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Venerdì, 03 Ottobre : 2008
Tremonti: riforma storica.
Berlusconi: sono soddisfatto
Il Consiglio dei ministri ha approvato stamani il disegno di legge sul federalismo fiscale.
+ I punti principali della riforma Calderoli
"Fare il federalismo fiscale, con la costituzione vigente, era per il governo un obbligo. La costituzione riformata con il titolo quinto presuppone il federalismo fiscale". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del consiglio dei ministri che ha approvato il disegno di legge delega sul federalismo fiscale.
"E' stato straordinario avere ieri il consenso di Regioni, Comuni e province, quella del federalismo fiscale è una riforma storica.Ora dobbiamo costruire una banca dati condivisi". Ha aggiunto Tremonti. "La banca dati dovrà essere costruita - ha proseguito - con tutti i tecnici, del ministero dell'Economia, dell'Istat, della Corte dei conti. Questo esercizio va condiviso, non esistono numeri di destra o di sinistra, del nord o del sud".
Berlusconi, SODDISFATTO? CERTO CHE SI' - "Certo che sì, sono soddisfatto". Risponde così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ai cronisti che gli chiedono se sia soddisfatto per l'approvazione oggi in consiglio dei Ministri del disegno di legge sul federalismo fiscale.
CALDEROLI, A REGIONI ED ENTI 1,31 MILIARDI EURO - Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri con disposizioni urgenti per il riequilibrio economico-finanziario delle regioni e degli enti locali ha un valore complessivo di 1,31 miliardi di euro. Lo ha detto il ministro Roberto Calderoli nella conferenza stampa dopo il Cdm.
"Il decreto ha dato le risposte che si attendevano - ha proseguito Calderoli - precisando che nel miliardo e 310 milioni sono compresi i 434 milioni per i ticket per le regioni, i circa 550 per Roma, 140 per Catania e 260 di integrazione della quota di competenza ici 2008 sulla prima casa" che sarà finanziata attraverso riduzioni della spesa pubblica.
Nel ddl sul federalismo fiscale non c'é un riferimento a una regione o a più regioni per quanto riguarda l'individuazione dei costi standard. Ha spiegato Calderoli. "Non c'é nessun riferimento - ha sottolineato rispondendo a una domanda - nel testo rispetto ai costi standard né alla Lombardia, né ad altre regioni. I decreti attuativi definiranno i costi standard ma non ci sarà un riferimento a una regione o a un'altra ma al livello di efficienza e adeguatezza, e efficienza ed adeguatezza non hanno un riferimento geografico".
A COMUNI GARANZIA PREMIER - Mercoledì è stata la volta delle Regioni, ieri dei Comuni. Garanzie da parte del Presidente del Consiglio sulle risorse, oppure niente federalismo fiscale. Il colpo di freno, annunciato peraltro nei giorni scorsi da una serie di dichiarazioni, è del presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, alla vigilia del Consiglio dei Ministri che dovrà approvare il testo Calderoli, limato e aggiustato da settimane di trattative anche con le autonomia locali. E in serata, dopo aver ottenuto le garanzie sulle risorse da parte del capo del governo, la conferenza unificata dà parere positivo al testo Calderoli, un sì condizionato all'accoglimento da parte del Governo di alcuni emendamenti presentati questa sera dagli enti locali. Una posizione, quella assunta ieri da Domenici, che "non è tattica - come lui stesso sottolinea - ma sostanziale perché gli ultimi due governi hanno ridotto le tasse ai cittadini non diminuendo i tributi statali ma quelli comunali".
E battono un colpo anche le comunità montane, il cui presidente Borghi ricorda che "ci sono anche i problemi dei piccoli comuni montani, non solo quelli delle grandi città: sarebbe il caso che se ne discutesse tutti in sede istituzionale". La sortita di Domenici ottiene il suo effetto, tanto che, intorno alle 19, il premier Berlusconi convoca a Palazzo Chigi i ministri Calderoli e Fitto, e il presidente dell'Anci Domenici proprio per fornire le garanzie richieste. Garanzie che arrivano sotto forma di assicurazioni per 945 milioni di euro di cui 260 per l'Ici prima casa 2008, 585 per l'Ici per i fabbricati ex rurali 2007 e 100 milioni per i costi della politica 2007; c'é anche un impegno a reperire i 700 milioni della seconda tranche dell'Ici ex rurali per il 2008.
Un accordo che non recepisce tutte le richieste dei comuni, come sottolinea lo stesso Domenici al termine della riunione, ma che comunque convince l'Anci a dare il via libera al federalismo fiscale. Soddisfatto dell'esito dell'incontro anche il ministro Fitto. In serata, subito dopo l'incontro a Palazzo Chigi, si tiene la conferenza unificata, tenuta in sospeso per tutto il giorno, per poter dare il parere definitivo al testo Calderoli e quindi anche il via libera alla sua approvazione in Consiglio dei Ministri. Presentati gli ultimi emendamenti, scompare la parte di bollo auto per le province, che ottengono invece una parte dell'Irpef.
