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Martedì, 28 Ottobre : 2008
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ROMA, 28 OTT - Sono al momento sette i cortei spontanei degli studenti medi e universitari che stanno attraversando Roma per convergere a palazzo Madama sede del Senato dove oggi è in discussione il contestato decreto Gelmini. Il corte più numeroso, circa 1.000 i partecipanti è partito da piazza della Repubblica diretto a piazza Navona, e si trova all'altezza di corso Rinascimento. Altri cortei, di circa 3-400 studenti, sono segnalati: a viale Marconi con conseguente chiusura al traffico da via Leopoldo Nobili; all'Eur, in viale America, diretti a piazza Francesco Vivona dove la protesta si é trasformata in un sit-in. Un corteo sta percorrendo via di Ripetta e via della Scrofa, mentre il corteo lungo viale Trastevere ha ormai raggiunto corso Rinascimento. Ancora un corteo, sempre spontaneo si è formato nella zona della Garbatella, in via Silvio D'Amico e via Leonardo da Vinci. Da Ostiense sta partendo un altro corteo per raggiungere quello già in corso in viale Silvio D'Amico che intende raggiungere la Facoltà di lettera di Roma Tre. Alle 14 è previsto un corteo da piazza della Repubblica a piazza Barberini. Numerose le pattuglie della polizia municipale che stanno operando lungo i percorsi delle manifestazioni per limitare i disagi al traffico e provvedere alla chiusura e riapertura delle strade interessate.
A RITMO DI BATTIATO PROTESTA STUDENTI SOTTO SENATO
Cercano "un centro di gravità permanente" le centinaia di studenti confluite da quasi un'ora davanti all'ingresso principale del Senato. E' un Battiato rivisitato e mixato quello che intonano gli studenti di scuole medie e licei, che occupano lo spazio della Corsia Agonale, vale a dire la stradina che collega Corso Rinascimento a Piazza Navona. La protesta contro il decreto Gelmini alterna intermezzi musicali a slogan urlati contro la riforma della scuola o all'indirizzo del ministro. Gli studenti presenti sotto il Senato sono l'avanguardia di un corteo, il cui arrivo è atteso a Piazza Navona in mattinata.
MILANO, ALTRI DUE ISTITUTI SUPERIORI IN OCCUPAZIONE
La mobilitazione studentesca contro il decreto Gelmini prosegue a Milano anche nelle scuole superiori. Al liceo artistico Boccioni in zona Fiera, in occupazione da ieri, oggi si sono aggiunti, secondo quanto riferiscono dal Coordinamento dei collettivi studenteschi, altri due istituti superiori: il liceo classico Manzoni e il magistrale Agnesi. Inoltre, altre scuole (l'istituto tecnico Besta, il liceo di scienze sociali Kandinsky e gli scientifici Marconi e Bottoni) hanno optato per "giornate autogestite - spiegano dai Collettivi - durante le quali si farà attività informativa sulle conseguenze della riforma e si studieranno le iniziative dei prossimi giorni che culmineranno con lo sciopero del 30 ottobre prossimo". Allo storico liceo classico Parini, invece, per oggi è stata organizzata un'assemblea occupata.
STUDENTI OCCUPANO FERROVIA VIAREGGIO, NESSUN DISAGIO
Un gruppo di studenti, partito in corteo dalla centrale Piazza Mazzini, ha occupato per alcuni minuti, questa mattina, i binari della stazione ferroviaria di Viareggio. La manifestazione non ha causato alcun problema al transito dei treni. Il gesto rientra nelle proteste contro il cosiddetto 'decreto Gelmini' sulla riforma della scuola. A Viareggio e in Versilia nella maggior parte degli istituti la lotta prosegue con l' autogestione, mentre sono state sospese molte occupazioni.
