Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
ROMA-NAPOLI: CONVALIDA FERMI, GIA' SCARCERATI 5 TIFOSI
Autore Messaggio
Rispondi Citando  
Messaggio ROMA-NAPOLI: CONVALIDA FERMI, GIA' SCARCERATI 5 TIFOSI 
 

I nostri FORUM - Image - ARCHIVIO "Indici"  Image  Image News con Video


Lunedì, 1 Settembre : 2008


ROMA-NAPOLI: CONVALIDA FERMI,
Image
GIA' SCARCERATI 5 TIFOSI

 
ROMA - Convalida dei fermi ed immediata scarcerazione per cinque tifosi, tre giallorossi e due partenopei, bloccati ieri delle forze dell'ordine prima, durante e dopo la partita Roma-Napoli. Lo ha deciso la magistratura della capitale di fronte alla quale i tifosi sono comparsi oggi per essere processati con il rito direttissimo. Per effetto della richiesta dei termini a difesa i processi per ciascuno dei fermati si svolgeranno a partire dal prossimo ottobre.

La convalida dei fermi e' stata dichiarata per i romanisti Giordano Corsi, accusato di aver rapinato un tifoso, Giovanni Corneli, sorpreso a sbarazzarsi di un martello, e Luigi Alberto Siccardi, trovato in possesso di due bombe carta. Analoga decisione e' stata presa per i supporters azzurri Diego De Martino, trovato in possesso di un coltello, e Danilo Durevole, accusato di resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice ha anche convalidato il fermo di un bagarino, Nicola Cannone, per violazione del daspo, l'atto amministrativo con il quale viene interdetto l'accesso negli impianti sportivi e nelle immediate vicinanze. Il processo a Cannone si svolgera' nel prossimo marzo.

ABETE: BISOGNA DEBELLARE BRANCO DI DELINQUENTI
 ''C'e' amarezza e rammarico per quello che e' avvenuto, non e' possibile assistere a comportamenti contrari a ogni logica di convivenza. Dobbiamo fare il massimo per debellare questo branco di delinquenti che inquinano il nostro mondo e piu' in generale quello civile''. E' dura la presa di posizione del presidente della Figc, Giancarlo Abete, sulla violenza scatenata, con l'assalto al treno, dagli ultra' del Napoli in occasione della prima partita di campionato contro la Roma.

''Il calcio non e' rappresentato da questi delinquenti - ha aggiunto Abete ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport - che noi speriamo allo stadio non entrino piu'''.

L'avvio della serie A e' stato rovinato dagli incidenti alla stazione ferroviaria, ma Abete ci tiene a sottolineare che ''vanno colpiti i responsabili e non bisogna generalizzare. Perche' esiste una realta', quella della gran parte del Paese che attende con passione e serenita' l'evento sportivo, e quella di alcune persone che questo evento lo vogliono rovinare. Sarebbe stata una bella giornata con un inizio di campionato avvincente se non ci fossero stati questi incidenti, contro i quali va espresso tutto il biasimo. Non e' possibile assistere dal vivo o in tv a immagini di questo tipo''. Il presidente della Figc dice di avere fiducia nelle istituzioni, e precisa che ormai il fenomeno della vioelnza e' sempre piu' fuori dagli stadi.

 ''Non e' pensabile che persone mettano a ferro e fuoco le stazioni e soprattutto istillino la paura nella gente - ha continuato Abete - Il calcio non e' rappresentato da questa gente. Io ho fiducia nel ministro Maroni e nel capo della Polizia Manganelli: le istutuzioni faranno di tutto perche' situazioni del genere non si ricreino. Questi delinquenti hanno anche sporcato l'immagine di Napoli. Ai tifosi era stata data fiducia, ma con questi comportamenti hanno voluto respingere al mittente l'attestazione di stima che era stata concessa. Bisogna chiedere con rispetto e forza che ci siano comportamenti adeguati contro questi delinquenti che inquinano la convivenza civile e rovinano l'immagine del calcio sul piano nazionale e internazionale''. Un danno per club e presidenti, ma anche per il Paese che rischia di vedere vanificati, con atti di violenza come quelli di ieri, gli sforzi per ospitare manifestazioni sportive di livello internazionale.

 ''I primi ad essere dannegggiati sono il mondo del calcio e i presidenti delle societa' che investono molto'' ha proseguito Abete. La serie A resta comunque uno dei campionati piu' avvincenti, e anche per questo richiama calciatori da tutto il mondo. ''Attrae perche' e' un campionato che forma, e' difficile giocare in Italia anche per la pressione che c'e' sulla piazza - spiega Abete - E poi e' un campionato importante anche sul piano economico, oltre che su quello tecnico agonistico''.

 Insieme alla violenza resta il problema degli stadi: dopo aver mancato l'assegnazione di Euro 2012, l'Italia aspetta un'accelerazione nella ristrutturazione degli impianti, a prescindere da quello che decidera' l'Uefa visti i problemi di Ucraina e Polonia nell'organizzazione del torneo continentale. ''Ci sara' il comitato esecutivo il 25-26 settembre prossimi e allora verra' fatta la sintesi - spiega Abete - C'e' una forte volonta' dell'Uefa di confermare la scelta fatta. Noi monitoriamo la situazione, ma d'altra parte dobbiamo risolvere autonomamente la questione degli stadi. Questo resta uno snodo fondamentale: noi ci rimettiamo alle decisioni dell'Uefa, mostrando come sempre la nostra disponibilita' a ospitare grandi eventi''.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Online Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio 'Napoletani, andatevene!' 
 

