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Sabato, 18 Ottobre : 2008
Abbiamo trattato l'argomento negli utlimi tre giorni immettendo le notizie sulle scarcerazioni, definitive o ad ore, di persone che hanno commesso gli assassini più efferati degli ultimi anni in Italia. Pietro Maso e Ferdinando Carretta hanno ucciso la propria famiglia e, dopo pochi anni, godono di semilibertà l'uno e libertà l'altro (quest'ultimo anche dell'eredità ovviamente!).
Se ne è parlato un pò invece, un pò poco in verità, della Sig.ra Gucci che aveva speso 600milioni di vecchie lire per far uccidere il proprio marito. Traggo questo trafiletto qui di seguito da un articolo di CronacaQui.it:
Se ne è parlato un pò invece, un pò poco in verità, della Sig.ra Gucci che aveva speso 600milioni di vecchie lire per far uccidere il proprio marito. Traggo questo trafiletto qui di seguito da un articolo di CronacaQui.it:
SHOPPING DELLA GUCCI
Ad aspettarla, fuori dal carcere di San Vittore, c’è sempre l’autista. Come ai vecchi tempi. Quando Patrizia Reggiani, ex moglie di Maurizio Gucci, condannata a 23 anni per essere stata la mandante dell’omicidio del marito pagato ai killer con un onorario di 600 milioni, si aggirava per le vie della moda.
Oggi come allora, la signora Gucci (che beneficia di 45 permessi-premio all’anno fuori dal carcere) è libera di fare shopping in Montenapoleone. Ma la cosa più sorpredente è che vive di rendita da nullatenente con un’eredità di panfili (Creole), ville (Sankt Moritz) e appartamenti lussuosissimi (da corso Venezia a piazza San Babila) finite alle figlie e all’anziana madre. E pensare che il custode ferito durante l’agguato di via Palestro la mattina del 17 marzo del 1995 non è mai stato risarcito. La “vedova nera” non ha più niente e Giuseppe Onorato aspetta ancora quei 100 milioni di lire che il giudice gli aveva riconosciuto. Basterebbe vendere un armadio della casa da sogno di corso Venezia dove viveva l’assassina, eppure anche quello è risultato intestato a una società svizzera. E non può essere pignorato.
Tra poco più di un anno troveremo fuori anche Erika e Omar che uccisero la mamma ed il fratellino di lei. Indulto, sconto per buona condotta eccetera, rimmetteranno nella società civile anche loro. E, come tanti altri detenuti, usciranno diplomati e/o laureati ed avranno corsie preferenziali che li immetteranno senza tanta fatica nel mondo del lavoro (casetta annessa? o per eredità o per aiuto da associazioni di recupero penso proprio di si!!).
Doretta Graneris fu condannata all'ergastolo insieme al fidanzato per aver sterminato a colpi di pistola la propria famiglia nel 1975. Ora è libera, in carcere ha studiato architettura e dipinge quadri. Lavora in una comunità di recupero per tossicodipendenti e dichiara di non vedere l'ora di ricongiungersi con i propri familiari occupando quel posto vuoto nella cappella di famiglia: chissà se dal cielo la famiglia approva.
Tornerò poi con gli altri casi di assassini che hanno ucciso persone non di famiglia e che stanno per lasciare le nostre carceri per godere della libertà.
Intanto da qui ripeto a mia madre: donna fortunata che sei... non tanto perchè hai una brava figlia come me ma perchè se ti facessi fuori non ci guadagnerei nessuna eredità!! (però potrei laurearmi: è il mio sogno!!).
Doretta Graneris fu condannata all'ergastolo insieme al fidanzato per aver sterminato a colpi di pistola la propria famiglia nel 1975. Ora è libera, in carcere ha studiato architettura e dipinge quadri. Lavora in una comunità di recupero per tossicodipendenti e dichiara di non vedere l'ora di ricongiungersi con i propri familiari occupando quel posto vuoto nella cappella di famiglia: chissà se dal cielo la famiglia approva.
Tornerò poi con gli altri casi di assassini che hanno ucciso persone non di famiglia e che stanno per lasciare le nostre carceri per godere della libertà.
Intanto da qui ripeto a mia madre: donna fortunata che sei... non tanto perchè hai una brava figlia come me ma perchè se ti facessi fuori non ci guadagnerei nessuna eredità!! (però potrei laurearmi: è il mio sogno!!).
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
















