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 SCUOLA:CAMERA, GOVERNO PONE FIDUCIA; Approvato!- Sviluppi
 = News con documentazione video
Lunedì, 06 Ottobre : 2008
SCUOLA: CAMERA,
GOVERNO PONE FIDUCIA SU MAXIEMENDAMENTO
ROMA - Il maestro unico tornerà nelle scuole elementari con il voto di fiducia. Il Governo ha, infatti, scelto questa via per far passare il decreto Gelmini sulla scuola. Si voterà dalle 19. Oggi l'esame del provvedimento ha subito uno stop, in aula, per difficoltà legate alla copertura finanziaria del maxi-emendamento che racchiude un pacchetto di modifiche apportate al provvedimento, ma anche per un dissenso espresso dalla Lega Nord rispetto a un passaggio del testo relativo alle graduatorie per gli insegnanti delle scuole elementari.
L'ok della commissione bilancio, dopo le necessarie verifiche, alla copertura finanziaria e il ripristino del testo originario che prevedeva graduatorie provinciali per l'immissione in ruolo degli insegnanti della scuola elementare (il maxi-emendamento apportava invece una modifica e disponeva graduatorie nazionali), ha permesso di superare l'impasse. Il provvedimento, presentato dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini a fine agosto, tra le principali novità, oltre all'abolizione del team di docenti nella scuola primaria, introduce la valutazione della condotta ai fini del giudizio finale sullo studente, il ritorno dei voti, la sperimentazione dell'insegnamento di educazione civica ("Cittadinanza e Costituzione"), la disposizione che i testi scolastici "durino" almeno cinque anni (salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento) evitando così continue riedizioni spesso inutili (soprattutto per alcune materie) e certamente onerose per le famiglie. Il provvedimento, fortemente contestato dall'opposizione (che ha presentato una valanga di emendamenti e ha parlato di arroganza ed esproprio delle prerogative del Parlamento), dai sindacati e anche da studenti e genitori, soprattutto per il timore che il ritorno del maestro unico si tradurrà, di fatto, in una riduzione del tempo pieno, ha subito alcune "correzionì durante l'iter parlamentare, ma nella sostanza è rimasto immutato e dunque alle elementari, dal prossimo anno scolastico, gradualmente (si comincia con le prime classi), ci sarà un solo docente, seppure affiancato dagli insegnanti di religione e di inglese. E per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo di insegnamento è previsto che si possa attingere, per l'anno 2009, dai bilanci dei singoli istituti scolastici.
Rispetto al testo iniziale è stata eliminata la bocciatura alle elementari per una sola insufficienza: nel testo approvato, infatti, si precisa che "nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione" . Torna il voto in decimi per l'esame di terza media (archiviando i giudizi - sufficiente, buono, distinto, ottimo - con i quali finora si concludeva il percorso di studi): "l'esito dell'esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall'alunno".
Si introduce l'impegno a tener conto, nella valutazione del rendimento scolastico, dei disturbi specifici di apprendimento e delle disabilità degli alunni. E' stata anche introdotta una norma che salvaguarda le aspettative di alcune categorie di docenti, come, ad esempio, gli abilitati Siss (Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario) del nono ciclo, attualmente esclusi dalle graduatorie a esaurimento. Come anticipato dal ministro Gelmini nei giorni scorsi vengono, infine, destinate risorse (una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 mln di euro) all'edilizia scolastica. E' stato inserito, infatti, un articolo (il 7 bis) relativo proprio ai provvedimenti per la sicurezza delle scuole.
Il santino con l'immagine del ministro dell'Istruzione nelle vesti di una santa con scritto 'Beata ignoranza' e dietro una preghiera
Ecco la preghiera che benedice 'Il trucco dei tagli' all'istruzione
La sesta fiducia per il governo Berlusconi
ROMA - La fiducia sul maxi-emendamento al decreto Gelmini sulla scuola, che il governo ha posto stasera alla Camera, sarà la sesta per il Berlusconi IV a cinque mesi dal giuramento, avvenuto l'8 maggio. Le cinque precedenti fiducie (quattro chieste alla Camera e una al Senato), sono state incassate dall'esecutivo il 25 giugno sul decreto fiscale (che conteneva le misure sull'abolizione dell'Ici sulla prima casa e per la defiscalizzazione degli straordinari), il 15 luglio sul decreto sicurezza, il 21 luglio e l'1 e il 5 agosto sempre sul decreto manovra. In più ci sono state le due fiducie 'politiche' ottenute al momento della formazione del governo da Camera e Senato.
