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 Via Cremona, quale destino e perché (sviluppi)
Lunedì, 9 Giugno : 2008 GdB
Via Cremona?
Lasciatela così
Le scrivo dopo aver letto sul giornale da Lei diretto, che la nuova Amministrazione comunale avrebbe intenzione di ripristinare sulla via Cremona il traffico sui due sensi, sollecitato dai cittadini che hanno sottoscritto una petizione in proposito, solo in parte abitanti nella via. Permetto che le esprima la mia preoccupazione qualora ciò avvenisse, non solo per me abituato ad usare la bicicletta, ma per tutti coloro che vi domiciliano: vecchi, adulti e bambini, compresi quelli ora consenzienti. I quali mi ricordano i fumatori accaniti, pur sapendo essi, come sta scritto sul pacchetto di sigarette, di rischiare di morire di cancro. Ma se per il fumo di tabacco si è legificato per impedire che venga emesso nei locali chiusi, per lo scarico delle automobili già micidiale con il percorso a senso unico che verrebbe raddoppiato, non vi sono disposizioni e rimedi, condannando incolpevoli a subirne le conseguenze. - Cerco di immaginare cosa sorbiscono insieme al caffè ed all’aperitivo i clienti dei bar, seduti nei mesi primaverili ed estivi fuori sui marciapiedi dove sono esposti in bella mostra tavolini e sedie. Per chiudere, non vorrei, dato il sempre più invadente uso dei mezzi sopra citati, che si pensi di trasformare i bellissimi parchi voluti dalla passata Amministrazione, in parcheggi. Spero, ma ne dubito, che il mio scritto serva a far riflettere e ragionare anche coloro che credono di averne dei benefici attuando quanto desiderano .
- PACIFICO PRIMUS - Brescia -
Ultima modifica di Redazione il 29 Lug 2008 16:51, modificato 2 volte in totale
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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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 Senso unico in via Cremona
Sabato, 14 Giugno : 2008
Segnala ad un amico
Senso unico in via Cremona
Io sono contrario all’eliminazione del senso unico in via Cremona. - Col doppio senso la via era un caos e si rischiava la vita ogni volta che si tentava di attraversare la strada. - Togliere il senso unico comporta inoltre da sei mesi ad un anno di lavori. Io poi sono convinto che i residenti sono in stragrande maggioranza del mio parere. - Sono i commercianti che vogliono il doppio senso, perché imputano al senso unico la diminuzione dei loro incassi. Ma la causa di queste riduzioni non è il povero senso unico ma sono i supermercati, la crisi della quarta settimana, la crisi mondiale ecc. - Ripristinare il doppio senso non porterebbe alcun aumento di incassi. Facciamo il referendum nel quartiere, io sono convinto che il senso unico vincerebbe. - I commercianti della via poi in stragrande maggioranza abitano fuori dal quartiere. - Per quanto riguarda poi il centro storico io sono contrario alla sua riapertura. Già adesso corso Zanardelli sembra l’autostrada del Sole se poi si togliessero le limitazioni chissà cosa diventerebbe. - Inoltre a mio avviso i grossi autobus dell’Asm dovrebbero circolare solo all’esterno del ring, mentre dentro il centro storico dovrebbero prestare servizio solo le piccole bussole.
- ROBERTO - AUSTONI - Brescia -
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 Via Cremona E i problemi dell’inquinamento ambientale?
Mercoledi, 18 Giugno : 2008
E i problemi dell’inquinamento ambientale?
