Sono appena rientrato da una settimana nella natia Stabiae e sto ancora scappando. Ma come fate a vivere nella situazione in cui vi trovate. Aria pulita, sole, belle passeggiate... si dice. Ormai purtroppo è tutto uno splendido sogno di sapori e cose perdute per il dio motore ed esalazioni di pm annesse. Il peggio poi, a quanto m'è parso di capire, è che tutto tace e tutto scorre in un fiume di lamiere più o meno contorte, più o meno belle, più o meno pulite. Un fiume di m... mi verrebbe da dire con rabbia di Stabiense sempre e comunque nostalgico ed orgoglioso delle sue origini sebbene lontano da esse da ben 41 anni.
E dire che qui a Brescia stiamo battendoci per una città senza auto lamentandoci del nostro traffico. Se dovesse venire li il nostro Corsini (sindaco di Bs), quando poi tornerebbe a Brescia ci darebbe due dita negli occhi.
Una città che ha tutto e tutto in abbondanza ed a livello eccelso:
- Mare, entroterra splendido e ricco di storia, collina (la splendida Quisisana e dintorni), montagna (monte Faito con i suoi 1.100 metri raggiungibile anche in soli 7 minuti con la funivia), lungomare praticamente infinito e... TERME.
Mio dio, dico TERME ed a ben ragione con tutte le lettere maiuscole.
Qui ci sono paesini che con una semplice acqua ci vivono da signori e sono conosciuti in tutti il mondo e noi li che ne abbiamo 23 (dicasi VENTITRE se la memoria non mi inganna) che facciamo. NIENTE anzi no, meno che niente visti i risultati e l'andare indietro piuttosto che avanti.
Li da noi galleggiamo sulle acque minerali, la si va perfino a prendere alla fonte (a gratis) per pasteggiare senza alcuna invidia per l'uccellino di Del Piero o patemi di liscia o gasata (praticamente, al gusto, è la stessa e mi riferisco all'acqua denominata "della madonna").
Ne abbiamo di calde e di fredde, di lisce e di gasate, le abbiamo perfino in tratti di mare (allo Sgraio) dove poter fare dei bei bagni salutari passando anche attraverso fanghi, fumigi e quant'altro possa essere salutare per il fisico e noi che si fa ? (dico noi perché stabiense sono nato e tale, quando e se capiterà, morirò).
Niente, si cazzeggia sul più e sul meno con la variante del meno e del più.
Probabilmente sono ingiusto in alcuni passaggi ma è l'amarezza di chi ogni volta che torna "a casa" è costretto a fremere in attesa di ripartirne per la rabbia che gli monta dentro. Pretenderò forse io troppo, forse troppo mi aspetto dalla mia città ma se così è, è solo perché so, sento, che può dare tanto, molto, di più. Spero di vivere a sufficienza per vederlo.
Ora vi lascio al vostro coordinatore con un saluto sincero ed affettuoso.
Uno Stan amareggiato.
- Horacio Verbitsky



















