Come acqua,senza barriere,senza forma,mi rigiro in questo letto.
Cerco sabbia per sdraiarmi assorbita.
Un bicchiere per sentirmi tonda,senza spigoli,dissetante in bocca.
Come acqua invado,bagno,gonfio,trasporto lentamente.Navigo.
I mobili beccheggiano nella stanza,come uccellini bevono.
Mi cerco nel profondo.
Tuffo dentro me.
Laggiù è forse verde.
Forse è blu.
Non ho cornici,gioielli,rantoli.
Laggiù solo due mani,
nido,
morbide ,calde,sapienti,silenziose
mi attendono.
Mi appoggio,deposito,abbandonandomi nel palmo.
Prima la guancia liquida poi tutto il corpo trasparente.
Rannicchiami.
Sembro un ricciolo di burro che si scioglie sul pane.
Mani ali di gabbiano.
Mani tulipano.
Arginano il mio fluttuante risveglio con la loro carezza.










