Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
MAESTRO UNICO DAL PROSSIMO ANNO SOLO IN PRIMA: sviluppi
Autore Messaggio
Rispondi Citando  
Messaggio MAESTRO UNICO DAL PROSSIMO ANNO SOLO IN PRIMA: sviluppi 
 

I nostri FORUM - Image - ARCHIVIO "Indici"  Image  Image News con Video


Mercoledì, 3 Settembre : 2008  di Tiziana Caroselli

MAESTRO UNICO
 Image
DAL PROSSIMO ANNO SOLO IN PRIMA


ROMA - Annunciato in punta di piedi, il ''maestro unico'' torna nella scuola italiana a passo di carica. I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non e' piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince, nonostante il ministro abbia assicurato oggi che non ha intenzione di toccare il tempo pieno e che la novita' sara' introdotta gradualmente: il prossimo anno interessera' soltanto le prime classi del ciclo.

Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del ritorno del 'maestro unico' a Palazzo Chigi come di un ''indirizzo'' del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione della condotta e ritorno dei voti, si e' arricchito anche di questa novita'.

E ''fuori sacco'' e' stata introdotta anche, con ''raccapriccio'' degli editori, la disposizione che i testi scolastici dovranno ''durare'' almeno cinque anni.

 Il ritorno del ''maestro unico'' nella scuola elementare (dal 2009-2010 perche' quest'anno non si fa in tempo), mandato in pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una rivoluzione, con conseguenze devastanti, a sentire sindacati e rappresentanti dell'opposizione, dal punto di vista pedagogico e occupazionale.

 Di tutt'altro parere il ministro. ''Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti''.

E insiste. ''Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, e' una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perche' spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa 'ingessata' che non consente al settore di rinnovarsi''.

Considerazioni che per ora non cancellano le perplessita' dei sindacati. 'Non e' mai capitato nella storia d'Italia che una riforma dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge. Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la scuola italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che pero', nel frattempo, ha subito profondi cambiamenti e peggioramenti'', tuona la Gilda.

E i confederali non intendono stare a guardare. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil scuola si accingono a buttar giu' un documento unitario e intendono promuovere iniziative nelle scuole per far sentire la voce degli insegnanti. Al ministro Gelmini chiedono di aprire subito il confronto che aveva promesso. ''Va presentato subito l'intero piano programmatico previsto dal decreto 122, piano che riguarda l'intero sistema scolastico (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado e personale Ata)'' dice il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna, secondo il quale il Governo ''ha introdotto nei suoi provvedimenti una rigidita' ancor prima della discussione con i sindacati del piano programmatico''.

 Non usa mezzi termini il leader della Flc-Cgil, Enrico Panini che parla di ''calcio nei denti ai bambini. Riuscire a distruggere la quinta scuola per qualita' al mondo rappresenta la concreta attuazione di un attacco spietato al diritto dei bambini ad avere una scuola piu' ricca e non piu' povera di opportunita'. A fronte di questa situazione e' necessario definire un calendario di mobilitazione e di lotta per contrastare scelte sbagliate e inaccettabili''.

Dure le reazioni del Pd. ''Il maestro unico - affermano parlando di ''colpo di mano della Gelmini'' il ministro ombra Maria Pia Garavaglia e la responsabile scuola del partito Maria Coscia - non e' un romantico ritorno al passato. Significa una settimana di 24 ore, senza pomeriggi, senza attivita' integrative e con i bambini a casa. In breve, un duro attacco alla scuola elementare, una scuola di altissimo livello, come dimostrano i dati Ocse-Pisa: seconda in Europa, ottava nel mondo''.

 A fianco della Gelmini si schierano, invece, il Pdl e il Moige. ''Il maestro unico favorisce il rapporto tra bambino e insegnante'' afferma la presidente del Movimento italiano genitori Maria Rita Munizzi che definisce ''eccessive'' le polemiche di queste ore. ''Con il maestro unico, il bambino, che e' alla prima vera esperienza scolastica, ha un passaggio piu' graduale verso la figura dell'insegnante. Inoltre - aggiunge - ha una figura di riferimento piu' definita, un rapporto piu' diretto, mentre con piu' docenti spesso ci sono problemi di disorientamento''.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio Rivolta contro il maestro unico Precari in piazza il 27 sett 
 

I nostri FORUM - Image - ARCHIVIO "Indici"  Image  Image News con Video


Sabato, 6 Settembre : 2008  di MARIO REGGIO, La Repubblica

Sindacati e genitori pronti alla mobilitazione contro il ministro Gelmini
I Cobas: sciopero il 17 ottobre. La Sicilia: diremo no ai tagli


Rivolta contro il maestro unico
 Image
Precari in piazza il 27 settembre


Mariastella Gelmini

Rivolta contro il maestro unico Precari in piazza il 27 settembre

ROMA - Assemblee nelle scuole, volantinaggi, raccolte di firme. Insegnanti e genitori si mobilitano contro il ritorno del maestro unico alle elementari ed il taglio di 87 mila cattedre nei prossimi tre anni. I Cobas stanno preparando un fitto calendario d'iniziative: il 27 settembre a Roma convegno nazionale dei precari, il 17 ottobre sciopero nazionale e manifestazione nella Capitale. E davanti alle scuole, il giorno d'inizio delle lezioni, mobilitazione "frozen", in italiano congelamento: gli insegnanti si sdraieranno in strada per simulare la morte della scuola pubblica.

