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SENATO: SCHIFANI PRESIDENTE, RIFORME CONDIVISE
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Martedì, 29 Aprile : 2008


SENATO: SCHIFANI PRESIDENTE,
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RIFORME CONDIVISE


ROMA -  Renato Schifani e' stato eletto presidente del Senato con 178 voti, cioe' 4 in piu' di quelli di cui dispone la maggioranza di Pdl, Lega e Mpa che a Palazzo Madama puo' contare su 174 senatori. Sono state 117 le schede bianche. Il quorum da raggiungere per l'elezione era di 162 voti.

L'elezione di Schifani alla presidenza del Senato e' stata annunciata dall'aula, al raggiungimento dei 162 voti necessari, quando il presidente di turno Giulio Andreotti ha letto il nome del candidato del Pdl.

Dopo l'elezione, il neo presidente è stato ricevuto dal premier in pectore Silvio Berlusconi nella residenza di Palazzo Grazioli.  L'incontro con il Cavaliere è durato circa due ore.

CAMERA:  FUMATA NERA, FINI DEVE ATTENDERE LA 4/A VOTAZIONE - Gianfranco Fini dovrà attendere domani per essere eletto presidente della Camera. Nelle tre votazioni di oggi, in una giornata che non ha riservato nessuna sorpresa, il leader di An non ha mai superato gli elevati quorum previsti dal regolamento per essere eletto allo scranno più alto di Montecitorio. Ma domattina (la seduta è convocata per le 9:30) la sua elezione sarà scontata. A Fini basterà, infatti, avere la maggioranza assoluta dei voti contando anche le schede bianche. Voti di cui alla Camera Pdl e Lega dispongono ampiamente. L'elezione di domani sarà, così, in linea con i precedenti delle ultime quattro legislature: con il presidente eletto al quarto scrutinio. nel giorno successivo a quello dell'inizio della seduta numero uno. Dopo la proclamazione del risultato, il presidente provvisorio della Camera Pierluigi Castagnetti si recherà personalmente dal presidente eletto (che solitamente attende il responso dello spoglio fuori dall'emiciclo, per comodità nello studio del presidente a piano Aula) per comunicargli ufficialmente la sua elezione. Il nuovo presidente assume, quindi, da subito la presidenza della seduta e pronuncia un discorso che viene considerato come un 'manifesto' del suo mandato alla guida dell'Assemblea di Montecitorio. Archiviato il capitolo della presidenza, l'Aula della Camera riaprirà i battenti la prossima settimana, quando sarà chiamata ad eleggere i componenti dell'ufficio di presidenza. Si tratta, in particolare, di quattro vicepresidenti, tre deputati questori ed otto deputati segretari. Il numero dei segretari potrebbe, però, crescere se non tutti i gruppi parlamentari, che si costituiscono in questi giorni, non avessero almeno un rappresentante nell'ufficio di presidenza

SCHIFANI : 'SARO' GARANTE DI TUTTI '- Il presidente del Senato Renato Schifani, in un breve indirizzo di saluto all'assemblea, ha assicurato che il suo impegno prioritario lo portera' a essere ''garante di tutti''. Schifani ha rivolto alle forze politiche l'invito ad attivare tutte ''le capacita' di ascolto verso tutte le parti del Paese, anche verso le minoranze non presenti in Parlamento''.

VELTRONI: PER ORA NON VEDO SEGNI DI DIALOGO IN PDL

  "Per ora non ci sono stati segni di una politica del dialogo, anche se noi rimaniamo disponibili". Così il segretario del Pd Walter Veltroni risponde a chi gli chiede di commentare la possibilità che la nuova legislatura sia costituente. "Per una legislatura dal carattere costituente ci vuole la volontà politica di chi ha vinto - dice ancora il leader del Pd - e per ora non si è registrata". Veltroni evidenzia come sarebbe stato infatti necessario iniziare dal dialogo sulle presidenze delle Camere, così come aveva promesso il Partito democratico in caso di vittoria.

NAPOLITANO APPREZZA DISCORSO, CONSULTAZIONI DAL 6 MAGGIO - GRAZ (AUSTRIA) - "La crisi ormai si avvia ad una rapida soluzione, nel giro di poco, penso che il 5 si costituiranno i gruppi parlamentari e il 6 pomeriggio possono iniziare le consultazioni": lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando con i cronisti davanti all'albergo che lo ospita a Graz in Austria. "Ho appena dato un'occhiata al discorso di Schifani, e ho potuto anche guardare la bozza dell'intervento di Fini, sono interventi molto misurati, preoccupati di contribuire a un clima di dialogo, di confronto e mi auguro che tutto ciò sia poi confermato dagli sviluppi successivi": lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando con i giornalisti fuori dall'albergo che lo ospita a Graz (Austria).


BERLUSCONI, 'LETTA SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA'

ROMA - ''C'e' una sola persona indispensabile a Palazzo Chigi. Pensate sia Silvio Berlusconi? No, e' Gianni Letta, che sara' sottosegretario alla presidenza del Consiglio con tutte le deleghe. E' lui che ha chiesto di non fare il vicepremier perche' avrebbe potuto aiutarmi di meno. Non ci saranno vicepremier''. Lo ha detto Silvio Berlusconi entrando a Montecitorio per la seduta inaugurale della legislatura.

BERLUSCONI, GIURAMENTO TRA 9 E 10 MAGGIO
''Credo che faremo il giuramento tra il 9 e il 10 maggio''. Lo afferma il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, conversando con  i cronisti alla Camera, a chi gli chiede quale potesse essere la data per il giuramento del nuovo governo.

'LAVOREREMO IN UNA SITUAZIONE DIFFICILE'
'Mi sembra che ci sia stato un cambio dell'Italia che ci ha dato la responsabilita' di governo. Abbiamo una responsabilita' enorme, che ci onora, e che ci impensierisce perche' la situazione e' difficile, la piu' difficile dal dopoguerra ad oggi''. Lo afferma il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, conversando con i cronisti in Transatlantico.

 A chi gli chiede un commento sugli ultimi dati della commissione europea in merito alla crescita dell'Italia, il
premier in pectore risponde: ''ho detto che la situazione e' difficile ma cio' non toglie che faremo di tutto per far tornare l'Italia sul cammino dello sviluppo e toglierla dal cammino del declino dove l'aveva portata il mal governo''.

BOSSI, PENSO FARO' MINISTRO RIFORME
ROMA - ''Penso di si''. Cosi' Umberto Bossi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se sara' lui il futuro ministro per le riforme appena arrivato a Montecitorio.

  





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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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