SCEGLI: Cronaca - Politica - Economia - Ambiente - Salute - VideoNews
- Sport
L'Okkio Arte, Cinema e Comunicazione - Spigolature - Le "altre"news - Seduti sul muretto - Chi è Chi
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Entertainment
- Spettacoli - Arte & Cultura - Eventi - Cuoco anch'io
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
(documentazione video)
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
L'Okkio Arte, Cinema e Comunicazione - Spigolature - Le "altre"news - Seduti sul muretto - Chi è Chi
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Entertainment
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
Venerdì, 25 Luglio : 2008 La Stampa
Senza parole
Da una settimana l’Italia che conta e non ha di meglio da fare (ma anche se lo avesse, non saprebbe farlo) discute intorno all’inno di Mameli, già oggetto di una campagna di Enzo Tortora a «Portobello», tanto per dire la freschezza dell’argomento. La novità è che a scatenare questo tumultuoso nulla non è stata una dichiarazione, orale o scritta, ma un gesto: il dito medio di Bossi sventolante nei cieli di Padania. Si può discutere se di gesto si tratti o di gestaccio: per l’eru-dito Sgarbi rappresenta una reazione schietta e legittima, ed è irrilevante che a compierla non sia stato un bambino nel cortile di casa, ma un ministro davanti alle telecamere.
Sia come sia, se Bossi avesse sepolto l’inno di improperi (lo ha già fatto mille volte, fra l’altro) avrebbe provocato solo sbadigli. Avendo compiuto un atto riproducibile per immagini, ha lanciato un dibattito. Non è l’unico: Berlusconi fa politica a fumetti da sempre. E in televisione lampeggia la nuca accessoriata di orecchie a sventola del presidente eletto (dai giornalisti) Barack Obama, in visita pastorale nell’universo mondo. Sfido chiunque a ripetere una delle frasi da lui pronunciate, esclusa «Yes we can», che però è uno slogan e quindi fa parte integrante dell’immagine, come nelle pubblicità. Invece l’Obama ripreso di spalle è già un’icona del nostro tempo, che non sapendo più immagazzinare i concetti, si accontenta delle figure, alla ricerca spasmodica di quella più originale o sfrontata. Così la comunicazione politica retrocede a libro illustrato per l’infanzia, periodo della vita che ormai si protrae fino agli ottant’anni.
Sia come sia, se Bossi avesse sepolto l’inno di improperi (lo ha già fatto mille volte, fra l’altro) avrebbe provocato solo sbadigli. Avendo compiuto un atto riproducibile per immagini, ha lanciato un dibattito. Non è l’unico: Berlusconi fa politica a fumetti da sempre. E in televisione lampeggia la nuca accessoriata di orecchie a sventola del presidente eletto (dai giornalisti) Barack Obama, in visita pastorale nell’universo mondo. Sfido chiunque a ripetere una delle frasi da lui pronunciate, esclusa «Yes we can», che però è uno slogan e quindi fa parte integrante dell’immagine, come nelle pubblicità. Invece l’Obama ripreso di spalle è già un’icona del nostro tempo, che non sapendo più immagazzinare i concetti, si accontenta delle figure, alla ricerca spasmodica di quella più originale o sfrontata. Così la comunicazione politica retrocede a libro illustrato per l’infanzia, periodo della vita che ormai si protrae fino agli ottant’anni.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