Nella legislatura precedente, il governo Prodi aveva fatto ricorso 27 volte (14 alla Camera e 13 al Senato) a voti di fiducia su singoli provvedimenti. Nella legislatura ancora precedente, l'esecutivo Berlusconi II aveva totalizzato 29 voti di fiducia in tre anni e 10 mesi, ai quali vanno aggiunte le 21 fiducie del terzo governo del Cavaliere, nei suoi nove mesi e mezzo di vita. Ecco il quadro dei voti di fiducia di questa legislatura, con i relativi risultati. Camera 25/6/2008 decreto fiscale 326 sì, 260 no, 3 astenuti Camera 15/7/2008 decreto sicurezza 322 sì, 267 no, 8 astenuti Camera 21/7/2008 decreto manovra 323 sì, 253 no Senato 1/8/2008 decreto manovra 170 sì, 129 no, 3 astenuti Camera 5/8/2008 decreto manovra 312 sì, 239 no Camera 7/10/2008 decreto scuola
Ultima modifica di Redazione il 08 Ott 2008 13:23, modificato 4 volte in totale
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 Maestro unico e tagli alla scuola la Camera approva la fiduc
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Martedì, 07 Ottobre : 2008 La Repubblica
Passa il maxiemendamento del governo al decreto legge del ministro Gelmini
L'opposizione attacca: "Impedito il confronto, ha deciso tutto Tremonti"
Maestro unico e tagli alla scuola
la Camera approva la fiducia
Sit in davanti Montecitorio
Entro fine mese il provvedimento deve essere convertito dal Senato
Studenti e sindacati sul piede di guerra: "Ora mobilitazione più intensa"
ROMA - La Camera ha votato la fiducia sul pacchetto Gelmini sulla scuola. Il maxiemendamento al decreto legge è stato approvato con 321 favorevoli, 255 contrari e due astenuti. Domani mattina alle 10.30 inizierà l'esame degli ordini del giorno presentati al provvedimento, mentre il voto finale della Camera sull'intero decreto arriverà giovedì. Il testo passerà quindi al vaglio del Senato, dove dovrà essere convertito in legge entro il 31 ottobre.
Torna il maestro unico. Nel provvedimento sono contenuti i cambiamenti ampiamente annunciati nei giorni scorsi: dal maestro unico al blocco del turn over nei prossimi tre anni per circa 150 mila insegnanti, dal ritorno al grembiule al voto in condotta. Sul maestro unico, uno dei punti più contestati da opposizione e sindacati, il decreto prevede l'abolizione, a partire al prossimo anno, del team di insegnanti alle elementari (ora sono tre per due classi).
Orario di lavoro più lungo. Quanto alle ore del tempo pieno, queste saranno coperte dallo stesso maestro unico, che dovrebbe lavorare un maggior numero di ore. Il decreto prevede che per le ore di insegnamento aggiuntive, rispetto all'orario d'obbligo, si possa attingere per il 2009 dalle casse delle singole scuole.
Accontentata la Lega. Il maxiemendamento modifica invece l'articolo 1 lì dove si prevedeva la nuova disciplina "Cittadinanza e Costituzione", introducendo, per "promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta Costituzionale", iniziative "per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale'', come richiesto dalla Lega Nord.
Le regole per bocciare. Per quanto riguarda le bocciature il testo stabilisce che "nella scuola primaria i docenti con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione". Alle medie sarà necessaria "una decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe" e si dovrà tenere conto anche di "disturbi specifici di apprendimento e della disabilità".