I nostri FORUM - Image - ARCHIVIO "Indici"  Image  Image News con Video


Lunedì, 1 Settembre : 2008 FLAVIA AMABILE, La Stampa

'Napoletani, andatevene!'

 
Dopo l'assalto al treno da parte di 1500 tifosi che ha provocato 500 mila euro di danni e sconvolto il rientro di migliaia di italiani
 
Image
Gennaro Capodanno è un napoletano verace e convinto, ingegnere, dirigente scolastico e presidente del Comitato Valori collinari della città. Eppure ieri proprio da lui mi è arrivata un'email dura, amara, disperata. Purtroppo, so anche che non è l'unico da un po' di mesi a questa parte a provare gli stessi sentimenti:
''Mi sono vergognato di essere napoletano e ho capito che oramai questa città è morta e che, di fronte alla gravità della situazione, nessuno può fare più nulla per salvarla. Alle persone oneste e laboriose, ai giovani in cerca di un futuro, a chi ha amato la vecchia capitale del mezzogiorno d’Italia, oggi agonizzante – “ Napoli addio “ titolava qualche anno addietro un noto settimanale - resta una sola cosa da fare, dare pratica attuazione all’amara esortazione del grande Eduardo: “Fujtevenne!”.


Due giorni fa arriva un comunicato delle Ferrovie. Riparte la campagna  'No ticket, no party', annunciano. E assicurano: ''Saranno ammessi a bordo treno esclusivamente  passeggeri con regolare titolo di viaggio''.  

Ventiquattro ore dopo scoppia il finimondo sull'Intercity plus 520 delle 9,24 per Torino. Fazzoletti sul volto, bastoni in mano, petardi lanciati in aria,  alcune centinaia di tifosi si radunano davanti alla stazione ferroviaria. Sono le nove del mattino,  vogliono arrivare a Torino per la partita e vogliono arrivarci ad ogni costo. Con il passare delle ore il gruppo si ingrossa. Diventano mille-millecinquecento.

I più decisi superano gli sbarramenti, forzano i cordoni di controllo e si impadroniscono dell'Intercity. Quattro dipendenti delle Fs rimangono contusi. Nella stazione ci sono un centinaio di agenti, una parte in assetto antisommossa ma non possono fare molto. La stazione è piena di bambini e famiglie al rientro dalle vacanze. Ad un certo punto arriva un ordine del Prefetto: fateli salire. 'Motivi di ordine pubblico', spiega.

Le Ferrovie aprono gli sportelli agli ultrà e consigliano ai passeggeri già a bordo con i loro biglietti e i posti prenotati da settimane, di scendere e trovare 'un'altra soluzione'. Almeno 250 persone si vedono costrette a trovare una soluzione. Il treno parte dopo le dodici e mezza e si ferma definitivamente a Roma dove arriva con 11 carrozze su 15 gravemente danneggiate e danni per 500 mila euro.
 
C'è anche il questore di Napoli, Antonio Puglisi, alla stazione di Napoli. Assicura di aver parlato con i tifosi: tutti erano «regolarmente muniti di biglietto». Il questore precisa che i tifosi «sono stati controllati da noi uno per uno, sia nella fase iniziale che in quella finale». E spiega anche il ruolo dei responsabili delle tifoserie che hanno «aiutato a risolvere i problemi».  «Era una giornata particolare per Trenitalia che ha dovuto fare i conti con una disponibilità non immediatamente sufficiente - ha detto Puglisi - i numeri non ci hanno aiutato, la capienza non sufficiente subito ci ha creato qualche problema di gestione della folla».  

In realtà è difficile che tutti potessero avere il biglietto su un treno a prenotazione obbligatoria.  Ma sarà compito di un'indagine accertare la verità. Il governo ha chiesto al questore una relazione sulla vicenda. I tifosi sono arrivati in ritardo allo stadio: hanno urlato, menato, bevuto, fumato. Per fortuna il Napoli non ha perso altrimenti che cos'altro avrebbero combinato? Per il ritorno, sono stati innanzitutto scortati dallo stadio alla stazione e poila Questura di Roma ha chiesto a Trenitalia di aggiungere vetture a diversi convogli ai treni per Napoli.  I treni sono stati aggiunti e intorno alle 23,30 la situazione è tornata alla normalità.

E' la prima domenica di campionato: immaginare il ripetersi ogni domenica di episodi simili sembra davvero eccessivo. Il problema dei tifosi nasce da quando Trenitalia ha deciso di non organizzare più treni speciali per motivi economici. Da due anni, chi vuole, paga regolare biglietto intero e parte. E quindi 3 - 400 tifosi tutti assieme su un treno ordinario possono essere un problema ma al tempo stesso Trenitalia non può non far salire dei tifosi se hanno il biglietto. Dopo l'episodio di ieri è sempre più chiaro che Trenitalia non può non far salire dei tifosi, comunque, biglietto o no. Ed è sempre più chiaro che una soluzione al problema va trovata.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Online Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Non puoi inserire eventi calendario in questo forum