Anche la Cgil sta affilando le armi: ieri, assieme a Cisl e Uil, a Venezia ha affittato cinque vaporetti che sono sfilati davanti alla Mostra del Cinema per protestare contro i tagli nella scuola e la politica del ministro Brunetta, vessillifero della crociata governativa contro i fannulloni nel pubblico impiego. Domani sempre a Venezia, in occasione della Regata, storica verranno stesi lungo il Canal Grande quattro striscioni dei confederali sui temi della scuola e dell'università. Per il ministro Mariastella Gelmini non sarà un autunno tranquillo.

L'idea di tornare al maestro unico alle elementari, rassicurando che il tempo pieno non verrà toccato, anzi potenziato, non convince il mondo della scuola e molti genitori. Padri e madri degli oltre 850 mila bambini che frequentano le elementari statali dalle 8 e mezza di mattina alle quattro e mezzo di pomeriggio. Ma non sono solo le organizzazioni sindacali a protestare. Il segretario regionale del Movimento per l'Autonomia Lino Leanza, il partito del presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, ha annunciato: "Ci opporremo ai tagli previsti dal ministero della Pubblica Istruzione.

Saremo al fianco di docenti, studenti e sindacati per le grandi mobilitazioni già previste alla ripresa dell'anno scolastico e per tutto l'autunno. Dopo le sue poco felici dichiarazioni sulla qualità dell'istruzione in Sicilia - conclude Leanza - adesso la Gelmini conferma i timori paventati, tagliando 2.500 insegnanti e 160 non docenti, e di questo passo la Sicilia perderà nei prossimi tra anni 15 docenti".

Insorgono anche i sindaci dei piccoli Comuni: "I sindaci sono giustamente preoccupati - si legge in un comunicato della Lega autonomie - dal progetto di accorpamento per molte scuole elementari nei territori collinari e montani, con gravi disagi per gli studenti che già a sei anni si troveranno nella condizione di pendolari. E i costi ricadranno sulle famiglie e le casse dei Comuni che dovranno organizzare i servizi di scuola bus".

Ma serve davvero tornare al maestro unico? "È una vera patacca ad uso e consumo dell'opinione pubblica, una pura operazione di propaganda - commenta Benedetto Vertecchi, ordinario di Pedagogia Sperimentale a Roma Tre - quando tenteranno di farlo si accorgeranno che anziché degli attuali tre, i maestri diventeranno cinque". Ecco la spiegazione: "Il maestro unico dovrebbe essere competente ed in grado di insegnare la lingua italiana, le norme sul traffico, la salute, la matematica, le scienze, la geografia - afferma Vertecchi - e chi lo dice sarebbe un ciarlatano. Allora dovranno trovare altri maestri che siano in grado di insegnare una lingua straniera, la musica, la ginnastica e coprire l'ora di religione. In tutti i Paesi moderni esiste un sistema di presenze multiple di insegnanti, perché a differenza di 30 o 40 anni fa la società è mutata e le conoscenze si sono moltiplicate. Leggere, scrivere e far di conto non basta più".

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio Re: MAESTRO UNICO DAL PROSSIMO ANNO SOLO IN PRIMA: sviluppi 
 
Image
L'ennesima porcata ai nostri danni e ai danni delle famiglie italiane!!! A QUANDO UNA RIVOLUZIONE?!?!  Evil or Very Mad

  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio Scuola, scioperi e proteste tutt'Italia contro il maestro un 
 