I voti in cifre. Tornano anche i voti in decimi per cui al voto insufficiente è stata sostituita la dicitura "al voto inferiore a sei decimi". Voti che saranno usati anche per l'esame finale. Infine il provvedimento interviene sulle edizioni dei libri scolastici che, alle medie e alle superiori, saranno rinnovate (salvo casi particolari) ogni sei anni, e gli specializzandi Ssis, che potranno essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento non più in coda ma nelle posizioni spettanti in base ai titoli.
L'opposizione all'attacco. Il voto di fiducia di Montecitorio è stato preceduto da un duro scontro tra maggioranza e opposizione. "Questa riforma si scrive Gelmini ma si legge Tremonti e il governo ha detto di no a qualsiasi possibilità di interlocuzione sul testo", ha denunciato Silvana Mura dell'Idv rilevando che nel testo "ci sono solo tagli". Un provvedimento, lamenta ancora il movimento di Antonio Di Pietro, che "rottama la scuola e con essa il diritto all'istruzione".
"Un pasticcio contro il futuro". Valutazione identica a quella fatta dal Pd. "Il vero autore del decreto è Tremonti, secondo cui la scuola italiana, sebbene buona, è troppo costosa", ha accusato Maria Coscia. "Dall'opposizione - ha aggiunto - non c'è stato nessun comportamento ostruzionistico ma solo la voglia di confrontarsi sul merito" mentre ora il "pasticcio contenuto nel decreto impedisce di costruire un futuro per il Paese".
Vota contro anche l'Udc. Contro la fiducia ha votato anche l'Udc. "Sono d'accordo sul fatto che la reintroduzione del voto in condotta o del grembiulino non migliorerà la situazione drammatica in cui versa la scuola, ma rimane il fatto che il titolare dell'Istruzione, contrariamente alle sue promesse ne sta cambiando il volto senza avviare prima un dibattito ampio e senza il consenso dei protagonisti del comparto", ha spiegato Luisa Capitanio Santolini, ribadendo che "nessuna urgenza giustifica un decreto sulla scuola blindato dalla fiducia".
La manutenzione della Gelmini. Accuse che non sembrano aver scalfito le certezze della maggioranza. "Più che una riforma, la mia credo sia una manutenzione della scuola, che rimetta al centro la sfida educativa in collaborazione stretta con la famiglia", ha fatto sapere il ministro Mariastella Gelmini ricordando lo "sforzo in atto da parte del governo per riqualificare la spesa" che, nel settore della scuola, si traduce in "un riposizionamento delle risorse".
Studenti in piazza venerdì. Vanificata in Parlamento con il voto di fiducia, l'opposizione al pacchetto Gelmini continua però nelle piazze e nelle scuole. Venerdì prossimo gli studenti della Rete degli studenti medi annunciano una nuova ondata di manifestazioni. "Porre la fiducia sul decreto - sostiene il coordinamento - è l'ennesimo atto dei bulli di governo, che non vogliono nessun dialogo e preferiscono imporsi sempre e comunque con la forza".
La Sapienza mobilitata. In fibrillazione anche l'università: un gruppo di studenti della Sapienza a Roma ha occupato il Rettorato, annunciando una "assemblea d'ateneo, aperta a tutte le componenti, per giovedì 16 ottobre nell'Aula magna".
Sindacati sul piede di guerra. Anche i sindacati intanto si preparano alla protesta: secondo Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl, se la fiducia alla camera "è la risposta del governo alla disponibilità al dialogo" espressa dai confederali "allora sarà inevitabile l'intensificarsi della mobilitazione". Mentre per Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola, il maestro unico "non ha nessuna motivazione d'urgenza. E' uno scontro che si poteva evitare. I veri problemi si avranno - prevede - quando si dovrà attuare il meccanismo dei tagli. Andremo ad una mobilitazione forte di tutto il sindacalismo scolastico".
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 Re: SCUOLA: CAMERA, GOVERNO PONE FIDUCIA; Approvato!
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Mercoledì, 08 Ottobre : 2008
NO COMMENT!!! E ORA SCIOPERO AD OLTRANZA!!! SGRUNT!!!
