato che è stato annullato il decreto di fissazione dell'udienza preliminare, e che la procura dovrà redigere un nuovo avviso chiusura indagini e notificarlo alle parti interessate. Per la fissazione della nuova udienza, hanno spiegato i legali, ci vorrà un mese e mezzo o due.
Spaccarotella, accusato di omicidio volontario, non si e' presentato perché "c'erano timori per la presenza di ultrà e per le minacce che possono far pensare a un pericolo concreto", ha spiegato davanti al tribunale aretino il legale dell'agente Giampiero Renzo.
L'altro legale di Spaccarotella, Francesco Molino, ha detto che l'agente è "distrutto" e ha parlato di "una serie di cavolate che si sono dette: Spaccarotella si è visto accusato di omicidio intenzionale". A chi gli chiedeva perché Spaccarotella non si sia messo in contatto con la famiglia Sandri, Molino ha spiegato che dopo l'omicidio l'agente ha cercato di farlo attraverso canali ecclesiali e che però "ma all'epoca non era il momento - ha risposto Molino -. Lo farebbe se ci fosse un clima sereno. Non é colpa della famiglia Sandri, ma c'é un clima di tensione. Lui ha paura ad uscire di casa e riceve telefonate anonime".
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