Nei giorni scorsi con un crescendo rossiniano il giornale ha riportato la notizia che la nuova Amministrazione comunale avrebbe l’intenzione di risistemare il piano della carreggiata di via Cremona, per poi ripristinare il doppio senso per i veicoli privati, nell’ottica di una totale revisione (o cancella- zione?) delle Lam, tutto con l’«assoluto consenso» dei residenti. Come abitanti in via Cremona, vorremmo formulare alcune osservazioni a sostegno del nostro sostanziale dissenso. - Nulla da obiettare sul rifacimento della pavimentazione perché la pietra di serizzo si è dimostrata inadeguata, non sappiamo se per errata progettazione o cattiva realizzazione o entrambe. - Non condividiamo invece il progetto di ripristino del doppio senso di circolazione e l’intenzione di smantellare il sistema delle Lam. Riteniamo che il beneficio di una via Cremona (come è oggi con il senso unico) più vivibile e più bella, meno fracassona ed inquinata, più fruibile anche dalle biciclette e con un servizio di trasporto pubblico frequente e rapido oltre che con zone di parcheggio ordinate e ben dislocate, valga abbondantemente il costo di qualche manovra supplementare. O vogliamo far finta di credere che dopo l’intervento annunciato di ripristino del doppio senso le code si scioglieranno, le biciclette potranno circolare senza pericolo, i parcheggi sbocceranno ogni dove, i mezzi di soccorso saranno agevolati, le strette strade laterali saranno più praticabili? La logica sembra dire di no. Per quanto riguarda poi la supposta penalizzazione delle attività commerciali, ci pare che le cause prime possano essere altre (qualità dell’offerta, prezzi, concorrenza dei centri commerciali etc.); a fronte di attività chiuse ce ne sono parecchie di nuove, e qualche commerciante ha anche raddoppiato la sua. - Ampliando un po’ la prospettiva ci sembra che, in tempi in cui a livello mondiale si chiede la riduzione delle emissioni di CO2, di polveri sottili etc., la politica tesa a favorire la mobilità pubblica mediante corsie preferenziali, ZTL etc. fosse più responsabile e lungimirante; certo il traffico di Brescia è una goccia nel mare, ma il mare è fatto di gocce... Ora invece si vuole tornare a favorire il traffico privato, lo vogliono i cittadini che ricordano «come si è stati per 50 anni» (ma la realtà di una città non è in continua evoluzione?); pensiamo che un Governo, a qualsiasi livello, invece di adeguarsi prontamente a spinte utilitaristiche o emozionali dovrebbe favorire un ampio dibattito e nel contempo mostrare potere di indirizzo. Se poi quella indicata è la precisa inappellabile volontà della Giunta comunale, prendiamo atto con rammarico che per essa il problema dell’inquinamento ambientale è l’ultima delle priorità.
- UN GRUPPO - DI ABITANTI - DI VIA CREMONA -
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 Attenzione al ritorno al passato
Mercoledì, 25 Giugno : 2008
Attenzione al ritorno al passato
Quale residente Le sarei grata se mi concedesse spazio per esprimere un modesto pensiero in merito alla progettata riqualificazione di via Cremona. Chiamiamola anzitutto con un termine più realistico ed appropriato, cioè «ritorno illusorio al passato». Non credo che le esuberanze partecipative degli intervistati ed il consenso che sembra ne sia scaturito a favore del ripristino del doppio senso di marcia delle autovetture, definito «assoluto» nell’articolo, siano rappresentativi del pensiero corrente della maggior parte dei residenti. - Si possono facilmente comprendere le legittime aspettative degli esercenti delle innumerevoli attività commerciali insistenti su via Cremona, che legittimamente aspirano ad incrementare il loro giro d’affari. Temo purtroppo che la «riqualificazione» auspicata non rappresenti in sé una soluzione concreta, ma possa anzi rivelarsi un miraggio, una seducente illusione, se si considera che le vere e profonde ragioni del calo delle vendite e della conseguente crisi economica che attanaglia molti commercianti - non