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 SCUOLA, GIORNATA DEDICATA AD ESAME ODG
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Mercoledì, 08 Ottobre : 2008
SCUOLA, GIORNATA DEDICATA AD ESAME ODG [*]
 ROMA - Sarà interamente dedicata all'esame dei 242 ordini del giorno, per la maggior parte presentati dall'opposizione al decreto legge Gelmini sulla scuola, la seduta della Camera di oggi. In assemblea sono iniziate le illustrazioni dei documenti, che però verranno votati domani. Sempre per domani pomeriggio è previsto il voto finale sul provvedimento, sul quale ieri il governo ha incassato la fiducia e che dovrà, poi, passare al Senato.
Il governo Berlusconi incassa alla Camera con 321 sì, 255 no e due astensioni la sua sesta fiducia sulla riforma della scuola. L'opposizione attacca: "questa riforma si scrive Gelmini ma si legge Tremonti e il governo ha detto di no a qualsiasi possibilità di interlocuzione sul testo", che sarà licenziato questa settimana a Montecitorio per poi passare all'esame del Senato. Il centrosinistra contesta il governo ed il ministro Gelmini, che non ha partecipato al dibattito in Aula sulla fiducia. "La riforma della scuola che il governo impone con il voto di fiducia si scrive Gelmini ma si legge Tremonti, unico ministro che decide per tutti gli altri ministri bidelli", tuona Silvana Mura dell'Idv rilevando che nel testo "ci sono solo tagli", mentre "della Gelmini sono i provvedimenti: a lei l'Idv assegna il 4 in condotta per una riforma che rottama la scuola e con essa il diritto all'istruzione. Sulla fiducia vota no pure l'Udc. "Sono d'accordo sul fatto che la reintroduzione del voto in condotta o del grembiulino non migliorerà la situazione drammatica in cui versa la scuola, ma rimane il fatto che il titolare dell'Istruzione, contrariamente alle sue promesse ne sta cambiando il volto senza avviare prima un dibattito ampio e senza il consenso dei protagonisti del comparto", sostiene Luisa Capitanio Santolini, ribadendo che "nessuna urgenza giustifica un decreto sulla scuola blindato dalla fiducia".
Maria Coscia del Pd ribadisce che "il vero autore del decreto è Tremonti, secondo cui la scuola italiana, sebbene buona, è troppo costosa"; che "dall'opposizione non c'é stato nessun comportamento ostruzionistico ma solo la voglia di confrontarsi sul merito"; e che il "pasticcio contenuto nel decreto impedisce di costruire un futuro per il Paese". La maggioranza si schiera a difesa del decreto. "Più che una riforma, la mia credo sia una manutenzione della scuola, che rimetta al centro la sfida educativa in collaborazione stretta con la famiglia", sostiene il ministro Gelmini ricordando lo "sforzo in atto da parte del governo per riqualificare la spesa" che, nel settore della scuola, si traduce in "un riposizionamento delle risorse". "Vogliamo una scuola dell'efficienza, del rigore e della serietà", sostiene la leghista Paola Goisis, secondo cui "chi si scandalizza per il decreto con la fiducia non ha idea della situazione della scuola italiana, i cui problemi vanno risolti". Sulla stessa linea anche Fabio Garagnani (Pdl), secondo cui "non è questione di grembiule e di voto in condotta ma di lavorare alla qualità della scuola italiana". Insomma, per l'esponente di maggioranza "il decreto legge non è una restaurazione ma lo strumento per il recupero di valori fondanti della comunità nazionale. Valori che la scuola deve tutelare anche se fino ad ora non lo ha fatto". Dunque, un decreto "per mettere in sintonia la scuola con un Paese che vuole cambiare e voltar pagina, prescindendo dalle barriere ideologiche".
Stan ha scritto:
*]
- Chissà come gli rode al Cummenda perdere tutto questo tempo in chiacchiere.
io, al suo posto, direi chiaramente:
ragazzi, non perdiamo tempo che io ho altro da fare ...
alla fine va come dico io ed allora, inutile perdere tempo.
Chiudiamo qui e passiamo oltre ...
o c'è qualcuno che ha intenzione di essere licenziato!
