Porta dieci firme di rappresentanti del mondo politico e della società civile (Giorgio De Martin, Cesare Giovanardi, Francesco Onofri, Giuseppe Berthoud, Gianna Baresi, Ettore Brunelli, Cristina Manenti, Maria Teresa Sabbadini, Luigi Cerritelli, Stanislao Barretta) l'appello indirizzto a sindaco, giunta e consiglieri comunali in vista della prossima introduzione del bonus bebé.
<<Voci sempre più insistenti parlano della possibilità che l'Amministrazione intenda introdurre, facoltativamente, cioè senza alcun obbbligo di legge, un bonus di 1.000 euro per i soli nati da genitori italiani>>, scrivono i dieci in una lettera.
<<Se la norma venisse approvata - continuano - ci troveremmo di fronte ad una scelta che escludo i nati da stranieri con permesso, residenti e lavoranti da anni nel bresciano>> [*]
Pur con opinioni diverse, tutti coloro che sottoscrivono la lettera ritengono <<che ogni aiuto, tanto più se rivolto ai nuclei familiari per i nascituri ed i bambini, debba essere equanime>>.
L'appello è dunque <<ai principi generali di uguagliana, di rispetto e di solidarietà, perché qualsiasi norma venga introdotta per aiutare le famiglie non contenga atti discriminatori>>
[*] SPERANZE?, poche! anzi, nulle direi se si considera che questa è la stessa giunta che ci sta riportando, tra l'altro, all'oscurantismo più bieco giungendo persino a chiudere Biblioteche e Ludoteche, dedicate proprio ai bambini (senza distinzione di razza, colore e religione) per far posto all'ufficio di un neo assessore che non intende spostarsi dal suo territorio di sempre.
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Il caso. De Martin, Baresi, Brunelli, Onofri, Berthould, Giovanardi scrivono al sindaco e alla giunta
Nuova polemica sul bonus bebé
<< Non discriminate gli stranieri >>
<<Noi riteniamo che ogni aiuto, tanto più se rivolto alle famiglie, debba essere equanime>>
No alle discriminazioni sul bonus bebè. È questa la richiesta avanzata da una decina di personalità del mondo politico e della società civile bresciana in una lettera aperta al sindaco Adriano Paroli, agli assessori di palazzo Loggia e a tutti i consiglieri comunali.
«VOCI sempre più insistenti scrivono il segretario cittadino del Pd Giorgio De Martin, gli ex candidati a sindaco Cesare Giovanardi, Francesco Onofri e Giuseppe Berthoud, il segretario di Rifondazione Gianna Baresi, l'ex assessore dei Verdi Ettore Brunelli oltre a Cristiana Manenti, Maria Teresa Sabbadini, Luigi Cerritelli e Stanislao Barretta parlano della possibilità che l’Amministrazione comunale intenda introdurre, facoltativamente cioè senza alcun obbligo di legge, un bonus di 1.000 euro per i soli nati da genitori italiani. Se tale norma venisse approvata ci troveremmo di fronte ad una scelta che esclude i nati da genitori stranieri con regolare permesso, residenti e lavoranti da anni sul territorio bresciano>> .
UNA EVENTUALITÀ che i firmatari della missiva giudicano inaccettabile e di fronte alla quale chiedono un'inversione di rotta così che non vengano fatte distinzioni tra i bambini nati da genitori italiani e quelli nati da stranieri. <<Tra di noi>> scrivono <<vi sono persone che hanno opinioni diverse sull’utilità dei bonus quale migliore e più coerente sistema solidaristico in aiuto alle famiglie, ma tutti noi riteniamo che ogni aiuto, tanto più se rivolto alle famiglie per i nascituri ed i bambini, debba essere equanime e non discriminatorio. Pertanto>> concludono i dieci sottoscrittori della lettera <<ci rivolgiamo a tutti voi facendo appello ai principi generali di uguaglianza, di rispetto e di solidarietà, perchè qualsiasi norma vogliate introdurre per aiutare le famiglie non contenga atti discriminatori .>>
SPERANZE? Ribadisco, poche! anzi, nulle direi se si considera, in aggiunta a quanto già espresso in precedente post, il "colore" di questa giunta e quindi - per quanto possano dichiarare che non sia vero - : estremamente razzista o forse, peggio, pedantemente e perniciosamente, oltre che cretinamente, "classista" per cui, dare soldi ad un neo nato non "ariano" (ora, forse, più propriamente "padaglodita") non può essere nelle loro corde. Darli invece magari al figlio di chi proprio non ne ha bisogno e che magari già abbondantemente si serve e si appropria di denaro pubblico con false dichiarazioni di reddito usufruendo quindi magari di "asili gratuiti o quasi", a questi sì. È figlio di un "dio maggiore" ed allora va onorato e privilegiato sin dalla nascita.
CHE SCHIFO, che mentalità gretta. E pensare che proprio essi hanno portato avanti una campagna di uguaglianza tra cittadini, frantumandoci con tale favoletta, ed appellandosi addirittura alla Costituzione. Ricorda Assessore ARCAI? (ora assessore alla Cultura, oltretutto. Quale cultura è insita in una discriminazione?, mi piacerebbe saperlo) Dove è finita ora la sua pretesa esigenza di tutelare le uguaglianze tra i cittadini? Dove era prevedibile che finisse, chiaramente!, visto che qui non si tratta di "commercianti e di automobilisti".
VERGOGNATEVI!, e questo è il mio distinguo - semmai lo è - da tutti gli altri firmatari di questa che, di fatto, varrà solo come grido di rabbia e di dolore che si accoderà ai tanti altri causati dalle ferite che questa amministrazione, in solo 100 giorni, sta già apportando ad una Brescia già martoriata da guai e pene nazionali se non mondiali: povertà crescente, tanto per dirne una, e questi sperperano soldi "nostri" per avvallare la "voglia di distruzione e di rivalsa" dell'assessore del giorno e per continuare a varare provvedimenti che, comunque, hanno FINALITÀ unicamente razzistiche (un giretto in centro, magari verso "Spizzico" - Portici X Giornate, ma anche sulle scale del Teatro Grande, sarà di molto chiarificante). Ripeto e ribadisco: Vergogna!
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
» Bonus bebé, tutto a settembre. Prima il regolamento poi i mille euro a famiglia »
Martedì, 5 Agosto : 2008 — Brescia — IL BONUS bebè riguarderà i bambini nati dal 1° gennaio 2008. Lo ha anticipato ieri il sindaco di Brescia Adriano Paroli incontrando la stampa alla vigilia delle ferie per un bilancio dei primi 100 giorni di governo della città. A settembre sarà definito il regolamento sul bonus bebè e successivamente il contributo di mille euro sarà elargito alle famiglie. Era uno degli impegni che il centrodestra aveva preso in campagna elettorale prevedendo di riservarlo solo alle famiglie italiane. Ed è una delle decisioni che la giunta guidata dal sindaco Adriano Paroli ha già messo in dirittura di arrivo. Paroli, reduce da una riunione di giunta che ha varato il nuovo piano traffico nel centro storico di Brescia
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
La data di oggi è Sab 22 Nov, 2008 19:47 | Tutti i fusi orari sono UTC + 1 ora
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