tutti i settori fortunatamente - sono strettamente connesse alla consistente perdita del potere d’acquisto delle famiglie italiane. - Non conosco le modifiche progettuali previste per le cosiddette opere di riqualificazione e non sono in grado di valutare nel merito le sostanziali variazioni che la nuova Amministrazione comunale intenderebbe apportare all’attuale assetto viabilistico di via Cremona. Possiamo solo augurarci che il ritorno al passato non significhi saturare la via di traffico automobilistico, aumentare l’inquinamento atmosferico ed acustico, ricreare le già vissute difficoltà di attraversamento per i pedoni (utenti deboli della strada, piccoli o anziani che siano), con il risultato di rendere magari meno appetibili il passeggio, la sosta e lo shopping ed apportare ben scarsi benefici ai sostenitori del nuovo «ordine» di viabilità. - Nelle opportune valutazioni sarà bene non dimenticare che nella stessa via Cremona e comunque nelle immediate vie laterali si trovano ben cinque plessi scolastici (scuola materna, asilo nido, scuola elementare, scuola media inferiore, Istituto Piamarta). - Sarebbe altresì opportuno riflettere anche sul fatto che lungo via Cremona ed inizio delle strade ivi confluenti (non considerando peraltro il lungo tratto che dal passaggio a livello conduce all’inizio di via Volta) possiamo contare oltre una ventina tra bar, gelaterie, pasticcerie, birrerie; una decina di negozi di abbigliamento o intimo; tre negozi di arredamento, per non citare pizzerie/ristorante, kebab, rosticcerie cinesi, due supermercati, negozi di frutta-verdura, due panetterie, due mercerie/cartolerie, e molti altri che non elenco. Una ricchezza e varietà di proposte davvero invidiabili anche per qualità e ricercatezza, di cui i residenti ed i potenziali clienti di passaggio sono sicuramente consapevoli e soddisfatti. Ma che, in un periodo di ristrettezza economica, in cui le entrate fisse di stipendiati e pensionati hanno perso da tempo la rincorsa affannosa dei prezzi in euro, potrebbero purtroppo mortificare le aspettative di quegli esercizi commerciali che offrono prodotti di non stretta necessità. - Non sarebbe giusto però sottacere che, così come tutte le medaglie si compongono di due facce, anche l’attuale assetto di via Cremona presenta taluni aspetti critici. La circolazione dirottata sulle vie laterali di destra e di sinistra comporta un giro vizioso (come peraltro avviene anche in centro) ed il conseguente spostamento di buona parte del traffico verso l’interno reca disagio nelle strade che in precedenza godevano di relativa tranquillità essendo soggette prevalentemente al solo traffico residenziale interno. - L’aspetto esteticamente più sgradevole lo riserva il percorso iniziale di via S. Zeno, dove la ristrettezza della strada e l’incuria in cui è tenuto l’alto argine che accompagna un tratto della linea ferroviaria, da sempre incolto e ricoperto da varia e fitta vegetazione, mortificano la vista evidenziando l’inadeguatezza della soluzione dal punto di vista viabilistico e del decoro urbano. Premesse queste considerazioni, si auspica che nella circostanza non venga a mancare una valutazione approfondita e realistica dell’effettiva situazione, senza concedere eccessivi spazi a considerazioni demagogiche di carattere elettorale nelle scelte che coinvolgono direttamente la vita quotidiana dei cittadini. -
ADRIANA PASINI - Brescia -
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 Rivoluzione viabilistica nel quartiere di via Cremona
Lunedì, 30 Giugno : 2008
Rivoluzione viabilistica nel quartiere di via Cremona