Image

Scuola, scioperi e proteste tutt'Italia contro il maestro unico della Gelmini


Si prospetta molto caldo l'autunno per Mariastella Gelmini. Da più parti si levano dure critiche contro la riforma della scuola: sindacati, docenti, genitori, sindaci dei piccoli comuni. Gli Unicobas della scuola hanno proclamato per il 3 ottobre uno sciopero generale con manifestazione nella Capitale. Il 27 settembre a Roma i Cobas organizzano un convegno nazionale dei precari. I confederali non stanno di certo a guardare. Cgil, Cisl e Uil hanno fatto sentire la loro voce a Venezia con un'insolita iniziativa: hanno affittato e fatto sfilare davanti alla Mostra del Cinema cinque vaporetti per protestare contro la riforma Gelmini e i provvedimenti di Brunetta. Inoltre in occasione della regata storica i confedereali "addobberanno" il Canal Grande con quattro striscioni di protesta su scuola e università.
Taglio del personale scolastico e maestro unico sono i due punti più criticati di una riforma, o meglio controriforma, che porterà ad un indebolimento della scuola pubblica. Il segretario nazionale dell'Unicobas, Stefano D'Errico chiarisce che a partire dall'anno scolastico 2009/2010 saranno «cancellati 70.000 cattedre e 40.000 ruoli Ata». Una cifra totale di esubueri che supera di gran lunga le 87 mila unità annunciate dalla Gelmini. Ma che fine faranno i soldi risparmiati sulla pelle di tanti lavaoratori? «Solo il 30% di questi risparmi sarà utilizzato a fini contrattuali per presunte iniziative dirette alla valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della scuola» dice D'Errico.

Il timore è che dal mix esuberi e maestro unico si arrivi ad una diminuzione del tempo pieno. Sul piede di guerra ci sono anche i genitori degli 860 mila bambini che frequentano la scuola per 8 ore al giorno. Genitori che spesso lavorano e devono far fronte a non poche difficoltà per conciliare lavoro e famiglia. A tutti loro la Gelmini ha assicurato che il tempo pieno non verrà toccato. In realtà sono pochi a crederci vista la consistente diminuzione di risorse umane e finanziarie che si sta abattendo sulla scuola pubblica. Basti pensare che la finanziaria prevede «l'innalzamento drastico di un punto percentuale, dall'anno scolastico 2009/2010, del rapporto docente-alunni, con conseguente ingrossamento e diminuzione delle classi» dice D'Errico. Anche dal punto di vista pedagogico la riforma, in particolare la reintroduzione del maestro unico, mostra non pochi limiti: «in tutti i paesi moderni esite un sistema di presenze multiple di insegnanti, perchè a differenza di 30 o 40 anni fa la società è mutata e le conoscenze si sono moltiplicate» afferma Benedetto Vertecchi, ordinario di Pedagogia Sperimentale a Roma Tre. Ma dopotutto la Gelmini, non ha mai fatto mistero di voler tornare alla scuola del secolo scorso.

Il vero fine della riforma pare comunque quello di privatizzare sempre di più il settore istruzione. Lo scenario alquanto preoccupante è delineato da D'Errico: «le scuole verranno trasformate in fondazioni e consegnate ai privati, i quali entreranno nei consigli d'amministrazione che sostituiranno gli attuali consigli d'istituto e, versando un obolo, diverranno i veri padroni della scuola».

Le proteste si registrano in ogni parte d'Italia. A Roma si è costituito un coordinamento docenti-genitori per raccogliere firme in difesa della scuola pubblica. Da Milano è partita la campagna "no al maestro unico" in cui si invitano le famiglie a mandare fax di protesta al ministero. A Torino i sindacati confederali pensano ad una serie di assemblee da organizzare nelle scuole mentre martedì a Palermo scenderanno in corteo i maestri precari. Volantinaggi invece a Genova e Parma.

Gianluca Galotta


CHE DISASTRO!!! QUESTA E' IL PEGGIOR MINISTRO DELLA STORIA ITALIANA!!! STANNO DISTRUGGENDO LA SCUOLA E NESSUNO RIESCE A FAR NULLA!!!  Evil or Very Mad ... VOGLIONO LA SCUOLA DI QUALITA' MA INNALZANO IL RAPPORTO ALUNNI/DOCENTI!!! NELLA MIA SCUOLA, PER ESEMPIO, C'E' UNA PRIMA CLASSE CON 34 ALUNNI TOTALI DI CUI 5 SONO DIVERSAMENTE ABILI!!! DITEMI VOI COME SI PUO' FAR LEZIONE IN QUESTE CONDIZIONI?!?! ... PER QUANTO RIGUARDA LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ISTRUZIONE TUTTO CIO' SARA' UN ALTRO SCEMPIO AI DANNI DEGLI ALUNNI E DI NOI DOCENTI!!! E QUESTO PERCHE' DI NORMA LE SCUOLE PARIFICATE NON PAGANO I DOCENTI O LI SOTTOPAGANO ... NON PAGANDOLI, OVVIAMENTE, LORO NON SONO MOTIVATI AD INSEGNARE ... MI SEMBRA NORMALE NO?!?! ... E TUTTO CIO' SI RITORCE SUGLI ALUNNI!!! OLTRE CHE SUI DOCENTI CHE NON VENGONO PAGATI ... MIA MOGLIE NE E' UN ESEMPIO LAVORANDO IN UNA SCUOLA PARIFICATA ... MA PUR NON ESSENDO NON PAGATA FA COMUNQUE IL SUO DOVERE ... UNA MOSCA BIANCA COME CE NE SONO POCHE SU QUESTA TERRA!!!  Evil or Very Mad  

  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Non puoi inserire eventi calendario in questo forum