STUDENTI STRADA A CAGLIARI
E' iniziata poco prima delle 9 la protesta dei 1.400 studenti del Liceo Classico Siotto di Cagliari, una delle più grandi scuole d'Italia, che hanno occupato viale Trento, la strada antistante l'istituto e dove si trova anche la sede della Regione Sardegna, sedendosi per terra e bloccando il traffico. Con megafoni, striscioni e cori manifestano la propria protesta contro legge 133 per il riordino della Scuola e dell'Università. L'intenzione degli studenti della sede centrale e di quella staccata di via Falzarego, che hanno attuato una improvvisa azione di contestazione con un tam tam di richiamo attraverso sms, è di restare in piazza sino a fine mattinata bloccando la circolazione stradale ed i pullman dei trasporti. Non è presente alcun addetto delle forze dell'ordine che non sapevano della manifestazione.
A BARI CORTEO STUDENTI CON VENDOLA E SINDACO
"La 133 è una ferita insopportabile. Non solo nei confronti della scuola pubblica ma della democrazia": lo ha detto all'ANSA, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che poco fa si è messo alla testa di un corteo spontaneo di studenti che protesta contro il decreto Gelmini. Insieme con Vendola c'é anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano, il presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella, gli assessori regionali al Lavoro, Marco Barbieri, e al Diritto allo studio, Mimmo Lomelo. Al corteo - secondo fonti della Questura - partecipano circa tremila studenti. In testa al corteo c'é una bara, già utilizzata dai giovani in precedenti iniziative, che viene portata a spalla: sopra c'é un cartello con scritto "onoranze funebri Gelmini". La manifestazione si snoda in modo festoso per le vie della città con maglie che vengono lanciate in aria, slogan, balli e applausi. Tutto è cominciato con un'assemblea che era stata organizzata in un'aula della facoltà di Giurisprudenza: il luogo non riusciva a contenere il numero di studenti che, tra l'altro, cominciavano ad arrivare a centinaia e centinaia dalle altre facoltà.
A POTENZA STUDENTI DENTRO, MA LASCIANO ZAINI FUORI
Circa un migliaio di zaini sono stati lasciati stamani appesi alle ringhiere del cortile esterno del liceo scientifico "Galileo Galilei" di Potenza, "simbolo della nostra protesta e del nostro strumento quotidiano di apprendimento, lasciato fuori dalla scuola": gli studenti, invece, sono entrati "solo per eleggere - hanno spiegato - i rappresentanti alla Consulta provinciale". La forma di protesta è stata attuata alle ore 8.30, al suono della campanella. In un documento gli studenti delle superiori di Potenza hanno chiesto che "ai tavoli con il Governo, a parlare di come modificare la riforma, non vengano convocate quelle associazioni che strumentalizzano i movimenti di piazza" ma "gli studenti eletti nelle Consulte provinciali". Stamani, inoltre, è stato organizzato un altro corteo per le vie di Potenza. Nel centro storico, invece, si svolgeranno lezioni all'aperto. Nell'aula magna del Campus universitario di Macchia Romana è prevista un'assemblea con studenti, docenti e famiglie.
A BOLOGNA FANTASMI LUMINOSI CHIEDONO BLOCCO DECRETO
Fantasmi in piazza Maggiore, il cuore di Bologna, per "difendere" la scuola pubblica e protestare contro il voto annunciato per domani al Senato che ripristina il maestro unico. I lenzuolini coi fori per gli occhi si aggireranno sul 'crescentone' a partire dalle 18.30. Li ha 'invocati' l'Assemblea Genitori-Insegnanti delle scuole della città e della provincia che fu capofila della 'Notte Bianca' del 15 ottobre. Ora la proposta è un messaggio luminoso alla vigilia del voto sul decreto 137. L'assemblea invita gli altri genitori e insegnanti 'dalle Alpi alla Sicilia' alla veglia notturna e a comporre nelle piazze d'Italia la scritta 'Fermatevi' con candele e lumini. Intanto proseguono nelle strade 'universitarie' della Regione le lezioni in piazza di diversi docenti, mentre a Piacenza il Comitato Scuola Pubblica invita la gente in Piazza Cavalli indossando magliette bianche con la scritta "Continuiamo a difendere la scuola pubblica".