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 Scuola, i sindacati hanno deciso "Sarà sciopero general
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Giovedì, 09 Ottobre : 2008
In piazza contro la riforma del maestro unico voluta dalla Gelmini
Decisione unitaria dei sindacati. La data si conoscerà domani, forse il 30
Scuola, i sindacati hanno deciso
"Sarà sciopero generale"
ROMA - Sarà sciopero generale contro la riforma Gelmini della scuola. I sindacati hanno deciso: domani l'ultimo tentativo di conciliazione al ministero dell'Istruzione, passaggio ineludibile nelle procedure previste dalla legge per la proclamazione degli scioperi. Poi sarà comunicata la data della manifestazione, forse il 30 ottobre. Ma la decisione è presa.
Il sì è arrivato da tutti i sindacati rappresentativi del settore (Uil, Cisl, Flc-Cgil, Snals-Confsal e Gilda) che oggi si sono riuniti per decidere "le modalità e la piattaforma politica della protesta", come spiega il coordinatore nazionale della Gilda Rino di Meglio.
Approvato dalla Camera, il decreto Gelmini sul maestro unico è bocciato dal mondo della scuola. Venerdì un assaggio del malcontento arriverà dagli studenti che manifesteranno in decine di città. "L'approvazione con il voto di fiducia del decreto Gelmini - spiega l'Unione degli studenti - mostra come il governo prova ad affermare il proprio autoritarismo".
Il fronte della protesta è ampio e non si ferma alla scuola. Anche le università sono in subbuglio per i tagli previsti in Finanziaria. L'ateneo di Firenze è in prima linea: occupate le aule del polo scientifico di Sesto Fiorentino e della facoltà di agraria, domani si farà lezione per strada. Anche a Pisa oggi assemblea in piazza: circa 3.000 persone fra ricercatori, impiegati amministrativi e tecnici precari, più studenti e professori, si sono ritrovati in piazza dei Cavalieri per discutere dei provvedimenti presi dal Governo. Proteste anche nella Capitale: dopo una settimana di agitazione, sono scesi di nuovo in piazza i precari degli enti pubblici di ricerca, per protestare, sotto le finestre del ministero dell'Istruzione.
Intanto, oggi la Camera si è dedicata all'esame dei 242 ordini del giorno, per la maggior parte presentati dall'opposizione, al decreto legge Gelmini. Domani pomeriggio è previsto il voto finale sul provvedimento che dovrà poi passare al Senato.
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 Re: SCUOLA:CAMERA, GOVERNO PONE FIDUCIA; Approvato!- Svilupp
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Giovedì, 09 Ottobre : 2008
COSI' SI FA ... BISOGNA SCIOPERARE COMPATTI E AD OLTRNZA ALTRIMENTI NON SI CAVA UN RAGNO DAL BUCO!!! SCIOPERO SCIOPERO SCIOPERO!!! BISOGNA OCCUPARE LE SCUOLE E GLI ATENEI E BLOCCARE GLI SCRUTINI!!! SOL COSI' RIUSCIREMO A FAR VALERE LA NOSTRA VOCE CONTRO QUESTO GOVERNO TOTALITARIO E FASCISTA!!! SGRUNT!!!
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 Re: SCUOLA:CAMERA, GOVERNO PONE FIDUCIA; Approvato!- Svilupp
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Giovedì, 09 Ottobre : 2008 Red
» SCUOLA: SCIOPERO GENERALE IL 30 OTTOBRE »
Giovedì, 09 Ottobre : 2008 Protesta dei sindacati contro i provvedimenti del ministro Gelmini. A vuoto il tentativo di conciliazione, a Roma manifestazione nazionale. Alla Camera passa l'ordine del giorno sulla Costituzione per gli studenti (Leggi tutto / Commenta)
»Scuola e università: i luoghi della nostra resistenza »
Giovedì, 09 Ottobre : 2008 Se continueremo a ridurre l'intervento governativo sulla scuola a scelte economiche legate a problemi di bilancio, molto probabilmente non riusciremo a cogliere la reale portata di un progetto politico che, attirando l'attenzione su una fumosa volontà di "cambiare" la scuola, copre abilmente l'obiettivo più ambizioso e pericoloso di trasformare profondamente il Paese. (Leggi tutto / Commenta)
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 Scuola, studenti in piazza in cento città italiane contro la
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Venerdì, 10 Ottobre : 2008
Scuola, studenti in piazza in cento
città italiane contro la riforma Gelmini
Proteste ieri a Firenze contro i tagli all'università
Bresso: governo vuole chiudere 816 istituti in Piemonte
ROMA - La protesta contro la riforma Gelmini ha portato oggi in piazza decine di migliaia di studenti. 300mila, secondo l’Unione degli studenti che snocciola questi dati: a Roma in 40.000 hanno preso parte alla manifestazione, 30mila a Milano, 40mila a Napoli e altrettanti a Torino, 15mila a Salerno, Firenze e Genova, 10mila a Bologna, Bari e Trieste, 2mila a Brindisi, 3mila a bergamo.