Spiace e stupisce apprendere dalla cronaca dei quotidiani come l’assessore al Traffico, Nicola Orto, abbia promosso un incontro pubblico, tenutosi in una sala privata, sulla nuova viabilità del quartiere di via Cremona. - Il tema, per la sua delicatezza, date le comprensibili ricadute sulla qualità della vita, richiede una puntuale informazione degli abitanti su cui ricadranno maggiormente le decisioni adottate dal sindaco e dalla sua Giunta. Informazioni e coinvolgimento almeno pari a quelli praticati dalla precedente Amministrazione dato che ormai non si tratta di confrontare opinioni differenti, bensì formulare politiche concrete di governo della città. - Politiche che richiedono l’indicazione di obiettivi facilmente verificabili dalla popolazione residente, compito reso fattibile dalla chiarezza sui fini e mezzi perseguiti dalla pubblica Amministrazione. Tra i primi alcune perplessità sorgono quando la viabilità viene fatta oggetto prioritario di scelta, per il solo fatto di riflettere gli interessi di una minoritaria categoria di destinatari: gli automobilisti, ossia coloro che sono principalmente interessati ad utilizzare le vie di accesso al centro cittadino, con il rischio di riportare via Cremona ad arteria di scorrimento, a danno della vita quotidiana dei residenti. È così invertito l’ordine dei fattori subordinando l’interesse generale e la salute pubblica a quello di un più o meno ristretto numero di beneficiari - oltre agli automobilisti, i commercianti sembrano gli unici destinatari dei provvedimenti annunciati -, il che porta a sottovalutare i mali derivanti dal ripristino della viabilità d’antico regime. - In particolare tre sono le diseconomie facilmente prevedibili e misurabili: inquinamento atmosferico, acustico ed estetico. Al sindaco non può che essere chiesto, al momento di varare scelte così decisive per il futuro del quartiere, di fornire indicazioni e misurazioni oggettive sulla situazione odierna della viabilità e risultati attesi dalle scelte in procinto di essere attuate. Valori che poi dovranno essere scrupolosamente misurati per valutare l’impatto sulla salute pubblica. In definitiva la volontà di intervenire in tempi brevi non trova giustificazione nell’esistenza di urgenze inderogabili, mentre una più pacata e capillare discussione aiuterebbe a trovare la sintesi tra le legittime aspettative di alcune corporazioni, come i commercianti, e gli abitanti del quartiere.
- VALERIO VARINI - Brescia -
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 Arrivederci e non addio alle corsie preferenziali Lam di via
Giovedì, 10 Luglio : 2008 GdB
Arrivederci e non addio alle corsie preferenziali Lam
di via Cremona e via Vittorio Emanuele
Vorrei riallacciarmi alla lettera del signor Michele Perillo pubblicata sul suo giornale domenica 6 luglio 2008, lettera che condivido. - Alle corsie preferenziali Lam di via Cremona e via Vittorio Emanuele II che stanno per sparire non voglio dire addio, ma piuttosto arrivederci. Arrivederci fra quattro anni, quando a Brescia avremo la nuova metropolitana automatica e allora la congestione del traffico sulle nostre strade dovrebbe subire una riduzione. Nel 2013 spostarsi da nord a sud-est con la metropolitana sarà sicuramente più rapido, comodo e confortevole che con qualsiasi altro mezzo di trasporto. - Solo allora ci si renderà conto che anche la rete di superficie dovrà essere valorizzata e ripensata per permettere, anche a chi non è direttamente servito dalla metropolitana, di poter raggiungere le stazioni in modo rapido e agevole soprattutto attraverso le corsie preferenziali che oggi vengono abolite. - In troppi emettono sentenze a favore e contro le Lam senza aver mai messo piede su di un autobus per poter dare una valutazione. - Mi domando però se qualcuno sta ragionando invece su cosa offrono realmente ai cittadini le Lam? Qualcuno si è domandato se le Lam hanno portato veri benefici in termini di trasporto? È stato chiesto un parere agli utilizzatori della rete? - Un dato è certo: dal 2004, anno in cui la rete di trasporto urbana e suburbana è stata allargata e riprogettata con le Lam, i passeggeri sono aumentati del 25 %, nel 2007 la rete ha trasportato più di quarantun milioni di passeggeri. Quarantun milioni di passeggeri sono la bellezza di 112.000 passeggeri trasportati mediamente in ognuno dei 365 giorni dell’anno. Ritengo che non siano pochi e