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Domenica, 13 Luglio : 2008
L’ordinanza contro il fumo nei giardini pubblici introdotta a Verona ha visto la sua prima applicazione.
Il divieto è in vigore dal 27 novembre dello scorso anno. I trasgressori pagano da 25 a 500 euro
VERONA - E' costata 50 euro una sigaretta accesa tra le altalene e gli scivoli del quartiere Golosine di Verona, dove fumare è vietato già da mesi. Il primo multato d'Italia, 54 anni di origine romena, era ignaro del divieto, nonostante i cartelli sparsi nel giardino, e ha acceso la "bionda" naturalmente come tante altre volte.
Stavolta, però, sono intervenuti gli agenti, a seguito di alcune segnalazioni da parte degli alpini che gestiscono l’area verde e che stanno bene attenti a far rispettare l’ordinanza del sindaco Flavio Tosi entrata in vigore dal 27 novembre dello scorso anno. La multa per i trasgressori va da 25 a 500 euro. Un provvedimento fatto proprio successivamente anche dalle amministrazioni di Bolzano e Napoli, città dove tuttavia sino a oggi non sono state applicate sanzioni.
Il sindaco ha ricordato che il provvedimento «è un divieto senza se e senza ma perchè bisogna proteggere i bambini dal fumo passivo almeno negli spazi comunali loro dedicati, senza condizionare il divieto a una difficile quanto opinabile distanza del fumatore. Molti cittadini - ha aggiunto Tosi - avevano segnalato all’amministrazione comunale che nei 92 parchi gioco distribuiti su tutto il territorio comunale accadeva spesso che gli adulti fumassero in presenza dei bambini e che i fumatori tenessero usualmente le sigarette a un’altezza che corrisponde pressochè a quella dei bambini, andando proprio a colpire le fasce d’età a cui sono riservate le zone verdi attrezzate del Comune di Verona. Oltre al danno alla salute c’è anche il cattivo esempio dato alle fasce d’età più indifese».
L’ordinanza contro il fumo introdotta a Verona non è l’unica voluta dal primo cittadino leghista. Tosi ha firmato sino a oggi anche l’ordinanza contro il consumo di cibi in strada, quella legata alla prostituzione che proibisce la fermata per contrattare una prestazione, l’ordinanza che vieta il consumo di alcolici in alcune aree verdi della città, quella che vieta di usare e vendere bombolette di schiuma durante il carnevale, e l’ordinanza antibagarini per gli spettacoli in Arena.
Stavolta, però, sono intervenuti gli agenti, a seguito di alcune segnalazioni da parte degli alpini che gestiscono l’area verde e che stanno bene attenti a far rispettare l’ordinanza del sindaco Flavio Tosi entrata in vigore dal 27 novembre dello scorso anno. La multa per i trasgressori va da 25 a 500 euro. Un provvedimento fatto proprio successivamente anche dalle amministrazioni di Bolzano e Napoli, città dove tuttavia sino a oggi non sono state applicate sanzioni.
Il sindaco ha ricordato che il provvedimento «è un divieto senza se e senza ma perchè bisogna proteggere i bambini dal fumo passivo almeno negli spazi comunali loro dedicati, senza condizionare il divieto a una difficile quanto opinabile distanza del fumatore. Molti cittadini - ha aggiunto Tosi - avevano segnalato all’amministrazione comunale che nei 92 parchi gioco distribuiti su tutto il territorio comunale accadeva spesso che gli adulti fumassero in presenza dei bambini e che i fumatori tenessero usualmente le sigarette a un’altezza che corrisponde pressochè a quella dei bambini, andando proprio a colpire le fasce d’età a cui sono riservate le zone verdi attrezzate del Comune di Verona. Oltre al danno alla salute c’è anche il cattivo esempio dato alle fasce d’età più indifese».
L’ordinanza contro il fumo introdotta a Verona non è l’unica voluta dal primo cittadino leghista. Tosi ha firmato sino a oggi anche l’ordinanza contro il consumo di cibi in strada, quella legata alla prostituzione che proibisce la fermata per contrattare una prestazione, l’ordinanza che vieta il consumo di alcolici in alcune aree verdi della città, quella che vieta di usare e vendere bombolette di schiuma durante il carnevale, e l’ordinanza antibagarini per gli spettacoli in Arena.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