NEL SALERNITANO A LEZIONE CON FASCIA AL BRACCIO
Stop ai cortei anti-Gelmini da parte degli studenti del Liceo Scientifico "A. Gatto" di Agropoli, che questa mattina, dopo cinque giorni di manifestazioni e iniziative per le strade della cittadina cilentana, sono regolarmente entrati in aula per fare lezione. Gli allievi del "Gatto", però, non hanno rinunciato a proseguire la protesta. Gli studenti, infatti, indossano sul braccio una fascia che reca la scritta "Studio, ma protesto". "Abbiamo deciso di proseguire la nostra lotta con attività pomeridiane - spiega Elisa Mozzarella, rappresentante d'Istituto degli studenti - Al mattino ci recheremo regolarmente in classe per fare lezione. Ciò non vuol dire che abbiamo mollato. La fascia significa proprio questo".
A RITMO DI BATTIATO PROTESTA STUDENTI SOTTO SENATO
Cercano "un centro di gravità permanente" le centinaia di studenti confluite da quasi un'ora davanti all'ingresso principale del Senato. E' un Battiato rivisitato e mixato quello che intonano gli studenti di scuole medie e licei, che occupano lo spazio della Corsia Agonale, vale a dire la stradina che collega Corso Rinascimento a Piazza Navona. La protesta contro il decreto Gelmini alterna intermezzi musicali a slogan urlati contro la riforma della scuola o all'indirizzo del ministro. Gli studenti presenti sotto il Senato sono l'avanguardia di un corteo, il cui arrivo è atteso a Piazza Navona in mattinata.
MILANO, ALTRI DUE ISTITUTI SUPERIORI IN OCCUPAZIONE
La mobilitazione studentesca contro il decreto Gelmini prosegue a Milano anche nelle scuole superiori. Al liceo artistico Boccioni in zona Fiera, in occupazione da ieri, oggi si sono aggiunti, secondo quanto riferiscono dal Coordinamento dei collettivi studenteschi, altri due istituti superiori: il liceo classico Manzoni e il magistrale Agnesi. Inoltre, altre scuole (l'istituto tecnico Besta, il liceo di scienze sociali Kandinsky e gli scientifici Marconi e Bottoni) hanno optato per "giornate autogestite - spiegano dai Collettivi - durante le quali si farà attività informativa sulle conseguenze della riforma e si studieranno le iniziative dei prossimi giorni che culmineranno con lo sciopero del 30 ottobre prossimo". Allo storico liceo classico Parini, invece, per oggi è stata organizzata un'assemblea occupata.
STUDENTI OCCUPANO FERROVIA VIAREGGIO, NESSUN DISAGIO
Un gruppo di studenti, partito in corteo dalla centrale Piazza Mazzini, ha occupato per alcuni minuti, questa mattina, i binari della stazione ferroviaria di Viareggio. La manifestazione non ha causato alcun problema al transito dei treni. Il gesto rientra nelle proteste contro il cosiddetto 'decreto Gelmini' sulla riforma della scuola. A Viareggio e in Versilia nella maggior parte degli istituti la lotta prosegue con l' autogestione, mentre sono state sospese molte occupazioni.
STUDENTI STRADA A CAGLIARI
E' iniziata poco prima delle 9 la protesta dei 1.400 studenti del Liceo Classico Siotto di Cagliari, una delle più grandi scuole d'Italia, che hanno occupato viale Trento, la strada antistante l'istituto e dove si trova anche la sede della Regione Sardegna, sedendosi per terra e bloccando il traffico. Con megafoni, striscioni e cori manifestano la propria protesta contro legge 133 per il riordino della Scuola e dell'Università. L'intenzione degli studenti della sede centrale e di quella staccata di via Falzarego, che hanno attuato una improvvisa azione di contestazione con un tam tam di richiamo attraverso sms, è di restare in piazza sino a fine mattinata bloccando la circolazione stradale ed i pullman dei trasporti. Non è presente alcun addetto delle forze dell'ordine che non sapevano della manifestazione.