l’incremento è chiaro indice che il servizio è gradito. Io stesso sempre più spesso utilizzo le Lam per spostarmi dalla periferia fino in centro e zone adiacenti sia per lavoro (sono libero professionista) sia per il tempo libero con moglie e figli al seguito. - Molte amministrazioni di qualsiasi colore stanno investendo in progetti volti al miglioramento del trasporto collettivo, la stessa Provincia di Brescia sta dimostrando un forte impegno avendo intrapreso un importante percorso di riassetto del trasporto provinciale che sta portando ottimi risultati, cito ad esempio la riorganizzazione del trasporto della Valtrompia e Valgobbia (S-link 201), il rilancio della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo, il progetto per l’area gardesana e Valsabbia (S-link 202). - Il signor Perillo mi perdonerà se i dati che snocciolo e le considerazioni che espongo qui di seguito sono un po’ «grossolane», ma penso che possano rispecchiare una possibile realtà, se lo smantellamento delle corsie preferenziali divenisse una moda e coinvolgesse la totalità dei siti delle Lam. - Poniamo il caso che con l’eliminazione di tutte le corsie Lam presenti nella nostra città si produca un peggioramento della qualità del servizio offerto e una conseguente disaffezione al trasporto pubblico, ebbene il 25% di passeggeri trasportati in più che si è registrato a Brescia dal 2004 al 2007 potrebbe tornare ad utilizzare la propria auto, si tratta di un fiume di persone, il 25% di quanrantun milioni di passeggeri trasportati sono dieci milioni di persone in un anno, se dividiamo per 300 giorni lavorativi all’anno abbiamo un incremento di circa 30.000 veicoli di più al giorno guidati da persone che non prendono più i mezzi pubblici; in un batter d’occhio si intaserebbero le corsie Lam riconvertite per il traffico privato. - Non nego che il servizio Lam abbia bisogno di alcuni aggiustamenti penso ad esempio alla scarsa frequenza della Lam 2 o alla mancata incentivazione dei parcheggi d’interscambio, fondamentali per decongestionare il traffico e per anticipare in qualche modo le abitudini che dovremmo acquisire con l’arrivo della metropolitana. Consideriamo anche che tra quattro anni Brescia vedrà la metropolitana funzionante, per far si che il nuovo mezzo di trasporto sia sfruttato per la sue effettive potenzialità bisognerà necessariamente individuare punti di interscambio anche con la realizzazione dei nuovi parcheggi, già comunque previsti lungo il percorso e in altri punti di accesso alla città. - Il cambiamento delle abitudini previsto per chi si muove a Brescia non sarà di poco conto e come tutti i cambiamenti importanti deve essere proposto ed incentivato poco per volta perché i cambiamenti drastici sono sempre poco graditi. Perché non migliorare l’attuale offerta P+BUS delle Lam magari trovando formule di incentivazione valide, migliorando la conoscenza dell’iniziativa con una segnaletica più visibile e perché no con della pubblicità e aumentando la frequenza dei passaggi? Gli attuali parcheggi, seppur ricavati in piazzali all’aperto, potrebbero essere almeno caratterizzati da apposite aree custodite, gli automobilisti lascerebbero l’auto sicuramente più volentieri. L’incentivazione dovrebbe inoltre passare attraverso mirate iniziative di marketing dove per esempio sia possibile sottoscrivere l’abbonamento del bus per lavoratori pendolari nel quale sia compreso anche il posto nei parcheggi di interscambio, inoltre l’abbonamento potrebbe essere offerto gratuitamente per i primi mesi di utilizzo, quale ulteriore formula di incentivazione. - Anche i tanto attesi lavori di ampliamento della Tangenziale sud miglioreranno l’accessibilità al territorio cittadino ma permane il rischio concreto che, una volta usciti dagli svincoli, ci si ritrovi incolonnati nel tessuto urbano cittadino costituito da inevitabili colli di bottiglia. - L’incentivazione dei parcheggi periferici migliorerebbe questa situazione e porterebbe anche benefici sulla viabilità