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Domenica, 23 Novembre : 2008
ROMA VINCE A LECCE,
BEFFA PER NAPOLI
BEFFA PER NAPOLI
Il Napoli raggiunge la Juve al 3/o posto in classifica dopo la 13/a giornata di serie A. Salgono anche Fiorentina, Siena, Samp e Roma. Inter 30; Milan 26; Napoli e Juve 24; Lazio e Fiorentina 23; Udinese, Genoa e Catania 21; Atalanta e Palermo 17; Siena e Sampdoria 16; Roma e Cagliari 14; Lecce 12; Torino e Reggina 11; Bologna 9; Chievo 6. Milan, Roma, Sampdoria e Torino una partita in meno.
ROMA - Dopo quattro anni e mezzo, l'Inter torna a battere la Juventus al Meazza grazie a un gol dell' ultimo arrivato in casa nerazzurra. Sulley Muntari è stato di fatto un ripiego, dopo che Lampard aveva risposto 'no grazie' alle offerte di Massimo Moratti, ma si sta rivelando l'acquisto migliore della campagna estiva: il suo primo gol è decisivo per mandare la Juventus a sei punti di distanza e chiarire a tutti che è l'Inter la squadra da battere anche quest'anno.
Esce sconfitta con pochi rimpianti la formazione di Ranieri, che può recriminare solo su un contatto in area tra Marchionni e Muntari che Rizzoli ignora e, anzi, può anche ringraziare Ibrahimovic che spreca due ottime occasioni solo davanti a Manninger. Da parte sua l'Inter potrebbe recriminare su un presunto 'mani' di Legrottaglie, ma probabilmente ha ragione Rizzoli che ha giudicato involontario l'intervento del difensore bianconero. Ma anche quando è in serata da piede storto, Ibra entra comunque in tutte le occasioni dei nerazzurri, compresa quella del gol nata proprio da un suo tiro sbagliato che diventa un grande assist per il ghanese.
Nella vittoria dell'Inter, c'entra anche la piccola rivoluzione di Mourinho che abbandona il suo 4-3-3 e il tanto decantato gioco sulle fasce, per mettere in campo una formazione più equilibrata e sensata. Altro che ali e tornanti, in tribuna ci va Mancini (e Balotelli), mentre Quaresma e Figo si accomodano in panchina. Si rivede quindi un'Inter pressoché identica a quella di Roberto Mancini, con Muntari unica faccia nuova - e decisiva - rispetto al passato. L'attacco è infatti a due punte con Adriano rispolverato dopo cinque partite senza convocazione di fianco a Ibrahimovic. Niente di nuovo dalle parti juventine, con Ranieri che preferisce ancora Marchionni a Camoranesi. Ma passa un minuto e il tecnico bianconero deve già cambiare il suo centrocampo perché Tiago si fa male al ginocchio sinistro in un contrasto con Stankovic e deve subito entrare Marchisio. Non è niente male la partita che rimane sempre su ritmi elevati, con l'Inter che cerca di sfruttare la difesa molto alta di Ranieri, mentre Samuel e Materazzi devono dare il meglio per fermare Amauri e, soprattutto, un Del Piero decisamente in forma. Rizzoli lascia correre e la cosa gli riesce abbastanza bene a parte quando ferma inspiegabilmente il gioco per ammonire Amauri per proteste mentre Adriano è praticamente solo davanti al portiere.
E' comunque Manninger il portiere più impegnato perché funziona meglio il centrocampo di Mourinho e poi Ibrahimovic si trascina sempre dietro almeno due avversari partendo sulla sinistra, creando spazi per i suoi compagni. Proprio sui piedi dello svedese capita la palla gol migliore del primo tempo: al 33', un banale errore di Legrottaglie lo lascia arrivare solo davanti al portiere ma il suo tiro è troppo angolato. Non incidono i due esterni di Ranieri e soprattutto Nedved festeggia male le sue 300 partite in A resta ai margini della gara, mentre Amauri fatica contro il mestiere di Materazzi che non gli concede nulla. Dall'altra parte, non sbaglia quasi mai Chiellini ma qualche spazio c'é e Ibrahimovic grazia ancora la Juventus quando al 19' si ripresenta davanti a Manninger ma calcia a lato. La ripresa è meno divertente e il gol arriva quasi inaspettato al 27' quando Ibra calcia male in area ma il pallone finisce per Muntari che da due passi mette in rete.
E' giusto il vantaggio dell'Inter perché nella ripresa Julio Cesar deve solo respingere un colpo di testa di Del Piero e non serve l'ingresso di Camoranesi e Iaquinta per svegliare un po' la Juve. Anche dopo il gol, che Muntari festeggia con gesti di dedica alla fidanzata, è ancora l'Inter a tenere il comando del gioco, confermandosi al momento superiore ai bianconeri al termine di quella che può essere considerata la sua miglior gara della stagione.
FIORENTINA-UDINESE 4-2
FIRENZE - Fiorentina batte Udinese 4-2 in un anticipo della 13/a giornata del campionato di calcio di serie A.
I GOL
- 29' pt: Bella azione di Sanchez che salta Gamberini e pesca Floro Flores. L'attaccante dell'Udinese da 18-20 metri fa partire un gran tiro che trafigge Frey.
- 7' st: Domizzi atterra Gilardino in area, l'arbitro assegna il rigore che Mutu batte e realizza con un 'cucchiaio'.
- 18' st: Contropiede rapidissimo ed efficace di Mutu e invitante apertura per Montolivo che beffa Handanovic con un tiro angolato sul secondo palo.
- 33' st: Il pallone respinto dalla difesa friulana viene raccolto da Montolivo che da 20 metri fa partire una rasoiata di sinistro che coglie di sorpresa Handanovic.
- 34' st: Montolivo lancia Mutu che dal fondo si libera del marcatore e fa partire un cross teso per Gilardino che da posizione ravvicinatissima non sbaglia.
- 38' st: Di Natale accorcia le distanze su rigore assegnato dopo che Comotto ha respinto di mano un tiro di Floro Flores nello specchio della porta.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