Berlusconi: sono soddisfatto
Il Consiglio dei ministri ha approvato stamani il disegno di legge sul federalismo fiscale.
+ I punti principali della riforma Calderoli
"Fare il federalismo fiscale, con la costituzione vigente, era per il governo un obbligo. La costituzione riformata con il titolo quinto presuppone il federalismo fiscale". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del consiglio dei ministri che ha approvato il disegno di legge delega sul federalismo fiscale.
"E' stato straordinario avere ieri il consenso di Regioni, Comuni e province, quella del federalismo fiscale è una riforma storica.Ora dobbiamo costruire una banca dati condivisi". Ha aggiunto Tremonti. "La banca dati dovrà essere costruita - ha proseguito - con tutti i tecnici, del ministero dell'Economia, dell'Istat, della Corte dei conti. Questo esercizio va condiviso, non esistono numeri di destra o di sinistra, del nord o del sud".
Berlusconi, SODDISFATTO? CERTO CHE SI' - "Certo che sì, sono soddisfatto". Risponde così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ai cronisti che gli chiedono se sia soddisfatto per l'approvazione oggi in consiglio dei Ministri del disegno di legge sul federalismo fiscale.
CALDEROLI, A REGIONI ED ENTI 1,31 MILIARDI EURO - Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri con disposizioni urgenti per il riequilibrio economico-finanziario delle regioni e degli enti locali ha un valore complessivo di 1,31 miliardi di euro. Lo ha detto il ministro Roberto Calderoli nella conferenza stampa dopo il Cdm.
"Il decreto ha dato le risposte che si attendevano - ha proseguito Calderoli - precisando che nel miliardo e 310 milioni sono compresi i 434 milioni per i ticket per le regioni, i circa 550 per Roma, 140 per Catania e 260 di integrazione della quota di competenza ici 2008 sulla prima casa" che sarà finanziata attraverso riduzioni della spesa pubblica.
Nel ddl sul federalismo fiscale non c'é un riferimento a una regione o a più regioni per quanto riguarda l'individuazione dei costi standard. Ha spiegato Calderoli. "Non c'é nessun riferimento - ha sottolineato rispondendo a una domanda - nel testo rispetto ai costi standard né alla Lombardia, né ad altre regioni. I decreti attuativi definiranno i costi standard ma non ci sarà un riferimento a una regione o a un'altra ma al livello di efficienza e adeguatezza, e efficienza ed adeguatezza non hanno un riferimento geografico".
A COMUNI GARANZIA PREMIER - Mercoledì è stata la volta delle Regioni, ieri dei Comuni. Garanzie da parte del Presidente del Consiglio sulle risorse, oppure niente federalismo fiscale. Il colpo di freno, annunciato peraltro nei giorni scorsi da una serie di dichiarazioni, è del presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, alla vigilia del Consiglio dei Ministri che dovrà approvare il testo Calderoli, limato e aggiustato da settimane di trattative anche con le autonomia locali. E in serata, dopo aver ottenuto le garanzie sulle risorse da parte del capo del governo, la conferenza unificata dà parere positivo al testo Calderoli, un sì condizionato all'accoglimento da parte del Governo di alcuni emendamenti presentati questa sera dagli enti locali. Una posizione, quella assunta ieri da Domenici, che "non è tattica - come lui stesso sottolinea - ma sostanziale perché gli ultimi due governi hanno ridotto le tasse ai cittadini non diminuendo i tributi statali ma quelli comunali".
E battono un colpo anche le comunità montane, il cui presidente Borghi ricorda che "ci sono anche i problemi dei piccoli comuni montani, non solo quelli delle grandi città: sarebbe il caso che se ne discutesse tutti in sede istituzionale". La sortita di Domenici ottiene il suo effetto, tanto che, intorno alle 19, il premier Berlusconi convoca a Palazzo Chigi i ministri Calderoli e Fitto, e il presidente dell'Anci Domenici proprio per fornire le garanzie richieste. Garanzie che arrivano sotto forma di assicurazioni per 945 milioni di euro di cui 260 per l'Ici prima casa 2008, 585 per l'Ici per i fabbricati ex rurali 2007 e 100 milioni per i costi della politica 2007; c'é anche un impegno a reperire i 700 milioni della seconda tranche dell'Ici ex rurali per il 2008.
Un accordo che non recepisce tutte le richieste dei comuni, come sottolinea lo stesso Domenici al termine della riunione, ma che comunque convince l'Anci a dare il via libera al federalismo fiscale. Soddisfatto dell'esito dell'incontro anche il ministro Fitto. In serata, subito dopo l'incontro a Palazzo Chigi, si tiene la conferenza unificata, tenuta in sospeso per tutto il giorno, per poter dare il parere definitivo al testo Calderoli e quindi anche il via libera alla sua approvazione in Consiglio dei Ministri. Presentati gli ultimi emendamenti, scompare la parte di bollo auto per le province, che ottengono invece una parte dell'Irpef.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).

