in quanto una parte dei veicoli, anziché dover raggiungere la destinazione, resterebbe ordinatamente posteggiati nei parcheggi d’interscambio riducendo la pressione del traffico (decongestione), specialmente nelle ore di punta, anche lungo le strade dove sono state «rubate» corsie ordinarie per realizzare quelle preferenziali. - L’appuntamento con la metropolitana leggera deve essere preparato con una sorta di allenamento che deve coinvolgere tutti coloro che a Brescia si spostano con tutti i mezzi, altrimenti corriamo il rischio di realizzare una cattedrale nel deserto e penso che quattro anni di attesa non siano poi così tanti. Le scelte sulla mobilità e viabilità cittadina che saranno prese prossimamente si ripercuoteranno certamente sul futuro della nostra metropolitana, sul suo utilizzo e sulle dotazioni in termini infrastrutturali (corsie preferenziali comprese) in vista anche dell’Expo 2015. - Un’ultima considerazione, negli ultimi mesi nelle grandi città italiane, a causa degli ormai proibitivi costi del carburante, si assiste ad un consistente incremento del numero di passeggeri trasportati sui mezzi pubblici, favorito anche dalla presenza di fitte ed efficienti reti di metropolitane, tram e bus che permettono di spostarsi risparmiando tempo e denaro in modo non indifferente. Brescia non è una metropoli ma è probabile che l’effetto che ora sta investendo le grandi città possa, tra non molto, arrivare anche nelle città di dimensioni più modeste come la nostra. Penso pertanto che le scelte che i nostri amministratori adotteranno dovranno necessariamente tener conto anche di questi aspetti che temo ormai siano irreversibili.
- LETTERA FIRMATA -
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 «Rifare via Cremona è una sciocchezza»
Martedì, 29 Luglio : 2008 Brescia Oggi
LA LETTERA. Pareri discordanti sul ritorno all’antico assetto della strada che collega via Solferino alla Volta. Contrario soprattutto il fautore dell’attuale regime (ndr: ex ass. Dott. Brunelli)
«Rifare via Cremona
è una sciocchezza»
La svolta nelle gestione della città promessa dalla Giunta Paroli durante la campagna elettorale inizia a concretizzarsi in scelte concrete e non tutti, come è ovvio. sono d’accordo con il «nuovo corso». Fra gli oppositori più strenui ci sono i vecchi amministratori di Palazzo Loggia, che temono di veder smontati pezzo a pezzo alcuni progetti avviati o portati a conclusione fino all’aprile scorso. Fra questi, l’ex assessore al Traffico Ettore Brunelli, leader dei Verdi per la pace, che ha scritto una «lettera aperta» per rendere pubblica e motivare la sua contrarietà alle scelte del successore Nicola Orto.
«In questi giorni, molto probabilmente, l’Amministrazione compirà un atto di grande rilevanza in via Cremona e mi sembra doveroso dire alcune cose prima, a futura memoria, in modo che non ci siano dubbi sulla sciocchezza di quanto si vuol fare - scrive Brunelli nella lettera aperta -. In primo luogo rilevo con grande rammarico che, nonostante durante l’unica assemblea pubblica convocata dagli assessori comunali per mettere al corrente la cittadinanza della loro decisione di riportare in via Cremona i due sensi di marcia, come risulta dalle cronache dei giornali, sia emersa la netta e totale contrarietà dei residenti della via, sembra che tutto proceda verso il ritorno al passato. La giustificazione è la solita: più passaggio di automobili uguale a più vendite nei negozi della via. Il tempo ci dirà se il teorema era corretto o se altre erano e sono la causa della dichiarata crisi di vendite. Come si spiega altrimenti la stessa denuncia di difficoltà a vendere da parte di negozianti di altre vie a doppio senso e spesso anche con buona possibilità di parcheggio? - si chiede l’ex assessore -. Comunque sia, credo che le scelte viabilistiche di una città debbano volare un po’ più alte delle singole richieste o interessi di parte ed essere capaci di guardare a tutte le facce del problema per trovare il giusto compromesso».