A BARI CORTEO STUDENTI CON VENDOLA E SINDACO
"La 133 è una ferita insopportabile. Non solo nei confronti della scuola pubblica ma della democrazia": lo ha detto all'ANSA, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che poco fa si è messo alla testa di un corteo spontaneo di studenti che protesta contro il decreto Gelmini. Insieme con Vendola c'é anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano, il presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella, gli assessori regionali al Lavoro, Marco Barbieri, e al Diritto allo studio, Mimmo Lomelo. Al corteo - secondo fonti della Questura - partecipano circa tremila studenti. In testa al corteo c'é una bara, già utilizzata dai giovani in precedenti iniziative, che viene portata a spalla: sopra c'é un cartello con scritto "onoranze funebri Gelmini". La manifestazione si snoda in modo festoso per le vie della città con maglie che vengono lanciate in aria, slogan, balli e applausi. Tutto è cominciato con un'assemblea che era stata organizzata in un'aula della facoltà di Giurisprudenza: il luogo non riusciva a contenere il numero di studenti che, tra l'altro, cominciavano ad arrivare a centinaia e centinaia dalle altre facoltà.
A POTENZA STUDENTI DENTRO, MA LASCIANO ZAINI FUORI
Circa un migliaio di zaini sono stati lasciati stamani appesi alle ringhiere del cortile esterno del liceo scientifico "Galileo Galilei" di Potenza, "simbolo della nostra protesta e del nostro strumento quotidiano di apprendimento, lasciato fuori dalla scuola": gli studenti, invece, sono entrati "solo per eleggere - hanno spiegato - i rappresentanti alla Consulta provinciale". La forma di protesta è stata attuata alle ore 8.30, al suono della campanella. In un documento gli studenti delle superiori di Potenza hanno chiesto che "ai tavoli con il Governo, a parlare di come modificare la riforma, non vengano convocate quelle associazioni che strumentalizzano i movimenti di piazza" ma "gli studenti eletti nelle Consulte provinciali". Stamani, inoltre, è stato organizzato un altro corteo per le vie di Potenza. Nel centro storico, invece, si svolgeranno lezioni all'aperto. Nell'aula magna del Campus universitario di Macchia Romana è prevista un'assemblea con studenti, docenti e famiglie.
A BOLOGNA FANTASMI LUMINOSI CHIEDONO BLOCCO DECRETO
Fantasmi in piazza Maggiore, il cuore di Bologna, per "difendere" la scuola pubblica e protestare contro il voto annunciato per domani al Senato che ripristina il maestro unico. I lenzuolini coi fori per gli occhi si aggireranno sul 'crescentone' a partire dalle 18.30. Li ha 'invocati' l'Assemblea Genitori-Insegnanti delle scuole della città e della provincia che fu capofila della 'Notte Bianca' del 15 ottobre. Ora la proposta è un messaggio luminoso alla vigilia del voto sul decreto 137. L'assemblea invita gli altri genitori e insegnanti 'dalle Alpi alla Sicilia' alla veglia notturna e a comporre nelle piazze d'Italia la scritta 'Fermatevi' con candele e lumini. Intanto proseguono nelle strade 'universitarie' della Regione le lezioni in piazza di diversi docenti, mentre a Piacenza il Comitato Scuola Pubblica invita la gente in Piazza Cavalli indossando magliette bianche con la scritta "Continuiamo a difendere la scuola pubblica".
NEL SALERNITANO A LEZIONE CON FASCIA AL BRACCIO
Stop ai cortei anti-Gelmini da parte degli studenti del Liceo Scientifico "A. Gatto" di Agropoli, che questa mattina, dopo cinque giorni di manifestazioni e iniziative per le strade della cittadina cilentana, sono regolarmente entrati in aula per fare lezione. Gli allievi del "Gatto", però, non hanno rinunciato a proseguire la protesta. Gli studenti, infatti, indossano sul braccio una fascia che reca la scritta "Studio, ma protesto". "Abbiamo deciso di proseguire la nostra lotta con attività pomeridiane - spiega Elisa Mozzarella, rappresentante d'Istituto degli studenti - Al mattino ci recheremo regolarmente in classe per fare lezione. Ciò non vuol dire che abbiamo mollato. La fascia significa proprio questo".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