Altre migliaia di studenti hanno manifestato nelle altre città. Parola d’ordine della giornata di protesta: «Suoniamole alla Gelmini. Nessun voto in condotta, maestro unico, riforma o privatizzazione potrà fermare la nostra musica. Se la ministra vuole cambiare la nostra scuola gliele suoneremo».
Nella capitale, il corteo ha raggiunto il ministero dell’Istruzione dove una delegazione è stata ricevuta da alcuni dirigenti del dicastero. Si allarga intanto il fronte della protesta nella scuola. Ieri Cgil Cisl Uil scuola insieme a Snals e Gilda hanno proclamato lo sciopero generale per il 30 ottobre con manifestazione nazionale a Roma. Oggi, si sono aggiunti alla protesta anche gli insegnanti aderenti a Unicobas. Rimane fissata al 17 ottobre lo sciopero generale del sindacalismo di base (Cub, Cobas, Sdl) che avrà riflessi anche sulla scuola.
Gli studenti sciopereranno assieme ai sindacati il 30 ottobre e proseguiranno la mobilitazione nella settimana del 17 novembre, giornata internazionale di mobilitazione studentesca. Questa mattina, intanto, il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli ha gettato altra benzina sul fuoco: «I bidelli sono 160mila. Tantissimi». Molti temono che intendesse dire «troppi».
Alcuni cortei contro i provvedimenti su scuola, università e ricerca:
MILANO ROMA
TORINO
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 A me Bonanni fa vomitare
“La nostra Rassegna Stampa”
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Martedì, 14 Ottobre : 2008 di Gennaro Carotenuto
A me Bonanni fa vomitare
bonanni
Tutta la scuola andava compatta verso lo sciopero del 30 ottobre, e intanto si rivelava il progetto pazzesco del governo di chiudere tutte le scuole di comuni isolati. Possiamo non fare qualcosa? Dobbiamo giocare sporco. E chi meglio del nostro agente per niente silente nei sindacati?
Ed ecco che il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, vergognoso crumiro, a sangue freddo va a Domenica In a fare il sicario per conto del governo e spaccare il fronte della scuola che stava diventando un primo pericoloso cuneo di protesta contro il regime.
A Bonanni, il sindacalista giallo per antonomasia, “basta che Berlusconi ci convochi” (e gli tiri un osso di pollo spolpato sotto il tavolo) perché lui dica che “volentieri” rinuncerà allo sciopero. Basta che ci convochi, non importa su che basi. Basta che gli faccia un fischio, come ai cani.
Iscritti alla CISL scuola, che siete milioni di milioni, ma vi rappresenta davvero un essere così squallido?
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 Re: SCUOLA:CAMERA, GOVERNO PONE FIDUCIA; Approvato!- Svilupp
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Martedì, 14 Ottobre : 2008
Tranquillo. Vedrai che alle prossime elezioni lo ritroveremo candidato ....
... con chi?; provate ad indovinare!
che vi devo dire sempre tutto io?
Ad ogni modo, vedrete. Poi, farà vomitare ugualmente,
ma sarà un vomito "onorevole", vuoi mettere?
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 Re: SCUOLA:CAMERA, GOVERNO PONE FIDUCIA; Approvato!- Svilupp
CHE SCHIFEZZA D'UOMO!!! TESSERATI DELLA CISL MANDATE LA DISDETTA A QUESTO SINDACATO VENDUTO!!! ANDATEVELI A MANGIARE I SOLDI CHE VERSATE!!! SGRUNT!!!
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