RIFERENDOSI alla decisione di ripavimentare via Cremona Brunelli aggiunge: «Questa scelta, che costerà centinaia di migliaia di euro alla collettività e che a questo punto si spera riempia le tasche dei signori commercianti della via (ovviamente a scapito di commercianti di altre vie!), presenta almeno i seguenti punti negativi: penalizza le migliaia di residenti della via perché si dovranno sorbire il doppio transito con relativo aumento di rumore, inquinamento e insicurezza stradale; in futuro, di fatto sarà molto più difficile parcheggiare per la diminuzione dell’offerta relativa di parcheggi in quanto il numero dei posti auto sarà lo stesso, ma la richiesta aumenterà notevolmente». La «nuova» via Cremona, inoltre, secondo Brunelli «costringerà i ciclisti che oggi utilizzano la corsia preferenziale dei bus a mescolarsi con il traffico automobilistico; penalizzerà tutti i cittadini di Brescia e dell’hinterland che utilizzano la linea Lam 1 perché verrà eliminata la corsia preferenziale e i bus viaggeranno nella corrente delle auto con i rallentamenti che ne conseguiranno». Per Brunelli «la prevedibile caduta dei livelli di servizio in questo tratto di via Cremona si ripercuoterà sulla velocità commerciale di tutta la linea. Da non sottovalutare anche l’effetto negativo sul traffico automobilistico che sarà determinato dalle code che si creeranno a causa delle fermate delle circa 150 corse al giorno per direzione».
«PER CHI non lo sapesse - aggiunge l’ex assessore - ricordo che la linea Lam 1, checchè ne dicano i detrattori, è la più performante dell’intera rete e porta più passeggeri proprio perchè offre un buon servizio, grazie anche alle corsie preferenziali. Continuare a confondere un problema di selciato di alcune vie, a partire da via Cremona, realizzato con le famose mattonelle di serizzo che hanno sicuramente palesato limiti di durata e rumorosità, con il servizio di trasporto pubblico delle Lam che le percorre è diabolico e autolesionista».
«Se vogliamo un traffico più snello - suggerisce Brunelli - dobbiamo ridurre il numero di automobili sulle strade e il trasporto pubblico locale (tpl), insieme alla mobilità ciclistica, è lo strumento dell’Amministrazione comunale utile allo scopo. Tra l’altro Brescia è una delle poche città d’Italia che negli ultimi anni ha sempre aumentato il numero dei passeggeri del trasporto pubblico locale, del 17 per cento dal 2004 al 2007, proprio grazie all’innovazione delle Lam e alla precisa volontà politica di puntare sul Tpl. Se il Trasporto pubblico locale non è appetibile si entra in un circolo vizioso per cui i cittadini sono scontenti e si muovono sempre di più con il mezzo privato, di conseguenza il «tpl» avrà sempre meno utenti e, quindi, meno risorse e il traffico sarà sempre più congestionato».
IN CONCLUSIONE, secondo Brunelli «è lecito per il supposto tornaconto di una categoria di cittadini, penalizzare l’intera città? Ed è un metodo partecipativo quello che organizza un incontro pubblico, anche per la gragnola di lettere al direttore contrarie al ventilato progetto, a decisone presa e senza la minima volontà e capacità di ascolto? Ed ancora, premesso che non ha senso mettere in campo sperimentazioni di progetti del costo di centinaia di migliaia di euro, quali saranno gli indicatori sui quali si baserà la verifica sulla bontà dell’intervento? I guadagni dei commercianti, se la privacy non ci impedirà di vedere il fatturato, o la qualità della vita dei residenti, il numero di incidenti stradali e le performance del trasporto pubblico locale?».
Citazione: «Cari commercianti,
confrontiamoci»
La sezione Porta Cremona - Volta del Pd ha scritto una lettera-appello ai cittadini e ai negozianti del quartiere: «Ai primi di settembre - ricorda la nota - verrà ripristinato il doppio senso di circolazione in v
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