Scrivo per chiedere il consiglio del Comitato vivicentro Trastevere in merito alle feste studentesche che si svolgono ogni lunedi sera davanti al Chakra Cafe, P.zza S Rufina 13. Queste feste sono per gruppi del Programma Erasmus Mundus a Roma. Nelle notti del 15 e del 22 settembre un gruppo massiccio, stimato tra 60 e 100 studenti, arriva insieme verso le ore 23 e sosta fuori del Cafe Chakra, che, in ogni caso, è un locale troppo piccolo per accogliere un gruppo di tali dimensioni dentro le loro mura. Il gruppo beve, canta e urla fuori dal locale fino a ed oltre le ore 02,00 generando un baccano insopportabile, sia per il numero di studenti componendo il gruppo, sia per il protrarsi della loro permanenza fuori dal Cafe Chakra, per gli abitanti del vicinato -- P.zza Santa Rufina, Via dei Fienaroli, Via Arco San Callisto. La notte del 22 settembre il gruppo era così massiccio da bloccare, verso le ore 23,30, il flusso di macchine proveniente da Via dei Fienaroli direzione P.zza Santa Rufina. Un'autista ha abbandonato a quell'ora la sua macchina in mezzo alla fine di Via Arco San Callisto, altezza P.zza Santa Rufina, per 10 minuti perche non poteva andare avanti. Quando l'autista è tornato alla sua macchina, tutta la coda di macchine dietro a lui ha dovuto fare marcia indietro ed uscire verso P.zza San Callisto. Io ho già lasciato un esposto presso il Commissariato PPSS e lascerò un'analogo esposto presso i VVUU di Trastevere. C'è qualcos'altro da fare in merito? E' possibile che ad un locale piccolo sia permesso ospitare fuori un gruppo dalle dimensioni così grandi da non poter accoglierlo dentro. In ogni case, penso che sia stato fin dall'inizio un grosso sbaglio da parte del Comune di Roma, di concedere il permesso al Cafe Chakra per l'occupazione del suolo pubblico con tavoli e sedie. Questi studenti contro cui reclamo non occupano i tavoli fuori ma sostano davanti al Cafe Chakra per tre ore e passa disturbando la tranquillità del vicinato. Grazie per aver letto questa mail e spero che potiate suggerire in modo per ristabilire la tranquillità della zona.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Re: Trastevere: Disturbi alla quiete
Il codice penale punisce gli schiamazzi notturni e quindi i vigili urbani o le forze di polizia potrebbero intervenire anzi, a fil di legge, dovrebbero ma, nell'odierna italietta dei furbetti e dei prepotenti tutto dipende solo dalle disposizioni che hanno dall'alto visto che, come ben saprai e come è bene non dimenticare mai: il pesce, quando puzza, comincia a farlo dalla testa). Per questo e solo per questo quindi, è più difficile, secondo me chiamare in causa il bar perché, di solito, sono ben "coperti" dai vigili stessi per "ordini superiori" e ciò nonostante che, secondo giurisprudenza, il gestore di un locale "è responsabile" anche per la sua clientela che soggiorni ed agisca fuori dal locale. A noi, qui in Brescia, questo diritto ci era riconosciuto solo dalla vecchia amministrazione (ed anche lei solo se tirata ben bene per le orecchie) che, proprio in virtù di quanto sopra, di tanto in tanto non poteva proprio del tutto esimersi dall'attuare tale possibilità di intervento e partivano multe che, alla reiterazione, potevano portare anche alla chiusura del locale (e questo comprova quindi che, volendo, i mezzi e le penalità ci sono).
OGGI purtroppo e come detto, impera il malcostume diffuso (purché di razza nostrana, beninteso) del farsi prepotente per cui, in tali casi, adeguandosi, verrebbe da dire che utile sarebbe il rendere pan per focaccia e contare sul: ... non hai visto loro ... non hai visto me ....!!! ed usare il metodo di una volta: secchio d'acqua sui vocianti (anzi, una volta, erano si liquidi ma, spesso, di natura diversa ).
Oggi, però, rotto per rotto, si potrebbe ricorrere alla moderna tecnologia e far uso, ad esempio, di un apparecchio che, guarda caso, chiamasi "Mosquito" e, proprio come il suo omonimo dal quale deriva e del quale conserva la funzione basilare: scacciare le "fastidiosi zanzare" nonché, con cambio di frequenza, insetti ed animaletti vari non graditi.
Orbene, con un ulteriore e diverso cambio di frequenza, questo è perfettamente idoneo a "far scappare" questi altri "animali molesti" emettendo sempre ultrasuoni che, seppur non udibili quindi come suono normale, sono percettibili e fastidiosissimi, - praticamente INSOPPORTABILI -, per l'orecchio umano di giovani puledrini fino alla soglia dei 24 anni (la fascia giusta insomma).
Al di fuori di questo e volendo tornare sull'essere serio e responsabile del normale cittadino ... resta da contare su una amministrazione onesta e, normalmente attenta alla persona ed al suo benessere (non ai portafogli e loro benessere) anche se mi sa che a Roma tu stia come, se non peggio, che noi ora qui a Brescia anche se non so bene di che "pasta" sia composto il Municipio di Trastevere (è poi "municipio"? è a se stante e, soprattutto, non direttamente sotto Alemanno o comunque Cdl?).
Ciò detto, e per conoscenza dei diritti del cittadino, ti riporto quanto segue augurandoti di risolvere i tuoi problemi senza dover ricorrere ad "estremismi" verso i quali sembra che, sempre più, - certe amministrazioni - spingano.
"Art. 659.(Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone).
Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a euro 309 (1).
Si applica l'ammenda da euro 103 a euro 516 (1) a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell'Autorità.
(1) L'ammenda originaria fino a L. 3.000, prevista al primo comma e da L. 1.000 a L. 5.000 prevista al secondo comma, è stata aumentata di quaranta volte dall'art. 3 della L. 12 luglio 1961, n. 603, recante modificazioni al codice penale e successivamente quintuplicata dall'art. 113 della L. 24 novembre 1981, n. 689, in tema di depenalizzazione."
Ti reinvio poi alla nostra area di consulenza legale dove troverai i seguenti "articoli":
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
La data di oggi è Mer 07 Gen, 2009 20:51 | Tutti i fusi orari sono UTC + 1 ora
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